Stezzano

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Stezzano
comune
Stezzano – Stemma Stezzano – Bandiera
Stezzano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Elena Poma (Lega Nord) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°39′03″N 9°39′10″E / 45.650833°N 9.652778°E45.650833; 9.652778 (Stezzano)Coordinate: 45°39′03″N 9°39′10″E / 45.650833°N 9.652778°E45.650833; 9.652778 (Stezzano)
Altitudine 211 m s.l.m.
Superficie 9,37[1] km²
Abitanti 13 228[2] (31-12-2013)
Densità 1 411,74 ab./km²
Comuni confinanti Azzano San Paolo, Bergamo, Comun Nuovo, Dalmine, Lallio, Levate, Zanica
Altre informazioni
Cod. postale 24040
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016207
Cod. catastale I951
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Stezzanesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stezzano
Posizione del comune di Stezzano nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Stezzano nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Stezzano (Stezà in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 13 228 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella pianura bergamasca, dista circa 4 chilometri dal capoluogo orobico con cui confina e con il quale costituisce un'area urbana omogenea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il paese affonda le proprio radici in epoca romana, come si evince da numerosi ritrovamenti risalenti a quel periodo. Tra questi meritano una citazione la lapide dedicata all’imperatore Antonino Pio ed un’epigrafe funeraria del I secolo, custoditi nel museo archeologico di Bergamo.

Si presume quindi che in quel periodo fosse un centro di discreta importanza, situazione mantenuta anche dopo la caduta dell’impero romano. Il territorio comunale fu interessato da insediamenti degli Ostrogoti, a cui sono riconducibili alcuni suppellettili (orecchini e staffe d’oro), ritrovati nelle campagne attorno al nucleo abitativo principale e databili attorno al V secolo.

A questi succedettero i Longobardi prima, ed i Franchi poi: questi ultimi istituirono il Sacro Romano Impero, e diedero vita al sistema feudale.

Ed è a questi anni che risale il primo documento scritto che attesta l’esistenza del toponimo: nell'805 vengono infatti menzionati alcuni abitanti del borgo di Stegiano.

Il territorio venne quindi dato in gestione alla diocesi di Bergamo, che a sua volta lo affidò ai canonici di san Vincenzo, come riportato in un atto del 915.

I secoli successivi videro numerosi scontri nell’intera bergamasca tra le fazioni guelfa e ghibellina, e Stezzano non fu da meno.

A tal riguardo gli abitanti decisero la costruzione di un edificio fortificato, che assunse le dimensioni di un vero e proprio maniero, di cui era proprietaria gran parte della cittadinanza, ognuno con piccole quote.

Edificato nel 1084 in prossimità di un’intersezione di vie commerciali, presentava un fossato ed una torre di avvistamento.

Nel frattempo nel paese andava acquisendo sempre maggior prestigio la famiglia ghibellina dei Suardi, che si trovava in stretti rapporti con i canonici di San Vincenzo. Questa diede impulso allo sviluppo del borgo favorendo le coltivazioni dei propri terreni posti a margine dell’abitato, anche grazie alla costruzione di alcuni canali irrigui derivati dal fiume Serio.

Nel 1312 il paese di Stezzano, che comprendeva nei propri confini anche i nuclei di Guzzanica, Grumello del Piano e Sabbio, venne attaccato ed occupato della famiglia Colleoni, un tempo alleata ed ora nemica dei Suardi.

La situazione andò sempre più degenerando: all’iniziale ripristino della giurisdizione dei Suardi, che costruirono un altro castello difensivo con tanto di torre all’interno del centro abitato, corrisposero numerose scorrerie di eserciti con annessi saccheggi ed uccisioni.

L’apice venne raggiunto nel 1407 quando le truppe guidate da Pandolfo Malatesta irruppero nel centro abitato incendiando numerose abitazioni della famiglia Suardi ed uccidendo alcuni abitanti di fazione ghibellina.

