Conservatorismo progressista

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Il Conservatorismo progressista è un'ideologia appartenente al filone noto come conservatorismo, appartenente all'area di centro-destra.

Il conservatorismo progressista oltre a rappresentare le posizioni della destra liberale sui diritti civili e le riforme sociali ha come scopo principale il garantire una buona sicurezza sociale per combattere la povertà. Sostiene una limitata redistribuzione della ricchezza da parte del governo per regolare il mercato nell'interesse di produttori e consumatori. Economicamente, infatti, è definibile come centrista, a metà fra il laissez-faire ed il radicalismo britannico o in termini pratici rappresenta la parte liberale dei diritti civili e sociali e la parte sociale,popolare nelle posizioni economiche. Questa ideologia è stata "creata" sulle base delle idee del primo ministro inglese Benjamin Disraeli.

Altri sostenitori di questa ideologia furono altri primi ministri britannici conservatori: Stanley Baldwin, Neville Chamberlain, Winston Churchill, Harold Mcmillan e, attualmente, anche David Cameron, progressista soprattutto sui temi come il matrimonio omosessuale. Negli USA, il massimo esponente di questa dottrina fu il presidente Theodore Roosevelt. Successivamente, tale ideologia fu anche ripresa da William Howard Taft, nonostante la sua opposizione a Roosevelt, e da Dwight D. Eisenhower, che si definì un "conservatore progressista", nonostante fosse anche un sostenitore del conservatorismo liberale.

Il principale partito che è stato portatore di questa ideologia fu il Partito Conservatore Progressista del Canada, confluito nel 2003 assieme all'Alleanza Canadese nel Partito Conservatore del Canada, che si richiama parzialmente al conservatorismo progressista.

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