Winston Churchill
| Winston Churchill | |
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| Primo Ministro del Regno Unito | |
| Durata mandato | 10 maggio 1940 – 27 luglio 1945 |
| Capo di Stato | Giorgio VI |
| Predecessore | Neville Chamberlain |
| Successore | Clement Attlee |
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| Durata mandato | 26 ottobre 1951 – 7 aprile 1955 |
| Capo di Stato | Giorgio VI (fino al 6 febbraio 1952) Elisabetta II (dal 6 febbraio 1952) |
| Predecessore | Clement Attlee |
| Successore | Anthony Eden |
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| Cancelliere dello Scacchiere | |
| Durata mandato | 6 novembre 1924 – 4 giugno 1929 |
| Primo Ministro | Stanley Baldwin |
| Predecessore | Philip Snowden |
| Successore | Philip Snowden |
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| Segretario di Stato per gli Affari Interni | |
| Durata mandato | 19 febbraio 1910 – 24 ottobre 1911 |
| Primo Ministro | Herbert Henry Asquith |
| Predecessore | Herbert Gladstone |
| Successore | Reginald McKenna |
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| Dati generali | |
| Suffisso onorifico | KG OM CH TD FRS PC (Can) |
| Partito politico | Partito Conservatore (1900-04; 1924-64) Partito Liberale (1904-24) |
| Alma mater | Harrow School, Royal Military Academy Sandhurst |
Sir Winston Leonard Spencer Churchill (Woodstock, 30 novembre 1874 – Londra, 24 gennaio 1965) è stato un politico, storico e giornalista britannico.
Conosciuto principalmente per aver guidato la Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale, è stato primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945 e successivamente dal 1951 al 1955. Noto statista, oratore e stratega, Churchill fu inoltre un ufficiale dell'esercito britannico. Autore prolifico, vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 per i suoi scritti storici.
Durante la sua carriera nell'esercito, Churchill combatté con il corpo di spedizione chiamato Malakand Field Force nella battaglia di Omdurman in Sudan e durante la seconda guerra boera in Sudafrica. In questo periodo riuscì inoltre a raggiungere la fama come corrispondente di guerra.
Sulla scena politica per quasi sessant'anni, ricoprì numerose cariche politiche e di governo. Nei primi anni del Novecento, durante i governi liberali, fu a capo del Ministero per il commercio e l'industria (Board of Trade) e Segretario di Stato[1] per gli Affari interni (Home Secretary).
Durante la prima guerra mondiale fu Primo Lord dell'Ammiragliato e Ministro delle Munizioni (il ministero che sovrintendeva alla produzione bellica). Combatté anche con l'esercito sul fronte occidentale e comandò il 6th Battalion of the Royal Scots Fusiliers. Nel periodo tra le due guerre fu Ministro della Guerra e dell'Aviazione, Ministro delle Colonie e Cancelliere dello Scacchiere (il Ministro delle Finanze britannico).
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Churchill fu nominato Primo Lord dell'Ammiragliato. Successivamente in seguito alle dimissioni di Neville Chamberlain il 10 maggio 1940, divenne Primo Ministro del Regno Unito e guidò la Gran Bretagna alla vittoria contro le Potenze dell'Asse. I suoi discorsi furono di grande ispirazione alle forze alleate impegnate in combattimento. Dopo la sconfitta alle elezioni del 1945, Churchill divenne leader dell'opposizione. Nel 1951 divenne nuovamente Primo Ministro fino al ritiro definitivo dalla scena politica nel 1955. Alla sua morte la Regina gli concesse gli onori del funerale di stato, al quale parteciparono un gran numero di statisti.
Indice |
Biografia [modifica]
Churchill nasce a Blenheim Palace, presso Woodstock (Oxfordshire), il 30 novembre 1874. La madre è l'americana Jennie Jerome, figlia del proprietario del New York Times. Il padre, Lord Randolph Churchill era figlio terzogenito di John Spencer-Churchill, VII duca di Marlborough e fu una figura di spicco del Partito Conservatore Britannico (Tory), nel 1885 ha guidato il Segretariato di Stato per l'India e nel 1886 è stato nominato Cancelliere dello Scacchiere (Ministro delle finanze).
