Franz Kafka
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Franz Kafka (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924) è stato uno scrittore ceco di lingua tedesca, una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo. Fu cittadino dell'impero austro-ungarico fino al 1918 e, successivamente, cecoslovacco.
Le tematiche di Kafka, il senso di smarrimento e di angoscia di fronte all'esistenza, caricano la sua opera di contenuti filosofici che hanno stimolato l'esegesi della sua opera specialmente a partire dalla metà del Novecento. Non sono pochi i critici che hanno intravisto nei suoi testi elementi tali farlo ritenere un esistenzialista o almeno un anticipatore di quella filosofia.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Nascita e gioventù (1883-1901)
Kafka nacque il 3 luglio 1883 in una famiglia ebrea della media borghesia di Praga, capitale della Boemia. Come era comune per la borghesia praghese di allora, la famiglia era di madrelingua tedesca. Suo padre, Hermann Kafka, era un negoziante che aveva un emporio Galanteriewaren a Praga. Sua madre, Julie Löwy, era anche lei di origine ebraica. Hermann Kafka, era il quarto figlio di Jacob Kafka, un macellaio che si era trasferito a Praga da Osek, un villaggio ebraico, situato vicino a Písek, nella Boemia meridionale, in cui si parlava la lingua ceca. Cominciò a lavorare come rappresentante e quindi aprì un negozio, sulla cui insegna era raffigurata una cornacchia (in ceco kavka).
La madre Julie, era la figlia di Jakob Löwy, un ricco birraio di Poděbrady. Di più alto livello culturale rispetto al marito, Julie lavorava in negozio anche dodici ore al giorno ed era lei che prendeva le decisioni riguardo agli affari.
Oltre ai fratelli Georg e Heinrich, che morirono a sei e quindici mesi, rispettivamente, Franz aveva tre sorelle minori: Elli, Valli e Ottla, deportate dai nazisti e morte nel campo di concentramento di Chełmno nel 1942. [1]
Franz Kafka faceva parte di quel 10% degli abitanti di Praga di lingua madre tedesca. Inoltre parlava bene anche il ceco, come del resto i suoi genitori. Dal 1889 al 1893, Kafka frequenta la Deutsche Knabenschule in Fleischmarkt a Praga, quindi passa al liceo, lo Staatsgymnasium, dove si diploma nel 1901.
[modifica] Le prime produzioni letterarie (1901-1910)
In questi anni Kafka risiede a Praga dove si interessa ai problemi culturali della sua epoca; si avvicina al socialismo e al darwinismo. Frequenta prima la facoltà di germanistica e poi di giurisprudenza alla Karlsuniversität di Praga, dove si laurea nel 1906.
Nascono in questo periodo le importanti amicizie con Oskar Baum, Felix Weltsch e Max Brod. Nel 1904-1905 scrive il suo primo testo letterario giunto fino a noi, Descrizione di una battaglia.
Comincia a lavorare nel 1907, dopo un anno di praticantato in uno studio legale, come impiegato delle Assicurazioni Generali di Trieste; dal 1908 lavora presso l'Istituto di Assicurazioni contro gli Infortuni per il Regno di Boemia a Praga. Kafka è costretto a scrivere solo nel tempo libero, poiché il padre gli rimproverava la sua passione letteraria.[2]
A partire dal 1910 iniziò a tenere i suoi Diari.
Compiì un viaggio in Italia settentrionale (con Max e Otto Brod), toccando anche la città di Brescia. In seguito si recò a Parigi, in Svizzera, a Lipsia e a Weimar. Tornato a Praga, partecipò alle riunioni del gruppo social-rivoluzionario Club dei Giovani.
[modifica] Gli anni della maturità letteraria (1911-1917)
Nel 1911 assisté nella sua città ad alcuni spettacoli teatrali yiddisch nei quali recitava Jizchak Löwy, con il quale allacciò una forte amicizia. A quel periodo risale il suo interesse per la letteratura yiddisch e per la mistica del chassidismo ebraico-orientale.
