Donald Tusk

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Donald Tusk
Premier RP D Tusk.jpg

Unione europea Presidente del Consiglio europeo
In carica
Inizio mandato 1º dicembre 2014
Predecessore Herman Van Rompuy

Polonia Primo Ministro della Polonia
Durata mandato 16 novembre 2007 –
22 settembre 2014
Presidente Lech Kaczyński
Bronisław Komorowski
Predecessore Jarosław Kaczyński
Successore Ewa Kopacz

Dati generali
Partito politico Piattaforma Civica
Firma Firma di Donald Tusk
Donald Tusk con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, 2011

Donald Franciszek Tusk (Danzica, 22 aprile 1957) è un politico polacco. È stato primo ministro della Polonia dal 2007 al 2014 e presidente del partito Piattaforma Civica (in polacco: Platforma Obywatelska, PO), di cui è anche cofondatore (2001), dal 2003 al 2014. Nel 2011 ha ottenuto un secondo mandato come primo ministro ed è diventato l'unico primo ministro polacco uscente ad essere riconfermato nell'incarico dal 1989[1].

Il 30 agosto 2014 il Consiglio europeo lo ha eletto a succedere ad Herman Van Rompuy come suo presidente; il suo nuovo incarico avrà inizio il 1º dicembre 2014[2].

La posizione politica di Tusk combina il forte sostegno all'economia di mercato con poche interferenze governative, con il conservatorismo.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Donald Tusk appartiene alla minoranza slava dei casciubi, prevalentemente concentrata nella zona di Danzica, sua citta natale.[3] Si è diplomato alla Scuola Superiore Mikołaj Kopernik (Niccolò Copernico) a Danzica nel 1976. Si è poi iscritto come studente di storia all'Università di Danzica, dove si è laureato nel 1980 con una tesi su Józef Piłsudski. All'università ha conosciuto la moglie Malgorzata, con la quale ha avuto due figli.[3]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Attività di opposizione nella Repubblica Popolare Polacca[modifica | modifica wikitesto]

Sin da giovane, Tusk fece ingresso nell'attività di opposizione contro il regime comunista della Repubblica Popolare Polacca. Come studente di storia all'università di Danzica partecipò alla creazione del Comitato Studentesco di Solidarność, che fu fondato come reazione all'assassinio di Stanisław Pyjas da parte del Servizio di Sicurezza (la polizia segreta comunista) a Cracovia. Cooperò anche con Bogdan Borusewicz, uno dei leader di Solidarność. Fu il fondatore e uno dei primi capi dell'Associazione Studentesca Indipendente Polacca (poi NZS); diversi mesi dopo divenne capo di Solidarność alla Casa Editoriale Sea. Tusk si unì a Maciej Plazynski, collaborando con lui per sette anni.

Attività politica dopo la caduta del comunismo[modifica | modifica wikitesto]

Donald Tusk fu uno dei fondatori del Congresso Liberal Democratico (Kongres Liberalno-Demokratyczny). Nel 1991 divenne Presidente del KLD, che alle elezioni autunnali ottenne 37 mandati alla camera bassa. Tusk divenne un membro del Parlamento. Durante una crisi di governo nel 1992, quando il Ministro degli Affari Interni Antoni Macierewicz rese pubbliche le collaborazioni segrete di Służba Bezpieczeństwa, Tusk sostenne un voto di sfiducia contro il governo di Olszewski. Il suo partito, insieme ad altri sette, nominò Hanna Suchocka alla carica di Primo ministro della Polonia.

Dopo la caduta del governo della Suchocka nel 1993, il suo partito non raggiunse la soglia del 5% necessaria per accedere al Parlamento. Nell'aprile 1994 Tusk divenne uno dei vice-presidenti dell'Unione della Libertà (Unia Wolnosci), formata dall'unione del KLD con l'Unione Democratica. Divenne senatore nel 1997 e sostenne la coalizione di Jerzy Buzek. Nel 2000, dopo aver perduto la presidenza dell'Unione della Libertà contro Bronisław Geremek, di dimise dal partito.

