Varsavia

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Panorama Warszawy by Night SS.jpg

Magnify-clip.png
Vista panoramica di Varsavia
Varsavia
distretto
Warszawa

FB Warszawa panorama.jpg
Palac prezydencki warsaw.JPGRoyal Castle, Warsaw.JPGPoland Warsaw Łazienki Palace 5.jpg
VARSOVIA. Palacio Krasinski.JPGChopin's Muzeum (Ostrogski Palace), Warsaw, Poland 02.JPGThe Old Town market square of Warsaw (8121510499).jpg
Elewacja wschodnia.jpg

Varsavia – Stemma Varsavia – Bandiera
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo mazowieckie COA.svg Masovia
Amministrazione
Starosta Hanna Gronkiewicz-Waltz (PO)
Territorio
Coordinate 52°13′56.28″N 21°00′30.36″E / 52.2323°N 21.008433°E52.2323; 21.008433 (Varsavia)Coordinate: 52°13′56.28″N 21°00′30.36″E / 52.2323°N 21.008433°E52.2323; 21.008433 (Varsavia)
Altitudine 78-115 m s.l.m.
Superficie 517,24 km²
Abitanti 1 726 581 (2014)
Densità 3 338,07 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 00-000 - 05-000
Prefisso (+48) 22
Fuso orario UTC+1
Targa WA, WB, WD, WE, WF, WH, WI, WJ, WK, WN, WT, WU, WW, WX, WY
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Varsavia
Sito istituzionale

Varsavia (in polacco Warszawa[?·info], [varˈʂava]) è la capitale della Polonia, e la più grande città del paese, situata nella parte centro-orientale della Polonia nel voivodato della Masovia, sul fiume Vistola. Varsavia è il principale centro scientifico, culturale, politico ed economico della Polonia. Ospita le sedi del parlamento, del presidente della Repubblica, del Consiglio dei Ministri e dei principali uffici dello stato. Varsavia è anche il capoluogo del voivodato della Masovia. Varsavia è la più grande città polacca in termini di popolazione (1.726.581 residenti registrati nel 2014[1]) e superficie di 517,24 km² (compresa la Vistola), classificando Varsavia all'ottavo posto delle città più popolose dell'Unione europea.

Geografia e clima[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Varsavia

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Varsavia è situata sul medio corso del fiume Vistola a una altezza media di 100 m s.l.m. La città è collocata su entrambe le rive del fiume, a una distanza di circa 350 chilometri dai monti Carpazi e dal Mar Baltico. Il paesaggio caratteristico della città è costituito dalla pianura creata dall'erosione del fiume Vistola. Sono presenti anche alcuni tumuli, costituiti dalle rovine della seconda guerra mondiale e dai rifiuti, accatastati da parte dell'uomo, come il Tumulo della rivolta di Varsavia (altezza di 121,0 m s.l.m.), e il tumulo Szczęśliwicki (altezza di 138,0 m s.l.m. - il punto più alto di Varsavia).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Varsavia è di tipo Dfb nella classificazione di Köppen del clima continentale. Le caratteristiche del clima di Varsavia sono abbastanza uniformi, precipitazioni di media sono circa 518,9 mm all'anno con un massimo in luglio (73,2 mm) e di minimo in febbraio (22 mm). La media annuale della temperatura è di 8,3 °C con un massimo in luglio (23,4 °C) e minimo in gennaio (-4,8 °C), quindi in inverno la temperatura può scendere fino a -20° e in estate può superare i 30°. Varsavia è spesso sotto l'influenza di masse d'aria polari provenienti dal mar Baltico (circa il 60% dei giorni all'anno), e quelle polari continentali (circa il 30% dei giorni all'anno).

