Alagna Valsesia

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Alagna Valsesia
comune
Alagna Valsesia – Stemma Alagna Valsesia – Bandiera
Alagna Valsesia - centro
Alagna Valsesia - centro
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Sandro Bergamo (lista civica) dal 16/06/2011
Territorio
Coordinate 45°51′14″N 7°56′14″E / 45.853889°N 7.937222°E45.853889; 7.937222 (Alagna Valsesia)Coordinate: 45°51′14″N 7°56′14″E / 45.853889°N 7.937222°E45.853889; 7.937222 (Alagna Valsesia)
Altitudine 1.190 m s.l.m.
Superficie 72,80 km²
Abitanti 429[1] (31-01-2013)
Densità 5,89 ab./km²
Frazioni Dorf, Fum d'Boudma, Fum Diss, Fum Tschukke, Fun d'Rùfinu, Im Adelstodal, Im Felleretsch, Im Garrài, Im Oubre Grobe, Im Oubre Rong, Im Rong, Im Undre Grobe, Im Wold, In d'Bundu, In d'Ekku, In d'Follu, In d'Mèrlette, In d'Stütz, In d'Weng, In d'Wittine, Purratz Hus, Scarpia, Uttershus, Wittwosma, Z'am Steg, Zar Chilchu, Zar Sogu, Z'Jakmuls Hus, Z'Kantmud, Z'Pudelenn, Z'San Niklòs, Z'Yuassis Hus
Comuni confinanti Gressoney-La-Trinité (AO), Macugnaga (VB), Rima San Giuseppe, Riva Valdobbia, Zermatt (CH-VS)
Altre informazioni
Cod. postale 13021
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002002
Cod. catastale A119
Targa VC
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 877 GG[2]
Nome abitanti alagnesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alagna Valsesia
Sito istituzionale

Alagna Valsesia (Im Land in walser; Alagna in piemontese; Lagna in dialetto valsesiano) è un comune italiano di 429 abitanti dell'alta Valsesia, in provincia di Vercelli, situato ai piedi del Monte Rosa.
È l'unico comune della provincia a confinare con un altro stato, la Svizzera (con il Vallese comune di Zermatt). È famoso per la pratica dell'alpinismo e soprattutto per quella dello sci fuoripista (freeride).

Alagna m.1191 con la Punta Grober m.3497 sullo sfondo

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Punta Grober m.3497 e il Monte del Turlo m.3128 viste dal corso

Il territorio del comune, importante centro turistico conosciuto a livello internazionale per la pratica dello sci fuoripista, occupa l'estremità superiore della Val Grande, ai piedi del Monte Rosa m.4638, con il quale è collegato con una funivia, ed è interno all'area del Parco Naturale Alta Valsesia. Due montagne non appartenenti al gruppo del Monte Rosa gli stanno ai lati: il Corno Bianco alto 3320m e il celebre Monte Tagliaferro m.2964. Il comune confina con la Valle d'Aosta tramite il Col d'Olen dal quale si dirama la vallata di Gressoney e con la Svizzera. È attraversato dal fiume Sesia (che forma spettacolari cascate, raggiungibili con un sentiero da Alagna), dai torrenti Olen e Bors, il cui bacino trae origine dai ghiacciai del Monte Rosa, e dai torrenti Mud e Otro che originano dal monte Tagliaferro e dal Corno Bianco rispettivamente.

Il gruppo del Monte Rosa poco prima di Alagna

Dal fondovalle, dove è situato il paese, si diramano cinque valli laterali:

Il toponimo[modifica | modifica sorgente]

L'origine germanica della popolazione locale ha sicuramente condizionionato il toponimo che, secondo alcuni storici, deriva dal tedesco Land, in italiano terra o paese ; studi più recenti ritengono che derivi dal termine olen, anche se le origini di tale termine appaiono dubbie, in quanto in tedesco moderno significa oliare, lubrificare e compare per la prima volta in un atto di convenzione del 1270 stipulato tra il Visconte d'Aosta Ibleto di Challant e i valsesiani.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Alagna Valsesia, anticamente utilizzato come alpeggio, venne colonizzato nel XIII secolo dai Walser, nel corso di successive migrazioni, popolazioni di origine germaniche, che vi costruirono le proprie case e ne fecero un abitato permanente.