Il 13 agosto del 1912 in casa Brod incontrò Felice Bauer, con la quale iniziò una sofferta relazione, accompagnata da un fitto scambio epistolare.[3]
Nell'autunno dello stesso anno scrisse le parti più importanti del suo primo romanzo, Lo scomparso, che verrà pubblicato postumo nel 1927 con il titolo America (il primo capitolo venne pubblicato già nel 1913 con il titolo Il fuochista). Nello stesso periodo compose La sentenza, pubblicato sulla rivista Arkadia nel 1913 e La metamorfosi (pubblicato sulla rivista Die weissen Blatter nel 1916).
Alla fine del maggio 1914 si fidanzò a Berlino con Felice Bauer, salvo poi sciogliere a luglio il fidanzamento. Ad agosto inizia la stesura del racconto Nella colonia penale e del romanzo Il processo. Nel 1915 incontrò nuovamente la Bauer con la quale riprese la relazione interrotta. Ricevette in seguito il premio letterario Theodor Fontane.
Nel novembre del 1916 diede a Monaco una lettura pubblica del racconto Nella colonia penale; quest'ultimo scritto , assieme ad altri 14 racconti brevi (composti nei mesi successivi), confluirà nel volume Un medico di campagna, pubblicato nel 1919.
[modifica] Ultimi anni (1917-1924)
All'inizio del 1917 iniziò a studiare la lingua ebraica. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto 1917 ebbe una crisi di emottisi, il 4 settembre gli fu diagnosticata una grave forma di tubercolosi polmonare. Allo scopo di curarsi, trascorse un periodo in campagna a Zürau, presso la sorella prediletta Ottla. Da allora fu costretto a lunghi soggiorni in sanatorio.
Alla fine di dicembre, a Praga, ruppe definitivamente il fidanzamento con Felice Bauer.
Nel 1918 terminò la stesura dei racconti raccolti in La costruzione della muraglia cinese. Nel 1919 si fidanzò con Julie Wohryzek, figlia di un custode di una sinagoga di Praga; fidanzamento che durò fino al 1920.
Poco dopo, durante una permanenza nel sanatorio di Merano, iniziò una corrispondenza con la giornalista ceca Milena Jesenská, moglie di Ernst Pollak e traduttrice in ceco di molti suoi racconti. A lei Kafka affidò nel 1921 i suoi Diari, assicurando così la sopravvivenza di quest'opera. I due si incontrarono a Vienna: ne scaturì un amore intenso e tormentato, come testimoniato dal carteggio Lettere a Milena.
Alla fine del 1921 Kafka fu nuovamente costretto al ricovero, questa volta a Matliary, sui monti Tatra, dove conobbe il medico Robert Klopstock, che divenne suo amico. Nel 1923 si trasferì temporaneamente a Berlino.
La sua tubercolosi peggiorava e così, dopo alcuni soggiorni curativi sui Carpazi e sul Lago di Garda, Kafka ritornò a Praga. Gli venne in seguito diagnosticata una laringite tubercolare e venne ricoverato, grazie alle mediazioni dell'amico Max Brod, nel sanatorio di Kierling presso Vienna. Qui, assistito da Dora Diamant e dal dottor Klopstock, si spense dopo una dolorosa agonia (non riusciva più ad aprire la bocca), il 3 giugno 1924.
Il suo corpo fu riportato a Praga, dove venne cremato l'11 giugno 1924 e sepolto insieme ai genitori nel nuovo cimitero ebraico di Praga-Žižkov. Sul muro di fronte ai Kafka venne in seguito sepolto anche Max Brod, il quale aveva curato la pubblicazione postuma di buona parte delle opere di Kafka.
Una lapide commemora le tre sorelle dello scrittore, morte nei lager nazisti fra il 1942 e il 1943.