La situazione ritornò alla normalità nel 1433 quando gran parte della provincia bergamasca, e con essa Stezzano, entrò a fare parte della Repubblica di Venezia. Questa pose fine sia alle lotte di fazione, sia al potere della famiglia Suardi che, apertamente schierata con il Ducato di Milano, oppositore della Serenissima, venne spogliata di gran parte dei suoi possedimenti nel paese, confiscati a favore della famiglia dei ‘’Rivola’’.

La dominazione veneta si caratterizzò per un notevole sviluppo dell’economia rurale, favorita da numerosi decreti e leggi speciali, nonché per i numerosi edifici signorili che cominciarono a costellare il territorio comunale, sedi delle principali famiglie della nobiltà locale.

Le successive dominazioni riguardarono soltanto marginalmente il paese di Stezzano, che seguì il destino politico della città di Bergamo, passando alla repubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 ed infine al neonato regno d'Italia nel 1859.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico di Stezzano è un interessante esempio di borgo agricolo fortificato di origine medioevale che avendo mantenuto la quasi totale integrità del suo tessuto urbano ed edilizio così come era costituito a fine XIX, risulta essere oggi una delle più integre testimonianze architettonico urbanistiche della bergamasca. Il centro storico è caratterizzato principalmente da palazzi d'epoca, corti agricole e quattro grandi Ville nobiliari del XVII secolo. Da segnalarsi la caratteristica e scenografica Piazza Libertà, iscritta in una forma trapezoidale da una cortina di edifici del XVIII secolo tra cui due delle sopracitate Ville nobiliari e la Prepositurale del XVII secolo dedicata a San Giovanni Battista. Ville d'epoca.

Sul territorio comunale sono presenti alcune ville signorili dall’alto valore artistico:

Villa Moroni, situata nel centro storico lungo la SS42, edificata per conto dell’omonima famiglia nel XVII secolo ed ampliata significativamente dall’architetto Bianconi nel XIX secolo, presenta un’architettura neoclassica. All’interno si trovano numerosi saloni finemente decorati dal Salvatoni e dal Carloni, con differenti ambientazioni: la Sala rosa, dipinta appunto con il color rosa, la sala degli animali, raffigurante esemplari faunistici e la divinità Diana, la Sala Pompeiana, che con la Sala Etrusca si rifà all’antica arte precristiana ed infine la Sala delle Armi, decorata in stile neogotico.

Un altro importante edificio signorile è la Villa Caroli-Zanchi, anch’essa situata sull’ex strada statale del Tonale, ai margini meridionali del centro abitato. Come la Villa Moroni presenta uno stile neoclassico, opera del medesimo architetto Giacomo Bianconi, ma possiede dimensioni maggiori. All’interno si trovano sale ambientate in differenti contesti, tra cui una in stile musulmano ed un’altra in stile cinese. Attualmente è utilizzata per cerimonie e banchetti.

Degna di nota è Villa Morlani, posta all’esterno del nucleo storico, ottimamente inserita nel contesto naturalistico di cui fa parte. La struttura si compone di più stabili risalenti tra il XVI ed il XIX secolo, di cui fa parte la piccola chiesetta di santa Elisabetta, ora utilizzata per manifestazioni.

Nel paese si trova anche Villa Maffeis, situata nella piazza centrale a fianco della strada statale e risalente al XVIII secolo. Edificata per conto della famiglia Grumelli-Pedrocchi in stile neoclassico, presenta un notevole parco recentemente rivalorizzato ed è utilizzata come sede municipale.