Comuni Walser, tra cui Alagna Valsesia

Questa popolazione, proveniente dal vicino Cantone Vallese in Svizzera, era dedita alla pastorizia e all'agricoltura, e con la sua cultura, le sue tradizioni e i suoi caratteristici edifici rurali lasciò un segno profondo in molte zone dell'alta Valsesia. Il paese era una colonia secondaria, fondata da Walser provenienti dalla vicina Macugnaga.

Secondo la tradizione, Alagna - o Lagna - sarebbe stata fondata da un certo Enrico Staufacher che diede inizio alla costruzione delle prime abitazioni permanenti. In quel tempo l'ultimo centro abitato della valle era Pietre Gemelle, situato dove oggi sorge Riva Valdobbia. Inizialmente Alagna si aggregò alla comunità di Pietre Gemelle, costituitasi in parrocchia indipendente nel [1326]. Verso la fine del Quattrocento Alagna si separò costituendosi in parrocchia autonoma (1475), ad eccezione del territorio della Val d'Otro che rimase parte della parrocchia di Riva, passando a quella di Alagna solo alcuni decenni più tardi.

La comunità Walser rimase relativamente isolata fin verso la metà del Cinquecento, ma non mancarono contatti con la popolazione valsesiana. Verso la fine del Cinquecento una famiglia di Varallo, gli Scarognini, iniziarono lo sfruttamento delle miniere d'oro nei dintorni di Alagna, attività che coinvolse anche la popolazione locale. L'attività estrattiva comprese anche argento e rame determinando una consistente immigrazione di lavoratori dalla Valsesia, dal biellese e da altre aree del Piemonte.

La lingua dei Walser è una particolare variante del dialetto tedesco meridionale, chiamata "altissimo alemanno", ed è molto simile al dialetto svizzero tedesco nella sua forma più arcaica: il titzschu di Alagna Valsesia e Rimella in Valsesia è una delle sue tre varianti ancora esistenti in Italia..

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'oratorio di Riale Inferiore
  • La Chiesa di San Giovanni Battista venne edificata nel 1511 ed eretta a parrocchiale nel 1564. Sul suo esterno si osservano alcune pitture dei fratelli Avondo e un bel portale d'entrata in stile gotico, mentre l'interno, alquanto basso, è a tre navate sostenute da sei grosse colonne di granito nero del luogo. A destra si può osservare un elegante pulpito in pietra ollare e di disegno antico. A destra, l'altare laterale, un notevole lavoro di scultura lignea della fine del XVII secolo, mostra una Madonna col Bambino, San Rocco e San Sebastiano, pregevoli statue attribuite a Giovanni d'Enrico.
  • In frazione Pedelegno è da segnalare un edificio storico detto Il Castello, appartenuto, secondo una tradizione rivelatasi infondata, alla famiglia Scarognini di Varallo. Il castello o domus lapidea di Alagna, forse costruito agli inizi del XV secolo per volere del feudatario Francesco Barbavara, conte di Pietre Gemelle, appartenne a un certo Pietro de Manno fino al 1489, quindi ad Antonio del fu Giovanni Salini e in seguito alla famiglia Chiarini, che lo possedeva fin dal 1541, alla quale sono forse da attribuire gli stemmi scolpiti sulla casa, uno dei quali reca il motto: "Omne Solum Forti Patria Est Quia Patria"[3].
  • In frazione Ca' Giacomolo si trova la Casa d'Henricis che diede i natali a tre artisti, Antonio, Giovanni e Melchiorre d'Enrico. Antonio, detto Tanzio da Varallo fu uno dei massimi esponenti della pittura seicentesca nell'Italia settentrionale.
  • Lo storico hotel Monte Rosa Guglielmina, si trova di fronte alla Chiesa di San Giovanni, fu il primo costruito ad Alagna nel 1865.

Il parco naturale Alta Valsesia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco Naturale Alta Valsesia.

Istituito nel 1979 all'interno dei comuni di Alagna, Rima San Giuseppe, Rimasco e Carcoforo - ed esteso nel 1985 anche a Fobello e Rimella - il Parco Naturale dell'Alta Val Sesia è tra le aree protette italiane poste maggiormente in altura.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Le guide alpine e la tradizione alpinistica[modifica | modifica sorgente]

L'imponente Parete Valsesiana del Monte Rosa
Tagliaferro m.2964 dal passo dei Salati
Statua ad Antonio Grober
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monte Rosa (parete valsesiana).

