Felipe González
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Felipe González Márquez (Dos Hermanas, 5 marzo 1942) è una politico spagnolo, è stato Presidente del Governo della Spagna dal 2 dicembre 1982 al 5 maggio 1996. È stato segretario generale del Partito Socialista Spagnolo (PSOE) dal 1974 al 1997.
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[modifica] Gli inizi
Laureato in diritto all'università di Siviglia, iniziò qui la sua attività lavorativa come avvocato del lavoro. Entrò nel Partido Socialista Obrero Español (PSOE) nel 1963, con il nome di Isidoro. Fu leader del PSOE dagli anni Settanta, a partire dal congresso di Suresnes (Francia) dell'ottobre del 1974, dove fu eletto segretario generale del partito sostituendo Rodolfo Llopis. Sotto la sua guida il PSOE abbandonò la linea marxista.
Dopo le elezioni democratiche del 1977 divenne deputato al Parlamento (le Cortes) e guida del partito di minoranza, all'opposizione. Lo stesso successe nelle elezioni del 1979, però con un peso incrementato fino ai 121 deputati (su 350).
[modifica] Il periodo di governo
Solo dopo la storica vittoria elettorale del 28 ottobre del 1982, con il 48,11% dei voti e 202 deputati, fu eletto Presidente del Governo spagnolo.
Riuscì a mantenersi al governo vincendo le elezioni nel 1986 e nel 1989, con maggioranza assoluta, e nel 1993 con maggioranza relativa.
Sotto il suo mandato la Spagna entrò nella Comunità Economica Europea, dal gennaio 1986, e si celebrarono le Olimpiadi di Barcellona (1992) e l'Esposizione Universale di Siviglia (1992), eventi che confermarono la modernità e stabilità della democrazia spagnola post-franchista agli occhi del mondo. Fu inoltre aperto il mercato televisivo nazionale, prima alla televisioni locali (che interpretando un legge formeranno il Consorzio FORTA), poi nel 1989 a 3 emittenti nazionali: Antena 3, Telecinco, Canal+.
Nel 1993 si confrontò con José Maria Aznar nei primi faccia a faccia televisivi in Spagna.
[modifica] Il declino
González, sotto il peso di alcuni scandali legati alla corruzione e di cattivi risultati economici, perse infine le elezioni del 1996, con uno stretto margine, a favore del Partito Popolare Spagnolo di José María Aznar. Nel 34º Congresso del partito, celebrato a Madrid fra il 20 e il 22 giugno del 1997, si dimise a sorpresa e fu sostituito alla segreteria generale del PSOE da Joaquín Almunia. Fu deputato nella circoscrizione di Madrid fino alle elezioni del 2000, nelle quali si presentò a Siviglia. Rinunciò a presentarsi nelle elezioni del 2004, dove finalmente il PSOE di Zapatero riconquistò la maggioranza di governo. Attualmente è quasi ritirato dalla politica attiva, presiede la Fondazione Progreso Global ed è presidente d'onore della Fondazione Tomás Meabe. Forma parte del Comitato Federale e del consiglio di Politica Internazionale del PSOE. È membro del consiglio di stato spagnolo.
[modifica] Libri pubblicati
- Un discurso ético, 1982.
- El Socialismo, 1997.
- El futuro no es lo que era (coautor con Juan Luis Cebrián), 2001.
- Memorias del futuro, 2003.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Felipe González
| Predecessore: | Presidente del Consiglio dell'Unione europea | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Jacques Chirac | luglio - dicembre 1995 | Lamberto Dini |
| Predecessore: | Presidente del Governo spagnolo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Leopoldo Calvo-Sotelo Bustelo | 1982 - 1996 | José María Aznar López |

