Adro

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Adro
comune
Adro – Stemma Adro – Bandiera
Adro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Danilo Oscar Lancini (Lega Nord) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°37′0″N 9°57′0″E / 45.61667°N 9.95°E / 45.61667; 9.95 (Adro)Coordinate: 45°37′0″N 9°57′0″E / 45.61667°N 9.95°E / 45.61667; 9.95 (Adro)
Altitudine 271 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 7 191[1] (30-06-2011)
Densità 513,64 ab./km²
Frazioni Torbiato[2]
Comuni confinanti Capriolo, Cazzago San Martino, Corte Franca, Erbusco, Iseo, Palazzolo sull'Oglio, Paratico
Altre informazioni
Cod. postale 25030
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017002
Cod. catastale A060
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2597 GG[3]
Nome abitanti adrensi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Adro è posizionata in Italia
Adro
Posizione del comune di Adro nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Adro nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Adro (Àder in dialetto bresciano[4][5]) è un comune italiano di 7.191 abitanti[6] della provincia di Brescia in Lombardia, di tradizionale vocazione agricola e soprattutto vitivinicola.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune di Adro è situato ai piedi del Monte Alto, in Franciacorta a circa sei km dal Lago d'Iseo, nella parte sudoccidentale della provincia di Brescia.[7]

[modifica] Storia

Le origini del nome

Da quanto è riportato dal Mazza (1986), le origine del toponimo sono incerte: Dante Olivieri sostiene che esso verrebbe dal latino ater ovvero atro (o nero, fosco, oscuro), mentre Paolo Guerrini ha suggerito la derivazione da acer, portando a dimostrazione la presenza antica di boschi di acero. In un documento dell'822 è chiamato Atro[8].

Porta dell'antico castello.
Chiesa di San Giovanni Battista e torre.
Municipio di Adro.
La discussa dedica a Gianfranco Miglio apparsa nel 2010 sulla nuova costruzione del polo scolastico intestato ai fratelli Emilio ed Enrico Dandolo.

Le testimonianze più antiche di antropizzazione del comune di Adro sono dei reperti neolitici rinvenuti nella frazione di Torbiato. Ad un periodo successivo risalgono i ritrovamenti di tombe con corredi di epoca tardo imperiale (III secolo) e longobarda.[8]

La notizia più antica del borgo di Adro è presente nel documento in cui viene citato come Atro, datato 10 aprile 822. In esso la Badessa Eremperga ha ceduto a un certo Rampergo un vico con corte.[8]

Il castello fu edificato fra il XIII e XIV secolo: in atti del 1006 e del 1050 Adro è nominato come vicus e non come castrum. Sia sotto la dominazione dei Visconti, sia sotto quella di Venezia, Adro appartenne amministrativamente alla quadra di Palazzolo.[9]

Durante la dominazione veneta del territorio (dal 1426 al 1797) nel borgo guadagnarono importanza i Bargani, importanti nella vita del paese tra XVII e XVIII, ai quali successero i conti Dandolo.[7]

[modifica] Stemma

Lo stemma del paese è formato da una "A" maiuscola con la sommità smussata, di colore argento su campo verde, la quale è attorniata da tre grappoli d'uva con i suoi tralci e i suoi viticci. Di questi grappoli, due sono in capo, mentre l'altra è in punta più grande; il pampino è d'oro, caricante il grappolo[7][10]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Edifici d'interesse nel comune di Adro.[7]

[modifica] Architetture militari

  • Torre: in pietra viva, con merli ghibellini.
  • Castello: fu costruito sulle pendici del monte, dove attualmente è presente il cimitero, tra il XIII e XIV secolo. Al 2010 rimane solo l'ingresso[8].

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo Bargnani-Dandolo: costruito dalla famiglia Bargnani nel XVII secolo. Fu ereditato dai Dandolo e al 2010 è sede del Municipio[8].
  • Villa De Riva: costruita dall'architetto Antonio Tagliaferri alla fine del XIX secolo[8].

[modifica] Architetture religiose

  • Chiesetta Bargnani.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista: la cui costruzione fu completata nel 1769 e vide l'impegno decennale della popolazione locale nella sua realizzazione. All'interno è conservato un trittico della scuola del Romanino (XVI secolo) e presenta decorazioni con stucchi del Settecento[8].
  • Chiesa di Santa Maria in Favento: quattrocentesca con affreschi dei secoli XV e XVI.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: costruita nel XV secolo sulla collina presso l'antico castello, fu pieve fino alla costruzione dell'attuale parrocchiale, mentre oggi funge da cappella cimiteriale. Dotata di ampie campate in stile gotico ha gli ingressi posti sul lato settentrionale ed una scala protetta da un porticato a travatura[8].
  • Santuario della Madonna della Neve: costruita nel Settecento su progetto dell'abate Gaspare Turbini. È un edificio a pianta centrale con cupola[8].

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Nel dialetto locale esiste la locuzione:

  • Laurà per la césa de Ader, ovvero lavorare per la chiesa di Adro.

Con tale affermazione s'intende genericamente lavorare gratis: l'origine del detto risalirebbe al grande lavoro di volontariato nel quale si applicarono gli adrensi quando decisero di costruire la loro chiesa, impegnandosi anche nei giorni festivi senza compenso alcuno.[11]

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Danilo Oscar Lancini (Lega Nord) dal 08/06/2009

[modifica] Amministrazioni Precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Augusto Corsini DC Sindaco
1990 1995 Piergiuseppe Mondini DC Sindaco
1995 2004 Paolino Parzani civica Sindaco
2004 in carica Danilo Oscar Lancini LN Sindaco



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Comune di Adro - Statuto.
  3. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  4. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 8.
  6. ^ Bilancio demografico mensile anno 2011. URL consultato il 22-11-2011.
  7. ^ a b c d "Adro e il suo territorio" sul sito del Comune di Adro. URL consultato il 2010-09-16.
  8. ^ a b c d e f g h i Mazza (1986), op. cit., p. 208
  9. ^ a b "Adro" su "Brescia in vetrina". URL consultato il 2010-09-17.
  10. ^ Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 2008.
  11. ^ "Lombardia: dialetto, cultura e informazioni regionali" su "Dialettando.com". URL consultato il 2010-09-17.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume II. Le colline e i laghi, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 208-209. (ISBN non disponibile).

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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