[modifica] Le opere di Kafka
Kafka pubblicò solo qualche racconto durante la sua vita, poca parte del suo lavoro e quindi del suo stile attirò l'attenzione fino a dopo la sua morte. Prima di morire, diede istruzioni al suo amico ed esecutore testamentario Max Brod di distruggere tutti i suoi manoscritti e di assicurarsi che non avrebbero mai visto la luce del sole. Ciò nonostante, Brod non seguì le istruzioni di Kafka e sovrintendette alla pubblicazione della maggior parte dei suoi lavori, che presto attrassero l'attenzione della critica.
La letteratura per Franz Kafka rappresentò una scelta di vita, una vocazione profonda, un'irrinunciabile esigenza esistenziale. Nei suoi scritti Kafka elabora il conflitto Arte-Legge, il suo difficile rapporto con il femminile, il problema della colpa come regola universale. Molti critici autorevoli videro in Kafka il rappresentante simbolico della catastrofe ebraica e un profeta dell'olocausto.
Le opere mostrano una particolare capacità di immaginare situazioni inusuali nel vissuto quotidiano, di integrare l'elemento grottesco nella quotidianità, assumendo a volte aspetti onirici (spesso incubi, più che sogni). Il protagonista è in qualche modo identificabile con l'autore, anche dal nome (esempi tipici sono Gregor Samsa, protagonista della Metamorfosi, il cui cognome è evidente calco del cognome dell'autore; ovvero Josef K., protagonista de Il processo, e il K. de Il Castello). Lo stile di Kafka è notevole per la sua capacità di esprimere i temi dell'alienazione interiore ed esteriore dell'io, mostrando come nella vita ordinaria di uomini qualunque possa manifestarsi, all'improvviso, l'irreparabile perdita di contatto con la realtà ovvero l'emarginazione e il naufragio.
Le sue opere più famose includono i racconti La Metamorfosi, Un digiunatore e i romanzi Il Processo, America, e Il Castello. Quasi tutte rimasero incompiute: non si tratta di un fatto casuale, perché nell'incompiutezza delle sue opere si riflette l'impossibilità, per Kafka, di risolvere il proprio conflitto interiore attraverso la scrittura. È di sicuro interesse, per comprendere la psicologia kafkiana, il ricco corpus dei "Diari", nonché l'epistolario, composto in particolare dalle lettere alle donne con cui ebbe delle relazioni, in particolare a Felice Bauer e Milena, e soprattutto dalla notissima Lettera al padre, che costituisce un vero e proprio testo autobiografico a sé stante.
[modifica] Bibliografia
[modifica] Racconti
- Descrizione di una battaglia (Beschreibung eines Kampfes, 1904-1905)
- Preparativi di nozze in campagna (Hochzeitsvorbereitungen auf dem Lande, 1907)
- Colloquio con l'orante (Gespräch mit dem Beter, 1909)
- Colloquio con l'ubriaco (Gespräch mit dem Betrunkenen, 1909)
- Richard e Samuel (Richard und Samuel, 1911 - in collaborazione con Max Brod)
- Gli aeroplani a Brescia (Die Aeroplane in Brescia, 1911)
- Meditazione oppure Contemplazione (Betrachtung, 1904-12); raccolta di 18 prose:
- Bambini sulla strada maestra oppure Bimbi sulla via maestra (Kinder auf der Landstraße)
- L'imbroglione smascherato oppure Smascherato un gabbamondo (Entlarvung eines Bauernfängers)
- La passeggiata improvvisa (Der plötzliche Spaziergang)
- Decisioni oppure Risoluzioni (Entschlüsse)