In questa veste Sir Randolph Churchill si batte per la riduzione delle spese militari e, quando il premier Salisbury respinge le sue richieste, decide di presentare le sue dimissioni sperando, a torto, che vengano respinte. Lord Randolph non si riprende da questo infortunio politico e, complice l'insorgere di una grave malattia, viene a mancare prematuramente. Il dramma vissuto dal padre influenzerà gli inizi della vita politica di Churchill che cercherà di vendicarlo[senza fonte].
Discendendo dai Duchi di Marlborough, Winston Churchill è legato da una lontana parentela a Diana Spencer, Principessa del Galles (1961-1997), consorte sino al 1996 di Carlo, principe di Galles, figlio della Regina Elisabetta II del Regno Unito.
Winston studia a Harrow e, nel 1893, viene ammesso all'Accademia Militare Reale di Sandhurst. Il padre lo voleva avviare alla carriera militare, Churchill invece dimostra notevole talento per la scrittura. Winston decide di trascorrere qualche anno come corrispondente tra Cuba, India e Sudafrica, dove viene prima catturato dai Boeri[2] e rinchiuso nel penitenziario locale dal quale riesce spettacolarmente ad evadere. A quei tempi i continenti extraeuropei erano molto ambìti perché la fama e la carriera dipendevano esclusivamente da incarichi di frontiera.
Dalle sue corrispondenze dalla guerra afgana del 1897 verrà pubblicato un libro (The Story of the Malakand Field Force, 1898), ma la vera fama giungerà dalla sua partecipazione, come Ussaro, alla battaglia di Omdurman (settembre 1898) sul corso inferiore del Nilo, nella quale gli inglesi sconfiggono i Dervisci e ottengono il controllo del Sudan.
Churchill si sente pronto per incominciare la carriera politica. Dopo un primo insuccesso, riesce ad entrare in Parlamento a 26 anni, nel 1900, quando viene eletto parlamentare per il Partito Conservatore al secondo tentativo nel collegio di Oldham. Nonostante abbia modellato la sua personalità sulla figura del padre, non tarda a manifestare una diversa sensibilità in campo sociale e politico. Il 24 maggio del 1901 fu iniziato alla Massoneria nella Loggia londinese Studholme n°1591[3]
La lunga parentesi liberale [modifica]
In quel periodo il leader della corrente conservatrice dei liberali unionisti, guidata da Joseph Chamberlain, stava attuando una strategia politica caratterizzata, in campo economico, dalla cosiddetta Imperial Preference, che mirava al mantenimento della strategia imperialista britannica attraverso un forte protezionismo. Questa politica, criticata da più parti, tanto che poi porterà il partito alla sconfitta nelle elezioni del 1906 da parte dei liberali, trova Churchill in pieno disaccordo.
Alla fine, quindi, quest'ultimo decide di abbandonare il partito per quello liberale, nelle file del quale vince le elezioni in quello stesso anno, 1906. Eletto deputato per il collegio di Manchester, Churchill comincia a fare carriera all'interno del partito liberale: primo sottosegretario alle colonie tra il 1906 e il 1908, poi ministro, prima del commercio (1908-1910) e infine dell'interno (1910-1911). Inoltre la sua presenza nel dibattito quotidiano in aula gli consente di emergere ulteriormente, grazie alle sue spiccate doti di oratore - nonostante un difetto di pronuncia (non riesce a pronunciare la "S") che non riuscì mai a correggere - e alla meticolosità con cui prepara gli interventi.
Durante il periodo in cui ha ricoperto l'incarico di ministro del commercio, Churchill ha attuato una serie di riforme in campo sociale che, anche se reputate troppo rivoluzionarie da molti (minimo salariale, orario massimo di otto ore di lavoro, aiuti per i disoccupati), ne fecero un personaggio assai popolare. La sua crescente popolarità fece sì che gli stessi dirigenti del partito liberale decidessero di affidargli incarichi sempre più prestigiosi.
