Rerum Novarum
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Rerum Novarum |
|
|---|---|
| Anno: | 15 maggio 1891 |
| Anno di Pontificato: | XIV |
| Traduzione del titolo: | Delle cose nuove |
| Argomenti trattati: | Questione sociale |
| Numero di pagine: | |
| Enciclica del Sommo Pontefice numero : | XI di XXVIII |
| Enciclica numero : | XXXVIII di LXXXVI |
| Enciclica precedente : | In Ipso |
| Enciclica successiva : | Pastoralis Vigilantiae |
Rerum Novarum è il titolo dell'enciclica sociale promulgata il 15 maggio 1891 da Papa Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prese posizione in ordine alle questioni sociali e fondò la moderna dottrina sociale cristiana.
Il movimento cattolico era diviso in varie correnti sull'atteggiamento da tenere nei confronti del capitalismo avanzante: c'era chi voleva un avvicinamento al movimento socialista, per tentare di mediare sull'ateismo professato dai marxisti. Altri auspicavano una sostanziale benedizione del progresso, del commercio, e del "laissez faire". Una corrente molto importante era inoltre rappresentata dai corporativisti, che volevano un ritorno alle istituzioni economiche medievali, allo scopo di ricomporre la tensione sociale.
L'originalità dell'enciclica risiede nella sua mediazione: il Papa, ponendosi esattamente a metà strada fra le parti, ammonisce la classe operaia di non dar sfogo alla propria rabbia attraverso le idee di rivoluzione, di invidia ed odio verso i più ricchi, e chiede ai padroni di mitigare gli atteggiamenti verso i dipendenti e di abbandonare lo schiavismo cui erano sottoposti gli operai. Il Papa, inoltre, auspica che fra le parti sociali possa nascere armonia e accordo nella questione sociale. L'enciclica, tuttavia, esprime una condanna nei confronti del sindacalismo, del socialismo, della teoria della lotta di classe, della Massoneria e del movimento operaio contemporaneo, preferendo che la questione sociale venga risolta dall'azione combinata di Chiesa, Stato, impiegati e datori di lavoro.
L'enciclica fu resa possibile dagli scritti dei precursori del personalismo economico: i padri gesuiti Luigi Taparelli D'Azeglio e Matteo Liberatore. Il secondo fu uno degli estensori del documento insieme al domenicano cardinale Zigliara.
Le idee della Rerum Novarum furono riprese, integrate e aggiornate nel corso del Novecento dalla Quadragesimo Anno di Papa Pio XI, dalla Mater et Magistra di Papa Giovanni XXIII, dalla Populorum Progressio di Papa Paolo VI e dalla Centesimus Annus di Papa Giovanni Paolo II.
L'enciclica è un testo importantissimo del 1800 che insieme al Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels e al Saggio sulla libertà di Mill può fornire un quadro completo delle posizioni sociali risalenti alla nascita della borghesia.
[modifica] Voci correlate
- Dottrina sociale della Chiesa cattolica
- Quadragesimo Anno
- Mater et Magistra
- Matteo Liberatore
- Papa Leone XIII
- Encicliche
- Elenco delle encicliche
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da Rerum Novarum

