Depeche Mode

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Depeche Mode
I DM con i musicisti aggiuntivi, Peter Gordeno e Christian Eigner, a Barcellona, 2006.Da sinistra: Peter Gordeno, Christian Eigner, Dave Gahan, Martin Lee Gore e Andrew Fletcher
I DM con i musicisti aggiuntivi, Peter Gordeno e Christian Eigner, a Barcellona, 2006.
Da sinistra: Peter Gordeno, Christian Eigner, Dave Gahan, Martin Lee Gore e Andrew Fletcher
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Alternative rock[1]
Rock elettronico[1]
Synth pop[1]
New wave[1]
College rock[1]
Alternative dance[1]
Dance rock[1]
Periodo di attività 1980in attività
Album pubblicati 23
Studio 13
Live 4
Raccolte 6
Sito web
Dm logo2 2013.png

I Depeche Mode sono un gruppo musicale britannico formatosi a Basildon nel 1980. La band è costituita da Dave Gahan (voce), Martin Lee Gore (chitarra e tastiere) e Andy Fletcher (tastiere, basso e portavoce).

La formazione originaria comprendeva anche Vince Clarke (tastiere) noto per essere lo strumentista degli Yazoo, il quale ha lasciato la band nel 1981. Dopo l'abbandono di Clarke, Alan Wilder (tastiere) si è unito al gruppo nel 1982 per poi lasciarlo nel 1995.

Affermatisi sulla scena synth-pop inglese agli inizi degli anni ottanta, la loro fama si è protratta ed accresciuta negli anni. Attraverso una proficua carriera trentennale, hanno abbracciato più di un genere musicale, con larghe concessioni al pop rock e alla New wave, specie nella seconda fase, e una massiccia incursione nella dance alternativa, fino a diventare il gruppo synth-pop di maggior successo nella storia della musica elettronica[2], ed una delle band più influenti degli ultimi trent'anni. La nota rivista musicale britannica Q, li ha definiti "la band elettronica più popolare e longeva che il mondo abbia mai conosciuto"[3], e Rolling Stone "la quintessenza della musica elettronica degli anni 80".

I Depeche Mode hanno venduto complessivamente circa 100 milioni di album in tutto il mondo[2][4]; ma la loro carriera è costellata di successi quali Just Can't Get Enough (1981), Everything Counts (1983), People Are People (1984), Shake the Disease (1985), Stripped (1986), Never Let Me Down Again (1987), Strangelove (1987), Personal Jesus (1989), Enjoy the Silence (1990), Policy of Truth (1990), Walking in My Shoes (1993), It's No Good (1997), Precious (2005), e Heaven (2013) soltanto per nominarne alcuni, dei numerosi singoli che hanno realizzato.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Composition of Sound: l'esordio[modifica | modifica sorgente]

Vince Clarke nel 2011.

Nel 1976, Vince Clarke, Mark Pex e Andrew Fletcher formano una band che risponde al nome di No Romance in China, senza però ottenere molto successo. Di conseguenza, nel 1979, Vince fonda un nuovo gruppo insieme a Martin Lee Gore, leader di un'altra band underground, i Norman and the Worms. La nuova formazione viene dapprima battezzata French Look, e poi rinominata Composition of Sound, quando anche Andrew si unisce ai due. Però, manca ancora un vero cantante, e così, quando nel 1980 Vince sente l'allora sconosciuto David Gahan cantare una reinterpretazione di Heroes di David Bowie in un locale, gli propone di unirsi alla formazione. David Gahan (per tutti, Dave Gahan) accetta. Su suggerimento del nuovo arrivato, la band cambia ancora una volta nome, stavolta però assume quello definitivo di Depeche Mode, tratto da un'omonima rivista di moda francese dell'epoca (Dépêche mode), che può essere tradotto come gazzettino di moda, ma che viene spesso erroneamente tradotto come moda passeggera, moda veloce, moda pronta oppure nuova moda, a causa della confusione della parola francese dépêche col verbo se dépêcher (spicciarsi o sbrigarsi).[5]

