Nelly Sachs

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Nelly Sachs
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1966

Nelly Sachs (Schöneberg, 10 dicembre 1891Stoccolma, 12 maggio 1970) è stata una poetessa e scrittrice tedesca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un ricco manifatturiere, crebbe in una zona signorile della capitale tedesca, studiò musica e danza e cominciò a scrivere poesia fin da giovane. Apparteneva a una famiglia ebraica, si rifugiò a Stoccolma nel 1940 con l'aiuto di Selma Lagerlöf.

Rimase a Stoccolma sino alla morte. Nel 1966 le fu assegnato il premio Nobel con la seguente motivazione: for her outstanding lyrical and dramatic writing, which interprets Israel's destiny with touching strength ("per la sua lirica notevole e la scrittura drammatica, che interpreta il destino di Israele con forza toccante").

La sua poesia è caratterizzata da un linguaggio densamente metaforico, ispirato alla persecuzione tragica del popolo ebraico nel Novecento ed alla sua tradizione letteraria.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ha scritto drammi come Eli (1950) e poemi come Segni sulla sabbia (Zeichen im Sand, 1962), Incantesimo (Verzauberung, 1970). Numerose le raccolte di poesie tra cui: Nelle dimore della morte (In den Wohnungen des Todes, 1947), Fuga e trasformazione (Flucht und Verwandlung, 1959), Al di là della polvere (Fahrt ins Staublose, 1961), Alla ricerca dei viventi (Suche nach Lebenden, 1971).

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