Tavernola Bergamasca

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Tavernola Bergamasca
comune
Tavernola Bergamasca – Stemma
Tavernola Bergamasca – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Massimo Zanni (lista civica Progetto Tavernola) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°43′0″N 10°3′0″E / 45.71667°N 10.05°E / 45.71667; 10.05 (Tavernola Bergamasca)Coordinate: 45°43′0″N 10°3′0″E / 45.71667°N 10.05°E / 45.71667; 10.05 (Tavernola Bergamasca)
Altitudine 191 m s.l.m.
Superficie 12,36 km²
Abitanti 2 146[1] (31-12-2010)
Densità 173,62 ab./km²
Frazioni Bianica, Cambianica, Gallinarga
Comuni confinanti Iseo (BS), Monte Isola (BS), Parzanica, Predore, Vigolo
Altre informazioni
Cod. postale 24060
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016211
Cod. catastale L073
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti tavernolesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 2 luglio
Localizzazione
Tavernola Bergamasca è posizionata in Italia
Tavernola Bergamasca
Posizione del comune di Tavernola Bergamasca nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Tavernola Bergamasca nella provincia di Bergamo

Tavernola Bergamasca (Taèrnola in dialetto bergamasco[2]) è un comune di 2.157 abitanti[3] in provincia di Bergamo. Situato sulla sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista 38 chilometri dal capoluogo orobico.

Il territorio di Tavernola Bergamasca sul Lago d'Iseo

         

Indice

[modifica] Geografia fisica e territorio

Il comune di Tavernola Bergamasca si affaccia sul lago d'Iseo e, grazie al suo influsso termoregolatore, gode di un clima mite: fresco in estate e temperato in inverno, un luogo perfetto in cui vivere.

Tavernola gode di un magnifico paesaggio di fronte a sé, il lago con i suoi mille colori, Monte Isola con il santuario della Ceriola, il Monte Guglielmo con il suo cappello di neve durante l'inverno che riflette i tramonti rossi della pianura.

In ogni momento della giornata il paesaggio muta nella scala cromatica, sottolineando eventi meteorologici anche molto lontani. Ai residenti attenti basta infatti uno sguardo verso il lago per sapere precisamente ciò che molti meteorologi si spingono solo ad immaginare. Il colore del lago, quello del cielo e delle montagne, la direzione del vento e l'increspatura delle acque, i suoni percepiti e le variazioni di temperatura fanno del paesaggio l'unico amico fidato per organizzare o meno una gita in barca a vela o in montagna.

Verso nord il lago si fa più cupo e stretto ai piedi del Corno Trentapassi ma non nasconde la vista di Lovere al suo estremo settentrionale. Verso Sud la "punta del Corno", attraversata da una galleria che lega Tavernola al Sud del lago (Predore e poi Sarnico), nasconde la vista del territorio della Franciacorta e fa barriera alla nebbia che proviene da essa.

Tavernola Bergamasca è urbanisticamente e paesaggisticamente consultabile attraverso lo stradario fotografico immersivo[4]. Il territorio presenta pochi spazi per le nuove edificazioni, dal lago ci si inerpica immediatamente sulle colline e poi sulle montagne e questo comporta una salvaguardia naturale all'urbanistica selvaggia.

Il torrente Rino attraversa il territorio del comune, dividendolo al centro e separando da una vallata le diverse frazioni (Tavernola, Bianica e Gallinarga da una parte, la più recente Cambianica dall'altra).

[modifica] Storia

Le prime testimonianze storiche rinvenute sul territorio, precisamente una serie di sepolture, risalgono all'epoca longobarda, databili attorno al VI secolo. Si presume quindi che già in quel periodo fossero presenti insediamenti stabili.

Nei secoli seguenti il borgo acquisì una sempre maggiore importanza, dovuta alla sua posizione litoranea che permetteva lo sviluppo dei commerci. In epoca medievale la zona fu quindi interessata da un notevole sviluppo, che implicò conseguentemente la costruzione di torri e fortificazioni a scopo difensivo, attorno alle quali si sviluppò il paese. Tutt'ora visibile è la Torre Fenaroli, provvista di concerto campanario in Do3 della fonderia Crespi, fuso nel 1953; la campana maggiore venne rifusa a seguito di una crepa nel 1957 da A. Ottolina.

