Mezzoldo

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Mezzoldo
comune
Mezzoldo – Stemma Mezzoldo – Bandiera
Mezzoldo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Domenico Rossi (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 46°00′47″N 9°39′53″E / 46.013056°N 9.664722°E46.013056; 9.664722 (Mezzoldo)Coordinate: 46°00′47″N 9°39′53″E / 46.013056°N 9.664722°E46.013056; 9.664722 (Mezzoldo)
Altitudine 835 m s.l.m.
Superficie 18,84 km²
Abitanti 150[1] (31-12-2010)
Densità 7,96 ab./km²
Frazioni Ca' San Marco, Ponte delle Acque, Ca' Vassalli, Ca' Bonetti, Sparavera, Soliva, Scaluggio
Comuni confinanti Albaredo per San Marco (SO), Averara, Olmo al Brembo, Piazzatorre, Piazzolo, Tartano (SO), Valleve
Altre informazioni
Cod. postale 24010
Prefisso 0345
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016134
Cod. catastale F186
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 255 GG[2]
Nome abitanti mezzoldesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mezzoldo
Posizione del comune di Mezzoldo nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Mezzoldo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Mezzoldo (Mezóld in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 197 abitanti[4] della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato alla testata della Val Brembana e bagnato dal fiume Brembo si trova a circa 45 chilometri a nord-ovest del capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo borgo incastonato tra i monti, non annovera episodi di spessore nella sua storia. Storia fatta dalla quotidianità dei propri abitanti, da sempre dediti al lavoro che la natura offre.

Come per molti altri borghi vicini appartenenti alla valle Averara, si pensa tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all’epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall’impeto delle orde conquistatrici. In particolar modo si presume che siano stati gli abitanti della vicina Valsassina ad arrivare per primi (presumibilmente attorno al VI secolo), come testimoniano alcuni toponimi uguali tra le due zone.

Il toponimo sembra derivare la propria origine dalla posizione in cui il borgo è posto: Mezzo alto, poi traslato in Mezzoldo indicherebbe infatti un luogo posto in alto, in mezzo ai monti circostanti.

I primi documenti su cui appare il nome del paese risalgono al 1472, durante la dominazione della Repubblica di Venezia, quando si fa menzione di Mezolo. In quei tempi gli abitanti vivano in una condizione di estrema povertà, tanto da essere soprannominati, i Balabiòcc, che in dialetto locale significa "quelli che ballano nudi", per via del fatto che, nonostante il freddo che caratterizza la zona, non avessero che pochi stracci da indossare.

Una delle principali fonti di reddito era data dal commercio, grazie all’esistenza, già in epoca medievale, dell’alta via del ferro che conduceva, attraverso angusti sentieri, fino alla Valsassina e permetteva il commercio di materiale ricavato dalle vicine miniere.

Il principale evento che caratterizzò la storia di questo piccolo paese fu però la costruzione della Via Priula, avvenuta nel 1592 per merito della Serenissima che acquisì queste terre nel 1427, in sostituzione alla dominazione dei Visconti.

Questa strada permise il passaggio di gran parte dei commerci diretti in Valtellina, posta nel Canton Grigioni, sul territorio comunale tramite una via che raggiungeva il passo che, posto a monte dell’abitato, venne denominato Passo di San Marco.

Ciò comportò la costruzione anche di una dogana che moltiplicò gli scambi e le entrate, che restarono però ad appannaggio di quei pochi che già disponevano di un buon capitale.

Con la fine della dominazione veneta anche la strada in questione perse importanza e cadde in uno stato di semi abbandono. Conseguentemente anche il paese di Mezzoldo si trovò nuovamente isolato dalle arterie dei commerci, situazione che ha favorito lo spopolamento che è durato fino ai giorni nostri.

Recentemente l’economia si è risollevata grazie all’industria del turismo, che tuttavia non ha snaturato l’anima del borgo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha come simboli lo stemma e il gonfalone concessi con D.P.R. 28 ottobre 1962. Lo stemma è troncato in due parti, la superiore, rossa, reca tre stelle d'oro che rappresentano i tre nuclei fondamentali del paese: il centro (Ca' Bereri, Ca' Maisetti), le frazioni poste a sud (Ca' Vassalli, Ca' Bonetti, Sparavera e Soliva) e la frazione a nord (Scaluggio); le stelle sono a sei punte per indicare il centro e le cinque frazioni. La parte inferiore, azzurra, reca tre api d'oro che simboleggiano la laboriosità.[5].

Blasonatura stemma:

« Troncato: il primo di rosso alle tre stelle d'oro raggiate di sei, poste 1,2; il secondo di azzurro, a tre api d'oro, poste 2,1. Ornamenti esteriori di Comune. »
(DPR 28 ottobre 1962)

Blasonatura gonfalone:

« Drappo troncato di azzurro e di rosso... »
(DPR 28 ottobre 1962)

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Inserito in uno scenario naturalistico mozzafiato, offre numerose possibilità di svago al turista: dalle numerose escursioni adatte a tutte le esigenze (con meta o partenza dal Rifugio Cà San Marco), alla pratica della pesca nei numerosi torrenti che costellano il territorio, agli sport invernali, primo fra tutti lo sci alpinismo.

Molto caratteristico è il palazzo che ospitava la dogana veneta. Posto in centro al paese, porta ancora gli stemmi risalenti alla dominazione veneta.

Anche la chiesa parrocchiale è degna di nota. Edificata nel XVI secolo ed intitolata a San Giovanni Battista, presenta un’importante opera pittorica di Lattanzio di Rimini ed un altare in marmo nero.

Merita menzione anche il caratteristico borgo di Sparavera, piccola frazione a sud del capoluogo, con le abitazioni rurali in pietra.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ Dato Istat all'1/1/2008.
  5. ^ E. Guglielmi, Mezzoldo in... op. cit.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenio Guglielmi, Mezzoldo in valle Lulmi, Bergamo, Comune di Mezzoldo, 2006.
  • San Giovanni Battista in Mezzoldo, Bergamo, Centro Culturale Nicolò Rezzara, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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