Ordine del Cristo (Portogallo)

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Ordine del Cristo
Real Ordem dos Cavaleiros de Nosso Senhor Jesus Cristo
OrderOfCristCross.svg
La Croce dell'Ordine del Cristo, simbolo araldico dell'onorificenza
Regno del Portogallo
Tipologia Ordine statale
Status soppresso
Istituzione Portogallo, 1318
Primo capo Giovanni I del Portogallo
Cessazione Portogallo, 1910
Ultimo capo Manuele II del Portogallo
Gradi Gran Croce
Grand'Ufficiale
Commendatore
Ufficiale
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Fascia dei Tre Ordini
Ordine più basso Ordine della Torre e della Spada
PRT Order of Christ - Knight BAR.png
Nastro dell'ordine
Ordine del Cristo
Ordem de Cristo
Ordem cristo.jpg
Flag of Portugal.svg
Portogallo
Tipologia Ordine statale
Status attivo
Capo Aníbal Cavaco Silva
Istituzione Lisbona, 1917
Primo capo Bernardino Machado
Gradi Gran Croce
Grand'Ufficiale
Commendatore
Ufficiale
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordine della Torre e della Spada
Ordine più basso Ordine Militare di San Benedetto d'Avis
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Nastro dell'ordine
Il "Convento dell'Ordine del Cristo" a Tomar, nel Portogallo centrale.

L' Ordine Militare del Cristo (precedentemente Real Ordem dos Cavaleiros de Nosso Senhor Jesus Cristo) fu un ordine che traeva la propria eredità dall'Ordine dei Templari portoghesi dopo che questi vennero soppressi definitivamente nel 1312.

Sotto la pesante influenza del re Filippo IV di Francia, papa Clemente V aveva ordinato di sopprimere la congregazione templare in tutta la cristianità e di considerarla come eresia per lo strapotere acquisito negli anni, ma re Dionigi del Portogallo forzò il debole pontefice a creare un ordine cavalleresco che potesse consentire allo spirito templare di sopravvivere in qualche modo. Tale ordine, fondato nel 1318 prese il nome di Ordine del Cristo. Re Dionigi negoziò col successore di papa Clemente, papa Giovanni XXII per il riconoscimento ufficiale del nuovo ordine nella speranza di ottenere anche i possedimenti dei templari per il nuovo ordine.

I precursori dell'Ordine: la fondazione del monastero di Tomar[modifica | modifica sorgente]

I Templari vennero a formarsi nel 1118 e presto ottennero molte commende in tutta Europa per supportare il loro operato in Terrasanta e si insediarono anche in Portogallo nel 1128, il primo Paese ove ottennero piena libertà

Pianta della Chiesa, della casa capitolare e della Charola del convento di Tomar

Don Gualdim Pais, Maestro provinciale dell'Ordine del Tempio in portogallo, diede disposizioni per la costruzione del Convento de Cristo nel 1160. Secondo la tradizione popolare egli scelse il luogo dell'edificazione su ispirazione e dopo molti progetti, su una collina tra il fiume Fria e il canyon di San Gregorio. Il Convento de Cristo che ancora oggi si trova in quella posizione è un chiaro testamento dell'abilità architettonica templare.[1]

La chiesa ottagonale venne ispirata dalla Casa della Roccia, il tempio islamico presente in Gerusalemme, usato dai Templari come base delle loro operazioni in Terrasanta. La Casa della Roccia è posta sul Monte Tempio, dove era presente il Tempio di Gerusalemme prima della sua distruzione nel 70 d.C., e i Templari erano convinti che la Casa della Roccia fosse la parte restante dell'antico tempio e come tale da esso fecero derivare il loro nome. L'Ordine incluse quindi l'ottagono nella propria simbologia e come tale esso venne riproposto anche all'interno dell'architettura templare. Altro modello fu certamente la Chiesa del Santo Sepolcro sempre a Gerusalemme. il sepolcro stesso di Cristo si trova in un'elaborata struttura di forma rotonda-ottagonale.

Il 13 luglio 1190, il re del Marocco pose assedio ai Templari presso Tomar, un assedio che però fu rovinoso per gli attaccanti e dimostrò nel contempo la potenza militare dei Templari. Pais morì nel 1195 dopo 50 anni di governo in Portogallo.

La soppressione templare e la nascita dell'Ordine del Cristo[modifica | modifica sorgente]

Dopo la soppressione dei Templari ad opera di papa Clemente nel 1312, il re Dionigi del Portogallo diede disposizioni per la creazione di un nuovo ordine che rimpiazzasse i templari nel suo reame. Egli istituì pertanto la "Militia Christi" sotto il patronato di san Benedetto da Norcia nel 1317 (altre fonti riportano la data del 14 agosto 1318) e papa Giovanni XXII approvò tale ordine con la bolla papale del 14 marzo 1319 "AD EA EX QVIBVIS".[2]

Dopo quattro anni di negoziati, papa Giovanni XXII proclamò una nuova bolla con la quale autorizzò il re Dionigi ad ottenere il passaggio di tutti i beni dei Templari al nuovo ordine nel 1323. I cavalieri dell'Ordine dovevano fare i voti di povertà, castità ed obbedienza. Non è chiaro se molti templari abbiano proseguito la loro attività cavalleresca nel nuovo ordine anche se molti storici sono favorevoli a questa tesi. Il primo Gran Maestro del nuovo ordine, don Gil Martinez, era stato anche cavaliere dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis.

