Barthold Heinrich Brockes

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Barthold Heinrich Brockes, ritratto di Dominicus van der Smissen

Barthold Heinrich Brockes (Amburgo, 22 settembre 1680Amburgo, 16 gennaio 1747) è stato un poeta tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque ad Amburgo in una famiglia benestante e patrizia.

Dal 1700 studiò giurisprudenza alla Università di Halle, avendo come insegnante Thomasius e dopo un lungo viaggio in Italia, dove visitò Roma e Venezia imparando la lingua e la letteratura della penisola, si recò in Francia e poi in Olanda fino al 1704, quando rientrò definitivamente ad Amburgo.

Nel 1720 divenne Senatore della sua città, mentre in seguito, dal 1735 al 1741 ricoprì l'incarico di magistrato a Ritzebüttel.

La sua prima fase poetica fu caratterizzata sia dalla sua aperta adesione ai principi barocchi, proprio in un periodo in cui altri poeti li contestavano, sia al modello di riferimento costituito dal Giambattista Marino, di cui tradusse la Strage degli innocenti nel 1715.

Si allontanò dalle tendenze giovanili quando si accostò alla poetica inglese naturalistica, della natura e soprattutto della nuova interpretazione dei fenomeni naturali, innescando una fondamentale svolta evolutiva per la sua carriera.

Brockes, ritratto di Christian Fritsch, 1744

Questa maturazione artistica si rivelò soprattutto nella sua opera principale intitolata Irdisches Vergnügen in Gott ("Terrestre godimento in Dio") (1721-1748), pubblicato in parte anche postumo. Lo spirito dell'opera fu edificatorio in quanto il poeta rintracciò Dio in ogni elemento della natura e quindi quest'ultima assurse al ruolo di forma rivelatrice del divino. Pur soffermandosi eccessivamente nei dettagli a scapito dell'insieme della maestosità della natura, pur immerso nel perseguimento degli insegnamenti morali e dell'analisi di matrice illuministica, il poeta si mise in evidenza per l'abilità di creare immagini ed effetti armonici in relazione all'idillio e alla pienezza vitale di molti esseri viventi.[1]

Il suo libretto Der für die Sünden der Welt gemarterte und sterbende Jesus (1712) fu uno dei primi esempi di una libera meditazione poetica sulla Passione cristiana, non utilizzante come ispirazione i Vangeli.

La sua popolarità fu talmente grande da spingere vari musicisti, quali Georg Philipp Telemann (1716), George Frideric Handel (1716), Johann Mattheson (1718), a trasporre i suoi versi in musica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, Milano, 1964, pag.430

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Martin Lappenberg, Brockes' autobiography, su Zeitschrift des Vereins für Hamburger Geschichte, ii. pp. 167, (1847)
  • A. Brandi, B. H. Brockes, (1878)

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