Montichiari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Montichiari
comune
Montichiari – Stemma Montichiari – Bandiera
Montichiari – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Mario Fraccaro (PD[1]) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 45°24′57.96″N 10°23′30.12″E / 45.4161°N 10.3917°E45.4161; 10.3917 (Montichiari)Coordinate: 45°24′57.96″N 10°23′30.12″E / 45.4161°N 10.3917°E45.4161; 10.3917 (Montichiari)
Altitudine 104 m s.l.m.
Superficie 81,19 km²
Abitanti 24 743[2] (31-10-2013)
Densità 304,75 ab./km²
Frazioni Bredazzane, Campagnoli, Chiarini, Fascia d'Oro, Novagli, Ro, Santa Giustina, Sant'Antonio, Santellone, Teotti, Trivellini, Vighizzolo
Comuni confinanti Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Castenedolo, Castiglione delle Stiviere (MN), Ghedi
Altre informazioni
Cod. postale 25018
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017113
Cod. catastale F471
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 399 GG[3]
Nome abitanti monteclarensi
Patrono san Pancrazio
Giorno festivo 12 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montichiari
Posizione del comune di Montichiari nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Montichiari nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Montichiari (Munticiàr in dialetto bresciano[4]) è un comune di 24 743 abitanti[2] della provincia di Brescia.

Dopo il capoluogo Brescia e Desenzano, è il terzo comune più popoloso della provincia. Si fregia del titolo di città a seguito del Decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 1991.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Si colloca nell'alta pianura padana, a circa venti chilometri dal capoluogo. È bagnato dal fiume Chiese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Non si conosce il momento esatto in cui l'uomo ha fatto la sua comparsa a Montichiari; i molti reperti archeologici del periodo preistorico e romano, esposti nel museo archeologico e frutto di ricerche effettuate dal Gruppo Archeologico Monteclarense (GAM) sotto la guida della Soprintendenza per i beni archeologici, sono la testimonianza precisa della ricchezza storica di questa città.

Non esiste una data precisa di fondazione; quello che si sa per certo è che l'abitato venne distrutto una prima volta nel 382 d.C. da Alarico I re dei Goti.

Nuovamente raso al suolo nel 447 da Attila, re degli Unni, venne in seguito sottomesso alla dominazione dei Longobardi.

Nel periodo medioevale fu feudo della famiglia dei conti Ugoni-Longhi: in particolare, il 23 aprile 1167 i conti Longhi, con atto a firma del notaio Alchimanno Rondelli de Monteclaro, concedono agli homines di Montichiari i diritti feudali della metà del loro contado.

Nel 1237 il comune fu assediato per due mesi dall'imperatore Federico II e nel 1260 fu messo a ferro e fuoco dal conte di Fiandra. Diversi furono i conflitti che si susseguirono fino al 1426, quando la Serenissima Repubblica Veneta si insediò in queste terre sino al 1797.

Importante è stata anche la presenza di Napoleone Bonaparte a villa Monti-Prignacca di Borgosotto nelle giornate che vanno dal 29 luglio al 1º agosto 1796. A Montichiari Napoleone, nel territorio della brughiera posta a nord-ovest del centro abitato, dopo vari sopralluoghi e indagini, fece edificare, a partire dal 1º marzo 1807, un'importante caserma militare che ricopriva l'estensione di circa un chilometro quadrato, ora completamente distrutta.

La città di Montichiari si fece in seguito onore durante le battaglie di Solferino e San Martino per la costante opera di assistenza ai feriti prestata da tutta la popolazione.

Nel comune di Montichiari si trovano diversi edifici di notevole importanza, tra questi il Castello che fu fatto edificare alla fine dell'Ottocento, al posto dell'antica rocca e della chiesa di San Tommaso, dal conte Gaetano Bonoris, come copia fedele del Castello del Valentino posto nell'omonimo parco nella città di Torino, che a sua volta fu costruito alla fine dell'Ottocento modellandolo sul Castello di Fenis in Valle d'Aosta. L'interno è completamente affrescato ripetendo gli stessi motivi presenti nel Castello della Manta, avendo gli artigiani che hanno lavorato al castello monteclarense usato gli stessi cartoni predisposti per le pitture del castello piemontese.

All'ombra del castello Bonoris è ubicato il piccolo ma prezioso Teatro Sociale, sempre intitolato al conte Gaetano Bonoris, che fu inaugurato il 18 ottobre 1890 con la messa in scena de Il Trovatore di Giuseppe Verdi.

Il monumento di maggiore rilievo di tutto il comune è però la pieve di San Pancrazio, posta sull'omonimo colle che si trova a sud dell'attuale centro storico. L'edificio, a tre navate e costruito in pietra, è del XII secolo. Si affaccia sulla pianura padana con la sua semplice ma bella facciata rivolta a ovest; all'interno si trovano affreschi databili dal XII al XV secolo.

