Piattaforma Civica

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Piattaforma Civica
Platforma Obywatelska
Platforma Obywatelska wordmark.svg
Presidente Ewa Kopacz
Vicepresidente Grzegorz Schetyna
Hanna Gronkiewicz-Waltz
Radosław Sikorski
Stato Polonia Polonia
Fondazione 24 gennaio 2001
Sede ul. Władysława Andersa 21,
00-159 Varsavia
Ideologia Cristianesimo democratico,[1][2]
Conservatorismo liberale,[1]
Europeismo[3]
Collocazione Centro-destra[4][5][6]
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Sejm
207 / 460
Seggi Senato
62 / 100
Seggi Europarlamento
25 / 50
Iscritti 46 000 (2010)
Colori blu e arancione
Sito web platforma.org
Polonia

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Politica della Polonia









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Piattaforma Civica (in polacco: Platforma Obywatelska; abbreviato in PO) è un partito politico polacco di centro che ha una particolare vocazione europeista.

È stato fondato nel 2001 da Andrzej Olechowski, Maciej Płażyński e Donald Tusk come epigono dell'Azione Elettorale Solidarność.

È il principale partito a livello nazionale, avendo il maggior numero di seggi alla Camera ed al Senato, ed insieme al Partito Popolare Polacco governa la Polonia dal 2007. Sia il Primo ministro Donald Tusk sia il Presidente della Repubblica Bronisław Komorowski sono suoi esponenti.

A livello europeo aderisce al Partito Popolare Europeo e nel Parlamento Europeo i suoi esponenti siedono nel Gruppo del Partito Popolare Europeo.

Storia del partito[modifica | modifica wikitesto]

Piattaforma Civica è nata nel 2001 dall'unione dell'ala conservatrice dell'Unione della Libertà con alcuni partiti di matrice democristiana e conservatrice nati nel contesto dell'Azione Elettorale Solidarność. Suoi fondatori furono Andrzej Olechowski, candidato indipendente alle elezioni presidenziali del 2000, Maciej Płażyński dell'AWS e Donald Tusk dell'Unione della Libertà, che vengono soprannominati i tre tenori[7].

Alle elezioni parlamentari del 2001 ottenne il 12,68 % dei voti ed elesse 65 deputati alla camera bassa.

Nel 2003 Piattaforma Civica aderisce al Partito Popolare Europeo[8].

Alle elezioni europee del 2004, PO raddoppiò i suoi consensi giungendo al 25,10 % dei voti ed ottenendo 15 eurodeputati che risiedono nel Gruppo del Partito Popolare Europeo - Democratici Europei.

Alle elezioni parlamentari del 2005 il partito si conferma come il secondo a livello nazionale e si ponee all'opposizione del governo a guida conservatrice.

Donald Tusk, tra i fondatori e leader del partito, alle elezioni presidenziali del 2005 dal leader del Diritto e Giustizia, Lech Kaczyński. Il PiS ed il PO si erano entrambi impegnati ad assicurare al Paese un governo di centro in alternativa ai socialdemocratici dell'Alleanza della Sinistra Democratica. Le divisioni seguite alla mancata elezione di Tusk fecero sì che il PiS desse vita ad un governo di minoranza, sostenuto esternamente da due partiti euroscettici e nazionalisti, Lega delle Famiglie Polacche e Autodifesa della Repubblica Polacca.

Alle elezioni parlamentari del 2007, anticipate per le divisioni interne al governo, il PO divenne il primo partito polacco con il 41% dei voti e 208 seggi. Da quel momento il partito forma una coalizione di governo con il Partito Popolare Polacco: il suo leader Donald Tusk viene nominato Primo ministro e così si crea la coabitazione con il Presidente Lech Kaczyński[9].

Alle elezioni europee del 2009 Piattaforma Civica ottiene 3.271.852 voti, il 44,43 % ed eleggendo 25 eurodeputati, tra i quali Jerzy Buzek, che viene eletto Presidente del Parlamento europeo. Nel 2009 lascia il partito uno dei suoi cofondatori Andrzej Olechowski.

In vista delle elezioni presidenziali del 2010 il partito organizza elezioni primarie nelle quali viene eletto candidato presidente il Maresciallo della Camera dei deputati della Polonia Bronisław Komorowski. A seguito dell'incidente aereo presso la Base aerea di Smolensk dove perse la vita Lech Kaczyński, Presidente uscente e futuro candidato, proprio Komorowski diventa Capo provvisorio di Stato[10].