I Depeche Mode esordiscono ufficialmente alla fine del 1980, partecipando alla compilation Some Bizzarre, realizzata da alcuni gruppi emergenti (fra questi i Soft Cell, Blancmange, The The e Naked Eyes) con il brano Photographic. In questo stesso periodo, ci fu tutta una serie di gruppi che letteralmente riempirono la band di Basildon di album collettivi di tributi e compilation di cover, usciti, uno dopo l'altro, nel giro di pochi anni. Il gruppo dei Camouflage è stata sicuramente la band su cui i Depeche Mode hanno esercitato maggiormente la loro influenza: il trio tedesco pubblicò il proprio album di debutto, Voices and Images, nel 1988, che a lungo fu creduto da molti come una produzione limitata all'area germanica degli stessi Depeche Mode, soprattutto per quanto riguarda il singolo di apertura, The Great Commandment, finché i tre ragazzi non comparvero nel relativo videoclip; in seguito, i Camouflage hanno sperimentato nuove sonorità rimanendo, però, sempre vicini allo stile synth pop.

Dopo Photographic, i Depeche Mode, sotto la guida del produttore Daniel Miller, pubblicheranno i singoli Dreaming of Me (numero 57 nella Classifica Britannica dei Singoli) e New Life (numero 11 nella medesima UK Top 75), che oltre al buon riscontro commerciale, godranno anche di numerosi passaggi radiofonici, grazie a cui la band riesce a pubblicare il primo di una lunga e fortunata serie di album. Intitolato Speak & Spell e scritto principalmente da Vince Clarke. Just Can't Get Enough, vero e proprio tormentone che rasenta la filastrocca ossessiva. Martin Gore partecipa al processo compositivo, scrivendo due pezzi, Tora! Tora! Tora!, e lo strumentale Big Muff, cantandone invece un terzo, intitolato Any Second Now (Voices). Il successo ottenuto pone però il gruppo di fronte alla necessità di una vita on the road, ipotesi non gradita a Vince Clarke, che abbandona così la band, fondando prima il duo elettropop degli Yazoo con la cantante inglese Alison Moyet, quindi la band The Assembly, e infine un altro, più longevo duo, gli Erasure, con Andy Bell.

I primi successi[modifica | modifica sorgente]

Andato via Vince Clarke, l'unico che può ricoprire il ruolo di compositore è Martin Gore, che riprende così in mano i pezzi da lui scritti a 16 anni, in piena adolescenza, coi quali, nel 1982, i Depeche Mode pubblicheranno il loro secondo album, A Broken Frame. Vince si offre di lasciare ai Depeche Mode (che garbatamente rifiutano) un ultimo brano dal titolo Only You, che invece diventerà una hit con il suo nuovo gruppo, gli Yazoo (con Alison Moyet). Per il conseguente tour, il gruppo necessita di un ulteriore tastierista, e così viene assunto Alan Wilder, che, alla fine della tournée, diventa parte integrante della band.

Con questa formazione, e con un Gore ispirato più che mai, i Depeche Mode sfornano dischi al ritmo di quasi uno l'anno, fino al 1990. Nel 1983 pubblicano Construction Time Again, che contiene Everything Counts, uno dei loro brani più famosi. Nel 1984, riescono a sfondare anche nel Nord America, col singolo People Are People, tratto dall'album Some Great Reward, la prima grande pietra miliare a 33 giri della band, e una compilation omonima, appositamente pubblicata per il mercato americano.

Si conclude così, nel 1985, la prima fase della loro carriera, con la raccolta The Singles 81-85, che contiene i due inediti Shake the Disease e It's Called a Heart, estratti per promuovere l'album, leggermente modificato per il Nord America, nella scaletta e nel titolo. Ribattezzata infatti Catching Up with Depeche Mode, la collection comprende anche i lati B dei due singoli e un paio di successi minori, omessi nella compilation internazionale.

