Redazione

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Giornalismo








Per redazione si intende il gruppo di giornalisti che lavorano per un giornale, una Tv o una radio, ma anche il sito in cui lavorano. Essa è costituita dai redattori e coordinata dal caporedattore che, d'intesa con il direttore responsabile, persegue la linea editoriale decisa dall'editore del giornale. Non fanno parte della redazione i cosiddetti "collaboratori esterni".

Indice

Organizzazione redazionale [modifica]

Struttura redazionale

Direttore responsabile
Vicedirettori
Caporedattori
Inviati
Capiservizio
Redattori ordinari
Praticanti

I grandi giornali hanno più redazioni, ciascuna specializzata in un diverso settore. I settori tradizionali sono: Politica, Interni, Economia, Esteri, Cultura, Spettacoli, Sport, Cronache locali.

La redazione è composta da un gruppo di giornalisti che compongono le pagine e da un altro gruppo a cui sono affidati compiti di scrittura e riscrittura. Al vertice di ciascuna redazione vi è il “caposervizio”. I capiservizio rispondono al caporedattore che, assieme ai suoi collaboratori, forma l'ufficio centrale.

Oggi nessuna redazione (tranne, forse, quella sportiva) lavora in solitudine, senza sapere cosa fanno le altre. Gli argomenti tradizionali (Interni, Esteri, eccetera) sono impaginati sempre dopo il “fatto del giorno”, che può appartenere indifferentemente alla Politica o alle Cronache locali. Per coordinare giornalisti appartenenti a redazioni diverse è diventato decisivo il ruolo del caporedattore.

Di concerto con i capi delle redazioni, il caporedattore controlla le notizie che saranno pubblicate sul giornale (oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile anche aggiornare il lavoro o correggerlo a tarda sera in tempi rapidi). Scopo della “cabina di regia” è armonizzare il giornale nelle sue diverse componenti in modo che la presentazione degli argomenti segua una sequenza logica e che il prodotto, nel suo complesso, rispecchi la gerarchia di valori fatta propria dal giornale.

La giornata nella redazione di un quotidiano [modifica]

Alle 11 (o al più tardi alle 12) il direttore responsabile convoca l'ufficio centrale (guidato dal caporedattore) e i capi di tutti i servizi. Scopo della riunione è analizzare il giornale uscito in mattinata per confrontarlo con i giornali della concorrenza. Successivamente si individuano i temi del giorno, tracciando una prima scaletta delle notizie più importanti.

Il secondo appuntamento fisso della redazione si tiene nel primo pomeriggio (generalmente poco dopo le 15). Il caporedattore riunisce i capiservizio e, con essi, decide come impaginare gli argomenti del giorno. La decisione più importante da prendere è tra cosa collocare in primo piano (le prime pagine del giornale) e quali eventi lasciare nelle singole sezioni. A conclusione dell'analisi, il caporedattore distribuisce il lavoro a ciascun caposervizio.

Successivamente ogni redazione lavora autonomamente, realizzando articoli, grafici, titoli e apponendo le necessarie fotografie. I tempi effettivi di fattura di un quotidiano sono circa sei ore, dalle 17 alle 23.

Mentre le redazioni sono al lavoro, il vertice (direttore, vicedirettore e ufficio centrale) si riunisce una seconda volta, alla fine del pomeriggio (tra le 18,30 e le 20). Scopo dell'incontro è definire la prima pagina: gerarchia delle notizie e titoli.

Entro le 23 ogni redazione ha già finito le pagine ed ha inviato il lavoro all'ufficio centrale per un ultimo controllo. Ottenuto l'ok, le redazioni trasmettono via computer le pagine in tipografia. Lo stesso fa l'ufficio centrale con la prima pagina (qui il nulla osta viene dato dal direttore). La tipografia, effettuato un rapido controllo di congruità tecnica, invia il giornale al centro stampa. Entro le 24 il giornale è pronto per andare in macchina.

Bibliografia [modifica]

  • Alessandro Barbano, Manuale di giornalismo , Roma-Bari, Laterza, 2012.

Voci correlate [modifica]