Antonio Segni

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Antonio Segni
Antonio Segni.jpg

IV Presidente della Repubblica Italiana
Durata mandato 11 maggio 1962 –
6 dicembre 1964
Predecessore Giovanni Gronchi
Successore Giuseppe Saragat

Presidente del Consiglio dei Ministri
Durata mandato 6 luglio 1955 –
19 maggio 1957
Predecessore Mario Scelba
Successore Adone Zoli

Durata mandato 15 febbraio 1959 –
25 marzo 1960
Predecessore Amintore Fanfani
Successore Fernando Tambroni

Ministro degli Esteri
Durata mandato 25 marzo 1960 –
7 maggio 1962
Presidente Fernando Tambroni
Amintore Fanfani
Predecessore Giuseppe Pella
Successore Attilio Piccioni

Ministro dell'Interno
Durata mandato 15 febbraio 1959 –
25 marzo 1960
Presidente Antonio Segni
Predecessore Fernando Tambroni
Successore Giuseppe Spataro

Ministro della Difesa
Durata mandato 1 luglio 1958 –
15 febbraio 1959
Presidente Amintore Fanfani
Predecessore Paolo Emilio Taviani
Successore Giulio Andreotti

Ministro della Pubblica Istruzione
Durata mandato 26 luglio 1951 –
16 luglio 1953
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Guido Gonella
Successore Giuseppe Bettiol

Durata mandato 17 agosto 1953 –
18 gennaio 1954
Presidente Giuseppe Pella
Predecessore Giuseppe Bettiol
Successore Egidio Tosato

Ministro dell'Agricoltura
Durata mandato 13 luglio 1946 –
26 luglio 1951
Presidente Alcide De Gasperi
Predecessore Fausto Gullo
Successore Amintore Fanfani

Senatore a vita
Durata mandato 6 dicembre 1964 –
1 dicembre 1972

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Alma mater Università degli Studi di Sassari

Antonio Segni (Sassari, 2 febbraio 1891Roma, 1º dicembre 1972) è stato un politico italiano, quarto presidente della Repubblica.

Dopo aver ricoperto diversi incarichi governativi nei governi Bonomi III, Parri, De Gasperi I, De Gasperi VII e Pella, Segni fu per due volte Presidente del Consiglio dei ministri, dal 6 luglio 1955 al 15 maggio 1957 e dal 15 febbraio 1959 al 23 marzo 1960.

La sua Presidenza, che durò solo due anni e mezzo, dall'elezione del 6 maggio 1962 sino alle dimissioni volontarie del 6 dicembre 1964, fu la più breve della storia repubblicana dopo quella di Enrico De Nicola.

Suo figlio Mario è anch'egli un politico.

Indice

[modifica] Biografia

Antonio Segni nasce in una nobile famiglia sarda, ascritta al patriziato genovese dal 1752[1].

Portati a termine gli studi liceali presso il Liceo «Azuni», si laureò in giurisprudenza nel 1913, aderì al Partito Popolare Italiano fin dalla sua fondazione e fu consigliere nazionale del PPI dal 1923 al 1924. Allievo di Giuseppe Chiovenda, Professore universitario di diritto processuale civile dal 1920, insegnò in varie università tra cui quelle di Sassari (di cui fu rettore magnifico dal 1946 al 1951), Perugia e Roma. Dopo l'avvento del fascismo, smise temporaneamente di fare politica.

Nel 1942 fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana e nel 1946 venne eletto deputato all'Assemblea Costituente. In quel periodo ricevette numerosi incarichi istituzionali e governativi: fu sottosegretario all'Agricoltura nel governo Bonomi III, nel governo Parri e nel governo De Gasperi I; occupò da ministro lo stesso dicastero in vari governi guidati da Alcide De Gasperi per poi essere nominato Ministro della Pubblica Istruzione nel governo De Gasperi VII e nel governo Pella.

Politico di tendenze conservatrici, fu Presidente del Consiglio dei ministri dal 6 luglio 1955 al 15 maggio 1957 e dal 15 febbraio 1959 al 23 marzo 1960.Fu un uomo esemplare

[modifica] La presidenza della Repubblica

Fu eletto Presidente della Repubblica Italiana il 6 maggio 1962 (al nono scrutinio con 443 voti su 842), con i voti decisivi del MSI e dei monarchici.