Musica rivolta alle masse[modifica | modifica sorgente]

I Depeche Mode a Oberhausen, mentre cantano Black Celebration

Già alcune tracce di Some Great Reward permettevano ai fan dei Depeche Mode di comprendere che l'atmosfera intorno alla band stava mutando: l'aria si faceva più rarefatta, la contenuta solarità dei primi anni stava scomparendo, per lasciare posto al buio e a un umore più malinconico. Infatti, nel 1986 si apre la seconda fase del gruppo, con Black Celebration, disco dai toni più cupi, gothic e dark, che caratterizzeranno tutta la produzione seguente. È interessante notare che si tratta dell'unico album dei Depeche Mode che prende il nome da una canzone contenuta al suo interno. A partire da questo album, in particolare con la canzone Here Is the House, Martin riprende a suonare la chitarra, abbandonata tempo prima, quando la band aveva optato per delle sonorità più sperimentali ed elettroniche, dimostrando di preferirle a quelle maggiormente acustiche.

Nel 1987 con l'uscita di Music for the Masses (il titolo di questo disco nasce da un'idea di Gore che, mentre stava visionando dei dischi di musica, notò un disco dal titolo suggestivo: Music for the Millions) e dei singoli Strangelove, Never Let Me Down Again e Behind the Wheel i Depeche Mode si consacrano definitivamente anche negli Stati Uniti, con un gigantesco concerto al Rose Bowl di Pasadena, al quale partecipano più di 60.000 persone, immortalato nel doppio disco 101 e nel video VHS che porta lo stesso titolo e che può essere consideranto un vero e proprio film, con la regia di D. A. Pennebaker.

Violator e Songs of Faith and Devotion: dall'apice alla crisi[modifica | modifica sorgente]

Con Violator, uscito nel 1990, uno dei dischi più apprezzati, grazie alla presenza di due tra i brani più famosi del gruppo, Enjoy the Silence (uno dei maggiori successi commerciali in assoluto, numero 6 nella UK Top 75) e Personal Jesus (uscito come singolo prima dell'album), le chitarre diventano parte fondamentale del sound della band. Il tour che ne consegue (The World Violation Tour) si rivela un enorme successo. Nel giro di 8 ore vennero venduti 42,000 biglietti per il Giants Stadium di East Rutherford, e 48,000 per il Dodger Stadium di Los Angeles. Alla fine del tour, però, inizia un periodo di crisi dovuto allo stress di un anno intero di live senza sosta. Dave conosce Theresa Conway e abbandona famiglia e band per trasferirsi con lei a Los Angeles, nel 1991.

Difatti, da questo punto della loro carriera, i Depeche Mode iniziano a rallentare l'uscita dei propri dischi, tanto che il successivo album, intitolato Songs of Faith and Devotion, vedrà la luce solamente nel 1993. Con Alan Wilder improvvisatosi batterista, accantonate temporaneamente le drum machine, una delle caratteristiche peculiari di questo lavoro sono proprio i suoni "puliti" di una vera batteria, anche se più volte processati attraverso i sintetizzatori. L'ottavo studio album della band uscì il 22 marzo 1993 e subito si distinse per le sue forti identità rock, grazie a perle come I Feel You, Walking in My Shoes e In Your Room che accostarono il gruppo al genere Alternative. L'album vendette tra le 4 e le 5 milioni di copie in tutto il mondo, scalando le classifiche di tutti i paesi europei ed americani ove divenne disco d'oro e di platino. Tuttavia sotto la maschera del successo i quattro inglesi stavano vivendo un periodo di crisi cominciato, come precedentemente spiegato, già dalla fine del The World Violation Tour, con un aggravato stato di depressione per Andy, una tossicodipendenza da speedball per Dave ed una continua incomprensione tra Martin e Alan; tutto ciò alla vigilia di un tour di 14 mesi, il Devotional Tour

Devotional Tour - Exotic/Summer Tour[modifica | modifica sorgente]

La prima leg europea del Devotional Tour, la tournée promozionale dell'album, comincia a Lilla il 19 maggio 1993 per concludersi con un grande concerto al Crystal Palace di Londra il 31 luglio 1993 davanti a 35.000 persone. Dave, Martin, Andy e Alan partono con il loro entourage di 18 persone, 80 addetti alla manutenzione ed un consigliere spirituale. La seconda leg della tournée coprirà una prima volta gli Stati Uniti terminando con il ritorno in Europa per una mini-serie di concerti tenuti in Irlanda e nel Regno Unito. Il The Devotional Tour fa registrare negli USA un successo notevole, ma Dave è sempre più debilitato e stremato dall'uso di eroina e dalle fatiche dei concerti. Durante la tappa di New Orleans, l'8 ottobre del 1993, Dave ha un infarto dovuto ad overdose di eroina ed è ricoverato all'ospedale dove viene rianimato.