Di notevole pregio poi il duomo con la sua imponente cupola, dedicato a Santa Maria Assunta, costruito in più fasi e terminato nel XVIII secolo. Nel corso del XX secolo l'edificio, con solenne concelebrazione, è divenuto basilica minore. Al suo interno di grande valore la pala, rappresentante l'Ultima Cena, di Girolamo di Romano detto il Romanino posta sull'altare del SS. Sacramento, proveniente dalla precedente chiesa rinascimentale posta nello stesso luogo in cui fu edificato il Duomo. Interessante anche la pala dell'Ascensione della Vergine posta sull'altare maggiore, opera del Pirovano.

Da ricordare, inoltre, tra le trenta chiese presenti sul territorio, la chiesa di San Pietro nel centro storico a pochi passi dal Duomo, la chiesa di Santa Maria del suffragio, la chiesa di Santa Cristina e il santuario de le Fontanelle posto a sud, vicino all'abitato di Carpenedolo, raggiungibile percorrendo la strada Asolana.

Nella vasta brughiera nei primi anni del Novecento si sono svolte importantissime competizioni motoristiche. Nel 1904 si disputa il primo circuito dove si registra la vittoria di Vincenzo Lancia di Torino. Visto l'enorme successo ottenuto, gli organizzatori si rimettono immediatamente in moto per organizzare la Settimana Automobilistica di Brescia, che ha inizio il 10 settembre del 1905: la vittoria è appannaggio di G. B. Raggio che si aggiudica tutte e tre le coppe in palio. Le gare proseguono con lo stesso successo anche negli anni 1906 e 1907. Poi una lunga pausa. Le corse riprendono nel 1921 con la disputa del 1º Gran Premio d'Italia, esattamente nella prima settimana di settembre; ai nastri di partenza, in una delle gare, anche il grande Enzo Ferrari che non terminò la gara perché la sua traiettoria fu attraversata da una mandria di mucche. L'anno successivo però il Gran Premio trasloca a Monza e il silenzio dei motori cala di nuovo sulla brughiera fino al 1927, quando prende il via la prima Mille Miglia, ...la corsa più bella del mondo. Nel 1909, in località Fascia d'Oro sempre nella brughiera, ha luogo il primo circuito aereo nazionale a cui partecipano i regnanti dell'epoca e importantissime personalità come Gabriele D'Annunzio e Franz Kafka.

A Montichiari è presente un aeroporto, che un tempo faceva parte di un'unica struttura militare comprendente anche il vicino aeroporto di Ghedi. La proprietà è passata poi dall'Aeronautica Militare al demanio civile; l'aerostazione passeggeri è stata inaugurata il 16 marzo 1999 alla presenza del Presidente del Consiglio Massimo D'Alema. Attualmente l'aeroporto è la principale base di smistamento della posta aerea di Poste Italiane, ma non ospita voli civili di linea.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Pancrazio - Facciata
Chiesa San Pancrazio - Abside e campanile
Chiesa di Santa Cristina da Bolsena.
Teatro sociale Bonoris
La Fiera del Garda

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Castello Bonoris
  • Palazzo Monti
  • Palazzo Mazzucchelli
  • Palazzo Pilati

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Persone legate a Montichiari[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico[modifica | modifica sorgente]

Montichiari ha un importante nucleo storico, posizionato al centro degli oltre 80 km² che ne compongono la superficie. A raggiera, disposte in modo ordinato sul territorio, sono collocate le frazioni (Novagli, Bredazzane, S. Antonio, Ro, Santa Giustina, Vighizzolo, Chiarini, Boschetti, Teotti, Fascia d'Oro e Santellone), importanti nuclei urbanizzati che fungono da "sentinelle" nella grande brughiera, quasi a volerne presidiare il territorio, oggi fortemente degradato, soprattutto a nord. Nel centro storico della città trovano posto ben cinque piazze recentemente ristrutturate e pedonalizzate come piazza Santa Maria (già piazza Garibaldi).

Le cinque piazze sono così dislocate: ad est del Duomo si trova piazza Treccani degli Alfieri dove agli inizi del Novecento si svolgeva il secolare mercato del venerdì; a sud ovest, verso l'antico quartiere di Borgosotto si trova piazza Teatro dove trova posto il teatro sociale "Gaetano Bonoris"; a sud est si trova piazzetta San Rocco dove è collocato la biblioteca intitolata a Giovanni Treccani degli Alfieri, l'ideatore ed il patrocinatore dell'enciclopedia Treccani, e la pinacoteca Pasinetti conosciuta come ex ospedale ed infine, a pochi passi da quest'ultima, si trova piazza Municipio dove sorge il palazzo del Comune.
Recentemente è stata recuperata una struttura importante, palazzo Tabarino, in corso Martiri della Libertà dove, fino agli anni 90 del novecento aveva sede il municipio e che ospita la donazione artistica che il notaio Lechi, attivo in Montichiari per più decenni, ha fatto alla Comunità Monteclarense.