- La gita in montagna (Der Ausflug ins Gebirge)
- L'infelicità dello scapolo (Das Unglück des Junggesellen)
- Il commerciante (Der Kaufmann)
- Guardando fuori distratti oppure Guardando distrattamente fuori (Zerstreutes Hinausschaun)
- Due che passano correndo oppure I passanti (Die Vorüberlaufenden)
- Tornando a casa (Der Nachhauseweg)
- Il passeggero (Der Fahrgast)
- Vestiti (Kleider)
- Il rifiuto (Die Abweisung )
- Riflessioni per cavallerizzi oppure Riflessioni per un cavaliere (Zum Nachdenken für Herrenreiter)
- La finestra sulla via oppure La finestrina (Das Gassenfenster)
- Desiderio di diventare indiani oppure Desiderio di diventare un indiano (Wunsch, Indianer zu werden)
- Gli alberi (Die Bäume)
- Infelicità oppure Essere infelici (Unglücklichsein)
- La condanna oppure Il verdetto (Das Urteil, 1912)
- Strepito (Großer Lärm, 1912)
- Il fochista (Der Heizer, 1913, capitolo di Amerika)
- La metamorfosi (Die Verwandlung, 1915)
- Nella colonia penale (In der Strafkolonie, 1919)
- Un medico di campagna oppure Un medico condotto (Ein Landarzt, 1914-17); raccolta di 14 prose:
- Il nuovo avvocato (Der neue Advokat, 1917)
- Un medico condotto oppure Un medico di campagna (Ein Landarzt)
- In galleria oppure In loggione (Auf der Galerie)
- Un vecchio foglio (Ein altes Blatt, 1917)
- Davanti alla legge (Vor dem Gesetz, 1915; primo frammento de Il processo)
- Sciacalli e arabi (Schakale und Araber)
- Una visita in miniera (Ein Besuch im Bergwerk)
- Il villaggio vicino oppure Il prossimo villaggio (Das nächste Dorf)
- Il messaggio dell'imperatore oppure Un messaggio dell'imperatore (Eine kaiserliche Botschaft, 1917)
- Il cruccio del padre di famiglia (Die Sorge des Hausvaters)
- Undici figli (Elf Söhne)
- Un fratricidio (Ein Brudermord)
- Un sogno (Ein Traum)
- Relazione per un'Accademia (Ein Bericht für eine Akademie, 1917)
- Durante la costruzione della muraglia cinese (Beim Bau der chinesischen Mauer, 1914-24); frammenti postumi:
- Il maestro del villaggio (Der Dorfschullehrer, 1914)
- Blumfeld, un vecchio scapolo oppure Blumfeld, uno scapolo anzianotto (Blumfeld, ein älterer Junggeselle, 1915)
- Il custode della cripta
- Il ponte (Die Brücke , 1917)
- Il cacciatore Gracco (Der Jäger Gracchus )
- Il cavaliere del secchio (Der Kübelreiter, 1921)
- Durante la costruzione della muraglia cinese (1917)
- Il colpo contro il portone (Der Schlag and Hoftor, 1917)
- Il vicino (Der Nachbar, 1917)
- Un incrocio (Eine Kreuzung)
- Confusione d'ogni giorno (Eine alltägliche Verwirrung, 1917)
- La verità intorno a Sancio Panza (Die Wahrheit über Sancho Pansa)
- Il silenzio delle sirene (Das Schweigen der Sirenen)
- Prometeo (Prometheus, 1918)
- Lo stemma cittadino (Das Stadtwappen, 1920)
- Poseidone (Poseidon, 1920)
- Vita in comune (Gemeinschaft)
- Di notte (Nachts, 1920)
- La supplica respinta (Die Abweisung)
- La questione delle leggi (Zur Frage der Fesetze, 1920)
- L'esame (Die Prüfung, 1920)
- L'avvoltoio (Der Geier)
- Il timoniere (Der Steuermann)
- La trottola (Der Kreisel)
- Favoletta (Kleine Fabel)
- Ritorno (Heimkehr)
- La partenza (Der Aufbruch, 1922)
- Patrocinatori (Fürsprecher)
- Indagini di un cane (Forschungen eines Hundes, 1922)
- I coniugi (Das Ehepaar)
- Rinuncia! (Gibs auf!)