Depeche Mode a Lilla eseguono Policy of Truth

Alla fine dei concerti nel Regno Unito, i Depeche Mode si fermano per circa un mese e mezzo prima di tornare ad esibirsi in Africa, Asia, America Latina e Stati Uniti nell'ambito di quel tour meglio conosciuto sotto il nome di The Exotic Tour. Prima di imbarcarsi in questa nuova avventura, Alan Wilder passa qualche settimana presso i Windmill Lane Studios di Dublino per mixare i brani dell'album Songs of Faith and Devotion Live ed equalizzare il suono del nuovo video live di Anton Corbijn intitolato Devotional.

I Depeche Mode, ormai, sono divisi e i loro rapporti fuori dai concerti non esistono. Infatti, mentre Alan Wilder comincia a pensare di abbandonare il gruppo, Martin Gore si rifugia nell'alcol e Andrew Fletcher cade in una profonda depressione (sarà difatti sostituito da Daryl Bamonte dalla prima data brasiliana dell'Exotic Tour, il 4 aprile 1994 a San Paolo), mentre per Dave Gahan inizia invece un periodo estremamente difficile, che lo porterà anche a sfiorare più volte la morte. Comunque la tournée prosegue e con essa anche i disastri: Dave si romperà due costole lanciandosi nel pubblico durante l'ultimo concerto del tour al Deer Creek Music Center; Alan rischierà la vita qualche settimana dopo la fine del tour per via di un aereo militare schiantatosi a poche centinaia di metri da lui mentre percorreva una strada con la sua auto; Martin sarà sempre più spesso vittima di crisi epilettiche. Il cantante dei Primal Scream Bobby Gillespie rivelerà di essersi spaventato guardando tutta quella droga che circolava attorno a Dave. Il tour si conclude ad Indianapolis l'8 luglio 1994, dopo 154 concerti e 14 mesi di giro del mondo, lasciando i quattro nella crisi più difficile che abbiano mai affrontato. Dave all'inizio del 1995 tenterà il suicidio con il taglio delle vene dovuto a degli allucinogeni (viene arrestato per tentato suicidio, reato in California) e possesso di droga e successivamente divorzierà dalla sua seconda moglie.

Ultra: La ripresa[modifica | modifica sorgente]

Probabilmente a causa di questi eventi Alan, che militava da 13 anni nel gruppo, lo abbandona definitivamente il 1º giugno 1995. Una decisione sofferta che lasciò sconcertati ed impreparati Martin e Fletch i quali decisero comunque di andare avanti come gruppo senza cercare alcun sostituto (infatti, da quell'anno in avanti, la formazione dei Mode è rimasta ancora oggi immutata). I due entrano in studio nel novembre 1996 affidandosi alla produzione di Tim Simenon, il quale porta con sé un gruppo di collaboratori. Sebbene la registrazione della musica proceda regolarmente, le condizioni psicofisiche di Dave consentono di portare a termine la preparazione completa di una sola canzone. Perciò Dave ritorna a Los Angeles per cercare di disintossicarsi, ma il 28 maggio 1996 un'overdose di speedball (cocaina più eroina) lo conduce praticamente alla morte clinica per tre minuti, prima di essere rianimato. Salvato in extremis e dimesso poi dall'ospedale, ancora dopo verrà ricoverato in un centro specialistico dove riesce a disintossicarsi e a recarsi ai RAK Studios ove si trova la band per le registrazioni vocali.

I tre si affidano ancora una volta a Anton Corbijn per i video, le photo sessions e l'artwork dell'album. Il primo singolo è Barrel of a Gun (i cui primi versi non riprendono affatto, come da taluni erroneamente creduto, le prime parole pronunciate da Gahan al risveglio dall'ultima overdose[6]) seguito da It's No Good. Il 14 aprile 1997 esce Ultra che si piazza alla posizione numero 1 in Regno Unito, Spagna e Germania e al numero 5 negli USA. Date le precarie condizioni di salute di Gahan, ancora non completamente ristabilitosi, al disco non seguirà alcun tour promozionale eccetto due concerti a Londra all'Adrenaline Village il 10 aprile e l'altro a Los Angeles nel maggio dello stesso anno, nei quali Dave Clayton era al sintetizzatore e Christian Eigner alla batteria.