Alagna Valsesia, al pari di Macugnaga (posta a settentrione dietro la costiera della Punta Grober) è uno tra i centri storici dell'alpinismo. Il suo corpo guide fondato con 24 membri nel 1872 è il più antico d'Italia dopo quello di Courmayeur (1870).

In paese l'eredità alpinistica è ricordata dalla statua ad Antonio Grober inaugurata il 10 settembre 1911, due anni dopo la sua morte, e dalla targa commemorativa, posta sulla Chiesa di San Giovanni Battista, dedicata a don Giovanni Gnifetti, che tra l'8 e il 9 agosto 1842 scalò per la prima volta la punta a lui dedicata (la Punta Gnifetti, m.4559 quarta in ordine d'altezza del Monte Rosa).

Alcuni anni prima, il 23 luglio 1801, Pietro Giordani, medico di Alagna, con un gruppo di compaesani raggiunse la cima oggi a lui intitolata (la Punta Giordani m.4046). Fu la prima cima del gruppo a cadere e la prima impresa di livello nel gruppo del Rosa. Alcuni anni più tardi, nel 1819 Joseph Zumstein, ispettore forestale della Valsesia, arrivò sulla cima a lui dedicata: Punta Zumstein (m.4563 la terza del gruppo) insieme ad altre 10 persone.

Oggi la tradizione alpinistica di Alagna continua a rimanere viva nei nomi di altri illustri alpinisti, primo fra tutti Silvio Mondinelli (detto "Gnaro"), residente ad Alagna. "Gnaro" ha raggiunto fama mondiale avendo scalato tutti i 14 ottomila della terra (secondo italiano dopo Messner) senza l'utilizzo dell'ossigeno.

Altre guide famose sono Michele Gabbio, Osvaldo Antonietti, Paolo Dalla Valentina e Michele Enzio quest'ultimo autore della scalata allo Shisha Pangma (m.8036) e membro della spedizione scientifica Share Everest (2008) che con Mondinelli e Confortola e il capo spedizione Agostino Da Polenza ha con successo impiantato la più alta stazione meteo del mondo al colle sud dell'Everest a quasi 8000 m di quota.

Il 26 luglio 2014, Michele Cucchi, altra guida di Alagna, è in cima al K2 m.8611. La salita, è realizzata all'interno della spedizione italiana per il 50mo anniversario della prima ascensione.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

In autunno si svolge la caratteristica processione, detta del Rosario fiorito, la cui nascita risale al 1683. Ad essa partecipano gli abitanti da Alagna Valsesia nei loro tipici costumi, pregando e cantando nel linguaggio dei loro antenati. Tale manifestazione rappresenta il ringraziamento alla Vergine per la protezione data alle mandrie e agli alpeggi durante la stagione estiva.

Alagna è uno dei principali poli dell'Ecomuseo della Valsesia, distribuito in diverse località della valle. Di esso fanno parte il Teatro Unione Alagnese e il Museo Walser: Il primo è situato a sud verso l'ingresso dell'abitato ed è stato inaugurato il 30 dicembre 1900: all'interno si trovano le allegorie di Ars et Labor, opera del pittore valsesiano Camillo Verno (Campertogno 1870 - 1942). Il secondo sorge in frazione Pedemonte a nord dell'abitato ed è allestito in una tipica casa Walser su tre piani del 1628: al suo interno sono ricostruiti con grande accuratezza gli ambienti di una antica casa (la stalla, la cucina, il fienile, ecc...), che illustrano come era la vita su queste montagne alcuni secoli fa.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel paese opera l'associazione culturale "Walser Gmai" (Comunità Walser), che preserva la cultura, la lingua, le usanze e le tradizioni secolari e uniche della comunità walser di Alagna Valsesia.

Persone legate ad Alagna Valsesia[modifica | modifica sorgente]

Scarpone da montagna di contadino walser

Alagna diede i natali a numerosi personaggi che si distinsero nel campo dell'architettura (come Ulrich Ruffiner e Balthasar Bodmer[5]), della scultura (come Daniel Heintz[6]) e della pittura.