Tabella temperature e precipitazioni: Medie mensili

VARSAVIA[2] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 0,4 1,9 6,8 13,1 19,3 21,9 23,6 23,4 17,9 12,3 5,5 1,9 1,4 13,1 23,0 11,9 12,3
T. min. mediaC) -4,8 -4,0 -1,0 3,1 8,1 11,3 12,9 12,3 8,6 4,4 0,3 -2,8 -3,9 3,4 12,2 4,4 4,0
Precipitazioni (mm) 22,1 22,0 28,1 34,1 50,7 71,3 73,2 59,0 49,0 38,2 36,6 34,6 78,7 112,9 203,5 123,8 518,9
Giorni di pioggia 15 14 13 12 12 13 13 12 12 13 14 16 45 37 38 39 159
La sirena, simbolo di Varsavia

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Le prime tracce del nome appaiono nel XIV secolo come Warseuiensis (1321), Varschewia (1342) e nel XV secolo come Warschouia (1482). Il nome medievale era Warszewa o Warszowa. Molto probabilmente proviene dalla forma abbreviata del nome polacco Warcisław o Wrocisław, utilizzato per i primogeniti della nobile famiglia dei Rawów, i proprietari dei terreni nell'attuale centro storico della città. La modifica del nome di Varsavia è il risultato della dialettica di Masovia del XVI secolo, per la quale il nome passò da Warszewa a Warszawa (Varsavia).

La leggenda popolare vuole che Varsavia sia la fusione del nome del pescatore Wars e di Sawa, sirena della Vistola, dando così anche origine allo stemma della città.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Varsavia.
Illustrazione di Varsavia nel 1573 circa

Le prime tracce di abitato risalgono probabilmente al X secolo, con un insediamento fortificato nell'attuale sobborgo di Bródno. Le origini della città risalgono alla fondazione, alla fine del XIII secolo, di una prima residenza (castello Ujazdowski, o Zamek Ujazdowski) da parte dei duchi di Masovia. Il duca Bolesław II (1294-1313) fondò quindi il nucleo più antico del Castello Reale): a quest'epoca si data la prima citazione documentata della città di Varsavia.

L'abitato che si sviluppò intorno al Castello divenne il principale centro del ducato di Masovia, e la sua chiesa (oggi cattedrale di San Giovanni) ottenne il titolo di chiesa collegiata nel 1406. Alla fine del XIV secolo il duca Janusz I Starszy ne aveva fatto la sua capitale e la città si espanse al di fuori dell'originaria cerchia di mura, con la Città Nuova, che si separò amministrativamente dalla Città Vecchia, racchiusa dalle mura, nel 1408.

Nel 1526, con la morte dell'ultimo duca di Masovia, Janusz III, Varsavia passò sotto il dominio diretto dei re di Polonia. Nel 1569 vi fu trasferito il parlamento dalla allora capitale Cracovia e nel 1596 il re Sigismondo III Wasa vi spostò la propria residenza, facendone la nuova capitale del regno di Polonia.

Nel corso del cosiddetto "Diluvio" gli Svedesi occuparono la città nel 1655, causando numerose distruzioni. La città venne quindi lentamente ricostruita e visse un notevole periodo di sviluppo sotto il re Giovanni III Sobieski, eletto nel 1674. Nella prima metà del XVIII secolo, sotto i re sassoni della dinastia Wettin, Augusto II e Augusto III, che governarono la Polonia dalla loro corte di Dresda, venne costruito il cosiddetto "Asse sassone", una nuova residenza reale circondata da un parco, sul modello del Castello di Versailles, che doveva costituire l'asse per una nuova espansione urbanistica della città.

Panorama di Varsavia nel 1770, in un dipinto di Bernardo Bellotto.

Sotto il re Stanislao Augusto Poniatowski, eletto nel 1764, la Polonia divenne prima un protettorato di fatto della Russia (1767) e perse quindi progressivamente la propria indipendenza con le tre successive "spartizioni" del 1772, 1793 e 1795, con cui i territori della Confederazione Polacco-Lituana vennero spartiti tra Austria, Russia e Prussia. Varsavia venne occupata nel 1796 dalla Prussia e, dopo la breve parentesi napoleonica, con la costituzione del ducato di Varsavia nel 1807, nel 1815 fu la capitale del regno polacco, governato dallo zar di Russia. Dopo le rivolte del novembre 1830 e del gennaio 1863, il regno fu definitivamente abolito e il suo territorio inglobato nell'Impero russo, inoltre la città e la sua popolazione furono sottoposti a una forzata russificazione.