In ambito religioso molto importante è la chiesa prepositurale di San Giovanni Battista e San Pietro, la cui costruzione iniziò nel XVII secolo e terminò quasi due secoli più tardi, al cui interno si possono trovare opere di grande spessore artistico, tra cui un "San Pietro in Gloria", e le "Storie di San Giovanni Battista", eseguite da Enrico Scuri la "Decollazione di San Giovanni Battista" (Giuseppe Diotti), il "Battesimo di Gesù" (Domenico Carpinoni), la "Circoncisione di Gesù" (Francesco Zucco), l'"Incredulità di San Tommaso" (Trento Longaretti). Notevoli sono anche il coro dell'altare Maggiore la Sacrestia e l'organo. È stata consacrata nel 1863.

Il campanile della parrocchiale, ubicato a fianco alla chiesa è stato edificato nel 1739 sulle fondamenta di una preesistente torre di avvistamento dell'antico castello di Stezzano. Il campanile sormontato da una statua lignea di San Giovanni Battista ricoperta in bronzo con i suoi 83 metri è l'edificio più alto della provincia di Bergamo e tra le torri campanarie in mattoni e pietra più alte d'Italia.

Di rilevante interesse storico anche l'Ex chiesa quattrocentesca dedicata a San Giovanni Battista fino al XVIII secolo. La chiesa oggi sconsacrata è utilizzata come auditorium e conserva alcuni affreschi del XIV secolo ed elementi architettonici come le volte a sesto acuto di epoca longobarda.

Nel centro storico si segnalano inoltre:

Il Palazzino, sito accanto alla chiesa parrocchiale sopra l'antico castrum del borgo di Steggiano è un edificio risalente al XVI secolo. Modificato più volte nel XVII e nel XVIII si caratterizza per un'architettura particolarmente elegante ed arricchita da un portico in facciata al piano terra con lesene a capitello dorico che proseguono sui due piani superiori. Dopo aver avuto diverse funzioni nel corso della sua storia, tra cui l'essere abitazione del sagrestano dell'attigua chiesa è oggi di proprietà della parrocchia e dopo il restauro è stata denominata "Casa Isacchi" in onore della Serva di Dio Madre Ignazia al secolo Angela Caterina Ancilla Isacchi fondatrice della congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù che nacque in questa casa nel 1857.

Villa Moscheni è una residenza d'epoca edificata nel XVIII secolo e nota per aver dato i natali al pittore frà Antonio Moscheni, noto pittore e scultore vissuto nel XIX secolo. La villa si caratterizza per le facciate affrescate nel XIX secolo con disegni rinascimentali e geometrie ornamentali bicrome.

L'edificio fortificato denominato Castello Suardi, risalente al XIII-XIV secolo, è sito all'incrocio tra le attuali via Caroli e via IV Novembre in corrispondenza di quella che storicamente era la porta di accesso al borgo provenendo da Verdello e Levate, L'edificio in epoca medioevale aveva una struttura rettangolare con torri angolari a difesa della porta di ingresso che utilizzava anche un fosso difensivo ed un ponte elevatoio. Ad oggi non vi sono più tracce del fossato né della porta di ingresso, ed il lato interno del castello è stato demolito nei secoli scorsi, ma rimangono evidenti due lati della struttura fortificata con le relative torri. L'edificio è oggi in disuso ma è stato oggetto di recente ristrutturazione conservativa.

Ai margini dei confini comunali si trova infine il Santuario della Madonna dei Campi. La struttura primitiva risale al XIII secolo, ma venne ampliata in modo significativo in seguito ad un'apparizione della Madonna, avvenuta il 12 luglio 1586. Da quel momento l’edificio è diventato meta di pellegrinaggi e di devozione popolare, come testimoniano i numerosi dipinti in essa contenuti, tra i quali spiccano quelli di Andrea Previtali, Antonio Cifrondi, Ponziano Loverini, Francesco Polazzo e Giovanni Battista Galizzi. Inoltre l'interno è abbellito dalla decorazione a stucco di Giovanni Angelo Sala.

