Emilio Colombo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
||||
|---|---|---|---|---|
| Emilio Colombo | ||||
| Luogo di nascita | Potenza | |||
| Data di nascita | 11 aprile 1920 | |||
| Partito politico | Democrazia Cristiana | |||
| Mandato | 6 agosto 1970 - 17 febbraio 1972 | |||
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza | |||
| Professione | giornalista | |||
| Predecessore | Mariano Rumor | |||
| Successore | Giulio Andreotti | |||
| Parlamento Italiano Assemblea costituente |
|
| Luogo nascita | Potenza |
| Data nascita | 11 aprile 1920 |
| Titolo di studio | Laurea in Giurisprudenza |
| Professione | Giornalista |
| Partito | Democrazia Cristiana |
| Collegio | Potenza-Matera |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
| Pagina istituzionale | |
| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
|
| On. Emilio Colombo | |
| Legislatura | I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI |
| Gruppo | Democratico Cristiano |
| Collegio | Potenza |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
| Parlamento Italiano Senato della Repubblica |
|
| Sen. Emilio Colombo | |
| Partito | Democrazia Cristiana; Partito Popolare Italiano; Democrazia Europea; ora nessuno. |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo | Gruppo misto |
| Senatore a vita | |
| Nomina | Presidenziale |
| Data nomina | 14 gennaio 2003 |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
Emilio Colombo (Potenza, 11 aprile 1920) è un politico italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Laureato in giurisprudenza, fu eletto per la prima volta deputato all'Assemblea Costituente nel 1946, per poi essere riconfermato in tutte le legislature fino alle dimissioni da deputato nel 1992. Esponente storico della Democrazia Cristiana, è stato anche parlamentare europeo dal 1976 al 1980 e dal 1989 al 1992.
Emilio Colombo fu uno dei più giovani Costituenti (eletto nel 1946 a 26 anni). Dopo aver rivestito in numerosi governi l'incarico di sottosegretario all'Agricoltura, è ministro dell'Agricoltura nel I governo Segni e nel governo Zoli, passa quindi al Commercio Estero (Fanfani II, all'Industria, commercio e artigianato Segni II, Tambroni, Fanfani III e Fanfani IV). Colombo è uno dei maggiori artefici dell'elezione alla Presidenza della Repubblica di Antonio Segni, del quale fu uno dei principali collaboratori in occasione della Riforma agraria.
Dal 1963 al 1968 è ministro del Tesoro. In tale veste, non si discosta dalla linea della Banca d'Italia, e applica una politica di ortodossia finanziaria (opposta alla linea keynesiana promossa da Antonio Giolitti), ministro del Bilancio e della programmazione economica dal 1963 al 1964. Nel gennaio del 1966, Colombo presiede la riunione in cui viene realizzato il "compromesso di Lussemburgo" che reintegra la Francia al Mercato comune, dopo il periodo detto della "sedia vuota".
È stato Presidente del Consiglio dei Ministri nel periodo 6 agosto 1970 - 17 febbraio 1972, primo presidente espresso dalla Basilicata dall'avvento della Repubblica. Prima dell'esperienza alla guida del governo e nel periodo successivo ha guidato a più riprese importanti dicasteri ministeriali quali il Tesoro, le Finanze, il Bilancio e gli Esteri. Dal 1977 al 1979 è Presidente del Parlamento Europeo, l'ultimo nella composizione a suffragio indiretto dell'assemblea comunitaria. Nel 1979 gli viene attribuito il Premio Carlo Magno.
Ministro degli Esteri nel I e II Governo Spadolini, è fautore di una linea di chiaro orientamento atlantista, anche se non sempre in totale accordo con l'amministrazione americana, come nel caso della cosiddetta "guerra dell'acciaio", quando l'Italia respinge le richieste Usa di sanzioni economiche verso l'Urss.[1]
Colombo ha partecipato attivamente alla transizione della Democrazia Cristiana nel nuovo Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli, avvenuta nel 1994. In occasione del primo congresso del partito, nel luglio del 1994, è stato tra i principali sostenitori della segreteria di Rocco Buttiglione.
Tuttavia nel 1995 nella querelle che divise il PPI tra i favorevoli ad un'alleanza di centrodestra con Berlusconi (guidata dal segretario Rocco Buttiglione) e i favorevoli ad un'alleanza col centrosinistra con Prodi (guidata da Gerardo Bianco e dal presidente Giovanni Bianchi), egli aderì alla linea di Gerardo Bianco, prendendo le distanze da Buttiglione.
Pur senza incarichi di partito e uscito dal Parlamento dall'agosto 1992 (le sue dimissioni si resero necessarie perché in quell'occasione la Segreteria della DC stabilì l'incompatibilità tra membro del governo e mandato parlamentare), militò nel PPI fino al 2001, quando abbandonò il partito in polemica con la dirigenza che non gli aveva riservato un collegio al Senato per le elezioni politiche del 2001. Passò quindi a Democrazia Europea di Sergio D'Antoni che lo candidò al Senato in un collegio della Basilicata, dove tuttavia non venne eletto. Dal 1986 al 2003 è presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore della Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 1993 al 1995 è presidente dell’I.D.C. (Internazionale Democratico-Cristiana).