Nel 1911, quando con l'incidente di Agadir divengono chiare le mire espansionistiche della Germania, Churchill viene nominato Primo Lord dell'Ammiragliato - ruolo corrispondente a ministro della Marina Militare - con lo scopo dichiarato di mantenere la superiorità della Royal Navy sulla Kaiserliche Marine (la Marina Militare Tedesca) in tutti i possibili teatri di un futuro conflitto. Dà grande impulso alle innovazioni, in particolare allo sviluppo dell'aviazione di marina, e decide di ammodernare la flotta britannica mediante l'utilizzo di motori a gasolio. Da quest'ultima decisione dipenderà l'importanza strategica assunta dai giacimenti petroliferi in Mesopotamia (controllata allora dall'Impero Ottomano) ed in Persia (formalmente indipendente, ma situata nella sfera di influenza sia russa sia britannica) e la conseguente campagna militare britannica nell'area del Golfo Persico durante la Prima guerra mondiale.
Il 4 agosto 1914 scoppia il primo conflitto mondiale e nel mese di ottobre dello stesso anno Churchill ordina l'invio di tremila fanti di marina in aiuto di Anversa assediata. Questa mossa non salverà Anversa dalla capitolazione, ma permetterà alla flotta britannica di assumere e mantenere il controllo dei mari. Churchill fu uno dei promotori dello sbarco alleato del gennaio 1915 nella penisola di Gallipoli sui Dardanelli, un'ambiziosa operazione militare che aveva l'obiettivo di aprire un collegamento via mare con i russi attraverso la conquista di Istanbul. La campagna militare però si dimostra molto più difficile del previsto per l'efficace difesa degli ottomani e gli alleati, dopo aver subito pesantissime perdite, decidono il ritiro da Gallipoli.
Considerato unico responsabile del disastro, Churchill, anche per le pressioni dei conservatori che sono da poco entrati a far parte di un governo di unità nazionale, viene estromesso dal governo e si trova a combattere la guerra in Francia come maggiore dell'Esercito britannico. Sarà necessaria una commissione di inchiesta, che nel 1917 lo assolve dal ruolo di unico responsabile per il disastro dei Dardanelli, per permettere al nuovo premier Lloyd George di nominarlo ministro per i rifornimenti militari. In quanto responsabile della produzione in massa di carri armati, Churchill svolge un ruolo focale nella vittoria britannica della prima guerra mondiale.
Dal 1919 al 1921 è segretario di Stato per la Guerra e l'Aria; in questo periodo cerca in tutti i modi, anche contro il parere negativo di molti esponenti del partito liberale, di convincere il governo ad operare un intervento militare per stroncare la Rivoluzione Russa e il bolscevismo.[4] Tra il 1921 e il 1922 viene nominato ministro delle colonie: fra i suoi provvedimenti c'è quello della costituzione di un mandato britannico sulla Palestina, una questione che negli anni a venire provocherà molti problemi.
In questo periodo il suo più grande successo è stato l'accordo con gli indipendentisti irlandesi che porterà alla costituzione dello Stato libero d'Irlanda prima e della Repubblica d'Irlanda poi. Le elezioni del 1922 segnano la sconfitta dei liberali di Churchill, il quale perde anche il suo seggio in Parlamento, e il ritorno al governo dei conservatori. Le successive elezioni del 1923 sanciscono il sorpasso dei liberali, che divengono il terzo partito britannico, da parte del partito laburista.
Ritorno al partito conservatore [modifica]
La struttura del sistema britannico fa sì che solo i due partiti maggiori giochino un ruolo di rilievo nella vita politica nazionale; pertanto se Churchill aspira ad un ruolo di primo piano deve abbandonare il partito liberale, il quale del resto nel 1924 decide di appoggiare la nascita di un governo laburista, compiendo una scelta politica a cui Churchill è fortemente contrario. Nel 1924, dopo circa venti anni, rientra nelle file del partito conservatore.
Nel 1924 diviene Cancelliere dello Scacchiere del governo conservatore di Stanley Baldwin: la politica economica di questo periodo è altamente deflazionistica e la decisione di ripristinare lo standard aureo della sterlina causa un forte malumore popolare verso di lui e il governo, che culminerà nel grande sciopero del 1926. Nelle elezioni del 1929, anche a causa dell'impopolare politica economica di Churchill, i laburisti di Ramsay MacDonald conquistano la maggioranza relativa.