La città ebbe un periodo di fioritura sotto il sindaco Sokrates Starynkiewicz (1875-1892), con la realizzazione di: una moderna rete idrica, una estesa rete tranviaria, illuminazione stradale e delle condutture del gas.

Ritornata la Polonia all'indipendenza nel 1918, alla fine della prima guerra mondiale, nel 1920 venne combattuta una battaglia nei sobborghi orientali della città, con la quale l'esercito polacco sconfisse l'Armata Rossa.

Con l'invasione tedesca del 1939, anche Varsavia venne occupata dai Nazisti dopo un assedio che portò alla distruzione del 10-15% dei suoi edifici. Durante l'occupazione gli Ebrei furono rinchiusi nel Ghetto e in seguito massacrati nonostante una strenua resistenza durata oltre un mese. Tra il 1º agosto e il 2 ottobre 1944, quando le truppe sovietiche si avvicinavano alla città, questa si ribellò all'occupazione, resistendo per 63 giorni (Rivolta di Varsavia). Per rappresaglia, i Nazisti deportarono l'intera popolazione di Varsavia e distrussero la città quasi completamente: quando le truppe sovietiche vi entrarono, nel gennaio del 1945, l'85% degli edifici era completamente distrutto.

Il 14 maggio 1955, fu sottoscritto nel palazzo presidenziale il Patto di Varsavia. Un'alleanza militare tra i paesi del Blocco Sovietico, nata come contrapposizione alla NATO.

Varsavia fu quindi la capitale della Repubblica Popolare Polacca, sotto l'influenza sovietica. Molte delle case nelle antiche vie del centro storico e le principali chiese e palazzi furono ricostruiti nella loro forma originale, ed a questi si aggiunsero progetti di palazzi residenziali e nuovi edifici pubblici. Nel 1980 il centro storico della Città Vecchia venne iscritto tra i Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. Nel 1995 venne completata la prima linea della metropolitana.

Monumenti e attrazioni turistiche[modifica | modifica sorgente]

Nel XVIII e XIX secolo Varsavia era conosciuta con il nome di "Parigi del nord", per i suoi ampi viali alberati e la struttura architettonica classicheggiante e di ampio respiro. Tuttavia, durante la seconda guerra mondiale la città venne quasi completamente distrutta e la successiva ricostruzione ne cambiò sensibilmente il carattere e l'assetto urbanistico.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Varsavia
(EN) Historic Centre of Warsaw
Old Town Warsaw.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1980
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Nonostante la ricostruzione dei maggiori monumenti e parchi storici, riportati al loro antico splendore, l'aspetto di Varsavia venne caratterizzato indelebilmente dall'architettura del realismo socialista, come emerge da uno dei nuovi simboli della città e principale punto di riferimento spaziale, il Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki, o PKiN), esempio di architettura real-socialista monumentale.

Questo enorme edificio, eretto negli anni 1952-1955, situato accanto alla stazione centrale, occupa quello che attualmente è il centro commerciale, finanziario e economico di Varsavia.

Una delle maggiori attrattive è costituita, comunque, dalla Città Vecchia (Stare Miasto), che corrisponde all'incirca alla "Vecchia Varsavia", il primo nucleo urbano della città risalente al XIII secolo. Seriamente danneggiato dagli eventi bellici, questo quartiere venne ricostruito con precisione negli anni cinquanta e sessanta, basandosi in gran parte sulle famose vedute attribuite al Canaletto (e in realtà dipinte da Bernardo Bellotto). Il cuore della città vecchia è costituito dal Rynek Starego Miasta, attorno a cui si dipana un reticolo di vicoli e stradine molto suggestivi, tra cui la bella via Piwna (ulica Piwna), su cui si affacciano numerosi palazzi in stile neoclassico e barocco.

Il Barbacane, edificato nel 1548, introduce alla Città Nuova (Nowe Miasto) situata a settentrione, fuori delle antiche mura medievali e risalente al XV secolo. Il centro di questo quartiere è costituito dal Rynek Starego Miasta.