The Singles 86-98 ed Exciter: dal 1998 al 2004[modifica | modifica sorgente]

La band si riunisce con Tim Simenon ed il suo team nei primi mesi del 1998 per registrare il nuovo singolo Only When I Lose Myself che farà parte della nuova doppia raccolta The Singles 86-98, sequel della precedente The Singles 81-85. Per promuovere la doppia raccolta, all'uscita del disco seguirà un tour promozionale chiamato The Singles Tour che partirà a settembre in Estonia e si concluderà il 22 dicembre negli Stati Uniti per un totale di 60 concerti in soli 3 mesi.

Nel 2001, dopo tre anni, esce Exciter, con la produzione Mark Bell, in cui per la prima volta si incomincia a sentire la mancanza di Alan in fase produttiva. L'album è infatti povero di quegli arrangiamenti sperimentali che avevano contraddistinto i Depeche Mode tra gli anni ottanta e novanta. Exciter ha avuto una lunga incubazione, visti i quattro anni che lo separavano dall'ultimo disco di inediti. È preceduto dal singolo Dream On; successivamente escono i singoli I Feel Loved, Freelove, una ballata eterea e Goodnight Lovers, pezzo gospel distante dall'elettronico.

Il seguente The Exciter Tour vedrà come "turnisti" i riconfermati Peter Gordeno alle tastiere e Christian Eigner alla batteria. Il tour, diviso in una prima parte americana ed in una seconda europea, comincia il 4 giugno a West Hollywood in California e si conclude il 5 novembre a Mannheim in Germania. Anton Corbjin pubblicherà in seguito un Film DVD del concerto a Parigi intitolato One Night In Paris.

Nel 2003 i Depeche si prendono una pausa. Gahan pubblicherà il suo primo album da solista, Paper Monsters, mentre Gore si occuperà di Counterfeit². Nel triennio 2002/2003/2004 le VHS della band: The Videos 86-98, 101 e Devotional vennero ripubblicate in doppio DVD con tanto di contenuti speciali. Torneranno in gruppo alla fine del 2004, grazie alla raccolta di riarrangiamenti Remixes 81-04.

Playing The Angel: i DM ritornano in cima al mondo (2005)[modifica | modifica sorgente]

I Depeche Mode al Wireless Festival, 2006

Successivamente, Playing the Angel, l'album del 2005, segnerà una nuova era per il terzetto di Basildon. All'album seguirà infatti un tour di 124 date indoor e outdoor. Il Touring the Angel (così è stato battezzato il tour nel complesso), tocca anche l'Italia, addirittura con 4 date: le prime due, indoor, al Forum di Milano, il 18 e il 19 febbraio 2006, la terza, outdoor, all'Heineken Jammin' Festival di Imola, il 16 giugno 2006, e la quarta, anche questa outdoor, il 17 luglio 2006, allo Stadio Olimpico di Roma. Quanto a quest'ultima, aperta dagli scozzesi Franz Ferdinand, vedrà la partecipazione di circa 40.000 persone. In occasione dei concerti di febbraio a Milano è stato realizzato un DVD, pubblicato il 25 settembre 2006, con il titolo Touring the Angel: Live in Milan.

Dal 2006 al 2008[modifica | modifica sorgente]

Il 13 novembre 2006 è uscito invece in due diverse edizioni, CD audio e CD audio/DVD video, un primo Best of del gruppo, coerentemente intitolato The Best of Depeche Mode - Volume 1, contenente l'inedito Martyr.

Nel corso del biennio 2006/2007, sono stati rimasterizzati i primi 10 album di studio. Le pubblicazioni presentano una confezione speciale per collezionisti, in cui, accanto al CD, c'è anche un DVD, contenente remix ed esibizioni live del periodo, più un documentario di circa mezz'ora, con interviste e filmati rari.

