Manerba del Garda

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Manerba del Garda
comune
Manerba del Garda – Stemma
Manerba del Garda – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Isidoro Bertini (Forza Italia) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°32′59″N 10°33′05″E / 45.549722°N 10.551389°E45.549722; 10.551389 (Manerba del Garda)Coordinate: 45°32′59″N 10°33′05″E / 45.549722°N 10.551389°E45.549722; 10.551389 (Manerba del Garda)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 28 km²
Abitanti 5 139[2] (31-10-2013)
Densità 183,54 ab./km²
Frazioni Balbiana, Gardoncino, Montinelle, Pieve Vecchia, Solarolo (sede comunale)[1]
Comuni confinanti Bardolino (VR), Garda (VR), Moniga del Garda, Polpenazze del Garda, Puegnago del Garda, San Felice del Benaco, Soiano del Lago
Altre informazioni
Cod. postale 25080
Prefisso 0365
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017102
Cod. catastale E883
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 355 GG[3]
Nome abitanti manerbesi
Patrono SS Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Manerba del Garda
Posizione del comune di Manerba del Garda nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Manerba del Garda nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Manerba del Garda (Manerba in dialetto gardesano) è un comune italiano di 5.139 abitanti[2] della provincia di Brescia, in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Manerba del Garda, panorama da Polpenazze

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Si trova nei pressi del Parco della Rocca di Manerba.

È uno dei comuni del comprensorio della Valtenesi.

Del territorio comunale fa parte l'Isola di San Biagio, conosciuta anche come Isola dei Conigli.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

È suddiviso nelle sei frazioni di Solarolo, Montinelle, Balbiana, Pieve, Crociale e Gardoncino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La leggenda narra che Manerba fu eretta in devozione alla dea Minerva. Ella venne a nascondersi in questa valle, importante e suggestivo centro della Valtenesi, dove piantò i suoi ulivi (dei quali era la protettrice) e insegnò molte delle sue arti. In suo onore fu costituito un tempio che però venne distrutto dai Barbari [4].
Molti studiosi credono che il toponimo di Manerba derivi da "Minerva arx"[5]. Altri invece fanno risalire tale nome ai galli cenomani (il termine deriverebbe dall'unione di "mon", che significa uomo d'armi, ed "erb", zona militare). Il toponimo indicherebbe, in questo caso, "un luogo fortificato residenza del capo"[6]: ciò è plausibile dato che dall'alto della Rocca del paese risultava agevole difendersi da qualunque attacco.
La presenza dell'uomo sul Lago di Garda risale alla Preistoria, più precisamente al Tardo Neolitico (circa 4000 a.C.): sotto la Rocca, infatti, sono stati ritrovati resti di un villaggio del Mesolitico[7].
Le popolazioni che si succedettero nei secoli furono accomunate dalla stessa consapevolezza: il collegamento con le vie di comunicazione terrestri e fluvio-lacuali della regione poneva il territorio in una posizione favorevole in tempo di pace, ma molto pericolosa in caso di un'eventuale guerra. Questo spiega la presenza, in Valtenesi, di castelli risalenti al XIII secolo, alcuni dei quali eretti su fortilizi romani. La torre del Castello di Manerba era il punto di convergenza di una raggiera che collegava le torri di tutti i comuni del territorio.
La torre interna principale, detta Maschio, racchiudeva una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, e altri ambienti di ancora incerta funzione[8]. Questi castelli avevano la funzione principale di proteggere e tenere al riparo le popolazioni locali, che si recavano all'interno della cinta muraria[9].
Dal XVI secolo Manerba divenne rifugio di banditi e fuorilegge, obbligando la Serenissima Repubblica di Venezia alla completa distruzione delle mura nel 1574. La città, insieme agli altri comuni della Valtenesi entra a far parte del più ampio organismo della "Comunità di Riviera", che diviene dominio di Venezia dopo il conflitto con i Visconti, e prende così il nome di Magnifica Patria, all'interno della quale si trovava la Quadra della Valtenesi, con Manerba come riferimento principale.
Con la fine della Repubblica di Venezia nel 1796 tutto il territorio della Riviera si vede coinvolto nelle vicende della Rivoluzione Francese e del dominio napoleonico.
Di particolare importanza fu anche il passaggio di Garibaldi sul suolo di Manerba per raggiungere l'osservatorio della Rocca[10].

Società[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi cento anni, a partire dal 1911, si è assistito ad un raddoppio della popolazione residente .

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Persone legate a Manerba del Garda[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Veggio (1924), vescovo titolare di Velia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 2004 Isidoro Bertini Forza Italia Sindaco
2004 2009 Maria Speziani L'Ulivo Sindaco
2009 2014 Paolo Mariantonio Simoni Lega Nord Sindaco
2014 in carica Isidoro Bertini Forza Italia Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Manerba del Garda - Statuto.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ G. Da Persico, Descrizione di Verona e della sua provincia, Soc. Tip. Ed., Verona, 1821
  5. ^ A. Nodari, Salò e Valtenesi, Artigiana del libro, Piacenza, 2009, p.124.
  6. ^ C. Boroni, Il Garda: il litorale bresciano, Corbo e Fiore editori, Venezia, 1995, p. 281.
  7. ^ A ridurre l'importanza della Rocca fu l'apertura, nel 16 a.C., della Via Claudia Augusta, sulla sponda veronese del lago, che diventò asse commerciale verso le province germaniche (D. Gallina, Le roccaforti sul monte di Minerva, in La Rocca di Manerba e l'alta Valtenesi, Giornale di Brescia, Grafo, 2007, p. 43)
  8. ^ La Rocca di Manerba del Garda tra storia e natura, a cura dell'Assessorato alla cultura del Comune di Manerba del Garda, Grafiche Tagliani, Calcinato (BS), 2009, p. 34.
  9. ^ Manerba del Garda: storia, arte e paesaggio, a cura dell'Assessorato alla cultura e Assessorato al turismo del Comune di Manerba, 2011
  10. ^ Ibidem.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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