Mario Draghi
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Mario Draghi (Roma, 3 settembre 1947) è un economista e finanziere italiano.
Dal 16 gennaio 2006 è Governatore della Banca d'Italia, il primo con un mandato a termine di sei anni, rinnovabile una sola volta.
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[modifica] Biografia
[modifica] Studi e Carriera Accademica
Nel 1970 ha conseguito la laurea in Economia con 110 e lode presso l'Università La Sapienza di Roma, avendo come relatore il Professor Federico Caffè. In seguito continua gli studi presso il Massachusetts Institute of Technology con Franco Modigliani e Robert Solow, ottenendo il PhD nel 1976.
Dal 1975 al 1978 insegna, come professore incaricato, nelle università di Trento, Padova, Ca' Foscari di Venezia e presso la Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze dove, dal 1981 al 1991, è professore ordinario di Economia e politica monetaria.[1]
[modifica] Gli incarichi nello Stato
È stato artefice delle più importanti privatizzazioni delle aziende statali italiane avendo ricoperto diversi incarichi nel Ministero del Tesoro durante gli anni novanta.
Nel 1991 viene nominato Direttore generale del Tesoro, incarico mantenuto fino al 2001 fra l'alternarsi di 10 governi. Dal 1993 al 2001 è Presidente del Comitato Privatizzazioni.
Ha fatto parte del consiglio d'amministrazione di diverse banche ed aziende come Eni, IRI, Banca Nazionale del Lavoro e IMI.[2]
Nel 1998 ha firmato il testo unico sulla finanza, noto anche come "Legge Draghi" (DL 24 febbraio 1998 n. 58, entrato in vigore nel luglio 1998), che ha introdotto la normativa per l'Offerta Pubblica di Acquisto e la scalata delle società quotate in borsa. Telecom Italia sarà la prima società oggetto di OPA, da parte dell'Olivetti di Roberto Colaninno, a iniziare la stagione delle privatizzazioni.
A questa hanno fatto seguito la liquidazione dell'IRI e le privatizzazioni di ENI, della quale Goldman Sachs acquisì l'intero patrimonio immobiliare,[3] ENEL, Credito Italiano e Banca Commerciale Italiana.
[modifica] Carriera internazionale
Dal 1985 al 1990 è stato direttore esecutivo della Banca Mondiale. Dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente per l'Europa, con incarichi operativi, di Goldman Sachs, quarta banca d'affari al mondo.
[modifica] Governatore di Bankitalia
Il 29 dicembre 2005 è stato nominato Governatore della Banca d'Italia.
[modifica] Critiche
Durante un'intervista alla trasmissione televisiva Unomattina, nel gennaio 2008, il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga lo ha definito "un vile affarista... socio della banca d'affari americana Goldman Sachs" e responsabile della "svendita dell'industria pubblica italiana quand'era direttore generale del tesoro".
[modifica] Onorificenze
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 5 aprile 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[4]Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 1991. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[5][modifica] Voci correlate
- Governatore della Banca d'Italia
- Banca d'Italia
- Goldman Sachs
- Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri"
- World Bank
[modifica] Note
- ^ Banca d'Italia
- ^ TCGD 2004 - Mario Draghi Profile
- ^ Interrogazione a risposta scritta 4-33820 - On. Alemanno - 6/2/2001
- ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Prof. Mario Draghi
- ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Prof. Dott. Mario Draghi
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Governatore della Banca d'Italia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Antonio Fazio | dal 2006 | in carica |

