Giovanni Battista

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San Giovanni Battista
San Giovanni giovane Andrea del Sarto
San Giovanni giovane Andrea del Sarto
Profeta e martire
Nascita
Morte
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Beatificazione
Canonizzazione
Santuario principale
Ricorrenza 24 giugno natività - 29 agosto martirio - 24 settembre concepimento
Attributi Agnello, ascia
Patrono di Monaci, Firenze, Genova, Roma, Torino, Monza, Ragusa, Canale d'Agordo, Chiaramonte Gulfi, Marsciano,altre

San Giovanni Battista (venerato da tutte le chiese cristiane e santo per tutte quelle che ammettono il culto dei Santi) è una delle personalità più importanti dei Vangeli, e la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù. Insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano, come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto.

Indice

[modifica] La vita

Fonte principale sulla vita e la figura del Battista sono i Vangeli. Essi affermano che era figlio di Zaccaria e di Elisabetta e fu generato quando i genitori erano in tarda età. La notizia, di per sé non inverosimile, è interpretabile come a sottolineare l'eccezionalità del personaggio (figli di genitori anziani furono anche Isacco, figlio di Abramo, e, secondo tradizioni tarde, Maria). La sua nascita fu annunciata dallo stesso arcangelo Gabriele che diede l'annuncio a Maria; quando questa andò a visitare Elisabetta, il nascituro balzò di gioia nel ventre materno. Per aver conosciuto direttamente Gesù, e per averne annunciato l'arrivo ancor prima che questi nascesse, Giovanni è ricordato come "il più grande dei profeti". Luca lo colloca in un quadro storico ben preciso, donandoci nomi e cognomi dei protagonisti politici di quel tempo (Luca 3,1-2), riconducibile al periodo corrispondente agli anni 27 e 28 dopo Cristo, anno decimo quinto dell'imperio di Tiberio.

[modifica] La nascita

Ain Karem, luogo dove è nato Giovanni Battista secondo la tradizione

Elisabetta allora era nel sesto mese; questo ha permesso agli agiografi di fissare la nascita di Giovanni tre mesi dopo il concepimento di Gesù bambino, e sei mesi prima della sua nascita; e da Agostino sappiamo che la celebrazione della nascita di Giovanni al 24 giugno era antichissima nella chiesa cattolica africana: unico santo, insieme alla Vergine Maria, di cui si celebra non solo la morte (il dies natalis, cioè la nascita alla vita eterna), ma anche la nascita terrena.

[modifica] Alcuni episodi

Sentita la chiamata, Giovanni andò a vivere nel deserto, conducendo vita di penitenza e di preghiera, secondo la tradizione ebraica del voto di nazireato: "Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico" (Marco 1,6). Si discute tuttora sui possibili rapporti fra il Battista e la comunità giudaica degli Esseni, che vivevano in comunità monastiche nel deserto, aspettavano l'avvento del Messia e praticavano il battesimo come rito di purificazione. La novità del battesimo di Giovanni, rispetto alle abluzioni di tipo rituale che già si conoscevano nella tradizione giudaica, consiste nel preciso impegno di "conversione", da parte di coloro che andavano a farsi battezzare da lui. Secondo alcuni vangeli apocrifi,in seguito alla morte della madre si recò nel deserto dove fu istruito dagli angeli e uomini sapienti per la sua futura missione[senza fonte]

Antonio Rossellino, Giovane San Giovanni Battista, 1470 circa, National Gallery di Washington

Giovanni Battista annunciò più volte di riconoscere in Gesù il Messia annunciato dai profeti, ma il momento culminante è quello in cui Gesù stesso volle essere battezzato da lui nelle acque del Giordano; in quell'occasione Giovanni additò Gesù ai suoi seguaci come "l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo" (Giovanni 1,29). Tuttavia risulta che molti continuarono a dirsi seguaci del Battista ancora a lungo, e non è certo che tutti abbiano poi aderito alla Chiesa cristiana.

[modifica] La scuola "separata" dai discepoli del Battista

La polemica tra discepoli del Battista e di Gesù (Marco 2,18) , è un motivo trainante dei vangeli, dai quali traspare che lo stesso Battista, convinto del carisma profetico di Gesù, non rimase altrettanto convinto della sua messianicità definitiva, tanto da mandargli alcuni dei suoi più fidati discepoli a domandargli per suo conto 'Se è Lui quello che deve venire (il Messiah) o se si dovesse aspettare che venisse un altro Messia ancora (Matteo11,2).