Nella parte meridionale della Città Vecchia si trova la "Piazza del Castello" (Plac Zamkowy) dominata dal Castello Reale (Zamek Królewski), risalente al XIV secolo e ricostruito tra il 1971 e il 1988 dopo la sistematica distruzione da parte degli occupanti nazisti nel 1944. Sulla piazza si affaccia anche la "Colonna di Sigismondo" (Kolumna Zygmunta), punto di ritrovo dei varsaviani e uno dei maggiori simboli della città, eretta nel 1644 in onore del re Sigismondo III Vasa dal figlio Ladislao IV Vasa.

Dalla piazza del Castello inizia la cosiddetta "Strada Reale" (Trakt królewski), antica via che conduceva verso sud dalla città vecchia alla residenza reale di Wilanów. Il primo tratto è costituito dal Krakowskie Przedmieście, grande viale alberato dove si trovano il "Palazzo del presidente della repubblica", la chiesa neoclassica di Sant'Anna, il monumento al poeta nazionale Adam Mickiewicz e la città universitaria. Successivamente inizia la via Nowy Świat, una tra le strade più belle della città, costeggiata da palazzi e edifici della antica nobiltà, e oggi pulsante di vita con i suoi numerosi ristoranti, caffè, negozi alla moda.

Palazzo sull'acqua

Tra i luoghi di maggiore interesse artistico dobbiamo citare il grande "parco di Łazienki", costruito nel XVIII secolo per volere del re Stanislao Augusto Poniatowski, in cui si trovano splendidi edifici neoclassici, come il "Palazzo sull'acqua" (Pałac na Wodzie) e un teatro costruito su un isolotto nel laghetto artificiale al centro del parco.

Chiesa del Seminario

L'altra residenza reale è il Palazzo di Wilanów (Pałac w Wilanowie), costruito alla fine del XVII secolo per il re Giovanni III Sobieski. Merita una menzione il "Giardino Sassone" (Ogród Saski), il primo parco pubblico aperto ai cittadini, costruito tra il XVII e il XVIII secolo, con 21 statue delle muse e delle virtù, l'orologio solare e una fontana costruita sul modello del tempio di Vesta di Tivoli. All'entrata di questo parco è situato il "Monumento al Milite ignoto" (Pomnik Nieznanego Źołnierza).

Di grande valore sono anche il "Cimitero ebraico" e il "Cimitero di Powązki" (Cmentarz Powązkowski), tra i più antichi in Europa, dove riposano molti polacchi celebri.

Nel luogo dove si trovava l'antico Ghetto di Varsavia si trovano ora, tra palazzi nello stile dell'architettura del realismo socialista, monumenti alla memoria storica e alle tragedie della guerra.

Il quartiere di Praga, situato sulla riva destra della Vistola, dove anticamente venivano incoronati i re polacchi, nonostante l'attuale degrado conserva molti edifici d'anteguerra dalla caratteristica architettura e alcuni esempi di splendide chiese ortodosse come la Cattedrale di Santa Maria Maddalena.

Divisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Divisione amministrativa della città

La città di Varsavia possiede lo statuto di distretto ed è divisa in 18 quartieri, ognuno dei quali dotato di un proprio organo amministrativo:

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Municipio di Varsavia
Ex municipio palazzo Jabłonowski

Popolazione quartiere per quartiere[modifica | modifica sorgente]

Nome Abitanti Densità (ab./km²) Superficie (km²)
Mokotów 220 107 6214 35,42
Praga Płd. 178 598 7980 22,38
Ursynów 146 582 3347 43,79
Wola 137 335 7131 19,26
Bielany 132 485 4097 32,34
Targówek 123 302 5091 24,22
Śródmieście 121 844 7826 15,57
Bemowo 116 325 4662 24,95
Białołęka 98 400 1347 73,04
Ochota 84 838 8728 9,72
Wawer 70 460 884 79,70
Praga Płn. 69 079 6049 11,42
Ursus 54 219 5793 9,36
Żoliborz 48 306 5703 8,47
Włochy 38 132 1332 28,63
Wilanów 24 901 678 36,73
Rembertów 23 361 1210 19,30
Wesoła 23 050 1005 22,94

Popolazione di Varsavia nella storia[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Monumento di Frederyk Chopin
Teatro Grande
Museo Nazionale