Nel 2007, Fletcher e Gore si sono impegnati in diverse tournée come deejay, mentre Gahan ha lanciato l'album da solista Hourglass.

Sounds of the Universe: 2009-10[modifica | modifica sorgente]

Sounds of the Universe è stato pubblicato in Italia il 17 aprile 2009. Il titolo del disco è stato annunciato il 15 gennaio 2009 sul sito ufficiale della band[7]; è stato anticipato dal nuovo singolo Wrong. Sounds of the Universe ha immediatamente raggiunto la vetta delle classifiche italiane e di quelle di altri 19 paesi[8], piazzandosi al secondo posto in quelle inglesi ed al terzo in quelle americane.

In una conferenza stampa tenutasi a Berlino il 6 ottobre 2008, durante la quale è stato possibile ascoltare in anteprima mondiale brevi snippet di Wrong e Peace, la band ha annunciato le date del nuovo tour, il Tour of the Universe.

Durante il World Premiere Echo Awards che si è svolto a Berlino il 21 febbraio 2009 è stato presentato in anteprima mondiale il nuovo singolo Wrong. Wrong è seguito da Peace, pubblicato il 15 giugno 2009 e il 7 dicembre è stato pubblicato il nuovo singolo Fragile Tension seguito da Hole To Feed.

Il Tour of the Universe è partito il 6 maggio 2009 al Rockhal di Esch-sur-Alzette, Lussemburgo, per poi approdare per la prima volta in Israele (a Tel Aviv il 10 maggio). Il 14 maggio, tuttavia, i Depeche Mode sono stati costretti a cancellare diverse date del tour ed a spostarne altre poiché a Dave Gahan, vittima di una gastroenterite alla vigilia del concerto al Terra Vibe di Atene, è stato casualmente riscontrato un tumore maligno alla vescica allo stadio iniziale. Prontamente operato, lo stesso Gahan è guarito e ha ripreso la tournée dall'8 giugno con la seconda data al Zentralstadion di Lipsia.[9]. Così il tour è proseguito facendo tappa per la prima volta in alcuni tra i più grandi stadi di calcio europei come l'Olympiastadion di Berlino e Monaco di Baviera e lo Stade de France di Parigi, assieme a partecipazioni a diversi Festival di musica. Durante questa prima leg europea, il tour ha fatto tappa in Italia il 16 giugno allo Stadio Olimpico di Roma e il 18 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano concerti con la partecipazione di 44,070 spettatori a Roma e 57,544 a Milano.

Verso la fine di luglio, i Depeche Mode approdano in Nord America dove tengono concerti in palasport ed anfiteatri, con la sola eccezione della partecipazione al Lollapalooza di Chicago, il 7 agosto, e delle due date del 3 e 4 ottobre al Foro Sol di Città del Messico.

Subito dopo il gruppo fa ritorno in Sud America e Centro America, posti che il trio inglese non visitava dall'Exotic Tour nel 1994, riscuotendo un discreto successo negli ippodromi, autodromi e Festival di musica locali. A fine ottobre la band torna in Europa dove il tour prosegue in vari palasport europei. Durante questa seconda leg europea, il gruppo riprenderà ufficialmente le date del 20 e 21 novembre al Palau Sant Jordi di Barcellona per pubblicarne un video e un album dal vivo entrambi intitolati Tour of the Universe: Barcelona 20/21.11.09. Durante questa nuova tournée europea, i Depeche Mode tornano ancora in Italia, precisamente il 25 novembre al Futurshow Station di Bologna e il 26 al Palasport Olimpico di Torino, dove faranno registrare due concerti all'insegna del tutto esaurito di fronte a 12.880 spettatori a Bologna e 10.758 a Torino.

Nei primi due mesi del 2010 la band ha recuperato alcune delle date inizialmente previste per maggio 2009, e rinviate in seguito al ricovero di Dave Gahan, aggiungendone anche delle altre. Tra quelle nuove ricordiamo quella del 17 febbraio dove i Depeche Mode si sono esibiti alla Royal Albert Hall di Londra in cui il ricavato è stato interamente devoluto al Teenage Cancer Trust, un'organizzazione inglese che raccoglie fondi per ragazzi malati di cancro. In questa occasione, Alan Wilder è apparso a sorpresa suonando il pianoforte su Somebody, scatenando il delirio tra i 5,079 spettatori presenti.