I conservatori, passati all'opposizione, attribuiscono a Churchill l'esclusiva responsabilità della sconfitta elettorale e decidono di emarginarlo politicamente. La polemica sull'India svolgerà un ruolo rilevante nell'emarginazione di Churchill, che è contrario alla proposta del governo (appoggiata anche dai conservatori) di concedere all'India lo status di dominion, ovvero una forma di governo maggiormente autonoma, simile a quella già adottata in Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica. Churchill considera l'India non ancora pronta all'autonomia, e ritiene inoltre che la proposta produrrà un effetto diverso da quello sperato, inducendo gli indiani a chiedere con più forza l'indipendenza completa. Sulla polemica indiana Churchill si troverà in forte isolamento anche tra i conservatori.
Va detto che la previsione di Churchill si dimostrerà corretta: il Partito del Congresso (la maggiore forza politica indù) rifiuterà la proposta di trasformare l'India in dominion e rivendicherà con maggior determinazione l'indipendenza. Pochi anni prima Churchill manifesta interesse ed ammirazione per il nuovo capo del Governo italiano, Benito Mussolini, che definisce "il più grande legislatore vivente"[5] (1926), pur riconoscendo, dopo la guerra d'Etiopia (1936), il pericolo costituito dal fascino che esercitano su di lui il nazismo e la figura personale di Adolf Hitler.
Quando al governo salgono Stanley Baldwin e Arthur Neville Chamberlain, anch'essi conservatori, che in politica estera adottavano la cosiddetta strategia di appeasement verso Hitler, Churchill non ha remore a mostrare il suo forte disaccordo con tale atteggiamento. Teme, infatti, che le eccessive concessioni al regime nazista tedesco (la questione dei Sudeti, la conferenza di Monaco del 1938, l'Anschluss) sottovalutino il pericolo e rischino di sostenere il piano di Hitler di una sempre maggiore espansione dello "spazio vitale" (Lebensraum) che Hitler ritiene necessario alla Germania in Europa.
I due governi Churchill [modifica]
| « Gran Bretagna e Francia potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore. Avranno la guerra. » |
| (riferendosi agli accordi di Monaco del 29-30 settembre 1938) |
Gli anni trenta vedono un declino del prestigio di Churchill, che rapidamente risorge quando, allo scoppio della seconda guerra mondiale, i suoi ammonimenti sui pericoli rappresentati dal nazismo suonano profetici. Quando nel 1939 Chamberlain, preso atto del fallimento della sua politica di appeasement, dichiara guerra alla Germania, Churchill viene nominato ancora una volta Primo Lord dell'Ammiragliato.
L'errata conduzione della guerra, insieme alla pressione dell'opinione pubblica, spingono Chamberlain a presentare le sue dimissioni (maggio 1940) e i conservatori a pregare Churchill di accettare l'incarico da primo ministro. Formato un governo di unità nazionale, il suo atteggiamento deciso contro Germania ed Italia accresce enormemente la sua popolarità interna. Nonostante abbia promesso «lacrime, sudore e sangue», e a dispetto delle molte sconfitte subite dalla Gran Bretagna nei primi anni di guerra, la popolazione lo appoggia incondizionatamente fino alla vittoria nel 1945.
In politica estera Churchill si mostra più diffidente e preoccupato nei confronti di Stalin di quanto non lo sia il presidente degli Stati Uniti Roosevelt. Nonostante la storica vittoria militare, la reputazione di grande leader ed il notevole consenso popolare, Churchill perde, a sorpresa, le elezioni politiche del 1945[6] e deve lasciare il passo a Clement Attlee, leader del partito laburista.