Nell'ottobre 2010 Janusz Palikot lascia PO e lancia il suo partito, il Movimento Palikot.

Alle elezioni presidenziali del 2010 il candidato di Piattaforma Civica Bronisław Komorowski viene eletto Presidente della Repubblica Polacca con il 53,01% dei voti al ballottaggio, superando così il candidato di Diritto e Giustizia Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello dell'ex presidente morto nell'incidente aereo[11].

Alle elezioni parlamentari del 2011 Piattaforma Civica si conferma come il primo partito a livello nazionale con 5.474.237 voti ed il 39,18% ed il suo leader, sempre in coalizione con il Partito Popolare Polacco, Donald Tusk viene confermato Primo ministro[12].

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito combina istanze ordoliberaliste in economia e nettamente conservatrici nelle questioni sociali ed etiche, essendo contrario all'aborto, al matrimonio fra persone dello stesso sesso, all'eutanasia ed alla ricerca sulle cellule staminali. Sostiene inoltre l'insegnamento della religione nelle scuole.

All'interno del partito però vi è anche una buona fazione centrista e progressista che è a favore della giustizia sociale, delle unioni civili e dell'economia sociale di mercato.

Il partito ha sostenuto la castrazione chimica per i pedofili[13] e la criminalizzazione del gioco d'azzardo.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni presidenziali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Risultato
2005 Donald Tusk 5.429.666 36,30 7.022.319 45,96 non eletto
2010 Bronisław Komorowski 6.981.319 41,54 8.933.887 53,01 eletto

Elezioni parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Anno Sejm Senato Risultato
Voti % Seggi Voti % Seggi
2001 1.651.099 12,68 65 - - - all'opposizione
2005 2.849.259 24,10 133 4.080.497 34,50 34 all'opposizione
2007 6.701.010 41,05 209 12.734.742 78,60 60 al governo
2011 5.629.773 39,18 207 -[14] -[14] 63 al governo

Elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % Seggi Gruppo
2004 1.467.775 24,10 15 Gruppo del Partito Popolare Europeo - Democratici Europei
2009 3.271.852 44,43 25 Gruppo del Partito Popolare Europeo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Parties and Elections in Europe: The database about parliamentary elections and political parties in Europe, by Wolfram Nordsieck
  2. ^ José Magone, Contemporary European Politics: A Comparative Introduction, Routledge, 26 agosto 2010, pp. 457–, ISBN 978-0-203-84639-1. URL consultato il 19 luglio 2013.
  3. ^ Ingo Peters, 20 Years Since the Fall of the Berlin Wall: Transitions, State Break-Up and Democratic Politics in Central Europe and Germany, BWV Verlag, settembre 2011, pp. 280–, ISBN 978-3-8305-1975-1. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  4. ^ Poland: Year In Review 2008, Britannica. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  5. ^ Adam Easton, Poland heads into close-fought election, BBC News, 7 ottobre 2011. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  6. ^ Anders Åslund, The last shall be the first: The East European financial crisis, 2008-10, Peterson Institute, 2010, p. 86. URL consultato il 7 dicembre 2011.
  7. ^ www.platforma.org - O Nas: Historia partii
  8. ^ ww.epp.eu - EPP/POLAND, PLATFORMA OBYWATELSKA | PO
  9. ^ la Repubblica - Gli eredi di Walesa scacciano i gemelli K, 22 ottobre 2007 - pagina 1 sezione: PRIMA PAGINA
  10. ^ il Giornale - Ora il partito del premier è senza avversari, 11 aprile 2010
  11. ^ la Repubblica - Komorowski è il nuovo presidente, 05 luglio 2010 - pagina 15 sezione: POLITICA ESTERA
  12. ^ la Repubblica - Trionfano i liberali di Tusk vola il magnate anti-clericale, 10 ottobre 2011 - pagina 17 sezione: POLITICA ESTERA
  13. ^ blitzquotidiano - In Polonia da oggi per i pedofili scatta la castrazione chimica, 8 giugno 2010
  14. ^ a b Le elezioni parlamentari del 2011 sono state le prime ad essere regolate da una nuova legge elettorale che ha previsto collegi uninominale al Senato

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]