A Varsavia si trova la Filarmonica Nazionale. Nella città mancano sale concertistiche appropriate e per questo motivo i maggiori concerti si tengono normalmente nella Sala Kongresowa del PKiN (Palazzo della Cultura e della Scienza), ma anche nella sala del Torwar (Pat Metheny), negli stadi della Gwardia (Tina Turner, Sting, Roger Waters, Joe Cocker, Metallica, Aerosmith) e della Legia (Deep Purple), nell'ippodromo di Służewiec (U2, Depeche Mode) o all'aeroporto di Bemowo (Michael Jackson), mentre i concerti più piccoli hanno di solito luogo nei teatri, come il Teatro Musicale "Roma" (King Crimson, Suzanne Vega, Jaromír Nohavica).

Festival e concorsi musicali che si svolgono a Varsavia:

Teatri[modifica | modifica sorgente]

A Varsavia si trovano circa trenta grandi teatri stabili. I maggiori sono il Teatro Nazionale (Teatr Narodowy, fondato nel 1765) e il Teatro Grande (Teatr Wielki, il progetto di Antonio Corazzi; fondato nel 1778). Un riconoscimento particolare ha ottenuto nel tempo il TR Warszawa (già Teatr Rozmaitości), in cui vengono organizzati spettacoli sperimentali.

Musei e gallerie[modifica | modifica sorgente]

A Varsavia si trovano numerosi tra musei e gallerie d'arte, tanto statali quanto privati. I più importanti sono la galleria Zachęta, il Centro di Arte Contemporanea (Centrum Sztuki Współczesnej), il Museo dell'Esercito Polacco (Muzeum Wojska Polskiego), il Museo di Marie Curie (Muzeum Marii Skłodowskiej-Curie), il Museo di Fryderyk Chopin (Muzeum Fryderyka Chopina), il Museo Nazionale (Muzeum Narodowe) e le sue succursali: Castello Reale (Zamek Królewski) e il Palazzo di Wilanów (Pałac w Wilanowie). Il 31 luglio 2004 è stato aperto il Museo della Rivolta di Varsavia (Muzeum Powstania Warszawskiego) mentre nel 2013 ha iniziato le attività il Museo della Storia degli Ebrei Polacchi (Muzeum Historii Żydów Polskich).

Media[modifica | modifica sorgente]

Sede del quotidiano Rzeczpospolita

Stampa[modifica | modifica sorgente]

Varsavia è il quartier generale dell'editoria, quindi vi si trova la maggior parte dei principali quotidiani polacchi (Gazeta Wyborcza, Fakt, Super Express, Rzeczpospolita, Dziennik Gazeta Prawna) e settimanali (Uważam Rze, Polityka, Newsweek Polonia, Wprost, Gazeta Polska, Przegląd); tra i quotidiani trattanti solo notizie della capitale si può citare Życie Warszawy ("Vita di Varsavia"); tra i supplementi dei quotidiani nazionali trattanti notizie della capitale vi sono Gazeta Stołeczna (supplemento della Gazeta Wyborcza) e i mensili Stolica (una volta alla settimana) e Kurier Warszawski, oltre al periodico Kronika Warszawy. Metro e Echo City sono due quotidiani gratuiti. Inoltre sono stampati anche giornali dei distretti e quartieri.

Sede della televisione polacca a Varsavia

Radio[modifica | modifica sorgente]

Varsavia è la sede della società Polskie Radio (Radio polacca) dalla quale vengono trasmessi tutti i programmi nazionali. Inoltre, vi hanno sede numerose stazioni radio private come: Antyradio, Radio Eska, Radio Jutrzenka, Radio Kampus, Radio Kolor, Radio Niepokalanów, Radio Plus, RMF Maxxx Masovia, Roxy FM, Radio Warszawa (ex Radio Varsavia-Praga), VOX FM Varsavia, WAWA Radio e Radio Złote Przeboje.

