Progressismo
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Il progressismo è una visione o tendenza politica (e in alcuni casi anche etica). Utilizzato per la prima volta nel tardo XIX secolo negli Stati Uniti, questo termine identifica coloro che sostengono che i diritti civili e sociali debbano essere promossi tramite riforme progressive, anziché tramite una rivoluzione anarchica o socialista.
Si contrappone al conservatorismo, che propugna una pratica politica conforme alla tradizione e ostile alle innovazioni, in particolare nell'ambito etico ed economico.
Nella storia politica il termine appare con la rivoluzione francese del 1789, portavoce delle politiche illuministe della borghesia francese.
Storicamente un grande Partito Progressista lo troviamo in America, fondato da T. Roosevelt, che si contrappose sia ai Repubblicani che ai Democratici; in Spagna, come movimento liberale e laico; in Germania, come partito liberale in opposizione ai cattolici e agli estremismi di destra e sinistra; in Canada, diviso però al suo interno tra innovatori e tradizionalisti agrari.
Negli anni progressismo è diventato sinonimo di liberale e socialismo liberale. Infatti si differenzia tanto dai conservatori, legati allo status quo, come dai liberisti puri, e propugna un'economia basata sul libero mercato ma con una forte azione sociale dello stato, volta a migliorare le condizioni di vita di aziende e persone, tramite una giusta redistribuzione della ricchezza. Tuttavia sarebbe giusto dire che i progressisti più che ai conservatori si oppongono ai retrogradi (reazionari); soventi i casi in cui esponenti progressisti sono rispettosi della tradizione e di esponenti conservatori liberali portatori di progresso. Il progressismo si contrappone pure alle politiche comuniste, socialiste, come a quelle della socialdemocrazia storica. Politicamente potremmo definirlo al giorno d'oggi una forza centrista o terza via.
Nel mondo i leader più autorevoli di questa Terza Via sono stati Clinton, Blair, Cardoso, e vicini a queste posizioni oggi troviamo Obama, Sonia Gandhi, Charles Kennedy, Jean Chretien, Zapatero.
Nel mondo poi troviamo anche diversi partiti definiti progressisti, collocabili alla destra dello schieramento politico (Brasile, Canada, Norvegia, Islanda, Irlanda, Danimarca); tuttavia questi partiti tendono ad essere più populisti che liberali.
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