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

La città di Montichiari, oltre al centro storico, si suddivide in tre grandi quartieri:

  • Quartiere Borgosotto: denominato anche antico Borgo, Borgosotto , è il quartiere più antico della città e primo insediamento abitativo.
  • Quartiere City: è il quartiere più giovane e rappresenta la città moderna, zona di shopping, discobar e divertimenti, negozi, centri commerciali e ville signorili.
  • Quartiere Allende: posto a est in prossimità dell'ospedale.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Montichiari comprende nel proprio territorio trentatré frazioni: Boschetti, Boschetti di Sopra, Breda Caterina, Bredazzane, Campagnoli Mattina, Campagnoli Sera, Carotte di Sotto, Casuccio, Colombara Orlandini, Contrada Marcella, Chiarini, Dosso, Dugali di Sotto, Fascia d'Oro, Livellazzo, Luogo Nuovo, Madonnina, Novagli, Novagli Campagna, Parma, Pisetti, Polonini, Pozzo Cavato, Premoli, Sacca, San Giorgio, Sant'Antonio, Santellone-Santa Giustina, Teotti, Terminoni, Trainini, Trivellini, Vighizzolo, Ro di sopra e Ro di sotto



Lo sviluppo urbanistico-demografico[modifica | modifica sorgente]

Montichiari, nell'ultimo decennio, ha conosciuto una grande crescita demografica e urbanistica dovuta alla vastità del territorio. L'aumento della popolazione e dello spazio abitativo è avvenuto in modo uniforme sia in centro che nelle frazioni.

Nel corso del XX secolo la brughiera di Montichiari, posta a nord-ovest del centro abitato, è stata interessata da attività di estrazione della ghiaia che ha portato alla formazione di cave di estrazione, attività che continua ancora oggi. Dagli anni ottanta la presenza di queste cave ha favorito l'insediamento, che continua ancora oggi, di discariche di rifiuti di ogni tipologia (urbani, pericolosi, speciali e tossico-nocivi), per un totale di più di 13.000.000 di m3.[6]

Molte le strutture di cui i monteclarensi si possono servire a partire dall'ospedale, dal Centro Fiera, dal Palazzetto dello sport e da una serie di musei che tutelano il patrimonio storico locale.

Il velodromo è stato inaugurato il 23 maggio 2009.

Il 15 settembre 2007 è stato aperto al pubblico l'edificio dell'ex ospedale dopo un importante e radicale restauro: qui hanno trovato sede la moderna biblioteca intitolata a Giovanni Treccani degli Alfieri e la Pinacoteca Antonio Pasinetti, costituita con un lascito degli eredi della famiglia del pittore nato a Montichiari a metà dell'Ottocento.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Fausto Boselli Democrazia Cristiana Sindaco
1946 1947 Giovanni Battista Bressanelli Democrazia Cristiana Sindaco
1947 1964 Bruno Mazza Democrazia Cristiana Sindaco
1964 1972 Giuseppe Scalvini Democrazia Cristiana Sindaco
1972 1977 Gianantonio Tosoni Democrazia Cristiana Sindaco
1977 1999 Giliolo Badilini Democrazia Cristiana poi PPI Sindaco [7]
1999 2009 Gianantonio Umberto Rosa Lega Nord Sindaco
2009 2014 Elena Zanola Lega Nord e liste civiche Sindaco
2014 in carica Mario Fraccaro PD e liste civiche[8] Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Montichiari è gemellata con:[senza fonte]

  • Italia Gambettola, per l'affinità motoristica con il centro romagnolo.
  • Italia Pescara, Città Dannunziana

Sport[modifica | modifica sorgente]

La città è stata sede fino al 2003 della società di basket Montichiari Sportiva, che quell'anno cedette i propri diritti sportivi, e fino al 2012 l'Associazione Calcio Montichiari, che ha dichiarato il fallimento dopo la retrocessione in Serie D.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In coalizione con Nuovo Centrodestra e liste civiche.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 25 marzo 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 426.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Provincia di Brescia. Nuovo piano provinciale gestione rifiuti
  7. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000).
  8. ^ In coalizione con il Nuovo Centrodestra.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chiarini, Angelo (2004), Le trenta chiese di Montichiari, ed. Grafo, Montichiari
  • Chiarini, Angelo (2004), Guida alla Pieve di San Pancrazio, ed. Grafo, Montichiari
  • Bonaglia, Angelo (1990), Storia di Montichiari. Il Medioevo (476-1250), Zanetti editore, Montichiari
  • Ardenghi, Alfredo (2007), Gli accampamenti Napoleonici del Regno Italico, Zanetti editore, Montichiari

(Marcello Zane) 1999 "Montichiari Novecento" edizione BAMS (Marcello Zane / G. Badilini) 2013 "Giliolo Badilini; Monteclarense" edizione BAMS

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]