Il 24 gennaio 2001, insieme a Andrzej Olechowski e Maciej Płażyński, fondò la Piattaforma Civica (Platforma Obywatelska). Plazynski divenne presidente del partito; il 1º giugno 2003 Tusk assunse la carica di presidente del partito, che detiene ancora oggi.

Nel 2001 PO ottenne 65 mandati alla camera bassa, divenendo il maggiore partito di opposizione. Donald Tusk ha rappresentato le circoscrizioni di Gdynia-Słupsk (2001-2005) e Danzica (2005-2007). Tusk è stato uno dei molti vice-presidenti del Sejm (dal 2001 al 2005), la camera bassa del Parlamento polacco.

Fu il candidato di Piattaforma Civica in occasione delle elezioni presidenziali del 2005; fu sconfitto al secondo turno (a 54% contro 46%) da Lech Kaczyński.

Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Donald Tusk nel 2014.

Alle elezioni parlamentari del 2007 ottenne più di 534.000 voti nel collegio di Varsavia, che rappresentano il miglior risultato individuale della storia elettorale della Terza Repubblica polacca. La sua Piattaforma Civica vinse le elezioni con il 41% dei voti. Tusk fu designato ufficialmente come Primo Ministro il 9 novembre e assunse effettivamente la carica il 16 novembre. Il suo governo ottenne la fiducia parlamentare al Sejm il 24 novembre 2007.

Il 10 ottobre 2011 Tusk ha ottenuto un secondo mandato a seguito delle elezioni parlamentari del 2011[4]. Si è trattato dell'unico caso di riconferma di un primo ministro uscente in Polonia dopo il 1989[1].

Dal 1º luglio al 31 dicembre 2011 il governo Tusk ha presieduto il Consiglio dell'Unione europea. È stato il primo governo polacco a ricoprire la presidenza semestrale del Consiglio[1]. Il bilancio della presidenza in sé è stato ritenuto discreto dagli osservatori, nonostante le gravi difficoltà vissute dall'Unione europea durante il suo svolgimento[1].

Presidente del Consiglio europeo[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 agosto 2014 il Consiglio europeo lo ha eletto a succedere ad Herman Van Rompuy come suo presidente; il suo nuovo incarico avrà inizio il 1º dicembre 2014[5][6].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli UEFA Euro 2008 ha minacciato di morte l'arbitro inglese Howard Webb per aver concesso un rigore (che si verificò essere giusto) contro la sua nazionale[7].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù)
— 2008[8]
Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia)
— 2012[9]
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 14 marzo 2014[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Simon Taylor, A frustrating six months in charge, European Voice, 21 dicembre 2011. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) Donald Tusk elected European Council President and Federica Mogherini appointed as new EU High Representative
  3. ^ a b "Europa orientale ha grande energia per Ue": Donald Tusk, l'alleato di Merkel guida il Consiglio Ue, Rainews.it, 30 agosto 2014. URL consultato il 31 agosto 2013.
  4. ^ Tusk eletto per un secondo mandato, Internazionale, 10 ottobre 2011. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  5. ^ (EN) Donald Tusk elected European Council President and Federica Mogherini appointed as new EU High Representative
  6. ^ Nomine Ue, Renzi la spunta: Mogherini è Alto Rappresentante agli esteri
  7. ^ Polish PM 'wanted to kill Howard Webb', espnfc.com. URL consultato il 2014-04-26.
  8. ^ Tusk otrzymał "Słońce Peru", choć nie zasłużył
  9. ^ Årsberetningen for 2012 for Det kongelige hoff
  10. ^ Maarjamaa Risti I klassi teenetemärk, serial 1115

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio europeo Successore Flag of Europe.svg
Herman Van Rompuy eletto
dal 1º dicembre 2014
Predecessore Primo ministro della Polonia Successore Flag of Poland.svg
Jarosław Kaczyński 16 novembre 2007 - 22 settembre 2014 Ewa Kopacz

Controllo di autorità VIAF: 84239789 LCCN: n86059004