Il tour si è concluso con le due date alla Esprit Arena di Düsseldorf, posticipate dal 4 e 5 giugno 2009 al 26 e 27 febbraio 2010.

Pausa post Sounds Of The Universe[modifica | modifica sorgente]

Il 4 marzo 2010 il trio ha ricevuto il premio di miglior gruppo internazionale agli Echo Wards 2010, aggiungendo un'altra perla alla loro carriera. Dopo la fine del Tour of the Universe, i tre tornano a dedicarsi a pieno alle loro famiglie e ai loro progetti personali: Dave è ritornato a New York dove ha adottato James Nicholas Rogers-Gahan, figlio di sua moglie; Fletch è ritornato a vestire i panni di special dj per varie discoteche inglesi; Martin è tornato anch'egli dalla sua famiglia.

Il 6 giugno 2011, esce la seconda raccolta di remix della band intitolata Remixes 2: 81-11. La compilation verrà accompagnata da una versione di Personal Jesus remixata da Tor Ermansen del trio di produzione Stargate. La raccolta vede anche la partecipazione degli ex membri della band, Vince Clarke e Alan Wilder, che contribuiscono con dei remix di Behind The Wheel e In Chains.

Nello stesso anno, i Depeche Mode vengono selezionati da Q per partecipare con una cover di So Cruel degli U2 alla compilation di tributo all'album del 1991 della rock band irlandese Achtung Baby, AHK-toong BAY-bi Covered.

Il 24 gennaio 2013 è stato annunciato il nome e la tracklist del nuovo album. Il nuovo album, si chiamerà Delta Machine ed uscirà nel mese di marzo dello stesso anno. Il singolo Heaven uscirà, invece, il primo del mese di febbraio.

Delta Machine: 2013[modifica | modifica sorgente]

A novembre del 2011, Andy Fletcher dichiara che i Depeche Mode torneranno in studio nel marzo del 2012 per registrare quello che sarà il loro tredicesimo album. A sua volta, ad inizio 2012, Martin Gore dichiara che il disco verrà pubblicato nei primi mesi del 2013. Il 23 ottobre 2012, la band tiene una conferenza stampa a Parigi dove presenta un brano del nuovo album, il cui titolo Angel viene rivelato solo qualche tempo dopo, e annuncia le date della prima leg del nuovo tour chiamato Tour 2013.

Nel dicembre del 2012 il gruppo annuncia di essere passato con la Columbia Records e che il nuovo album verrà pubblicato il 25 marzo del 2013. Il 24 gennaio 2013 la band rivela il titolo dell'album, ovvero Delta Machine, e anche il tour viene rinominato The Delta Machine Tour. Il 1º febbraio dello stesso anno, viene rilasciato il primo singolo Heaven in download digitale, in contemporanea con il video del brano su VEVO. A marzo Andy Fletcher annuncia che il secondo singolo estratto da Delta Machine sarà Soothe My Soul[10]. L'11 marzo i Depeche Mode tengono un concerto promozionale al Live On Letterman dove, oltre alle già note Heaven e Angel, presentano altri brani dal nuovo album come Should Be Higher, Soft Touch/Raw Nerve e Soothe My Soul. Più tardi saranno ospiti anche al Late Show with David Letterman dove promuoveranno il disco ed eseguiranno Heaven.

Delta Machine viene pubblicato il 22 marzo in Germania e Irlanda, il 25 in Francia e nel Regno Unito, il 26 in Italia e negli Stati Uniti e il 27 in Giappone e in Australia. Il 28 , il gruppo pubblica il video musicale di Soothe My Soul, secondo singolo estratto dall'album.

Il Delta Machine Tour parte il 4 maggio 2013 dal Palais Nikaia di Nizza; come nel caso del precedente Tour of the Universe, approda subito dopo a Tel Aviv e fa tappa in diversi stadi calcistici, parchi e Festival di musica europei con le sole eccezioni delle date di Londra, Minsk e Stoccolma - quest'ultima causa fallimento del promoter del festival Peace & Love che si sarebbe dovuto svolgere a Borlänge, Svezia - tenutesi in strutture indoor. Per quanto riguarda l'Italia, il tour fa tappa allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano e allo Stadio Olimpico di Roma dove il gruppo si esibisce davanti a rispettivamente 57,919 e 56,007 spettatori facendo registrare in entrambe le occasioni il tutto esaurito.

