Anthony Perkins

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Anthony Perkins in una foto promozionale (1960)

Anthony Perkins (New York, 4 aprile 1932Hollywood, 12 settembre 1992) è stato un attore, regista e sceneggiatore statunitense, conosciuto soprattutto per il ruolo del serial killer Norman Bates nel film Psycho di Alfred Hitchcock e nei suoi tre sequel.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Anthony Perkins nacque a New York, figlio di Janet Rane Esselstyn e dell'attore teatrale e cinematografico Osgood Perkins.[1] Studiò alla Brooks School di North Andover, alla Buckingham Browne & Nichols di Cambridge in Massachusetts, frequentò la Columbia University e il Rollins College di Winter Park (Florida). Nel 1942, alla morte del padre, si era trasferito a Boston.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Il primo film interpretato da Perkins fu L'attrice (1953). Per la seconda pellicola, La legge del Signore (1956), fu premiato con un Golden Globe quale miglior attore emergente e ricevette una nomination all'Oscar.

In seguito lanciò tre album di musica pop nel 1957 e nel 1958 con la Epic Records e la RCA, sotto il nome di Tony Perkins.[3] Il suo singolo Moon-Light Swim fu un successo negli Stati Uniti e raggiunse la 24ª posizione della Billboard Hot 100 nel 1957.[4]

Nel 1958 diede prova del suo talento musicale nel film Bella affettuosa illibata cercasi... Dopo nuove acclamate prestazioni sia al cinema sia a Broadway, interpretò la parte di Norman Bates in Psyco di Hitchcock (1960). Questo ruolo e i molti sequel del film influenzarono gran parte della sua restante carriera.

Sull'onda del successo di Psycho, Perkins ebbe una brillante carriera in Europa, e interpretò Joseph K. nel Processo di Orson Welles (1962), adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Franz Kafka. Tornato negli Stati Uniti, assunse il ruolo di un giovane assassino disturbato in Dolce veleno (1968). Interpretò poi Chaplain Tappman in Comma 22 (1970). Perkins scrisse inoltre, insieme al compositore e paroliere Stephen Sondheim, la sceneggiatura del film Un rebus per l'assassino (1973), per il quale ottenne l'Edgar Award 1974 della Mystery Writers of America per la migliore sceneggiatura cinematografica. Tornò al ruolo di Norman Bates nei sequel Psycho II, Psycho III (che diresse) e Psycho IV.

Fra le opere teatrali interpretate a Broadway si ricordano il musical Greenwillow (1960) di Frank Loesser, e Romantic Comedy di Bernard Slade (1979), che recitò al fianco di Mia Farrow. La vita di Perkins fu meticolosamente documentata nella biografia Split Image: The Life of Anthony Perkins scritta da Charles Winecoff nel 1996.[5]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Perkins era bisessuale ed ebbe relazioni con molti personaggi famosi, inclusi gli attori Rock Hudson e Tab Hunter, il ballerino Rudolf Nureyev, il compositore Stephen Sondheim e il coreografo Grover Dale. Con quest'ultimo Perkins ebbe una relazione di sei anni.

Nel 1972 ebbe la sua prima esperienza con una donna, quando incontrò sul set l'attrice Victoria Principal.[6] L'anno seguente Perkins si sposò con Berry Berenson (9 agosto 1973). Quando era ormai quarantenne rivelò la propria omosessualità.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Anthony Perkins morì di AIDS il 12 settembre 1992, all'età di 60 anni, a Hollywood. La vedova Berry Berenson morì l'11 settembre 2001 nel volo American Airlines 11 schiantatosi sulle Torri Gemelle nell'attentato alle stesse. La coppia ebbe due figli: l'attore Oz Perkins (nato nel 1974) e il musicista Elvis Perkins (nato nel 1976).

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel numero 96 di Dylan Dog "La Sfida", il serial killer Brett Pierce è stato disegnato con le sembianze di Anthony Perkins.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The New York Times
  2. ^ (EN) Anthony Perkins Biography, Yahoo! Movies. URL consultato il 18 giugno 2007.
  3. ^ (EN) Tony Perkins su All Music Guide
  4. ^ (EN) Charts & Awards, Allmusic.com
  5. ^ Charles Winecoff, Split Image: The Life of Anthony Perkins, New York, Dutton, 1996. ISBN 0525940642.
  6. ^ (EN) Tina Gianoulis, Perkins, Anthony (1932-1992), GLBTQ Encyclopedia. URL consultato il 18 giugno 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michelangelo Capua, Anthony Perkins. Prigioniero della paura, Torino, Lindau, 2003

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 117496191 LCCN: n90704435