"Ol Surbù" (nome popolare), è un monumento situato accanto alla chiesa parrocchiale che venne realizzato nel 1838 in occasione del transito nel paese dell'imperatore d'Austria Ferdinando I. Il monumento è stato realizzato in tutta fretta con della pietra arenaria e grazie al suo collegamento idrico veniva utilizzato dalle donne per fare il bucato. Ora il monumento viene utilizzato come fontanella per l'acqua potabile.[5]

Da segnalare per le innovative e pregevoli architetture contemporanee la realizzazione nel 2006 del Kilometro Rosso, parco scientifico e tecnologico progettato dell'architetto francese Jean Nouvel per il centro ricerche Brembo. Il progetto che sorge tra il margine nord del Comune di Stezzano ed il margine sud del Comune di Bergamo è caratterizzato dalla ormai celebre murata rossa che fiancheggia per un chilometro il tratto dell'autostrada A4, celando un parco di oltre 40 ettari entro il quale sono ubicati alcuni edifici di rilevante valore architettonico tra i quali si segnalano lo stesso centro ricerche Brembo, e l'I-lab di Italcementi progettato dall'architetto americano Richard Meier.

Centro commerciale "Le due Torri"[modifica | modifica sorgente]

Nel comune, in prossimità del casello di Dalmine dell'autostrada A4 e della ex strada statale 470 della Valle Brembana, a 5 km di distanza da Bergamo è situato il centro commerciale Le due Torri inaugurato il 14 aprile 2010. La struttura dispone di 100 negozi, impegnando circa un migliaio di dipendenti su un bacino di utenza di oltre un milione di abitanti, di cui 450 000 residenti a meno di venti minuti dalla struttura[6]. Il centro occupa un'area di 96 000 m2 di cui 45 000 m2 dedicati al commercio[7] e si caratterizza per l'architettura, essendo stato edificato sull'area della fabbrica dismessa della società R&B Arredamento, di cui ha mantenuto l'aspetto più caratteristico con la ricostruzione delle due torri gemelle alte quasi 80 metri che costituiscono fin dagli anni cinquanta parte integrante del profilo dell'area. Un altro aspetto caratteristico della struttura è il risparmio energetico, questa struttura grazie ai suoi pannelli fotovoltaici e alla falda acquifera sottostante abbatte notevolmente i consumi energetici rendendo Le Due Torri un centro commerciale di classe A [8] Il centro commerciale è composto da 2 piani (uno riservato alla ristorazione) e al suo interno è possibile trovare un ipermercato Esselunga di oltre 4 500 m2, una palestra e alcuni marchi noti tra cui Saturn, McDonald's, H&M, Piazza Italia, Foppapedretti e altri.

Nel 2013 all'interno del centro commerciale è stato inaugurato il primo Sea Food Bar europeo. [9]

La struttura è nota soprattutto per essere stata la prima in Italia ad ospitare un complesso ospedaliero meglio conosciuto come "Corpore Sano Smart Clinic" costituito da 11 ambulatori distribuiti su una superficie di oltre 1000 m2. [10]

Parchi[modifica | modifica sorgente]

A livello naturalistico, il comune è stato inserito nel Parco agricolo del Rio Morla e delle rogge, un PLIS che si prefigge di tutelare il corso del fiume Morla e delle rogge, tra le quali vi sono la roggia Morlana e la roggia Colleonesca, che compongono l'intricato sistema irriguo delle campagne.Considerato la superficie del comune e il numero di parchi il comune di Stezzano costituisce uno dei più grandi polmoni verdi dell'Hinterland bergamasco

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parco agricolo del Rio Morla e delle rogge.


Dal 2011 è stato inoltre istituito il Parco Agricolo Ecologico Bergamo-Stezzano (PAE) con lo scopo di tutelare l'ultimo polmone di verde agricolo rimasto nell'area Sud del Comune di Bergamo, tra i quartieri di Colognola, Grumello al Piano e Stezzano appunto, incentivando oltre alla tutela del territorio pratiche agricole ecosostenibili. I due parchi agricoli costituiti formano così una grande cintura verde tutto attorno all'urbanizzato di Stezzano a tutela del territorio da ulteriori edificazioni e con lo scopo di migliorare la qualità ambientale.