Prestò giuramento l'11 maggio 1962. I suoi due anni al Quirinale furono contrassegnati da tensioni con il blocco formato da Ugo La Malfa, il PSI ed una parte della DC che spingeva per riforme sociali e strutturali, invise ad un conservatore come Segni. Inoltre dopo la caduta del Governo Moro I, propose al Presidente del Consiglio uscente un governo di tecnici sostenuto dai militari.

[modifica] La malattia

Il 7 agosto 1964, durante un concitato colloquio con gli onorevoli Giuseppe Saragat e Aldo Moro, fu colpito da trombosi cerebrale. Ne seguì l'accertamento della condizione d'impedimento temporaneo, avvenuto con atto congiuntamente firmato dai Presidenti delle due Camere e dal Presidente del Consiglio; il 10 assunse le funzioni ordinarie di supplente il Presidente del Senato Cesare Merzagora (fino al 29 dicembre 1964). Pur trattandosi di grave malattia, non si arrivò mai alla dichiarazione di "impedimento permanente", che avrebbe comportato una nuova elezione, e la situazione fu risolta dalle dimissioni volontarie, del 6 dicembre 1964.

[modifica] Gli ultimi anni

Divenne senatore a vita in quanto ex Presidente della Repubblica, ma fu sospettato di avere avuto un ruolo di incerta definibilità nelle vicende del progettato Piano Solo. A sostegno di tale sospetto vi è il fatto che durante le trattative per la formazione del nuovo governo nel luglio 1964, chiese di partecipare al generale Giovanni De Lorenzo e al Capo di Stato Maggiore della Difesa Aldo Rossi.

Morì a Roma nel 1972, all'età di ottantuno anni.

[modifica] Onorificenze e riconoscimenti

Nella sua qualità di Presidente della Repubblica italiana è stato, dall'11 maggio 1962 al 6 dicembre 1964:

Capo dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Capo dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine militare d'Italia
Capo dell'Ordine al merito del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine al merito del lavoro
Capo dell'Ordine della stella della solidarietà italiana - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine della stella della solidarietà italiana

Personalmente è stato insignito del:

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Mario Scelba 6 luglio 1955 - 19 maggio 1957 Adone Zoli I
Amintore Fanfani 15 febbraio 1959 - 25 marzo 1960 Fernando Tambroni II
Predecessore: Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Giuseppe Pella 25 marzo 1960 - 7 maggio 1962 Attilio Piccioni (dopo interim)
Predecessore: Ministro dell'Interno della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Fernando Tambroni 15 febbraio 1959 - 25 marzo 1960 Giuseppe Spataro
Predecessore: Ministro della Difesa della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Paolo Emilio Taviani 1 luglio 1958 - 15 febbraio 1959 Giulio Andreotti
Predecessore: Ministro della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Guido Gonella 26 luglio 1951 - 16 luglio 1953 Giuseppe Bettiol I
Giuseppe Bettiol 17 agosto 1953 - 18 gennaio 1954 Egidio Tosato II
Predecessore: Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Fausto Gullo nel Regno 13 luglio 1946 - 26 luglio 1951 Amintore Fanfani
Predecessore: Presidente della Repubblica Italiana Successore: Italy-Emblem.svg
Giovanni Gronchi 11 maggio 1962 - 6 dicembre 1964 Giuseppe Saragat
Presidenti della Repubblica Italiana
De Nicola (1946-1948)  · Einaudi (1948-1955)  · Gronchi (1955-1962)  · Segni (1962-1964)  · Saragat (1964-1971)  · Leone (1971-1978)  · Pertini (1978-1985)  · Cossiga (1985-1992)  · Scalfaro (1992-1999)  · Ciampi (1999-2006)  · Napolitano (2006-in carica)
Presidenti del Consiglio dei ministri
Alcide De Gasperi | Giuseppe Pella | Amintore Fanfani | Mario Scelba | Antonio Segni | Adone Zoli | Fernando Tambroni | Giovanni Leone | Aldo Moro | Mariano Rumor | Emilio Colombo | Giulio Andreotti | Francesco Cossiga | Arnaldo Forlani | Giovanni Spadolini | Bettino Craxi | Giovanni Goria | Ciriaco De Mita | Giuliano Amato | Carlo Azeglio Ciampi | Silvio Berlusconi | Lamberto Dini | Romano Prodi | Massimo D'Alema | Mario Monti
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