Forse pesò, nel risultato elettorale, il fatto di essere sempre stato inviso ai sindacati. Tra l'altro, le promesse in campo economico del partito laburista prevedevano nazionalizzazioni, un sistema fiscale progressivo, un piano di sviluppo dell'occupazione, un nuovo sistema sanitario, pensionistico e scolastico. Era, quindi, un piano di attuazione di quello che viene oggi chiamato welfare state, un progetto di modernizzazione tanto innovativo quanto benefico agli occhi dell'elettorato, che il partito conservatore non poteva né voleva proporre e che sarà tra i motivi della sorprendente scelta elettorale del 1945.
Un altro fatto determinante nel risultato delle elezioni fu il discorso pronunciato da Churchill alla radio, qualche giorno prima delle elezioni. In tale occasione egli manifestò tutto il suo disprezzo nei confronti dei laburisti, sostenendo che essi avrebbero imposto in Inghilterra il socialismo e che, con una loro vittoria, si sarebbe imposta una forma di Gestapo (la polizia politica nazista). Infine, secondo Churchill, anche il voto dei militari gli fu contrario.
Churchill continua comunque a giocare un ruolo politico di primo piano: la sua voce è ascoltata in tutto il mondo. Tra gli argomenti più cari allo statista vi è l'incentivazione di politiche di distacco dall'URSS, posizione che ne fa uno dei sostenitori di quella che poi prenderà il nome di guerra fredda (durante il discorso di Fulton (Missouri), tenuto al Westminster College, in presenza del presidente Truman, nel 1946, fu egli a coniare la famosa espressione cortina di ferro), coerente con l'anticomunismo che da sempre lo aveva distinto. Nel 1950, con altre illustri personalità, si impegna inutilmente per la salvezza di Milada Horáková, condannata a morte dal regime comunista cecoslovacco.
Dopo aver vinto le elezioni nel 1951, Churchill riceve nuovamente l'incarico di formare un governo, all'età - non certo giovanile - di settantasette anni. Durante il secondo governo di Churchill, la Gran Bretagna reprime la guerriglia marxista in Malesia e la sanguinosa rivolta dei Mau-Mau in Kenya. Nel 1952 cerca di destituire il premier iraniano democraticamente eletto, Mohammad Mossadeq, in seguito alla sua decisione di nazionalizzare la Anglo-Iranian Oil Company (di cui il Governo britannico è azionista di maggioranza), ma quando i primi tentativi di golpe vengono scoperti e l'Ambasciata britannica viene espulsa dall'Iran, il governo Churchill si trova costretto a chiedere alla CIA e all'amministrazione Eisenhower di portare avanti il colpo di stato.
L'elemento più rilevante della politica estera di Churchill in quegli anni sarà l'impegno a favorire la distensione tra USA e URSS. Sostenne con forza l'esigenza di sfruttare a questo fine il potere deterrente dell'arma nucleare, di cui dotò la Gran Bretagna. Negli anni ottanta questa tesi venne ripresa e sostenuta da Margaret Thatcher, che davanti al Congresso degli Stati Uniti citò Churchill a sostegno della necessità per USA e Gran Bretagna di mantenere un forte armamento nucleare come deterrente verso l'Unione Sovietica.
Dopo aver sostenuto negli anni precedenti la necessità di fronteggiare con forza l'URSS, ora, pur senza mettere minimamente in discussione l'alleanza con gli USA di cui è stato il primo alfiere, Churchill valuta necessario far scemare la tensione tra i blocchi contrapposti e attribuisce in questo un ruolo guida alla Gran Bretagna. Nel 1952 muore Giorgio VI, facendo di Winston Churchill il primo premier della Regina Elisabetta II. Nel 1955 Churchill si dimette da premier passando la mano al suo delfino Anthony Eden.
Il suo contributo al servizio del Paese sarà ricompensato con una messe di premi e riconoscimenti, anche dall'estero. Nel 1953 ottiene il Premio Nobel per la letteratura, principalmente per la sua opera La seconda guerra mondiale (The Second World War), 1948-1954. Nel 1955 si ritira definitivamente a vita privata. Muore il 24 gennaio 1965: ai suoi funerali presso la cattedrale di San Paolo a Londra partecipano circa 300.000 persone; la sua salma viene esposta alla Westminster Hall.[7]
Dopo i funerali di Stato, il 30 gennaio 1965, per esaudire un suo ultimo desiderio, il corpo del grande statista fu trasportato con un treno a Bladon, dove fu sepolto nel camposanto della St Martin's Church, con una cerimonia privata, officiata dal rettore della chiesa, a cui parteciparono solo parenti ed amici intimi. La figura di Churchill nel Regno Unito ha sempre goduto e gode tuttora di grande prestigio; lo statista è considerato tra i più grandi personaggi nazionali del XX secolo.