Particolare rilievo ebbero i fratelli d'Enrico, famosi pittori e scultori, attivi tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII: Melchiorre, Giovanni e soprattutto Antonio conosciuto come Tanzio da Varallo.

Nativo della città è stato anche l'alpinista Giovanni Gnifetti. Ad Alagna Valsesia morì il giornalista Michele Torraca, mentre si dedicava ad un'escursione in montagna.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale si articola in alpeggi e frazioni nelle quali si respira la tipica atmosfera walser dalla caratteristica architettura della casa in legno di larice.

Frazioni del centro[modifica | modifica sorgente]

  • Zar Sogu (alla segheria): Resiga (1154 m)
  • Im Undre Grobe: Riale inferiore
  • Im Oubre Grobe: Riale superiore
  • Z'Jakmuls Hus: casa Giacomolo
  • Z'Pudelenn: Pedelegno
  • Zar Chilchu (alla chiesa): Centro (1191 m)
  • In d'Bundu: alla Bonda
  • In d'Ekku (sulla morena): Indecco
  • In d'Stütz (alle pendici): Stitz
  • Purratz Hus: casa Porrazzo
  • Z'Yuassis Hus: casa Prati

Frazioni In Olter (Otro)[modifica | modifica sorgente]

  • Im Felleretsch: Feglierec (1670 m)
  • In d'Follu (alla bacinella): Follu (1664 m)
  • Fum Tschukke (sulla roccia): Ciucche
  • Dorf (villaggio) (1698 m)
  • Scarpia (1726 m)
  • In d'Weng (alle coste) (1715 m)

Frazioni Oubna-Um (in alto e all'intorno)[modifica | modifica sorgente]

  • Fum Diss: al Dosso (1357 m)
  • Fum d'Boudma: alle Piane (1380 m)
  • In d'Wittine (alle località lontane): Vittine (1508–1596 m)
  • Fun d'Rùfinu: sulla Rusa (1386 m)
  • Im Garrài: al Goreto (1384 m)
  • Im Adelstodal: Montella (1287 m)

Frazioni Unna-Hin (in basso e in dentro)[modifica | modifica sorgente]

  • Zam Steg: al Ponte (1212 m)
  • Pedemonte (1246 m)
  • Im Rong: al Ronco
  • Im Oubre Rong: Ronco superiore
  • Wittwosma (1479 m)
  • Uttershus: Uterio
  • Z'San Niklòs: San Nicolao (1254 m)
  • Im Wold: alla selva (1309 m)
  • In d'Mèrlette: ai Merletti (1271 m)

Economia[modifica | modifica sorgente]

In passato sede di una miniera d'oro, oggi Alagna è una località turistica estiva e invernale, molto conosciuta per essere la patria del freeride. Grazie ai nuovi impianti di risalita, che dal dicembre 2004 sono collegati con gli impianti di Gressoney-La-Trinité tramite funivia, Alagna è parte del grande comprensorio sciistico intervallare del Monterosa Ski, comprendente le stazioni sciistiche di Alagna, Gressoney e Champoluc. Con le funivie è possibile raggiungere il passo dei Salati (2936 m). Dal versante di Gressoney-La-Trinité del Passo Salati, parte la nuovissima funivia che conduce alle Roccette di Punta Indren (3275 m), punto di partenza quasi obbligato per l'ascesa alle principali vette del Monte Rosa, molte delle quali portano i nomi proprio di cittadini alagnesi.
In località Wold, si trova invece una più piccola stazione sciistica, ottima per i principianti, composta da due sole sciovie.

Un altro polo di attrazione turistica è costituito dalle testimonianze culturali, architettoniche, folcloristiche legate alla popolazione dei walser: Alagna ha ospitato per tre volte, nel 1962 insieme a Saas-Fee, nel 1983 e nel 2007, il "Walsertreffen", il raduno triennale delle genti walser di tutta l'Europa. Il comune di Alagna fa parte della Comunità Montana Valsesia.

Le miniere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le miniere dell'Alta Val Sesia.

