Helmut Kohl

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Helmut Josef Michael Kohl
Bundesarchiv B 145 Bild-F074398-0021, Bonn, Pressekonferenz Bundestagswahlkampf, Kohl.jpg

Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca
Durata mandato 1º ottobre 1982 –
27 ottobre 1998
Presidente Karl Carstens
Richard von Weizsäcker
Roman Herzog
Predecessore Helmut Schmidt
Successore Gerhard Schröder

Presidente del Consiglio europeo
Durata mandato 1º gennaio 1988 –
30 giugno 1988
Predecessore Poul Schlüter
Successore Andreas Papandreou

Durata mandato 1º luglio 1994 –
31 dicembre 1994
Predecessore Andreas Papandreou
Successore François Mitterrand

Presidente dell'Unione Cristiano Democratica
Durata mandato 1973 –
1998
Predecessore Rainer Barzel
Successore Wolfgang Schäuble

Presidente
della Renania-Palatinato
Durata mandato 19 maggio 1969 –
2 dicembre 1976
Predecessore Peter Altmeier
Successore Bernhard Vogel

Parlamentare del Bundestag
Durata mandato 1976 –
2002

Dati generali
Partito politico CDU
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche e Storia,Dottorato in Storia dei Partiti Politici
Alma mater Università di Heidelberg
Professione storico
Firma Firma di Helmut Josef Michael Kohl

Helmut Josef Michael Kohl (Ludwigshafen am Rhein, 3 aprile 1930) è un politico e storico tedesco. È stato Cancelliere della Germania dal 1º ottobre 1982 al 27 ottobre 1998; fino al 3 ottobre 1990, data dell'unificazione delle due Germanie, fu cancelliere della sola Germania occidentale, poi della Germania unita. È stato altresì leader del partito dell'Unione Cristiano Democratica (CDU) dal 1973 al 1998.

Note familiari[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Ludwigshafen in Renania-Palatinato, da una famiglia conservatrice,il padre è un ufficiale della finanza e la madre un'insegnante.Allo scoppio della seconda guerra mondiale, come tutti i giovani dell'epoca, segue un addestramento, ma non combatterà mai: la guerra finisce infatti prima che egli parta per il fronte.Nel 1960 sposa l'interprete Hannelore Renner dalla quale avrà due figli, Walter e Peter. Hannelore è figlia di uno dei più grandi armatori tedeschi, molto vicino agli ambienti nazisti e fieramente antisemita. La donna sarà sua fedele compagna per 41 anni, sacrificando la propria vita in nome degli impegni statali del marito e dedicandosi a rappresentare l'altra perfetta metà della coppia politica.Hannelore scrive persino a quattro mani con il marito un libro di ricette tedesche, assecondando così la passione di Helmut per il buon vino e il buon cibo e in particolare per una ricetta della sua regione di origine: la Saumagen, pancia di scrofa alla renana. Questa passione di Kohl confermerà la sua immagine di politico semplice e bonario, che, all'inizio della sua carriera, gli attira addosso la definizione di provinciale.Il 5 luglio 2001 Hannelore fu trovata morta nella sua casa a Ludwigshafen. Si ritiene che la donna si sia tolta la vita dopo aver ingerito una dose eccessiva di sonniferi, probabilmente a causa dell'insofferenza alla sua dolorosa e rarissima allergia alla luce che le impediva di uscire al sole.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

La sua passione per la politica si manifesta quando è ancora molto giovane: nel 1947 lavora nella Unione cristiano-democratica giovanile (CDU) della sua città. Studia all'Università di Francoforte scienze politiche, storia e legge, conseguendo il dottorato in Storia ad Heidelberg nel 1958 (PDF: www.4shared.com/document/rwjYMthV/HK_1958_diss_transkript.htm). Nel 1960 viene eletto nel parlamento locale della renania palatinato,dove ottiene cariche di crescente prestigio fino a quando nel 1969 viene eletto Ministerpräsident, grazie alla reputazione di capace amministratore, guadagnata piuttosto velocemente,fu Ministerpräsident fino al 1976 quando divenne il candidato della CDU al cancellierato nelle elezioni federali del 1976, vinte dal SPD. Divenne quindi leader dell'opposizione cristiano-democratica contro il governo allora retto dal cancelliere Helmut Heinrich Waldemar Schmidt (SPD). Anche la sua ascesa nelle gerarchie del partito dei cristiano-democratici è fulminea: nel 1953 diventa dirigente regionale e nel 1954 vicepresidente. A seguito della sconfitta elettorale del partito nel 1972, Helmut Kohl prende il posto dell'allora presidente, Reiner Barzel divenendo il nuovo presidente della cdu carica che manterra' fino al 1998.

Helmut Kohl con Sandro Pertini (1979)

Il 1º ottobre 1982 Kohl successe a Helmut Schmidt come Cancelliere dopo che quest'ultimo venne silurato da un voto di sfiducia. Nei primi giorni del suo governo, Kohl dovette affrontare la dura opposizione della sinistra tedesca: i suoi avversari si riferivano spesso a lui con lo sprezzante soprannome di "Birne" (termine tedesco per 'pera', poiché nelle caricature la testa del cancelliere era rappresentata appunto con una pera). Inizialmente Kohl diede appunto un'impressione di debolezza e goffaggine, ma non passò molto tempo prima che quest'impressione venisse superata grazie alla sua bravura e capacità politica. La politica messa in atto da Kohl fu sostanzialmente centrista e comprese: tagli modesti al governo e un forte supporto agli impegni NATO sostenuti dalla Germania occidentale. Accettazione del dispiegamento dei missili NATO sul territorio tedesco, in cambio della firma di un fondamentale trattato Usa-Urss che prevede il ritiro degli euromissili appartenenti alle due nazioni. Il successo di questa politica viene ulteriormente confermato dalla vittoria nelle elezioni del 1987.