Matrimonio e figli [modifica]
Churchill incontrò la sua futura consorte, Clementine Hozier, nel 1904 ad un ballo alla Crewe House, residenza di Robert Crewe-Milnes, conte di Crewe e della moglie Margaret Primrose[8]. Quattro anni dopo si incontrarono nuovamente ad una cena, ospiti della baronessa di Saint Helier. I due si trovarono seduti uno accanto all'altro e presto ebbe inizio la relazione della loro vita[9]. Il 12 settembre 1908 la coppia si sposò nella chiesa di Saint Margaret in City of Westminster, e si trasferì nel marzo 1909 nella casa di Eccleston Square, al numero 33.
Da Clementine e Winston nacquero:
- Diana (11 luglio 1909 - 20 ottobre 1963), maritata il 12 dicembre 1932 al baronetto sir John Milner Bayley, dal quale non ebbe figli e divorziò nel 1935; il 16 settembre dello stesso anno sposò il politico conservatore Duncan Sandys (1908 - 1987), dal quale ebbe tre figlie:
- Anche questo matrimonio fallì ed i due divorziarono nel 1960. Diana morì suicida ingerendo un'overdose di barbiturici.
- Randolph (28 maggio 1911 - 6 giugno 1968), militare e politico di non grande successo; sposò dapprima (1939) Pamela Digby (1920 - 1997)[10], dalla quale ebbe un figlio, Winston, (1940 - 2010), e dalla quale divorziò nel 1945[11]. Sposò successivamente June Osborn, dalla quale ebbe una figlia, Arabella (1949 - 2007).
- Sarah Churchill (7 ottobre 1914 - 24 settembre 1982). Fu ballerina e attrice. Andata sposa a Victor Oliver von Samek nel 1936, divorziò nel 1945; sposò quindi Anthony Beauchamp (1949) ma ne rimase vedova nel 1957 e sposò quindi in terze nozze nel 1962 Henry Tuchet-Jesson, 23º barone Audley, ma l'anno successivo rimase nuovamente vedova.
- Marigold Frances (15 novembre 1918 - 23 agosto 1921), deceduta per setticemia.
- Mary (15 settembre 1922 - vivente), sposò nel 1947 il barone Christopher Soames (1920 - 1987), dal quale ebbe cinque figli:
- Nicholas (12 febbraio 1948, vivente),
- Emma (9 settembre 1949, vivente),
- Jeremy,
- Charlotte,
- Rupert (18 maggio 1959, vivente).
Filmografia [modifica]
Il personaggio di Winston Churchill appare in diversi film e da alcuni suoi scritti sono state tratte delle sceneggiature:
Sceneggiature [modifica]
- The Inside of the Cup, regia di Albert Capellani - romanzo (1921)
- Gli anni dell'avventura (Young Winston), regia di Richard Attenborough - autobiografia My Early Life: A Roving Commission (1972)
- Guerra imminente ( The Gathering Storm), (2002)
- Into the Storm - La guerra di Churchill (Into the Storm), (2009)
Film o documentari dove appare Churchill [modifica]
- The Four Just Men, regia di Walter Forde (1939)
- Gli anni dell'avventura (Young Winston), regia di Richard Attenborough - autobiografia My Early Life: A Roving Commission (1972)
Il discorso del re - 2010 di Tom Hooper
- Titanic - Nascita di una leggenda (Titanic: Blood and Steel), regia di Ciaran Donnelly - (2012)
- Doctor Who(serie tv) stagione 5 episodio 3.
