Funzionario

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Il termine funzionario designa, in senso proprio, la persona che, essendo titolare di un ufficio nell'ambito di un ente, esercita una funzione ed è, quindi, investita di poteri che deve esercitare non nel suo personale interesse ma nell'interesse dell'ente cui appartiene (si tratta, dunque, di poteri-doveri, ossia potestà).

Così intesi possono esserci funzionari all'interno di enti privati, enti pubblici (funzionari pubblici) e organizzazioni internazionali (funzionari internazionali), anche se spesso il termine funzionario, senza ulteriori specificazioni, viene utilizzato per designare i funzionari pubblici.

Il concetto di funzionario si distingue da quello, più generale, di agente, che denota qualsiasi persona fisica attraverso la quale l'ente agisce: sono agenti i funzionari ma lo sono anche gli altri addetti agli uffici e, in generale, gli incaricati di attività meramente materiali (i cosiddetti meri agenti).

Funzionari pubblici[modifica | modifica sorgente]

Sono funzionari pubblici tanto i titolari di organi politici (capo dello stato, membri del governo ecc.) quanto i titolari di uffici burocratici. Questi ultimi prestano servizio per lo Stato o l'ente pubblico in modo professionale, quale loro attività lavorativa, laddove i titolari di organi politici sono funzionari onorari, che prestano servizio non a titolo professionale (il che non esclude che anch'essi possano essere remunerati per la loro attività).

Spesso il termine funzionario viene usato, in modo restrittivo, per indicare solamente i titolari di organi burocratici, in contrapposizione quindi a politico; la contrapposizione non riguarda solo la diversa configurazione del rapporto di servizio ma anche il diverso ruolo: infatti, dal funzionario (burocratico), a differenza del politico, si aspetta un comportamento imparziale, mosso solamente da considerazioni tecniche e giuridiche, volto a conseguire i fini indicati dal politico. D'altra parte è evidente che tale contrapposizione finisce per sfumare notevolmente laddove la nomina e gli avanzamenti di carriera del funzionario burocratico sono decisi in base a criteri di appartenenza politica, secondo la logica dello spoil system, e non in base a criteri meritocratici.

Proprio per assicurare l'indipendenza dei funzionari burocratici dai politici e, quindi, la loro imparzialità, in molti ordinamenti (ad esempio in Francia o in Germania) essi hanno uno status particolare, diverso da quello degli altri dipendenti pubblici, caratterizzato da un rapporto di lavoro non regolato per via contrattuale ma interamente tramite atti di diritto pubblico (leggi, regolamenti ecc.) e da una serie di garanzie. In Italia, invece, i funzionari pubblici non avevano uno status differenziato dagli altri pubblici dipendenti prima degli anni '90 del XX secolo, quando il rapporto di lavoro aveva natura pubblicistica per tutti i pubblici dipendenti, né lo hanno ora, che il rapporto di lavoro ha assunto natura privatistica (seppur speciale) per tutti i pubblici dipendenti, salvo qualche eccezione (carriera prefettizia, diplomatici ecc.).

Va aggiunto che nel linguaggio corrente si tende usare impropriamente il termine funzionario per riferirsi alla generalità dei dipendenti pubblici.

Funzionari pubblici e manager[modifica | modifica sorgente]

Il funzionario pubblico che dirige un'unità organizzativa svolge anche funzioni manageriali, dovendo impiegare le risorse che gli sono state affidate e, in primo luogo, le risorse umane, per conseguire degli obiettivi. In realtà i funzionari burocratici sono tradizionalmente piuttosto restii, almeno in certi paesi, a vedersi nelle vesti di manager, preferendo sottolineare il loro ruolo di esecutori della legge e di garanti della legalità dell'azione amministrativa.

Alcune recenti concezioni, che vanno sotto il nome di new public management, tendono al superamento di quest'idea, evidenziando come la legalità, più che un obiettivo, debba essere intesa come un vincolo dell'attività amministrativa, al quale i funzionari si debbono attenere nel perseguimento degli obiettivi loro affidati. In quest'ottica, il lavoro del funzionario deve essere valutato non solo sotto l'aspetto della legalità ma anche sotto quelli dell'efficienza e dell'efficacia, non diversamente dai manager delle organizzazioni private, aprendo così la strada all'introduzione, anche nelle organizzazioni pubbliche, di sistemi di pianificazione e controllo di gestione. A questa filosofia s'ispirano anche riforme, come quella attuata in Italia negli anni '90 del XX secolo, volte ad enucleare una specifica categoria di dirigenti pubblici, dotandoli di maggiore autonomia decisionale ma sottoponendoli, nel contempo, ad una più incisiva responsabilità riferita anche e soprattutto ai risultati dell'attività svolta.

Funzionari internazionali[modifica | modifica sorgente]

I funzionari internazionali operano nelle organizzazioni internazionali (ONU e sue agenzie, Unione europea, NATO ecc.) e il loro rapporto di servizio è regolato da fonti di diritto internazionale o interne all'ordinamento dell'organizzazione.

Ai funzionari internazionali è riconosciuta una serie di garanzie e immunità, analoghe a quelle dei diplomatici sebbene di solito meno estese (ma i più alti funzionari, ad esempio il segretario generale, hanno normalmente le stesse immunità e garanzie dei diplomatici); tali immunità sono disciplinate da un accordo tra l'organizzazione di appartenenza e lo stato che ne ospita la sede (il cosiddetto accordo di sede).

Ai funzionari internazionali è richiesto di svolgere le loro funzioni nell'esclusivo interesse dell'organizzazione per la quale prestano servizio e non nell'interesse o, addirittura, secondo le istruzioni dello stato di provenienza o di altri stati.

Funzionari di partito[modifica | modifica sorgente]

Il termine funzionario di partito, sebbene possa essere genericamente riferito a tutti i titolari di uffici all'interno di un partito politico, viene solitamente utilizzato in modo più specifico per designare i componenti degli apparati burocratici stabili dei partiti di massa. Costoro, come tutti i funzionari burocratici, svolgono la loro attività a tempo pieno e sono remunerati con uno stipendio, il che li fa rientrare nella categoria weberiana dei politici di professione, di coloro, cioè, che vivono di politica.

Qualifica di funzionario[modifica | modifica sorgente]

Ordinamento Italiano[modifica | modifica sorgente]

Nel diritto del lavoro italiano la qualifica di funzionario, immediatamente inferiore a quella di dirigente, è riconosciuta da alcuni contratti collettivi (ad esempio quello del credito) a lavoratori che in sostanza si collocano nella fascia superiore dei quadri.

Anche nel pubblico impiego italiano, prima delle riforme dell'ordinamento professionale intervenute sul finire del XX secolo, la qualifica di funzionario era attribuita a dipendenti collocati subito dopo i dirigenti (ad esempio, nel comparto degli enti locali, erano funzionari direttivi i dipendenti collocati nell'VIII qualifica funzionale; oggi è così denominato un profilo professionale nell'ambito della categoria D degli Enti Locali territoriali, ovvero Regioni, Province, ecc., ovvero di categoria C degli Enti Pubblici, ovvero del così detto Parastato).

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