La riunificazione tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Il principale successo politico di Kohl - riconosciutogli da estimatori ed avversari - è stato il modo sicuro e deciso con cui ha guidato il processo di riunificazione della Germania iniziato con la caduta del Muro di Berlino.Dopo che l'Unione Sovietica aveva abbandonato il suo pressante controllo sulla Germania Est, kohl approfittando della debolezza dell urss ormai destinata al collasso ,sollecito' ,con sempre' maggio forza,le procedure per l'unione delle due Germanie. Nel maggio del 1990 si conclude la trattativa con la Germania Est, che prevede la parificazione economica e monetaria tra le due nazioni e l'unificazione dei sistemi di governo. Ufficialmente la Germania Est scompare il 3 ottobre del 1990.Come prima tappa della riunificazione, Kohl seguendo i princìpi della Ostpolitik si recò in visita di stato dal leader della Repubblica Democratica Tedesca Erich Honecker nel 1987, primo incontro tra i capi di Stato delle due Germanie dalla fine della seconda guerra mondiale. Allorché il comunismo nella Germania Est fu rovesciato, Kohl persuase il governo sovietico ad accettare l'idea di una Germania riunificata sotto l'alleanza della NATO.Sull'onda della gioa per la riunificazione Kohl stravince le prime elezioni della germania riunificate nel 1990 riuscendo dopo quattro anni a vincere sul filo del rasoio anche le elezioni del 1994 ma i grandi problemi economici del dopo riunificazione,la disoccupazione galoppante e la mancanza di riforme necessarie per il paese decretano la sconfitta di Kohl nelle elezioni dell 1998 che decretano la schiacciante vittoria del SPD del partito socialdemocratico e del suo leader Gerhard Schröder.Dopo questa sconfitta Kohl abbandona la carica di cancelliere il 27 ottobre 1998.Kohl rimane comunque il secondo più duraturo Cancelliere della Germania dopo Otto von Bismarck (che governò per 19 anni), avendo governato la germania dal 1º Ottobre 1982 al 27 Ottobre 1998.Dopo aver lasciato il cancellierato kohl conserva la presidenza onoraria della cdu. Purtroppo però gli scandali legati alle varie accuse per aver gestito dei fondi neri del partito lo costringeranno ad abbandonare, nel 2000, anche la presidenza onoraria.

Nonostante la sconfitta elettorale del 1998 sembrò decretare il fallimento del progetto di riunificazione tedesca, col passare degli anni anche molti avversari politici riconobbero a Kohl il coraggio di credere nella possibilità di rinforzare il debole apparato economico della Germania Orientale introducendovi le regole del libero mercato e soprattutto grazie a un forte apporto di capitali e investimenti.

Lo scandalo dei fondi al partito[modifica | modifica wikitesto]

Kohl in Polonia.

A dispetto dei suoi successi, l'eredità politica di Kohl è stata gravemente danneggiata da uno scandalo riguardante il finanziamento del suo partito, scandalo iniziato nel 1999 quando venne scoperto che la CDU riceveva fondi illegali sotto la sua leadership. Le indagini del Parlamento tedesco sulla provenienza dei fondi illegali della CDU - la maggior parte dei quali depositati in conti bancari a Ginevra - rivelarono due fonti: vendite di carri armati all'Arabia Saudita, e una maxi-tangente da 40 milioni di euro pagata dall'allora governo francese di François Mitterrand per l'acquisto di una compagnia petrolifera della Germania Est da parte dell'azienda parastatale ELF Aquitaine, di cui 15 milioni sarebbero stati versati direttamente alla CDU come aiuto per la campagna elettorale di Kohl del 1994. Oltre 300 milioni di marchi tedeschi in fondi illegali furono scoperti in depositi nel cantone di Ginevra.

Kohl stesso affermò che la ELF Aquitaine aveva offerto un massiccio investimento nell'industria chimica della Germania est insieme con l'assorbimento di 2000 stazioni di rifornimento tedesche che erano formalmente possedute dalla compagnia petrolifera nazionale Minol. L'ELF Aquitaine è accusata di aver illegalmente finanziato la CDU su ordine di Mitterrand.

Nel 2003 è stato reso noto che a Helmut Kohl furono pagati 300.000 marchi da Leo Kirch, proprietario di un canale televisivo privato, per un contratto consultivo. La questione era molto delicata, considerando il fatto che Kirch costruì il suo impero televisivo privato grazie alle riforme promosse da Helmut Kohl negli anni ottanta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 3 giugno 1977[1]
Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine della Regina Jelena - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine della Regina Jelena
— 2006
Medaglia Presidenziale della Libertà (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale della Libertà (Stati Uniti)
— 1999
Cavaliere di Gran Croce (modello speciale) dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce (modello speciale) dell'Ordine al Merito di Germania
— 29 settembre 1998
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 27 aprile 1998
Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna)
— 1996
Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 24 aprile 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro della Renania-Palatinato Successore
Peter Altmeier 1969 - 1976 Bernhard Vogel
Predecessore Presidente del Consiglio europeo Successore Flag of Europe.svg
Poul Schlüter 1º gennaio 1988 - 30 giugno 1988 Andreas Papandreou I
Andreas Papandreou luglio - dicembre 1994 François Mitterrand II
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