Il Battista dopo aver visto la manifestazione dello Spirito (Matteo 3,16) su Gesù e avere udito la Voce del Padre che parlava di Gesù come dell'eletto (Matteo 3,17), non decide di sciogliere la sua scuola e di seguire Gesù come uno dei suo discepoli. Sceglie invece di andare a predicare (Marco 6,18) il rispetto della Torah a un reuccio la cui autorità, tutt'altro che biblica, era tenuta in assai poco conto dalle varie scuole spirituali dell'epoca. Il Battista paga con la vita la sua scelta, il suo coraggioso e coerente amore della verità, ma lascia ai lettori dei Vangeli un grosso dubbio: fu un martire della fede Cristiana o solo della Torah?

È a lui che allude Gesù quando, dopo aver ribadito la sua messianicità con il richiamo ad Isaia (Matteo 11,5), dichiara beato chi non si scandalizza di Lui? È per questo comportamento che Gesù lo definisce, pur essendo il più grande tra i nati di donna (in quanto a carismi ricevuti dall'infanzia (Luca 1,44) fino al Battesimo sul Giordano) 'il minimo nel regno' (Matteo 11,11)?

A testimonianza della grande importanza storica di quest'episodio, la precedente frase di Gesù su Giovanni Battista è riportata dal Vangelo di Tommaso (di cui va però precisato che si tratta di un Vangelo apocrifo e, in quanto tale, non riconosciuto dalla Chiesa), nel detto 46, nella maniera seguente: «Gesù disse: "Da Adamo a Giovanni Battista nessun nato da donna fu più grande di Giovanni Battista, sì che (davanti a lui) egli debba abbassare gli occhi. Tuttavia vi dissi: Tra di voi chiunque sarà piccolo conoscerà il Regno e sarà più grande di Giovanni".»

[modifica] Missione eliatica

Oltre a Paolo di Tarso e ai contrasti con la comunità gerosolomita guidata da Giacomo , a Giovanni Battista bisogna guardare per capire perché il cristianesimo e l'ebraismo hanno percorso nella storia due cammini diversi. Paolo affermando la superiorità della grazia sulla legge, voleva solo liberare il messaggio cristiano dall'obbligo di seguire la cultura da cui era venuto. Il Battista non potendo seguire Gesù, che aveva additato come l'Agnello di Dio, poiché fu arrestato da Erode e decapitato su richiesta di Erodiade, divenendo martire. Egli non venne, comunque, meno alla sua missione eliatica (vedi anche Elia) di riconciliare il cuore dei padri con quello dei figli (Malachia 3,1-24) - (Matteo 17,10-12. Il gruppo delle cosiddette colombe, che appartenevano al Sinedrio, come Nicodemo (Giovanni 3,1-36) e Giuseppe d'Arimatea, (il Battista era ,dunque dichiaratamente uno dei grandi sostenitori di Gesù, e nei primi anni dopo la resurrezione di Gesù non vi era alcuna differenza tra ebraismo e cristianesimo )e gli apostoli si recavano al Tempio per pregare e presenziare ai riti come ogni altro ebreo praticante. L'unica differenza consisteva nel fatto che credevano che il Messia atteso da Israele fosse Gesù di Nazareth.


[modifica] La morte

Il Battista morì a causa della sua predicazione. Egli condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa, che conviveva con la cognata Erodiade; il re lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare.

[modifica] San Giovanni Decollato

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La morte per decapitazione ha fatto sì che San Giovanni Battista sia divenuto famoso anche come San Giovanni Decollato. La celebrazione del martirio di Giovanni Battista o celebrazione di San Giovanni Decollato è fissata al 29 agosto (probabile data del ritrovamento della reliquia della testa del Battista). Molte chiese, luoghi di culto e città sono dedicate a questo santo.

[modifica] Le reliquie

Secondo la tradizione della Chiesa Cattolica, il capo del Santo è ora conservato nella chiesa di San Silvestro in Capite a Roma. La reliquia pervenne a Roma durante il pontificato di Innocenzo II (1130-1143). Fino al 1411, la reliquia veniva portata ogni anno in processione da quattro arcivescovi. Un'altra tradizione affermava invece che la testa fosse custodita nella cattedrale d'Amiens, ma la veridicità della reliquia romana fu dimostrata da Oliviero Iozzi. Il capo custodito a Roma è senza la mandibola, conservata nella cattedrale di San Lorenzo a Viterbo.

Il piatto che secondo la tradizione avrebbe accolto la testa del Battista è custodito a Genova, nel Tesoro della cattedrale di San Lorenzo, assieme alle ceneri del Santo.

Una parte delle ceneri di San Giovanni Battista e resti di altri martiri sono conservati nella antica chiesa del monastero delle Benedettine di Loano (ora chiesa della Confraternita dei Disciplinanti Bianchi).

Un dito, donato dall'Antipapa Giovanni XXIII, sarebbe conservato nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, in quanto corredo della Cattedrale.