L'Ordine del Cristo ebbe la propria sede dapprima a Castro Marim, nell'Algarve (Diocesi di Faro). Nel 1357, l'Ordine venne spostato nel villaggio di Tomar, presso Santarém, già sede dei templari in Portogallo (altre fonti citano questo spostamento nel 1366 sotto il 6ª Gran Maestro, don Nuno Rodrigues).

L'Ordine del Cristo sotto Enrico il Navigatore[modifica | modifica sorgente]

Enrico il Navigatore

Dopo il 1417, su richiesta del re Giovanni I del Portogallo al papa, il principe Enrico il Navigatore (1417–1460) divenne Gran Maestro dell'Ordine. Questi era nato nel 1393, terzo figlio del re Giovanni del Portogallo. A quel tempo Duarte I ed Alfonso V erano coreggenti del trono portoghese. Nel 1433, re Duarte I diede all'Ordine lo status di "Sovrano" non solo sui territori che già erano in suo possesso, ma anche degli altri che sarebbero seguiti per donazioni o conquiste. Papa Callisto III nel 1455 confermò che Alfonso V avrebbe esteso la propria giurisdizione temporale acquisendo tre nomine episcopali nell'area governata dall'Ordine. Nel 1460 re Alfonso V garantì ai Cavalieri dell'Ordine del Cristo il 5% delle rendite delle terre africane del regno del Portogallo. Con il denaro dell'Ordine, dunque, il principe Enrico il Navigatore organizzò la prima scuola per navigatori a Sagres, preparando la via alla supremazia marittima portoghese che porterà alle grandi esplorazioni cinquecentesche.

Una caravella portoghese decorata con l'arme dell'Ordine.

Dopo Enrico, il gran magistero venne mantenuto entro le personalità della famiglia reale. Enrico colonizzò le Azzorre e Madera. Durante la sua reggenza, vennero costruiti due chiostri gotici del convento di Tomar e con lui di fatti iniziò un vero periodo d'oro per l'Ordine. Enrico era duca di Viseu ma anche membro dell'Ordine della Giarrettiera, uno dei più in vista di sempre.

L'Ordine del Cristo dopo Enrico il Navigatore[modifica | modifica sorgente]

Il principe Enrico venne succeduto alla reggenza del gran magistero dell'Ordine dal principe Ferdinando, figlio del re Edoardo I, che morì nel 1470.

Nel 1484, Emmanuele, duca di Beja, divenne l'XI Gran Maestro dell'Ordine. Dal momento che la disciplina dell'Ordine stava progressivamente declinando, papa Alessandro VI commutò il precetto del celibato in quello di castità coniugale nel 1492; nel 1496 gli aderenti vennero completamente dispensati dal mantenere il celibato e dal 1505 anche dalla povertà. Già nel 1501 papa Giulio II aveva mitigato il voto di povertà col pagamento di una tassa corrispondente ai tre quarti delle entrate annuali che però poi aveva sollevato polemiche interne all'ordine.

Il Convento de Cristo con la famosa e monumentale finestra del Capitolo di Manuel I realizzata da Diogo de Arruda (attorno al 1510)

Manuele I del Portogallo ottenne il titolo di Gran Maestro da papa Leone X che glielo conferì con la bolla Constante fide (30 giugno 1516). Re Manuel, successore di Giovanni I, inviò pertanto Vasco da Gama (membro dell'Ordine del Cristo) ad esplorare l'Africa e l'India e già alla fine del regno di Manuel l'Ordine possedeva 454 commende nelle terre portoghesi e coloniali. Manuele inoltre predispose estensive migliorie alla sede dell'Ordine a Tomar: egli ordinò l'allargamento della chiesa del convento con l'aggiunta di una nuova e grandiosa navata centrale, il rifacimento del coro e della sacrestia, così come il rifacimento della casa capitolare. L'Ordine iniziò inoltre il proprio processo di secolarizzazione da ordine monastico a ordine statale.

Il figlio di Manuel non ottenne automaticamente i diritti di successione per governare l'ordine, e dovette pertanto richiederli al papa Adriano VI che glieli concesse con la bolla "EXIMIAE DEVOTIONIS" (14 aprile 1523). Dopo trent'anni, solo Giovanni III del Portogallo riuscì ad ottenere l'"Amministrazione Perpetua" dell'Ordine, il quale passò definitivamente all'amministrazione della corona portoghese per merito del papa Giulio III che realizzò un'apposita bolla nel 1551.