La famiglia predominante era quella dei Fenaroli, che approfittò della scarsa influenza esercitata dal vescovo di Bergamo, feudatario della zona dopo l'investitura ricevuta dagli imperatori del Sacro Romano Impero.

Nel XV secolo, il borgo si sviluppò ulteriormente grazie all'arrivo della dominazione veneta, che diede nuovo impulso ai traffici con le altre zone lacustri.

Dopo un parziale declino, negli ultimi decenni il paese ha cominciato a rinverdire i propri fasti grazie all'industria turistica, che può contare su attività commerciali volte alla valorizzazione del territorio.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Notevole importanza riveste la chiesa romanica di San Pietro, risalente al XIII secolo. Al proprio interno si possono ammirare gli affreschi del Romanino, tra cui La Madonna in trono col Bambino, posta su una delle pareti del presbiterio. Ai lati della Vergine sono riconoscibili le figure di San Giorgio e San Defendente, mentre più in basso si notano i santi Pietro e Paolo con alcuni fedeli.

Madonna in trono col Bambino, Romanino

La chiesina romanica del "S. Michelone" in Cambianica si fa notare per la sua bizzarra architettura di ispirazione carolingia-ottomana e per i numerosi affreschi datati 1364, tra i quali il Cristo Pantocratore.

Il patrono del paese è Santa Maria Maddalena, a cui è dedicata la chiesa barocca edificata nel XX secolo. Tra le opere custodite al suo interno grossolani intarsi dello scultore Giovanni Sanzi, l'altare marmoreo dedicato alla Vergine del Rosario, di scuola fantoniana, e la tela raffigurante la Comunione di Santa Maria Maddalena, di Vincenzo Angelo Orelli.

La principale festività annuale è dedicata alla Madonna di Cortinica, festeggiata il 2 luglio. Il Santuario ad essa dedicato sorge su di una collina che sovrasta il paese, e risale al XVII secolo. La costruzione custodisce un affresco della Madonna con il Bambino ed i santi Stefano e Antonio Abate, del XV secolo inserito in una lignea opera dello scultore bresciano Gaspare Bianchi.

Merita menzione anche Villa Fenaroli che, risalente al XVI secolo, possiede un ampio parco botanico dotato di parecchie specie rare.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Tavernola Bergamasca

[modifica] Cucina

  • La torta di Tavernola, è laTorta di Amarene, composta da pastafrolla con un cuore di amarena.
  • Le Sfongade, focacce dolci, con una particolare colorazione gialla della pasta
  • Le sardine di lago. Tradizionalmente le sardine (che in realtà sono agoni) vengono pulite e fatte essiccare al sole, per essere degustate alla griglia con prezzemolo e pane grattugiato.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

[modifica] Turismo

  • La sagra della sardina. Si svolge all'inizio della stagione estiva presso la località Gallinarga, lungo la stada statale 469 Sebino occidentale, dove è possibile degustare i piatti tipici locali.
  • Il Naét d'or. Popolare manifestazione lacustre, è il campionato delle imbarcazioni tipiche del lago d'Iseo, "i Naèc". Giovani leve e vecchi maestri dei paesi rivieraschi si sfidano a colpi di remo alimentando, anno dopo anno, questa tradizione e mettendo a confronto forza ed esperienza.
  • Il circolo velico. Per la favorevole collocazione geografica, Tavernola è tra le località Sebine più indicate per lo sport della vela. Lungo la sponda del lago è possibile usufruire del noleggio delle imbarcazioni a vela presso il circolo velico. Bellissima è l'opportunità di navigare grazie alla sola forza del vento sulle acque sebine.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Zanni (lista civica Progetto Tavernola) dal 08/06/2009

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
  3. ^ Dati ISTAT. URL consultato il 09-08-2010.
  4. ^ [* Stradario Urbano Vista del porticciolo di tavernola]

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