Altre reliquie sarebbero conservate a Damasco, nella Moschea degli Omayyadi. Un dente si conserva nella cattedrale di Ragusa ed un altro, insieme ad una ciocca di capelli, a Monza.

Altre reliquie, una piccola quantità di ceneri, si trova a Chiaramonte Gulfi, nella chiesa Commendale dell'Ordine di Malta, altre invece a Pozzallo.

[modifica] Patronati

Il culto di San Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la Cristianità, e molte città e chiese ne presero il nome.

Moltissimi sono anche i patronati, di cui ricordiamo i più importanti:

  • Per via dell'abito di pelle di cammello, che si cuciva da sé e della cintura, è patrono di sarti, pellicciai, conciatori di pelli.
  • Per l'agnello, dei cardatori di lana.
  • Per il banchetto di Erode che fu causa della sua morte, è patrono degli albergatori.
  • Per la spada del supplizio, di fabbricanti di coltelli, spade, forbici.
  • Un inno in suo onore diede a Guido D'Arezzo spunto per i nomi delle note musicali: Ut Re Mi Fa Sol La Si, ed è quindi patrono dei cantori.

UT queant laxis - REsonare fibris - MIra gestorum - FAmuli tuorum - SOLve polluti - LAbii reatum - Sancte Johannes

  • Come battezzatore è patrono dei trovatelli, che venivano abbandonati alle porte dei battisteri.
  • È patrono dell'Ordine di Malta.
  • San Giovanni Decollato è il protettore di tutte le Anime Decollate e a queste anime si rivolgono tutti coloro che chiedono aiuto o consiglio oppure cercano un segno divinatorio. Queste anime non hanno nulla a che vedere con le anime sante purganti in quanto, queste ultime stanno a scontare la loro pena poiché in vita non sono state operose ed efficaci nel praticare il bene mentre i Decollati sono morti per mano del boia; per questo motivo è anche patrono di molte confraternite che assistevano i condannati a morte.
  • Pozzallo, unico comune in provincia di Ragusa ad affacciarsi sul mare, lo invoca come protettore dei marittimi e della città insieme alla Vergine Addolorata.
  • In Sicilia è patrono dei compari e delle comari. Patrono dei compari e delle comari di battesimo in ricordo del Battesimo di Cristo. Patrono dei compari e delle comari di San Giovanni in quanto garante della loro profonda amicizia dimostrata, tramite alcuni "riti", il 24 giugno.
  • Viene anche invocato, contro le calamità naturali quali terremoti, temporali etc.. in Sicilia e specie a Chiaramonte Gulfi in tali occasioni si recita il Rosario di San Giovanni in Dialetto seguito dalla Giaculatoria "San Giuvanni Santu 'Ranni, Libratici re priculi e re danni".

[modifica] Iconografia

Attributo principale nell'iconografia è un lungo bastone da viandante sormontato da una piccola croce, con la scritta "Ecce agnus Dei" (Ecco l'Agnello di Dio); è vestito con l'abito di pelle di cammello, a cui a volte si aggiunge il mantello rosso, segno del martirio.

Il Battista è rappresentato in tutti i momenti della sua vita, fin da quando, ancora nel ventre della madre, sussulta all'arrivo di Maria incinta di Gesù. È spesso rappresentata la sua nascita, e gli artisti indugiano sul delicato particolare di Zaccaria, che, reso muto dall'angelo per la sua incredulità, scrive su un libro il nome del neonato, scena nota come "Imposizione del nome del Battista". Spesso è rappresentato bambino, già vestito con una pelle di cammello, in compagnia di Gesù e altri personaggi delle due famiglie.

La raffigurazione più frequente è ovviamente la scena del battesimo di Gesù nel Giordano. È infine rappresentato nel momento del martirio, o subito dopo, quando la sua testa è presentata a Erode, Erodiade e Salomé.

Raffigurato con Gesù bambino e la Madonna è noto come San Giovannino.

[modifica] Alcune chiese cattoliche dedicate al santo

[modifica] Come San Giovanni Battista

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Giovanni Battista.

Spesso, nelle terre celtiche o germaniche, le chiese che portano il nome del Santo sono impiantate nel posto d'un santuario prima dedicato ad un culto pagano del sole o nelle sue vicinanze.

[modifica] Battisteri

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[modifica] Città e paesi italiani in cui è santo patrono

Ragusa, Granieri (fraz. di Caltagirone),

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Al Nord

+ Trentino, Passo di S. Giovanni a Loppio di Mori da e verso il Garda.

Al Centro
Al Sud e nelle Isole

Ragusa, Vittoria, Sperlinga, Chiaramonte Gulfi, Castanea delle Furie

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Al Nord
Al Centro
Al Sud e nelle Isole

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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