L'estrazione mineraria sui monti della Valsesia appartiene ad epoca antica anche se non è stato possibile appurare a che periodo risalgono i primi scavi minerari nel territorio di Alagna.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Sport Invernali[modifica | modifica sorgente]

Tagliaferro m.2964 dal Passo dei Salati m.2980

Alagna è una delle più importanti stazioni sciistiche piemontesi. Negli ultimi anni, per numero di presenze, si è affermata sempre più come la principale località sciistica dell'Alto Piemonte.
I primi impianti di risalita sorsero nella seconda metà degli anni cinquanta, quando venne aperto il comprensorio sciistico Belvedere-Val d'Otro. Fu realizzata una moderna cabinovia ad agganciamento automatico che dal centro di Alagna raggiungeva il Belvedere. In quota furono aperti una seggiovia monoposto Marchisio e due sciovie.
Negli anni sessanta iniziò lo sviluppo di un nuovo comprensorio sciistico. La ditta Ceretti & Tanfani realizzò tre ardite funivie che dal centro di Alagna permettevano di salire sino ai 3260 metri di Punta Indren. Le funivie Alagna-Zaroltu-Bocchetta delle Pisse-Punta Indren erano molto utilizzate anche d'estate da molti alpinisti che ambivano a raggiungere le vette del Monte Rosa. Oltre alle funivie, vennero aperte anche la cestovia Balma e la seggiovia monoposto Mullero, che andavano a completare l'offerta del nuovo comprensorio sciistico. In questi anni nacque anche il terzo comprensorio sciistico di Alagna, il Wold, micro stazione adattissima ai principianti.
Lo sviluppo di Alagna proseguiva bene. Nell'agosto del 1971 si verificò però un terribile incidente alla cabinovia Alagna-Belvedere, in cui persero la vita alcune persone. A seguito di questa tragedia tutti gli impianti del comprensorio Belvedere-Val d'Otro furono chiusi e abbandonati.
Ad Alagna restavano solo gli impianti dell'area Bocchetta-Punta Indren (oltre alla microstazione del Wold), che assunsero sempre più rilevanza, anche grazie all'apertura di due sciovie sul ghiacciaio di Punta Indren, che permettevano di sciare tutto l'anno.
Gli anni settanta e ottanta furono positivi, con gli impianti sempre ben frequentati. Le piste, in particolare la Balma, che da Punta Indren conduceva alla Bocchetta delle Pisse, erano molto rinomate. Rinomatissimi anche i percorsi fuoripista, come il Vallone dell'Olen, la Malfatta e il Canale dell'Aquila. Quest'ultimo permetteva di scendere a Gressoney-La-Trinité.
Negli anni novanta a causa di una diminuzione delle nevicate e di impianti non più al passo con i tempi, si registrò un calo di presenze ed Alagna subiva sempre più la concorrenza delle stazioni valdostane.
Nel nuovo millennio, per rilanciare la stazione sciistica, si decise di procedere all'ammodernamento degli impianti ed al collegamento sciistico con Gressoney e Champoluc. Alagna entrava così a far parte del grande carosello del Monterosa Ski. Nel 2000 i primi due tronconi della funivia che conduceva a Punta Indren furono dismessi e sostituti da più moderni impianti. Furono inaugurate la cabinovia Alagna-Pianalunga e la seggiovia biposto Pianalunga-Bocchetta delle Pisse. Nel 2001 fu dismessa la seggiovia monoposto Mullero e negli anni seguenti iniziarono i grandi lavori per la costruzione del funifor Pianalunga-Cimalegna-Salati, che raggiungendo il Passo dei Salati, avrebbe permesso il collegamento sciistico con Gressoney. L'impianto con le nuove piste, tra cui la Olen, furono inaugurati nel dicembre 2004.
Nel 2005 si decise di non revisionare la funivia Bocchetta delle Pisse-Punta Indren, puntando a realizzarne una più moderna con arrivo più in quota. La funivia, così come la cestovia Balma e le sciovie sul ghiacciaio di Punta Indren, furono così dismesse.
Negli anni seguenti, a causa della difficoltà nel reperire i finanziamenti regionali, Alagna vide sfumare la realizzazione del nuovo impianto. Punta Indren sarebbe stata raggiunta da un nuovissimo funifor realizzato nel versante di Gressoney e pagato interamente dalla Regione Valle d'Aosta. Il nuovissimo funifor Passo Salati-Indren fu inaugurato nel dicembre 2009 ed è parte dell'area sciistica di Gressoney-La-Trinité.
Per quanto riguarda Alagna, da quando è stato creato il collegamento con Gressoney, gli inverni sono stati positivi, anche se i più nostalgici continuano a rimpiangere la perdita della storica funivia Bocchetta delle Pisse-Punta Indren.
Per il futuro si vuole continuare a sviluppare la stazione, in particolare si vorrebbe realizzare una seggiovia biposto denominata Balma-Bocchetta, per rivitalizzare la bellissima pista Balma.

