Sale Marasino

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Sale Marasino
comune
Sale Marasino – Stemma
Sale Marasino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Marisa Zanotti (Lista civica Sale Marasino) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°43′00″N 10°07′00″E / 45.716667°N 10.116667°E45.716667; 10.116667 (Sale Marasino)Coordinate: 45°43′00″N 10°07′00″E / 45.716667°N 10.116667°E45.716667; 10.116667 (Sale Marasino)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 16,32 km²
Abitanti 3 388[1] (31-08-2013)
Densità 207,6 ab./km²
Comuni confinanti Gardone Val Trompia, Marone, Monte Isola, Polaveno, Sulzano
Altre informazioni
Cod. postale 25057
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017169
Cod. catastale H699
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti salesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sale Marasino
Posizione del comune di Sale Marasino nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Sale Marasino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Sale Marasino (Sale Marazì in dialetto bresciano[2]) è un comune di 3 388 abitanti della provincia di Brescia, affacciato sulla sponda orientale del lago d'Iseo, in Lombardia.

Ubicazione di Sale Marasino sul Lago d'Iseo

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Sale Marasino è adagiato sulla riva orientale del lago d'Iseo in un ampio anfiteatro naturale e si trova a circa 200 m s.l.m.
Alle spalle dell'abitato si erge la cima montuosa più alta del lago, Punta Almana, con i suoi 1391 metri di altitudine, che fa parte del territorio di Sale Marasino e segna il confine col comune di Gardone Val Trompia.
Il suo territorio confina a Nord con il comune di Marone, a Sud con il comune di Sulzano, a est con Polaveno e Gardone Val Trompia ed a ovest, via lago, col comune di Monte Isola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sale Marasino è formato da due comuni anticamente separati: Sale, in riva al lago, e Marasino, che si trova in collina ed era già abitato in epoca romana.

Nel Medioevo i monaci Benedettini procedettero alla bonifica della costa acquitrinosa creando le premesse per lo sviluppo di Sale nel Cinquecento, periodo nel quale furono anche costruite molte abitazioni signorili[3].

Le attività economiche di maggior rilievo furono sino all'Ottocento la produzione del carbone di legna, la lavorazione della lana e la coltura dell'olivo[4].
Grazie alla sua posizione geografica, fu a lungo anche scalo commerciale privilegiato per il mercato della torba proveniente dalle torbiere del basso Sebino e destinata all'alto lago e alla Val Camonica[4].
Nell'800 e nella prima metà del Novecento, oltre ad essere divenuto importante centro laniero, grazie alla presenza del lago ed all'abbondanza di corsi d'acqua, sorsero anche numerose filande e fiorì la bachicoltura[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Zenone e antica pieve di Santa Maria

Dimore signorili cinquecentesche[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio di Sale Marasino sorgono alcuni esempi di importanti dimore signorili. Prospicienti al lago si trovano villa Martinengo Villagana, sita leggermente fuori dell'abitato, che è una delle residenze storiche più rilevanti dell'intero Sebino, e villa Dossi, poi Mazzucchelli, entrambe del cinquecento[4]. Nel centro storico, in origine anch'esso affacciato a lago, ma ora prospiciente la strada costiera, vi è il cinquecentesco palazzo Averoldi, poi Giugni, con affreschi di Giovanni da Marone e di altri pittori della scuola del Romanino[4].

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Zenone, dedicata al santo che secondo la tradizione protegge i pescatori, è attestata come pieve dalle fonti documentarie almeno dalla fine del XIII secolo. Tuttavia le indagini archeologiche svolte a partire dal 2000 sotto la direzione della Soprintendenza Archeologica della Lombardia nell'area della piazza accanto alla chiesa, nonché l'analisi del complesso edilizio della canonica svolta durante i recenti interventi di restauro, hanno messo in luce una sequenza storica risalente almeno all'XI secolo[5].

L'attuale edificio è stato eretto tra il 1737 ed il 1754 ad imitazione del Duomo nuovo di Brescia con abside sporgente, su progetto di Giovan Battista Caniana. Contiene pitture di Francesco Monti e Giovanni Zanardi, tele di G.B. Sassi (Madonna del Rosario), Grazio Cossali (San Carlo) ed in sacrestia pala del 1598 di Pier Maria Bagnadore. La pala dell'altare maggiore è di Pompeo Ghitti ed è corredata da candelabri e medaglioni bronzei di Giuseppe Filiberti[4]. Nel 1870, durante la realizzazione della strada litoranea di Sale Marasino, è stato abbellito da una gradinata marmorea disegnata dall'architetto Carlo Melchiotti[6].

Accanto alla chiesa di San Zenone sorge l'antica pieve di Santa Maria con alto campanile cinquecentesco[4].

Nella vicina contrada Curetto, si trova la chiesa di San Pietro dei Disciplini, databile alla prima metà del Cinquecento, tipica pieve lombarda ad aula unica, con interessante matroneo ligneo.

In località Conche sorge la chiesa di San Giovanni Battista, costruita da G.B. Galli negli stessi anni della succitata Parrocchiale in simile stile tardo barocco[4].

Nella frazione di Marasino è ubicata la chiesa di Sant'Antonio abate, pieve rustica di semplice impianto architettonico, con al suo interno interessante affresco absidale tardo quattrocentesco raffigurante Sant'Antonio abate attribuito a Giovanni da Marone.

Nella frazione di Gandizzano, si trova il Santuario della Madonna della neve eretto in stile neoclassico alla fine del XVIII secolo. La nuova fabbrica venne costruita conglobando una chiesa preesistente databile tra il 1450 ed il 1536, di cui rimane un ciclo di affreschi, datati 1539, con interessante narrazione organica della passione, morte e resurrezione di Cristo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT - Bilancio demografico mensile. URL consultato il 03-02-2014.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Guerrini P., 1932, La Pieve di Sale-Marasino, "Memorie Storiche della Diocesi di Brescia", III (1932), pp. 1-60
  4. ^ a b c d e f g h notizie desunte dal volume Lombardia, Milano, Touring club italiano, 2005. (Collana Guide Rosse)
  5. ^ D. Gallina, 2000, Le antiche pievi di Sale Marasino. Indagini archeologiche, 7º quaderno di "Vieni a Casa - Bimestrale di Vita Parrocchiale di Sale Marasino", a. VIII, n. 36 (gennaio - febbraio 2000); Breda A., Gallina D., 1998, Sale Marasino (Bs). Saggi nel sagrato della pieve, "Notiziario della Soprintendenza Archeologica della Lombardia", 1998, pp. 160-161; D. Gallina, 2007, La pieve medievale di Sale Marasino. Analisi stratigrafica del campanile della canonica, in "Storia ed Arte nella chiesa di San Zenone a Sale Marasino", a cura di F. Frisoni e A. Burlotti, Sale Marasino, Comune di Sale Marasino, pp. 15-57
  6. ^ Fiorella Frisoni e Antonio Burlotti, Storia ed arte nella chiesa di San Zenone a Sale Marasino, Marone, FdP editore, 2007; Mauro Pennacchio, Vicende di una parrocchia: la società religiosa a Sale Marasino in epoca moderna, sec. XVII-XVIII, Sale Marasino, Parrocchia San Zenone, 2001
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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