Sede della TVN a Varsavia

Televisioni[modifica | modifica sorgente]

Nella capitale sono presenti numerose emittenti televisive a livello nazionale con le proprie sedi, studi e redazioni. Vi è ubicata la sede principale della televisione polacca invece quelle private presenti a Varsavia sono: TVN (Gruppo ITI), Polsat, TV 4, TV Puls e ITV. Sono presenti anche emittenti a livello locale come TVP Varsavia e TVN Varsavia.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

La città è il maggior centro universitario polacco. Vi hanno sede quattro tra i maggiori atenei del paese, numerosi istituti di studi superiori, politecnici e accademie. Tra i più importanti dobbiamo citare:

Gli studenti delle università costituiscono circa il 29,2% della popolazione della città. Nel 2002 il loro numero superava le 500.000 unità.

Nei laboratori dell'ITME (Instytut Technologii Materiałów Elektronicznych, in italiano: Istituto di Tecnologia per i Materiali Elettronici) presso l'Università di Varsavia vengono studiati metodi di produzione del grafene a basso costo ed alta efficacia dal 2007. Questi studi hanno portato l'ateneo a diventare il detentore di numerosi brevetti che lo posizionano ai primi posti al mondo nella ricerca su questo nuovissimo materiale[3].

Economia[modifica | modifica sorgente]

Commercio[modifica | modifica sorgente]

Varsavia è uno dei maggiori centri finanziari, economici e commerciali di tutta l'Europa Centro-orientale. Nel 2003 vi erano registrate 268.307 aziende. Gli investimenti esteri nella città superano i 650 milioni di euro l'anno. Varsavia produce oltre il 4,1% del prodotto interno lordo (PIL) del paese. Nel 2005 il PIL pro capite degli abitanti della città era di circa 23.000 Euro, mentre il tasso di disoccupazione era pari al 6,5%.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Dopo la seconda guerra mondiale, le autorità comuniste decisero di fare di Varsavia un importante centro dell'industria pesante. Nella città vennero aperte alcune decine di grandi fabbriche, tra cui Huta Warszawa (Acciaierie di Varsavia), ZPC Ursus e FSO Fabryka Samochodów Osobowych (Fabbrica Automobilistica).

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Sebbene la città abbia un aspetto moderno e molte strade siano state create negli anni cinquanta, dall'inizio degli anni novanta l'espansione economica ha causato un notevole aumento del traffico privato. I trasporti pubblici sono comunque ben sviluppati con un'estesa rete di bus, tram ed una linea di metropolitana.

Aereo[modifica | modifica sorgente]

La città è servita principalmente dall'Aeroporto di Varsavia-Chopin, che si trova nel quartiere di Włochy; esso è il maggior aeroporto internazionale della Polonia e gestisce un traffico di quasi 10 milioni di passeggeri annui, funge inoltre da Hub per la compagnia di bandiera Polskie Linie Lotnicze LOT. A 35 chilometri dal centro città è collocato l'Aeroporto di Varsavia-Modlin, in precedenza base militare e che a partire dalla metà del 2012 ospita i voli delle compagnie low-cost.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Stazione centrale (Warszawa Centralna)

La prima ferrovia raggiunse Varsavia nel 1845 (linea Varsavia-Vienna). La principale stazione di Varsavia è Warszawa Centralna che serve sia il traffico nazionale con tutte le altre città polacche, sia quello internazionale con collegamenti giornalieri con la Germania, la Repubblica Ceca e alcuni stati dell'ex Unione Sovietica. Ci sono inoltre 5 altre stazioni di medie dimensioni ed un numero considerevole di stazioni minori che servono i sobborghi della città. Le principali stazioni ferroviarie sono:

  • Warszawa Centralna - Warszawa Śródmieście (la prima serve i treni a lunga percorrenza, la seconda quelli regionali);
  • Warszawa Gdańska;
  • Warszawa Wileńska;
  • Warszawa Zachodnia;
  • Warszawa Wschodnia

Esiste anche un servizio ferroviario metropolitano, chiamato SKM, e una ferrovia locale, la WKD.

Bus[modifica | modifica sorgente]

Autobus di Varsavia

Il servizio di autobus copre l'intera città, con circa 170 linee per un totale di 2603 km di lunghezza e oltre 1600 veicoli. Tra mezzanotte e le 5 del mattino la città è servita dalle linee notturne (il cui numero comincia con la lettera N).