La capitale del Freeride[modifica | modifica sorgente]

Valsesia vista dall'arrivo del Funifor al Passo dei Salati m.2980

Nel corso degli ultimi anni, Alagna si è imposta quale località per eccellenza per la pratica del freeride (il claim della località è appunto "freeride paradise"). Questo claim venne dato dalla rivista americana Powder che in un articolo scrisse: "Is Alagna, Italy, a Freeride Paradise ?" (citato in A.Gallo, Polvere Rosa, edizioni Idee Verticali). Nel corso degli anni, il territorio di Alagna venne dapprima scoperto e poi letteralmente lanciato quale posto per antonomasia per il fuori pista. Questa attività oggi richiama appassionati del genere da tutto il mondo, in particolare da Stati Uniti, Canada, Svezia, Norvegia, Germania e Paesi del nord Europa in generale. Ciò è dovuto principalmente alla particolare conformazione della valle, aspra e impervia ma allo stesso tempo con numerose valli laterali pensili, "a pettine", che permettono un grandissimo sfruttamento del terreno con panorami di volta in volta sempre diversi e inseriti in paesaggi grandiosi. I percorsi più famosi e spettacolari, caratterizzati da un ambiente selvaggio e imponente, sono soprattutto attorno alla Punta Giordani 4046m e alla Malfatta 2914m, vallone di Bors. Quest'ultimo, con la celebre pista Balma che lo percorre per intero, è il cuore del fuoripista di Alagna, sia nel classico attacco da Punta Indren, sia attraverso le varianti dal passo dei Salati. Tra queste ultime citiamo il Canale a Y, il Canale obliquo, il Canale rettilineo, il Canale Longhez, il Passo del Diavolo tutti attorno ai 45° di pendenza. Altri remunerativi itinerari si sviluppano nello splendido vallone d'Otro al cospetto del Corno Bianco m.3320 quali il Passo dell'Uomo storto e il passo della Coppa. Tra lo sci estremo vanno citati il Canale Perazzi lungo il versante sud-est della Punta Parrot 4436m con inclinazione a 55° e il Canale Sesia tra la Punta Gnifetti 4559m e la Parrot (50°). Tra quelli con accesso in Eliski, il Cavallo, Rizzetti e il Turlo.

Piste di sci alpino[modifica | modifica sorgente]

Piste servite dalla cabinovia Alagna-Pianalunga

  • Alagna

Piste servite dalla seggiovia biposto Pianalunga-Bocchetta delle Pisse

  • Mullero

Piste servite dalla funivia Pianalunga-Cimalegna-Salati

  • Olen
  • Bodwitch
  • Cimalegna

Piste servite dal tapis roulant Baby Pianalunga

  • Baby Pianalunga

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Impianti a fune[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ S. Gilardino, voce castello in I Walser e la loro lingua, pp. 358-360.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Cenni biografici su Balthasar Bodmer tratti dal Dizionario storico della Svizzera
  6. ^ Cenni biografici su Daniel Heintz tratti dal Dizionario storico della Svizzera

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Giordani, La colonia tedesca di Alagna Valsesia e il suo dialetto, Varallo Sesia, Unione Tipografica Valsesiana, 1927.
  • AA.VV., Alagna Valsesia una comunità walser, Borgosesia, Valsesia Editrice, 1983.
  • Enrico Rizzi, Sulla fondazione di Alagna in Bollettino Storico per la Provincia di Novara, LXXIV, nº 1983, pp. 335-368.
  • Arialdo Daverio, Alagna Valsesia. Censimento delle antiche case in legno, Varallo, Parco Naturale Alta Valsesia, Regione Piemonte, Unione Alagnese, 2005.
  • Sergio Gilardino, I Walser e la loro lingua dal grande nord alle Alpi. Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia, Magenta, Centro Studi Zeisciu, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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