Nel comune di Stezzano vi sono sei parchi urbani:

  • Parco comunale: dietro il comune, il parco comunale gode di due vere e proprie fontane e di una collinetta, con panchine sparse qua e là per chi si vuole riposare; attualmente non ha un nome e probabilmente mai ne avrà uno vero e proprio.
  • Parco Boschetto: così chiamato dal luogo in cui sorge, prima occupato da un piccolo bosco, il parco è formato da una grande pista a forma di 8, nei cui cerchi si trovano due grandi spazi d'erba. Nel parco si trova anche una casetta, ex sede del centro di aggregazione giovanile (C.A.G.).
  • Parco Pradel: Piccolo parchetto, ideale se si vuole stare all'ombra di alberi; molto tranquillo e quindi poco usato dai giovani, cosa che lo rende adatto a persone più anziane che vogliono stare in armonia. Non molto grande e quindi utile per le brevi passeggiate.
  • Parco Gerole: Il più giovane dei quattro parchi primari; al suo interno ci sono un vasto prato, un piccolo parco gioco e una casetta affittabile per feste in cui a volte si fanno le riunioni di una associazione sciistica.
  • Parco Rocòl: parco di nuova costruzione facilmente riconoscibile a causa di una struttura a forma di arena al suo interno. Prende il nome dalla zona in cui è stato creato.
  • Parco Rodari: inaugurato nell'estate 2009 in questo parco è presente un campo da pallavolo in cemento ed una piccola teleferica per bambini. La sua superficie verde è molto vasta ed è circondato da una collinetta che lo separa dalla circonvallazione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Tangenziale Sud di Bergamo
  • Due caselli autostradali dell'A4, Bergamo e Dalmine, entrambi ad un paio di kilometri dal centro.
  • Circonvallazione esterna (variante SS 42)

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

  • Due linee del trasporto urbano di Bergamo (ATB) 6B e 6C che collegano il Comune di Stezzano con il centro di Bergamo.
  • Linee extraurbane di collegamento con Treviglio

Persone legate a Stezzano[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1996 2004 Michele Mirtani centrodestra Sindaco
2004 2009 Stefano Oberti centrosinistra Sindaco
2009 2014 Elena Poma centrodestra Sindaco
2014 in carica Elena Poma centrodestra Sindaco

Stemma e gonfalone[modifica | modifica sorgente]

Blasonatura:

Troncato nel primo di colore rosso, nel secondo allo specchio d'acqua al naturale, banda abbassata d'oro attraversante e accompagnato a sinistra nel primo troncato da tre stelle d'argento. Ornamenti esteriori da Comune. (8 novembre 1951).

Il gonfalone riporta i colori rosso e blu con all'interno lo stemma del Comune.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Tra le squadre di calcio figurano la Stezzanese, che ha raggiunto ottimi traguardi negli ambiti delle competizioni regionali e provinciali, e la squadra dell'oratorio del paese, che fino ad ora non ha ottenuto alcun successo. Ricordiamo tra i giocatori nativi del paese Oliviero Garlini ex giocatore di Lazio, Inter e Atalanta negli anni ottanta.

Cronistoria della Stezzanese

Iscritta alla FIGC come Unione Sportiva Stezzanese.