Tram[modifica | modifica sorgente]

La rete tranviaria di Varsavia iniziò ad operare l'11 dicembre 1866. Nel periodo tra le 2 Guerre Mondiali il servizio tranviario fu nazionalizzato ed esteso. Dopo la difesa della città del 1939 il servizio fu sospeso per circa tre mesi per riprendere all'inizio del 1940. Nel 1941 furono introdotti gli attuali colori dei tram (giallo e rosso, come i colori dello stemma di Varsavia). In seguito all'insurrezione di Varsavia del 1945 l'intera rete tranviaria risultava distrutta ma già il 20 giugno del 1945 il primo tram riprendeva servizio. Attualmente la compagnia Tramwaje Warszawskie opera con 948 tram su una rete di 276 chilometri di binari.

Tram di Varsavia

Metro[modifica | modifica sorgente]

La Metropolitana di Varsavia (Metro Warszawskie) è stata aperta nel 1995 ed è una delle più recenti metropolitane in Europa oltre ad essere la prima ed unica in Polonia. Consiste in una singola linea che taglia la città da nord a sud (da Kabaty a Młociny). La linea è stata ufficialmente consegnata alla città il 25 ottobre 2008. È in progetto una seconda linea che avrebbe dovuto essere inaugurata prima del Campionato europeo di calcio 2012, ma così non è stato.

Fermata della metro Kabaty

Le stazioni:

  • Młociny
  • Wawrzyszew
  • Stare Bielany
  • Słodowiec
  • Marymont
  • Plac Wilsona
  • Dworzec Gdański
  • Muranów (in progetto)
  • Ratusz Arsenał
  • Świętokrzyska
  • Centrum
  • Plac Konstytucji (in progetto)
  • Politechnika
  • Pole Mokotowskie
  • Racławicka
  • Wierzbno
  • Wilanowska
  • Służew
  • Ursynów
  • Stokłosy
  • Imielin
  • Natolin
  • Kabaty

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Varsavia come capitale amministrativa del paese, ospita la maggior parte delle autorità centrali, ministeri, uffici statali, istituzioni nazionali e regionali, tra cui:

Vi si trovano, inoltre, anche le ambasciate e i consolati stranieri.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Varsavia possiede due squadre di calcio di prima divisione, Legia Varsavia e Polonia Varsavia, e diverse altre squadre minori, come Gwardia Warszawa. Il più grande stadio di Varsavia, era funzionante negli anni 1955-2007 (Stadion Dziesięciolecia Manifestu Lipcowego), il quale è stato demolito e al suo posto è stato edificato il nuovo Stadion Narodowy (Stadio Nazionale), lo stadio ha ospitato gli Europei di calcio 2012. Nel 2010 è stato aperto anche il nuovo stadio di Legia Varsavia, Pepsi Arena per motivi di sponsor. Varsavia ha anche un ippodromo quello di Służewiec, diverse piste al coperto, una pista di pattinaggio Stegny, decine di piscine al coperto e due all'aperto, campi da tennis, un impianto sciistico artificiale "CSN Szczęśliwice", e diverse centinaia di palestre di varie dimensioni.

Società sportive di Varsavia:

Oltre alle società sportive Varsavia ospita il Comitato Olimpico Polacco e le varie sedi delle rappresentanze sportive nazionali.

Persone legate a Varsavia[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti a Varsavia nella musica[modifica | modifica sorgente]

  • Una delle canzoni dell'album Low di David Bowie è intitolato Warszawa.
  • Una delle canzoni di Pierangelo Bertoli è intitolata Varsavia.
  • Esiste un gruppo rock danese chiamato Red Warszawa.
  • Il primo nome del gruppo musicale dei Joy Division era Warsaw.
  • Una canzone di Franco Battiato è intitolata Radio Varsavia.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Negli Stati Uniti esistono dieci cittadine dal nome "Warsaw" (Varsavia in inglese).

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ordine della Croce di Grunwald di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Croce di Grunwald di I Classe
— 31 agosto 1945

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Główny Urząd Statystyczny. Baza Demografia. Ludność. Stan, ruch naturalny i wędrówki ludności w I kwartale 2014 r., stan na 31.03.2014. [1]
  2. ^ World Weather Information Service. URL consultato il 03-05-2013.
  3. ^ Grafen z Polski - Nauka - polskieradio.pl

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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