È stato nominato senatore a vita nel 2003 da Carlo Azeglio Ciampi. Il 24 novembre dello stesso anno, è finito nell'inchiesta sul giro di droga e prostituzione detta "operazione Cleopatra" e ha ammesso davanti ai magistrati d'essere consumatore di cocaina, sostenendo che il suo consumo avveniva per fini "terapeutici"[2].
Dopo le elezioni politiche del 2006, Colombo sostenne con il suo voto il secondo governo Prodi.
Nella XVI legislatura ha aderito al gruppo dell'UDC-SVP-Autonomie al Senato, insieme ai colleghi senatori a vita Cossiga ed Andreotti.
[modifica] Curiosità
Nel 1972 Lucio Fulci diresse il film Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia... All'onorevole piacciono le donne, commedia satirica in cui vi sono dei chiari riferimenti a Colombo, allora presidente del Consiglio.[3] Buzzanca fu infatti truccato appositamente per somigliare al politico,[4][5] anche se Fulci ha sempre dichiarato che la somiglianza era del tutto casuale.[3]
[modifica] Uffici di governo
- Sottosegretario di Stato all'Agricoltura e Foreste nel quinto e sesto Governo De Gasperi
- Sottosegretario di Stato ai Lavori Pubblici nell'ottavo Governo De Gasperi, nel Governo Pella, nel I Governo Fanfani, nel Governo Scelba
- Ministro dell'Agricoltura e Foreste ed Alto Commissario per l'alimentazione nel primo Governo Segni e nel Governo Zoli.
- Ministro del Commercio con l'Estero nel secondo Governo Fanfani.
- Ministro dell'Industria e Commercio nel secondo Governo Segni, nel Governo Tambroni, nel terzo e quarto Governo Fanfani
- Ministro del Tesoro nel primo Governo Leone, nel primo, secondo e terzo Governo Moro, nel secondo Governo Leone, nel primo, secondo e terzo Governo Rumor, e nel primo Governo Andreotti, nel quinto Governo Rumor, nel quarto e quinto Governo Moro
- Ministro del Bilancio e Programmazione Economica nel secondo Governo Leone e nel Governo Goria
- Presidente del Consiglio dei Ministri dal 6 agosto 1970 al 17 febbraio 1972
- Ministro della Giustizia ad interim nel Governo Colombo 1 al 17 febbraio 1972
- Ministro senza portafoglio con delega per i compiti politici particolari e di coordinamento, con speciale riguardo alla Presidenza della delegazione italiana all'ONU nel secondo Governo Andreotti
- Ministro delle Finanze nel quarto Governo Rumor e nel Governo De Mita
- Ministro degli Affari Esteri nel secondo Governo Cossiga, nel Governo Forlani, nel primo e secondo Governo Spadolini, nel quinto Governo Fanfani
[modifica] Onorificenze
[modifica] Note
- ^ Giuseppe Mammarella, Paolo Cacace, La politica estera dell'Italia. Dallo stato unitario ai giorni nostri, Bari, Laterza, 2008.
- ^ Colombo, diffusi i verbali "La cocaina era per me". Repubblica.it. URL consultato il 19-02-2009.
- ^ a b Paolo Albiero & Giacomo Cacciatore, Agli onorevoli non piacque il film, ovvero Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia... All'onorevole piacciono le donne, in Il terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci, Roma, Un mondo a parte, 2004. pag. 116 ISBN 8890062967
- ^ Intervista a Lando Buzzanca presente nei contenuti speciali del DVD inglese, edito dalla Severin.
- ^ Paolo Albiero & Giacomo Cacciatore, Intervista al truccatore del film Giannetto De Rossi presente in Il terrorista dei generi. Tutto il cinema di Lucio Fulci, Roma, Un mondo a parte, 2004. pp. 355 ISBN 8890062967
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Senato.it
- Scheda su openpolis.it di Emilio Colombo
- Centro Studi Politici e Sociali "F. M. Malfatti"
| Predecessore: | Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano | Successore: | ||
|---|---|---|---|---|
| Mariano Rumor | agosto 1970 - febbraio 1972 | Giulio Andreotti | I | |
| Presidenti del Consiglio dei Ministri | ||||
| Alcide De Gasperi | Giuseppe Pella | Amintore Fanfani | Mario Scelba | Antonio Segni | Adone Zoli | Fernando Tambroni | Giovanni Leone | Aldo Moro | Mariano Rumor | Emilio Colombo | Giulio Andreotti | Francesco Cossiga | Arnaldo Forlani | Giovanni Spadolini | Bettino Craxi | Giovanni Goria | Ciriaco De Mita | Giuliano Amato | Carlo Azeglio Ciampi | Silvio Berlusconi | Lamberto Dini | Romano Prodi | Massimo D'Alema | ||||
| Predecessore: | Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Attilio Ruffini | 1980 - 1983 | Giulio Andreotti | I |
| Giuliano Amato | 1992 - 1993 | Beniamino Andreatta | II |
| Predecessore: | Ministro di Grazia e Giustizia della Repubblica Italiana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Oronzo Reale | dal 6 marzo 1971 al 17 febbraio 1972
ad interim |
Guido Gonella |
| Predecessore: | Ministro per le Politiche Agricole e Forestali | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Medici | 6 luglio 1955 - 1 luglio 1958 | Mario Ferrari Aggradi |
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Area | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| giugno 1979 - aprile 1980 |
PPE
PPE |
DC
DC |
DC
DC |
-
- |
-
- |