- Delle similitudini (Von den Gleichnissen)
- La tana (Der Bau)
- L'arruolamento (Die Truppenaushebung)
- Un eroismo quotidiano (Ein alltäglicher Heroismus)
- Un digiunatore (Ein Hungerkünstler, 1922-24)
[modifica] Romanzi
- Il Processo (Der Prozess - 1925)
- Il Castello (Das Schloß - 1926)
- America (Amerika - Der Verschollene - 1927)
[modifica] Varie
- Lettera al Padre (Brief an den Vater - 1919)
- Diari 1910-23 (Tagebücher - 1949)
- Otto quaderni in Ottavo (Entstehungszeitraum der Oktavhefte - 2004)
- Lettere a Milena (Briefe an Milena Buber-Neumann - 1958)
- Relazioni (Amtliche Schriften, carte dell'ufficio)
- Aforismi di Zürau
- Lettere 1902-24 (raccolte da Max Brod)
- Altre lettere sparse
- Lettere a Ottla e alla famiglia (a cura di Harnut Binder e Klaus Wagenbach)
- Lettere a Felice 1912-17 (Briefe an Felice Bauer)
- Un altro scrivere (carteggio 1904-24 con Max Brod)
[modifica] Kafka nel cinema
- Il processo, film scritto nel 1962 per la regia di Orson Welles, tratto dall'omonimo romanzo di Kafka. Tra i protagonisti, Anthony Perkins nel ruolo di Joseph K. e Arnoldo Foà in quello dell'ispettore A.
- La Colonia penal (Cile, 1970), regia di Raúl Ruiz
- Rapporti di Classe (Francia/Germania Occidentale, 1984), regia di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet. Tratto da "Amerika"
- Delitti e Segreti (titolo originale Kafka), uscito nel 1991 per la regia di Steven Soderbergh, è un film con protagonista Jeremy Irons nel ruolo di Kafka. Il film miscela vita e fiction fornendo una presentazione semi-biografica della vita e dell'opera di Kafka. La trama verte su Kafka che investiga sulla scomparsa di uno dei suoi colleghi di lavoro. La narrazione porta Kafka attraverso molti dei suoi scritti, soprattutto Il Castello e Il Processo.
- Franz Kafka's It's a Wonderful Life (1993) è un breve film scritto e diretto da Peter Capaldi con protagonista Richard E. Grant nella parte di Kafka. Il film mescola La Metamorfosi con La vita è meravigliosa di Frank Capra con esito divertente.
- The Metamorphosis of Franz Kafka (1993), film diretto da Carlos Atanes.
- Das Schloss (Austria/Germania, 1997), regia di Michael Haneke. Il film è ispirato al remanzo Il Castello, di cui porta il titolo.
- Lo Strano Caso del Signor Kappa (Francia/Italia/Germania, 2002), regia di Fabrizio Lori. Ispirato al romanzo "Il Processo"
- K (Iran, 2002), regia di Shoja Azari
- Amerika (Italia, 2004), regia di Maurizio Scaparro
[modifica] Kafka a teatro
- Les veilleurs, spettacolo di danza tratto dall'opera di Franz Kafka, (1999 - Compagnia Josef Nadj) Parigi.
- Lettera al padre, monologo interpretato e diretto da Gabriele Linari, (2004-2008 - Compagnia LABit) Roma, Bolzano.
- The Metamorphosis, tratto dall'opera di Franz Kafka, (2005 - Compagnia La Fura dels Baus) Catalogna, Spagna.
- In the Penal Colony, opera di Philip Glass tratta dall'omonimo racconto, 2000, Boston.
[modifica] Opere su Kafka
- Walter Benjamin, Franz Kafka. Per il decimo anniversario dalla morte (1934), in Angelus Novus, Einaudi, Torino, 1955, tr. Renato Solmi.
- Albert Camus, La speranza e l'assurdo nell'opera di Franz Kafka, in Il mito di Sisifo (1942), Bompiani, Milano, 1966, tr. Attilio Borelli.
- Günther Anders, Kafka. Pro e contro (1951), Corbo, Ferrara, 1989, tr. Paola Gnani.
- Max Brod, Kafka (1954), Mondadori, Milano, 1978, tr. Ervino Pocar.
- Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno, Appunti su Kafka in Prismi, Einaudi, Torino, 1955.