  • 1951-1952- 11ª in Prima Divisione Lombarda.
  • 1966-1967 - 3ª in Prima Categoria Lombarda. Ammessa al nascente campionato di Promozione.
  • 1967-1968 - 3ª in Promozione Lombarda.
  • 1968-1969 - 7ª in Promozione Lombarda.
  • 1969-1970 - 6ª in Promozione Lombarda.
  • 1970-1971 - 14ª in Promozione Lombarda.
  • 1971-1972 - 11ª in Promozione Lombarda.
  • 1972-1973 - 9ª in Promozione Lombarda.
  • 1973-1974 - 7ª in Promozione Lombarda.
  • 1974-1975 - 11ª in Promozione Lombarda.
  • 1975-1976 - 4ª in Promozione Lombarda.
  • 1976-1977 - 6ª in Promozione Lombarda.
  • 1977-1978 - 6ª in Promozione Lombarda.
  • 1978-1979 - 7ª in Promozione Lombarda.
  • 1979-1980 - 7ª in Promozione Lombarda.
  • 1980-1981 - 11ª in Promozione Lombarda.
  • 1981-1982 - 15ª in Promozione Lombarda. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1990-1991 - 13ª in Interregionale. Retrocessa in Eccellenza Lombardia.
  • 1991-1992 - 13ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1992-1993 - 12ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1993-1994 - 13ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1994-1995 - 8ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1995-1996 - 9ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1996-1997 - 6ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1997-1998 - 9ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1998-1999 - 8ª in Eccellenza Lombardia.
  • 1999-2000 - 15ª in Eccellenza Lombardia. Retrocessa in Promozione.
  • 2000-2001 - 4ª in Promozione Lombardia.
  • 2001-2002 - 4ª in Promozione Lombardia.
  • 2002-2003 - 4ª in Promozione Lombardia.
  • 2003-2004 - 10ª in Promozione Lombardia.
  • 2004-2005 - 12ª in Promozione Lombardia.
  • 2005-2006 - 3ª in Promozione Lombardia.
  • 2006-2007 - 4ª in Promozione Lombardia. Vince la semifinale playoff contro il Ciserano (3-2) e perde la finale contro il Valcalepio (2-0).
  • 2007-2008 - 10ª in Promozione Lombardia.
  • 2008-2009 - 2ª in Promozione Lombardia, vince la semifinale dei play-off contro il San Paolo d'Argon (2-2) e perde la finale contro la Grumellese (2-0).
  • 2009-2010 - 6ª in Promozione Lombardia, vince la semifinale dei play-off contro l'Arcene (1-0), perde la finale contro il Ghisalba Mornico (1-0).
  • 2010-2011 - 10ª in Promozione Lombardia. Vince la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti, venendo così qualificata alla fase finale dei play-off. Vince la fase finale dei play-off contro il Garlasco (2-1). Promossa in Eccellenza.
  • 2011-2012 - 6ª in Eccellenza Lombardia.
  • 2012-2013 - 17ª in Eccellenza Lombardia. Retrocessa in Promozione.
  • 2013-2014 - in Promozione Lombardia.

Pallavolo e pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la pallavolo ci sono diverse squadre, mentre per la pallacanestro ce ne sono due, una composta da bambini di piccola età e un'altra formata da ragazzi più grandi che gareggiano nella categoria esordienti.

Tennis[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda il tennis, esiste l'associazione T.C Stezzano; Questa squadra ha ottenuto il secondo posto nel torneo provinciale a squadre di Bergamo nell'anno 2006/2007.

Mountain bike[modifica | modifica sorgente]

Esiste un gruppo con oltre 400 iscritti, denominato Mtb Stezzano Team, che pratica la mountain bike escursionistica.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Campo da calcio
  • Campi da tennis coperti
  • Piscina/centro benessere (Wet Life)

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ Comune di Stezzano - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 638.
  5. ^ http://www.comune.stezzano.bg.it/index.php/storia
  6. ^ Stezzano: apre «Le Due Torri» pronti mille posti di lavoro,L'Eco di Bergamo, 11 marzo 2010
  7. ^ (DOC) Le Due Torri Shopping Center: LA GENERAZIONE NUOVA, articolo dello Studio Nonis
  8. ^ Esselunga inaugura il superstore eco-compatibile
  9. ^ Alle due Torri di Stezzano il primo Sea Food Bar europeo
  10. ^ Una "Smart Clinic" a Le Due Torri, è la prima in un centro commerciale
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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