Alberona

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Alberona
comune
Alberona – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Amministrazione
Sindaco Fucci Tonino (Lista Civica - Vivi Alberona) dal 15/05/2011
Territorio
Coordinate 41°26′00″N 15°07′00″E / 41.433333°N 15.116667°E41.433333; 15.116667 (Alberona)Coordinate: 41°26′00″N 15°07′00″E / 41.433333°N 15.116667°E41.433333; 15.116667 (Alberona)
Altitudine 732 m s.l.m.
Superficie 49,26 km²
Abitanti 999[1] (31.12.2012)
Densità 20,28 ab./km²
Comuni confinanti Biccari, Lucera, Roseto Valfortore, San Bartolomeo in Galdo (BN), Volturara Appula, Volturino
Altre informazioni
Cod. postale 71031
Prefisso 0881
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071002
Cod. catastale A150
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 386 GG[2]
Nome abitanti alberonesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 30 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alberona
Posizione del comune di Alberona nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Alberona nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Alberona (Areveròne in dialetto lucerino) è un comune italiano di 1.080[3] residenti su un territorio di 49,26 km² per una densita di 21,9 km² della provincia di Foggia in Puglia. Il Touring Club Italiano gli ha riconosciuto la Bandiera Arancione nel 2002 e dal 2005 fa parte del circuito dei "I borghi più belli d'Italia".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Alberona sorge nel Subappenino dauno a 732 m s.l.m. sulle pendici del monte Stilo che domina il Tavoliere delle Puglie.

Clima: Salubre, piacevolmente ventoso, estati mai troppo calde, inverno nevoso.[senza fonte]

Fauna: Molto ricca per varietà di specie, il cinghiale è da sempre presente anche il lupo, facile vedere falchi nei cieli.[senza fonte]

Flora: Il territorio comunale è in gran parte boschivo, attraversato da torrenti come il Canale dei Tigli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Alberona si fanno risalire a prima dell'anno 1000 ,quando nella sua zona cominciarono ad arrivare i primi esuli calabresi in cerca di un rifugio per sottrarsi alle violente incursioni dei pirati saraceni, che continuamente assalivano le coste della Calabria.[senza fonte]

In seguito, quando Federico II conquistò la Puglia nel 1220 alleandosi con i Saraceni creò a Lucera una roccaforte di musulmani e concesse a questi ampi diritti di legnatico nei boschi del territorio di Alberona. Nel 1239, con la confisca dei beni degli ordini cavallereschi operata da Federico II in lotta con il papato, fu avocato il controllo di Alberona sino ad allora esercitato dai Templari. Alla morte di Federico II, re Manfredi donò Alberona ad Amelio de Molisio durante una permanenza a Barletta.

Durante la dominazione angioina, nel 1297, Carlo II d'Angiò con una lettera ordinò al Capitano di Lucera di far riconoscere il possesso dei Templari su Alberona. Nel 1312, con la soppressione dell'ordine dei cavalieri Templari, il feudo di Alberona fu affidato all'ordine cavalleresco dei Cavalieri di Malta, con sede a Barletta, che lo avrebbe controllato fino alla soppressione dei diritti feudali (1806). Alberona si trovò quindi coinvolta in tutte le lotte sanguinose che avvennero nel Regno di Napoli fino al 1418.

Sotto il regno di Alfonso V d'Aragona (1442-1458), furono distrutte molte fortificazioni del Subappennino Dauno, e tra queste Alberona, per snidare i rivoltosi che si opponevano alle sue riforme.

Nei secoli XVI e XVII Alberona fu funestata da gravi disagi e calamità a cui si aggiunse l'esosità del fisco del Regno di Napoli, impegnato nelle guerre contro la Francia e i pirati dell'Adriatico. Negli anni successivi, a causa dei frequenti conflitti tra gli ordini religiosi cavallereschi e il potere clericale, Alberona passò da una giurisdizione vescovile all'altra finché monsignor Pisanelli scomunicò gli alberonesi.

Nel 1656 fu colpita dalla peste che fece 384 morti tra il 9 agosto e il 10 novembre. I cadaveri furono sepolti nelle fosse funerarie delle 4 chiese esistenti all'epoca e nel suolo antistante la chiesa parrocchiale.

