Joop den Uyl

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Joop den Uyl
Joop den Uyl 1975.jpg

Primo ministro dei Paesi Bassi
Durata mandato 11 maggio 1973 –
19 dicembre 1977
Capo di Stato Giuliana
Predecessore Barend Biesheuvel
Successore Dries van Agt

Dati generali
Partito politico PvdA
Alma mater Università di Amsterdam

Joop den Uyl, all'anagrafe Johannes Marten den Uyl (Hilversum, 9 agosto 1919Amsterdam, 24 dicembre 1987), è stato un politico olandese. Fu ministro, leader del Partito laburista e Primo ministro dei Paesi Bassi dall'11 maggio 1973 al 19 dicembre 1977.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Estrazione e formazione[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di den Uyl era di religione calvinista. Il padre era un negoziante, morì quando den Uyl aveva dieci anni. Den Uyl aveva due fratelli e due sorelle ed era il secondogenito[1].

Den Uyl frequentò il liceo cristiano di Hilversum, diplomandosi nel 1936. Successivamente studiò economia all'Università di Amsterdam, laureandosi nel 1942[2]. Dal 1943 al 1945 lavorò come funzionario presso l'ufficio nazionale per i prezzi dei prodotti chimici al ministero degli affari economici.

In gioventù den Uyl lavorò come giornalista, prima al quotidiano clandestino di resistenza "Het Parool" e dopo la fine della guerra anche nella rivista "Vrij Nederland"[2]. Nel 1953 venne invitato dal governo statunitense a trascorrere alcuni mesi negli Stati Uniti[3].

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Joop den Uyl come ministro degli affari economici nel 1965.

In gioventù Den Uyl militò nel Partito antirivoluzionario, di orientamento protestante e fece parte dell'ala giovanile del partito[1]. Durante la guerra divenne agnostico e lasciò il partito, e nel 1946 si iscrisse al Partito laburista. Dal gennaio 1949 al 1962 den Uyl diresse l'Istituto Wiardi Beckman, il think tank del Partito laburista[2].

Nel 1953 venne eletto membro del consiglio comunale di Amsterdam e nel 1956 membro della Camera dei rappresentanti[2]. Si dimise dal seggio parlamentare nel 1963, quando venne nominato assessore agli affari economici del comune di Amsterdam.

Due anni più tardi abbandonò l'incarico e divenne ministro degli affari economici[2]. Fu ministro dall'aprile 1965 al novembre 1966, e come ministro den Uyl decise di chiudere le miniere di carbone del Limburgo, ormai antieconomiche. Nel settembre 1966 venne eletto leader del Partito laburista.

Primo ministro, 1973-1977[modifica | modifica sorgente]

Joop den Uyl come primo ministro nel 1977.

Dopo le elezioni parlamentari del 1967 den Uyl venne nominato leader del gruppo laburista in parlamento. Nel 1973 il partito vinse le elezioni, in alleanza con i Democratici 66 e i radicali, ma la coalizione non riuscì ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Dopo lunghi negoziati, nel maggio 1973 venne formato il governo Den Uyl, appoggiato anche dal Partito Popolare Cattolico e dal Partito antirivoluzionario.

Il governo fronteggiò una serie di problemi, soprattutto in campo economico. I Paesi Bassi vennero boicottati per il loro sostegno ad Israele nella guerra dello Yom Kippur, il deficit di bilancio decuplicò in breve tempo, la disoccupazione raddoppiò e l'inflazione aumentò notevolmente. Tuttavia, il governo riuscì a promuovere una serie di riforme sociali progressiste, con un rafforzamento dello stato sociale.

Den Uyl era una figura che polarizzava l'opinione dei cittadini. Molto amato da alcuni, fu fortemente criticato da altri. Si distinse per il suo idealismo e per la sua fiducia nel ruolo della classe politica nel modellare la società e il suo sviluppo[4]

Carriera successiva, 1977-1986[modifica | modifica sorgente]

Joop den Uyl come leader del partito laburista nel 1986.

Dopo crescenti tensioni tra den Uyl e il ministro della giustizia Dries van Agt, esponente del Partito Popolare Cattolico, nel dicembre 1977 il governo Den Uyl cadde. Alle elezioni del 1978 il Partito laburista ottenne un grande successo, ma i suoi alleati ebbero dei risultati meno soddisfacenti ed impedirono all'alleanza di conseguire la maggioranza dei seggi in parlamento. Dopo negoziati molto lunghi si formò un governo di centro-destra e den Uyl fu divenne il leader dell'opposizione. Nel 1980 venne eletto presidente della confederazione dei partiti socialisti della Comunità europea[2].

Nel settembre 1981 Den Uyl tornò al governo come vice primo ministro, ministro degli affari sociali e del lavoro e ministro per gli affari del Suriname e delle Antille olandesi nell'ambito di un governo di coalizione presieduto nuovamente da Dries van Agt[2]. Il governo era però caratterizzato da forti tensioni interne e cadde dopo otto mesi.

Dal 1982 al 1986 il Partito laburista fu all'opposizione e continuò ad essere guidato da Den Uyl. Den Uyl appoggiò la controversa decisione del governo di dislocare missili NATO sul suolo olandese. Il partito laburista vinse le elezioni del 1986, ma Den Uyl dopo la vittoria lasciò la politica. Morì l'anno successivo.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
— 5 dicembre 1966
Medaglia d'Argento per l'iniziativa economica ed industriale dell'Ordine della Casata d'Orange - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento per l'iniziativa economica ed industriale dell'Ordine della Casata d'Orange
— 19 settembre 1974
Commendatore dell'Ordine di Orange-Nassau - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Orange-Nassau
— 11 aprile 1978
Grand'Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau
— 9 settembre 1982
Grand'Ufficiale dell'Ordine Onorario della Palma - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Onorario della Palma
  • Laurea honoris causa in economia dall'Università di Amsterdam, 1985[1]

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • De weg naar vrijheid, 1952
  • Socialisme en liberalisme, 1956
  • Om de kwaliteit van het bestaan, 1963
  • De smalle marges van de democratie, 1970
  • Inzicht en uitzicht, 1978

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Den Uyl era sposato ed aveva sette figli. Tra i figli, Saskia Noorman-den Uyl è stato deputato del Partito laburista fino al 2006, mentre Xander den Uyl è stato un dirigente sindacale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (NL) J. M. den Uyl, Parliement & Politiek. URL consultato il 17 novembre 2011.
  2. ^ a b c d e f g (EN) Drs. J.M. den Uyl, Ministero per gli affari generali. URL consultato il 17 novembre 2011.
  3. ^ (NL) Archivio Joop den Uyl, faldone 187, Istituto internazionale di storia sociale. URL consultato il 17 novembre 2011. .
  4. ^ (NL) Anet Bleich, Joop den Uyl 1919-1987. Dromer en doordouwer, Università di Amsterdam. URL consultato il 17 novembre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • H. van der Werf, Joop den Uyl: profiel van een politicus (1975)
  • L. Castelijn et al., Tekens in de tijd. 65 jaar Joop den Uyl (1984)
  • B. Vuijsje e J. Jansen van Galen, Joop den Uyl; politiek als hartstocht (1985)
  • M. Wagenaar, Herinneringen aan Joop den Uyl (Amsterdam, 1988)
  • Anet Bleich, Joop den Uyl 1919-1987. Dromer en doordouwer (Amsterdam: Balans 2008).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Primo ministro dei Paesi Bassi Successore Flag of the Netherlands.svg
Barend Willem Biesheuvel 1973 - 1977 Dries van Agt

Controllo di autorità VIAF: 34500775 LCCN: n78093486