- Maurice Blanchot, Kafka e l'esigenza dell'opera in Lo spazio letterario (1955), Einaudi, Torino, 1967, tr. Gabriella Zanobetti.
- Georges Bataille, Kafka in La letteratura e il male (1957), Rizzoli, Milano, 1973, tr. Andrea Zanzotto, poi in edizione SE, Milano, 2000.
- Klaus Wagenbach, Kafka. Biografia della giovinezza (1958), Einaudi, Torino, 1972 tr. Paolo Corazza.
- Giuliano Baioni, Kafka, Romanzo e Parabola, Feltrinelli, Milano, 1962.
- Elias Canetti, L'altro processo. Le lettere di Kafka a Felice (1969), Mondadori, Milano, 1980, tr. Alice Ceresa.
- Remo Cantoni, Che cosa ha veramente detto Kafka, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1970.
- Ervino Pocar (a cura di), Introduzione a Kafka. Antologia di saggi critici, Il Saggiatore, Milano, 1974.
- Gilles Deleuze e Félix Guattari, Kafka. Per una letteratura minore (1975), Feltrinelli, Milano, 1978, poi in edizione Quodlibet, Macerata, 2000, tr. Alessandro Serra.
- Marthe Robert, Solo come Kafka (1979), Editori Riuniti, Roma, 1993, tr. Marina Beer.
- Klaus Wagenbach, Kafka. Immagini della sua vita, Adelphi, Milano, 1983, tr. Renata Colorni.
- Guido Crespi, Kafka umorista, Shakespeare and Co., Brescia, 1983, con una nota di Giorgio Cusatelli.
- Giuliano Baioni, Kafka. Letteratura ed ebraismo, Einaudi, Torino, 1984.
- Pietro Citati, Kafka, Rizzoli, Milano, 1987, nuova edizione ampliata, Mondadori, Milano 2000.
- Nadia Fusini, Due. La passione del legame in Kafka, Feltrinelli, Milano, 1988.
- Anthony Northey, I Kafka. Storie e immagini di famiglia (1988), Garzanti, Milano, 1990, tr. Marcella Pilatone.
- Marina Cavarocchi, La certezza che toglie la speranza. Contributi per l’approfondimento del’aspetto ebraico in Kafka, Giuntina, Firenze, 1988.
- Klaus Wagenbach, Due passi per Praga insieme a Kafka (1993), Feltrinelli, Milano, 1996, tr. Cesare De Marchi.
- Enza Gini (a cura di), Kafka. Antologica critica, Edizioni universitarie LED, Milano, 1993.
- Karl E. Grözinger, Kafka e la Cabbala. L'elemento ebraico nell'opera e nel pensiero di Franz Kafka, Giuntina, Firenze, 1993, tr. Paola Buscaglione e Cristina Candela.
- Davide Stimilli, Fisionomia di Kafka, Bollati Boringhieri, Torino, 2001.
- Johannes Urzidil, Di qui passa Kafka, Adelphi, Milano, 2002, tr. Margherta Carbonaro.
- Lubomír Dolezel, Un mito moderno: Franz Kafka, «Il processo» (1924) e «Il castello» (1926), in Franco Moretti (a cura di), Il romanzo, vol. 5: Lezioni, Einaudi, Torino, 2003, pp.471-476, tr. Anna Rusconi.
- Roberto Calasso, K. Adelphi, Milano, 2003.
- Hans-Gerd Koch (a cura di), «Quando Kafka mi venne incontro...». Ricordi di Franz Kafka, Nottetempo, Roma, 2007, tr. Franco Stelzer.
- Marco Federici Solari, Il demone distratto. Scrittura e personaggio nel primo Kafka, Le Lettere, Firenze, 2008.