Le riforme di Giovanni III e di frà Antonio e la controriforma del re Sebastiano[modifica | modifica sorgente]

Alcuni storici affermano che nel 1522 l'Ordine sia stato diviso in due filoni, di cui uno religioso sottoposto all'autorità del Papa e l'altro civile sottoposto all'autorità del re del Portogallo come attualmente risultano suddivisi. Ad ogni modo nel 1523, Giovanni III del Portogallo concesse a frà Antonio da Lisbona l'autorità e la responsabilità di riformare l'Ordine. Lo scopo della riforma era quello di rendere sempre più presente la vita religiosa tra i cavalieri dell'Ordine e i nuovi statuti vennero approvati nel 1529. Il Gran Priore venne privato del proprio incarico e a tutti i sacerdoti ed i religiosi membri dell'Ordine venne richiesto di prendere residenza conventuale a Tomar, vestendo l'abito e la croce dell'Ordine. Frà Antonio ottenne la posizione di Priore e persuase papa Pio V a concedergli il controllo di tutti i conventi figli dell'Ordine nel 1567. Questo atto venne aspramente criticato dal re Sebastiano I il quale, rivolgendosi direttamente al pontefice, ottnene la conferma perlomeno del ruolo di Gran Maestro dell'Ordine e come tale i membri dell'Ordine vennero suddivisi in una classe civile ed una classe religiosa.

Altre riforme[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1580 ed il 1640 vi fu un altro rilevante tentativo di riforma dell'Ordine. I nuovi statuti pubblicati dal capitolo a Tomar nel 1619 vennero promulgati da Filippo IV di Spagna nel 1627 il che prescrisse che le condizioni per l'ammissione all'Ordine prescrivevano la nobiltà di nascita e due anni minimi di servizio in Africa o tre nella flotta portoghese.

La secolarizzazione dell'Ordine[modifica | modifica sorgente]

Papa Pio VI (1789) e Maria I del Portogallo fecero l'ultimo tentativo di riformare l'Ordine. Questa riforma fece del convento di Tomar, ancora una volta, il quartier generale dell'Ordine. Il sovrano continuava a mantenere la posizione di Gran Maestro dell'Ordine ma, al posto di un priore conventuale, venne ripristinato il Gran Priore dell'Ordine. Nel 1789 l'Ordine portoghese perse definitivamente il proprio carattere religioso e venne secolarizzato dalla regina Maria. Dal 1789, le candidature all'Ordine vennero stabilite in un massimo di 6 Gran Croci, 450 Commendatori ed un numero illimitato di Cavalieri. Potevano esservi ammessi unicamente i cattolici di nobili discendenza.

Nel 1834 quando il governo civile del Portogallo divenne anti-cattolico, dopo la sconfitta del re Michele del Portogallo nella Guerra Civile, sotto la monarchia costituzionale l'Ordine perse i propri possedimenti. L'Ordine divenne così una libera associazione e successivamente un Ordine di Merito, il che fece cessare anche tutte le prerogative dell'Ordine circa l'entrata a far parte del medesimo e i vantaggi che se ne potevano trarre.

Nel 1910, quando la monarchia portoghese ebbe termine, la nuova repubblica abolì definitivamente tutti gli oridini cavallereschi portoghesi ad eccezione dell'Ordine della Torre e della Spada, anche se molti di questi vennero ripristinati nel 1917 alla fine della Grande Guerra, seppur come onorificenze militari con a capo il presidente della repubblica portoghese

Classi[modifica | modifica sorgente]

L'Ordine dispone delle seguenti classi di benemerenza a dei post nominali qui indicati tra parentesi:

  • Gran Croce (GCC)
  • Grand'Ufficiale (GOC)
  • Commendatore (ComC)
  • Ufficiale (OC)
  • Cavaliere (CavC o DamC)
Nastri
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Cavaliere
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Ufficiale
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Commendatore
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Grand'Ufficiale
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Gran Croce

Insegne[modifica | modifica sorgente]

  • La medaglia dell'Ordine consiste in una croce detta "dell'Ordine del Cristo" smaltata di rosso avente il braccio inferiore più lungo. Sotto il periodo monarchico la classe civile riportava un'insegna simile a quella moderna ma sormontata dal Sacro Cuore di Gesù, mentre quella militare riportava una croce di Malta smaltata di rosso riportante degli scudi ovali con l'emblema del Portogallo su ciascuno dei bracci della croce, il tutto circondato da foglie di palma. Al centro stava un medaglione riportante l'insegna dell'Ordine.
  • La placca dell'Ordine è composta da 22 raggi asimmetrici smaltati per la Gran Croce e per il Grand'Ufficiale, in argento per il Commendatore. Il disco centrale, smaltato in bianco, riportava l'insegna moderna.
  • Il nastro dell'Ordine è completamente rosso.

Insigniti notabili dell'Ordine[modifica | modifica sorgente]

Luoghi associati all'Ordine[modifica | modifica sorgente]

São Paulo, la città fondata nel 1554.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 360º tour virtuale del convento
  2. ^ In Portuguese Antigas Ordens Militares. Ordem de Cristo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • GUIMARÃES, J. Vieira, A Ordem de Cristo, Lisboa, I.N., 1936

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]