Nel 1808 ebbe termine la lunga e benefica presenza dei Cavalieri di Malta ad Alberona. Con la fine del regno murattiano di Napoli, il brigantaggio dilagante provocò ad Alberona 66 vittime. Dopo la proclamazione dell'Unità d'Italia «la questione ecclesiastica» che ha travagliato la vita di Alberona per molto tempo si è risolta prima col passaggio alla diocesi di Volturara e poi a quella di Lucera.[senza fonte]

A partire dalla fine del XIX secolo e per tutto il Novecento Alberona è stata interessata da un intenso fenomeno migratorio, tanto verso le Americhe quanto verso il nord Italia e i comuni del Tavoliere. La popolazione, che nel 1881 superava i 4.000 abitanti, oggi è di circa un migliaio di unità.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato è costituito prevalentemente da caratteristiche case in sassi, pietra bianca o in muratura. Il principale monumento del borgo è la Torre del Priore, appartenuta prima ai Templari e divenuta nel XIV secolo residenza del Gran Priore dell'Ordine dei Cavalieri di Malta di Barletta, quando si trasferiva nel suo feudo di Alberona. Nel 2002 è stata donata a Italia Nostra che ne ha fatto la propria sede.

Gli altri monumenti includono la chiesa di San Rocco (XVI secolo), la chiesa Madre di fondazione più antica, il Museum Antiquarium, l'Arco dei Mille, le caratteristiche stradine e i vicoli del centro storico.

Nel territorio comunale è possibile fare escursioni lungo i sentieri che tagliano il Bosco del Subappennino e raggiungono il canale dei Tigli, il parco eolico in direzione di Volturino, il Crocione, Monte Cornacchia, in direzione di Roseto Valfortore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Turistica Pro Loco di Alberona, col patrocinio dell'Amministrazione comunale a partire dal 1986 ha istituito il Premio Nazionale di Poesia "Giacomo Strizzi", intitolato al poeta dialettale alberonese. Tale premio è preceduto da un Concorso di poesia aperto a tutti i poeti dialettali e di lingua italiana.

Persone legate ad Alberona[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

festa patronale di San Giovanni, concerto di chiusura caratterizzato ogni anno da importanti nomi della musica italiana.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Alberona 2012 Calcio che milita nel girone B foggiano di 2° Categoria, rifondata nel 2012.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre basata su agricoltura e commercio, Alberona è alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo capaci di migliorare la sua economia, che dal dopoguerra ha subito un inevitabile calo a causa del tradizionale flusso migratorio, il quale ha portato la popolazione a ridursi notevolmente oggi comunque stabile sugli oltre mille abitanti.

Nel territorio comunale è sito un grande parco eolico.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni piatti tipici sono acqua sala, cavatelli al sugo di cinghiale, coteca con fagioli, cinghiale, torcinelli, salsiccia, soppressata, pettole e molti altri.

Funghi, tartufo, asparagi, olive, origano e olio di oliva sono ingredienti molto utilizzati, in quanto il territorio ne è ricco.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge su un'altura distante pochi chilometri dalla strada statale 17 ed è collegato con Lucera mediante una strada provinciale.

Servizi: guardia medica, posta, scuola dell'obbligo, chiese, cimitero, alberghi, ristoranti, bar, negozi, stadio, piscina, palestra, zone pic nic.

La Cotral effettua collegamenti quotidiani, fermata al centro del paese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ []
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romolo Caggese, Foggia e la Capitanata, Istituto d'Arti Grafiche Bergamo, 1910.
  • M. De Tullio - D. Grittani, Daunia da Favola, Grafiche Gercap, Foggia-Roma,2005.
  • G. Cassieri, Provincia di Foggia. Incanti e memorie, Italia turistica, Padova, 2005.
  • Provincia di Foggia, Archeologia in Daunia, Claudio Grenzi Editore, 2005.
  • M. De Tullio - G. Inserra, Daunia da vivere, Claudio Grenzi Editore, 2005.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]