[modifica] Voci correlate
- Asteroide 3412 Kafka, dedicato allo scrittore.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Franz Kafka
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Franz Kafka
[modifica] Collegamenti esterni
- (IT) I racconti di Kafka in pdf su lambdabooks.net
- (IT) Le stigmatizzate - Opera sull'amore tra Kafka e Dora Diamant dello scrittore polacco Remigiusz Grzela
- (EN) The Kafka Project Progetto iniziato nel 1998 con lo scopo di pubblicare online tutti i testi di Kafka in tedesco sotto forma di manoscritti
- (IT) La scrittura immanente Per una possibile nuova lettura dell'opera di Kafka, con saggio dedicato.
- (EN) Critica su Kafka
- (DE) Saggio su Kafka
- (EN) Kafka nel cinema Sul film "Kafka" di Soderbergh in Internet Movie Database.
- (EN) Kafka Comedy su Franz Kafka's It's a Wonderful Life in Internet Movie Database.
- (EN) "Franz Kafka and Libertarian Socialism" - Kafka e l'anarchia.
- (FR, EN) L'Album di Franz Kafka
- (ES) Biografie: Franz Kafka MundoLiteratura.
- (EN, DE) Opere di Franz Kafka: testo con concordanze e lista di frequenza
- (EN) Franz Kafka
- (IT) Rai Radio 1 FantasticaMente - Audiolibri
[modifica] Note
- ^ Valli ed Elli morirono nel lager di Chełmno. Ottla, la sorella minore, si salvò in un primo momento, perché sposata con un ariano, ma in seguito al divorzio fu internata nel campo di Terezìn. Qui si offrì volontaria per accompagnare 1267 bambini destinati ad Auschwitz. Giunti al campo, lei e i bambini furono uccisi.
- ^ L'autoritarismo del padre è un tema ricorrente nelle opere di Kafka
- ^
- Il rapporto di Kafka con la sessualità
Nell'agosto 1912 incontra nella casa dell'amico Max Brod una giovane donna, Felice Bauer, e ne descrive in modo raccapricciante i difetti fisici: la brutta dentatura con i denti incapsulati in vista, il volto spigoloso e ossuto, il generico aspetto insignificante.
Eppure è di questa donna così poco attraente che egli s'innamora e con cui inizia una corrispondenza epistolare dallo stile e dall'immaginazione pari se non superiore alla sua più famosa produzione letteraria. Le lettere gli permettono di aprire il suo animo ai sentimenti più segreti e nello stesso tempo di non impegnarsi in un rapporto materiale che lo spaventa. Si dibatte tra il desiderio di sposarla, il che gli permetterebbe di assolvere ai suoi doveri di ebreo e di figlio, di assestare la sua vita, e la convinzione che questa unione sarà la sua rovina ed un ostacolo alla sua libertà di scrivere. L'incontro con Felice libera la forza creatrice di Kafka.
Vuole mantenere Felice a distanza e per qualche tempo, abitando lei a Berlino e lui a Praga, ci riesce sino a quando i due s'incontrano e stanno assieme per qualche giorno durante i quali avverrà il rapporto fisico. Il 30 maggio 1914 la relazione con Felice viene ufficializzata a Berlino, alla presenza della famiglia Kafka e della famiglia Bauer, ma già il 12 luglio Kafka rompe il fidanzamento. La scoperta di essere ammalato di tubercolosi porterà Kafka alla dolorosa rottura con questa donna che egli ha amato veramente. Come racconta Brod sarà l'unica volta che egli vide Kafka piangere.
L'altra donna che entrerà nella sua vita sarà Milena.
Milena abitava a Vienna ed era sposata con Ernst Pollak. Nonostante le numerose infedeltà del marito, lei non riuscì comunque a separarsene.
L'ultimo incontro della vita di Kafka sarà con Dora, un'ebrea orientale con cui Kafka rimarrà per circa un anno e che per lui rappresenterà la purezza dell'ebraismo originale con la quale egli riuscirà a vivere serenamente e tranquillamente, come quando stava insieme a sua sorella Otta a Zurau. Ma sarà questo un breve periodo di pace: la tubercolosi nelle sua fase finale lo porterà ad una dolorosissima morte. (da Pietro Citati, Kafka, Adelphi 2007)