Onorificenze [modifica]
Onorificenze britanniche [modifica]
| Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera | |
| Membro dell'Ordine al Merito del Regno Unito | |
| — 1º gennaio 1946 |
| Compagno dell'Ordine dei Compagni dell'Onore | |
| Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| — 1953 |
| India Medal | |
| Queen's Sudan Medal | |
| Queen's South Africa Medal | |
| British War Medal | |
| Medaglia interalleata della vittoria (Regno Unito) | |
| Territorial Decoration | |
Onorificenze straniere [modifica]
| Croce della Libertà per il comando militare di I Classe | |
| Compagno de l'Ordre de la Libération | |
| Medaglia militare | |
| Croce dell'Ordine al Merito Militare di Spagna | |
| Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi | |
| Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav | |
| Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante | |
| — 1950 |
| Croce di guerra belga (croix de guerre) (1939-1945) | |
| Membro di I Classe dell'Ordine della Stella del Nepal (Nepal) | |
Ascendenza [modifica]
Curiosità [modifica]
- Il 26 agosto 1944 il partigiano italiano Nello Iacchini salvò la vita a Churchill catturando un cecchino tedesco pronto a colpirlo.[12]
- Churchill era un grandissimo amante dei sigari cubani, ed in particolare di quelli prodotti dalla marca Romeo y Julieta. La sua predilezione fu per un formato particolare (Parejo) che finì per esser talmente associato al politico inglese da acquisire il suo nome: il Churchill.[senza fonte]
- Viene citato dai Genesis nel testo di "Supper's Ready", suite contenuta nell'album "Foxtrot". La citazione è contenuta nel capitolo "V. Willow Farm" del testo.
- Un estratto di un suo celebre discorso (We shall fight on the beaches) venne utilizzato dalla heavy metal band londinese Iron Maiden in apertura dei concerti del "World Slavery Tour" come introduzione al brano "Aces High". La traccia è intitolata "Intro: Churchill's Speech" ed è la prima traccia del doppio disco live "Live After Death".
- Aveva un tatuaggio su un braccio raffigurante un'ancora.[senza fonte]
- Era affetto da una grave forma di dipendenza dall'alcool che lo accompagnò per almeno gli ultimi venti anni della sua vita.[senza fonte]
- Churchill quando fu primo Lord dell'Ammiragliato inglese nel 1910 capì quali vantaggi avrebbe apportato il motore Diesel rispetto al motore a vapore[senza fonte]
- A lui è dedicato un sommergibile nucleare inglese della classe Churchill, così come un cacciatorpediniere statunitense della classe Arleigh Burke, il DDG-81 entrato in servizio nel 2001.
- Era affetto da rupofobia conclamata, tanto da trascorrere molte ore al giorno nella vasca da bagno[13].
- La sua speciale dentiera - che gli consentiva una particolare dizione per cui andava famoso - è andata all'asta nel luglio 2010[14].
- Durante una seduta Parlamentare, un clamoroso blocco mnemonico, oltre a provocargli grandissimo imbarazzo, gli impedì di portare a termine la sua orazione. Fu questo avvenimento a fargli abbandonare l'abitudine di scrivere i discorsi sin nei minimi dettagli e mandarli completamente a memoria (modus operandi che praticava sin dalla giovane età).[senza fonte]
- Nella Storia della seconda guerra mondiale v. I, p. 447, scrive:
| « In tempo di guerra, la verità è così preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie. » |
- Dai suoi scritti e dalla sua biografia personale si deduce che molto probabilmente soffriva di disturbi specifici di apprendimento
- Si racconta che da bambino cadde in un fosso e fu salvato da un contadino. Il padre di Churchill, per ringraziare il contadino, finanziò gli studi di suo figlio. Il bambino in questione era Alexander Fleming, scopritore della penicillina
- È citato in una strofa della canzone contro la guerra in lingua napoletana, la Tammurriata nera. La strofa contenente la sua citazione recita: "E Ciurcillo 'o viecchio pazzo s' 'è arrubbato 'e matarazze e ll'America pe' dispietto ce ha sceppato 'e pile 'a pietto.'"