Dopo il trionfo della prima parte europea per via dei numerosi sold-out fatti registrare ed il gran numero di biglietti venduti, il tour approda in Nord America ottenendo risultati di tutto rispetto e con numerose date all'insegna del tutto esaurito. A novembre i Depeche Mode si ebiscono per la prima volta nella loro carriera ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, per poi tornare nuovamente in Europa per una serie di concerti indoor. Questa nuova leg europea si protrae fino a marzo 2014, e la band si esibisce in Italia per 3 concerti, precisamente il 18 febbraio al Palasport Olimpico di Torino, il 20 febbraio al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e il 22 febbraio alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) facendo registrare il tutto esaurito.

Una serie di concerti in Sud America dati per pressoché certi e da tenersi tra marzo ed aprile 2014 non sono stati confermati dalla band, nonostante esistesse un'opzione per proseguire il tour fino a fine luglio. Il sipario sulla tournée è definitivamente calato all'Olympisky di Mosca il 7 marzo 2014.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Dave Gahan

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Alan Wilder Vince Clarke Andrew Fletcher Dave Gahan Martin Lee Gore

Turnisti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Depeche Mode.
Martin Gore

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Tour[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • VH1 - "100 Greatest Artists of All Time" (98º posto)
  • Q - "50 Bands That Changed The World!"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Depeche Mode in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b Depeche Mode Prepares For Tour Of The Universe, Billboard, 23 marzo 2009. URL consultato il 26 giugno 2012.
  3. ^ Depeche Mode: The Best Of, Volume 1, Bestof.depechemode.com. URL consultato il 26 giugno 2012.
  4. ^ Depeche Mode, Fan of Music. URL consultato il 26 giugno 2012.
  5. ^ (EN) www.eightyeightynine.com - Depeche Mode - the real origin of the band's name
  6. ^ Nelle principali e più attendibili biografie internazionali consacrate ai Depeche Mode, nonché in tutte le interviste concesse dalla band, non c'è alcuna traccia o menzione di questo aneddoto. C'è il pesante sospetto che questo equivoco, riportato solo da siti italiani e in uno special televisivo di MTV Italia, sia nato da un'errata interpretazione della recensione scritta dal giornalista Cameron nel febbraio del 1997 per Beat Magazine. Cameron scriveva "Do You mean this horny creep" are Dave Gahan's first words back from the dead, ma sembra evidente che il giornalista si riferisse alle prime parole cantate da Gahan nel brano, e non a quelle che lo stesso avrebbe pronunciato al risveglio dall'overdose. E poiché Gore aveva appreso dei tragici fatti via radio e non era presente al momento del risveglio di Gahan, non si capisce come avrebbe potuto sapere quali parole lo stesso Gahan avrebbe pronunciato
  7. ^ DEPECHE MODE ANNOUNCES THE RELEASE OF SOUNDS OF THE UNIVERSE APRIL 21, 2009
  8. ^ Depeche Mode hit top spot in 20 countries
  9. ^ Dave Gahan operato per un tumore, Corriere della Sera, 28-0d-09. URL consultato il 05-06-09.
  10. ^ Interview: Andy Fletcher - Depeche Mode ( by Beta News Agency ) - YouTube

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Minale, Bong!, Ed. Kaos, Milano, 1989
  • Steve Malins, Depeche Mode - Black Celebration, Chinaski Edizioni, Genova, 2006, ISBN 88-89966-05-X
  • Jonathan Miller, Stripped: Depeche Mode (3rd Revised edition), Omnibus Press, 2008, ISBN 978-1-84772-444-1 (traduzione italiana disponibile sotto il nome di "Stripped: I Depeche Mode messi a nudo", Editore Castelvecchi - ISBN 978-88-7615-268-9)
  • Paul Gambaccini, Tim Rice, Jonathan Rice, British Hit Singles, Guinness Publishing, 1993

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