BBC
| BBC British Broadcasting Corporation |
|
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | azienda pubblica |
| Fondazione | 1922 |
| Settore | telecomunicazioni |
| Prodotti | programmi televisivi e radiofonici |
| Dipendenti | 23 000 (2011/12) |
| Slogan | "This is what we do" ("Questo è quello che facciamo")' |
| Sito web | www.bbc.co.uk |
La BBC (acronimo di British Broadcasting Corporation, anche informalmente chiamata dai britannici auntie – zietta, ma molto più spesso Beeb, soprattutto sui quotidiani e sui tabloid britannici), fondata il 18 ottobre 1922 come British Broadcasting Company Ltd., è il più grande e autorevole editore radiotelevisivo del Regno Unito con sede a Londra. Offre un servizio regolare di trasmissioni e produce anche propri programmi e servizi di informazione. Il motto dell'azienda è "Nation Shall Speak Peace Unto Nation" (La nazione parlerà di pace verso la nazione).
Indice |
L'azienda [modifica]
La BBC è ritenuta, anche fuori dal Regno Unito, uno dei più autorevoli operatori radiotelevisivi del mondo, anche in ragione delle tradizionalmente rigorose modalità di produzione dei dati giornalistici che l'hanno resa un punto di riferimento per la categoria.
L'emittente gestisce anche il sito BBC NEWS[1], uno dei più autorevoli siti di informazione via web in inglese e in varie altre lingue.
La BBC definisce se stessa del tutto libera da influenze politiche e commerciali, inoltre è stata la prima emittente televisiva che, a partire dal 2007, pubblica i contenuti trasmessi sul sito con licenza Creative Commons.
Non raccoglie pubblicità per i canali trasmessi all'interno del Regno Unito, mentre lo fa per quelli diffusi all'estero come BBC World.
L'azienda possiede anche stazioni radiofoniche nazionali, che gestisce attraverso la propria divisione radiofonica BBC Radio.
Storia [modifica]
L'azienda fu fondata con il nome di British Broadcasting Company nel 1922 come operatore radiofonico da alcune compagnie di telecomunicazioni (tra cui figuravano società sussidiarie della General Electric e della AT&T) per i primi esperimenti di trasmissioni radio, il cui servizio regolare iniziò il 14 novembre dello stesso anno.
Sotto la direzione generale di John Reith diventò l'odierna British Broadcasting Corporation e nel 1932 iniziò un servizio di trasmissioni televisive sperimentali; il 2 novembre 1936 divenne il primo operatore televisivo al mondo a fornire un servizio regolare. Le trasmissioni tv furono però sospese dal 3 settembre 1939 al 7 giugno 1946, durante gli eventi della Seconda guerra mondiale.
Nel 1955 la BBC vide la nascita della sua prima (e tuttora più grande) concorrente: la televisione commerciale e indipendente Independent Television (ITV). Per tutta risposta, nel 1964, la BBC, rinominando BBC One il canale già esistente, lanciò il suo secondo canale, BBC Two, il primo che, nel 1967, due anni prima di BBC One e ITV, iniziò le trasmissioni a colori.
Nel 1974 venne introdotto il teletext BBC chiamato Ceefax. Poco prima del Natale 1978, però, l'azienda andò in sciopero, bloccando così la trasmissione dei canali ed amalgamando le quattro stazioni radio esistenti in una sola.
Fin dalla riforma del mercato radiotelevisivo degli anni '80 nel Regno Unito, la BBC ha affrontato la sempre più crescente concorrenza della tv commerciale (e del nuovo canale pubblico Channel 4), specialmente nel campo riguardante la tv satellitare, quella via cavo e i servizi di trasmissione digitale.
Nel 1995 è nata BBC World News, canale all-news che trasmette via satellite, cavo e DTT ed è il più seguito al mondo dei canali BBC. Il suo slogan è "Putting news first" ('Prima di tutto, le notizie', ma può essere inteso anche come 'Diamo per primi le notizie').
Stazioni radiofoniche [modifica]
Nazionali [modifica]
Disponibili solo su Internet, digitale terrestre e televisione satellitare [modifica]
- BBC Radio 1Xtra
- BBC Radio 4 Extra
- BBC Radio 5 Live Sports Extra
- BBC 6 Music
- BBC Asian Network
- BBC World Service
Locali [modifica]
- BBC Radio Scotland
- BBC Radio nan Gàidheal
- BBC Radio Shetland
- BBC Radio Orkney
- BBC Radio Wales
- BBC Radio Cymru
- BBC Radio Ulster
- BBC Radio Foyle
- BBC Radio York
- BBC Radio Merseyside
Canali televisivi [modifica]
Nazionali [modifica]
Locali [modifica]
Internazionali [modifica]
- BBC World News
- BBC America
- BBC Canada
- BBC Kids
- BBC Entertainment
- BBC Lifestyle
- BBC Knowledge
- UKTV
- BBC Arabic
- BBC Persian Television
- BBC Japan (dal 1º dicembre 2004 al 30 aprile 2006)
Finanziamenti [modifica]
Tutte le reti televisive e le emittenti radiofoniche della BBC, tranne BBC World News, vengono finanziati esclusivamente dal canone televisivo, e perciò non trasmettono pubblicità. Invece BBC World News, trasmettendo in chiaro in tutto il mondo, e perciò non essendo riservata ai soli abbonati alla BBC, viene finanziata esclusivamente dalla pubblicità.
Spese [modifica]
| Servizio | Costo Totale (milioni di sterline) |
|---|---|
| BBC One | 1,402.9 |
| BBC Two | 528.3 |
| BBC Three | 110.1 |
| BBC Four | 67.1 |
| CBBC e CBeebies | 139 |
| BBC News e BBC Parliament | 69.1 |
| BBC HD | 11.8 |
| BBC Alba | 7.6 |
| BBC Radio 1 e 1Xtra | 59.1 |
| BBC Radio 2 | 59.2 |
| BBC Radio 3 | 50.7 |
| BBC Radio 4 e Radio 4 Extra | 128 |
| BBC Radio 5 Live e 5 Live Sports Extra | 77.8 |
| BBC 6 Music | 10.8 |
| BBC Asian Network | 12.6 |
| Nations & Local Radio | 240.7 |
| BBC Online | 194.2 |
| Totale | 3,169 |
| Department | Costo Totale (£million) |
|---|---|
| BBC Television | 2,368.1 |
| BBC Radio | 638.9 |
| BBC Online | 194.2 |
| BBC Red Button | 39.5 |
| BBC Orchestras and Singers | 24.1 |
| Development | 32.9 |
| Switchover | 80.3 |
| Licence Fee Collection | 123.6 |
| Restructuring | 29.6 |
| Totale | 3,531.2 |
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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