- Il programma televisivo della BBC, 100 Greatest Britons, lo ha eletto come il più grande britannico di tutti i tempi.[15]
Note [modifica]
- ^ Nella terminologia anglosassone equivale al ministro
- ^ Nel libro Gli anni dell'avventura, I grandi tascabili Bompiani, 1997 RCS Libri - ISBN 88-452-3026-0 (Pagg. 234-244), Churchill racconta di essere stato catturato da Louis Botha che, in seguito diverrà uno dei più eminenti uomini politici sudafricani. Non fa cenno a Camillo Ricchiardi, militare italiano a capo del gruppo di Afrikaner che conquistarono il treno
- ^ Giuseppe Seganti, Massoni Famosi - Atanòr Roma 2005 ISBN 88-7169-223-3.
- ^ A proposito di ciò si ricordi la celebre frase pronunciata in quegli anni: «Il bolscevismo deve essere strangolato nella culla»[senza fonte]
- ^ Citato in Richard Lamb, Mussolini e gli inglesi, pag. 108, con ampio dettaglio di riferimenti documentali
- ^ Avvisato della sconfitta elettorale dal suo maggiordomo mentre faceva il bagno, Churchill commentò: "È proprio perché questi eventi possano continuare ad accadere che abbiamo combattuto la guerra! Ora passami l'asciugamano!"[senza fonte]
- ^ Funerale di Churchill
- ^ (EN) Mary Soames, Speaking for Themselves: The Personal Letters of Winston and Clementine Churchill, p. 1
- ^ Soames, op. cit. p. 6
- ^ Nota in Italia per la sua burrascosa ed intensa relazione sentimentale con Gianni Agnelli, durata dal 1948 al 1952
- ^ Convertitasi più tardi al cattolicesimo, riuscì ad ottenere l'annullamento del matrimonio. (Bedell Smith, Reflected Glory. The Life of Pamela Churchill Harriman, Ed. Simon and Schuster, 1996)
- ^ Così mio padre nelle Marche salvò Churchill dal cecchino tedesco - Corriere della Sera (24 agosto 2004)
- ^ M.Liberti, Grandi Fifoni su Focus Storia, Aprile 2010, p.76
- ^ Fonte: La Repubblica, 29.07.2010, "All'asta la dentiera di Churchill"
- ^ (EN) Victory for Churchill as he wins the battle of the Britons. BBC - Press Office, 25 novembre 2002. URL consultato in data 13-11-2012.
Bibliografia [modifica]
- Winston Churchill, Gli anni dell'avventura, I grandi tascabili Bompiani, 1997 RCS Libri - ISBN 88-452-3026-0
- Fabio Casini, Churchill e la Campagna d'Italia - agosto 1944: Passaggio in Toscana, Siena, Ed. Nuova Immagine, 2009.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Winston Churchill
Wikiquote contiene citazioni di o su Winston Churchill
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Archivio storico mondiale su Churchill
- (EN) Il sito del Centro Churchill
- (EN) Audio del discorso di Churchill "finest hour"
- (EN) Rethinking Churchill, Parte 1 di 5
- (EN) Winston Churchill a Cuba
- (EN) Opinioni sul contributo storico di Churchill
- (EN) Un'altra biografia su Churchill con lunghe citazioni dei suoi discorsi
- (EN) Churchill e la Grande Repubblica. Exhibition explores Churchill's lifelong relationship with the United States.
- (EN) Churchill e il sionismo (del dottor Yoav Tenenbaum, Università di Tel Aviv)
- (EN) Citazioni di Churchill (240 citazioni)
- (EN) Alcuni discorsi di Churchill scaricabili
- (EN) Biografia di Winston Churchill sul sito ufficiale del Premio Nobel
| Predecessore | Primo ministro del Regno Unito | Successore | |
|---|---|---|---|
| Neville Chamberlain | 10 maggio 1940 - 27 luglio 1945 | Clement Attlee | I |
| Clement Attlee | 26 ottobre 1951 - 7 aprile 1955 | Sir Anthony Eden | II |
| Predecessore | Leader del Partito Conservatore | Successore | |
|---|---|---|---|
| Neville Chamberlain | 10 maggio 1940 - 7 aprile 1955 | Sir Anthony Eden |
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