Dionigi del Portogallo
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Dionigi Alfonso (Dionigi del Portogallo, detto l'Agricoltore o il Giusto, in portoghese Dinis) (Lisbona, 9 ottobre 1261 – Santarém, 7 gennaio 1325) , sesto re del Portogallo e dell'Algarve dal 1279 al 1325.
Indice |
[modifica] Origine
Figlio del re del Portogallo Alfonso III il Restauratore e della principessa castigliana Beatrice, figlia illegittima del re di Castiglia, Alfonso X il Saggio e di Maior Guillen de Guzman.
[modifica] Biografia
Nel 1263, il principe Dionigi, erede al trono del Portogallo, non senza alcune resistenze (forse perché l'erede era il terzogenito ed aveva solo due anni), ricevette, come da promessa fatta dieci anni prima, il regno dell'Algarve, che veniva riunito al regno del Portogallo, dal nonno, il re di Castiglia, Alfonso X.
Nel 1277, su ordine del neopapa Giovanni XXI, un delegato apostolico pubblicò a Lisbona la bolla ed intimò i provvedimenti di interdetto per il regno e di scomunica e di decadenza dal trono per il re Alfonso III, se non avesse mantenuto fede agli impegni presi a Parigi, nel 1245; Dionigi, che era già coinvolto nell'amministrazione del regno, rimase fedele al re suo padre ignorando la bolla papale.
Dionigi divenne Re il 16 febbraio 1279 alla morte del padre Alfonso III.
Siccome si mantenne fedele alla politica del padre, l'interdetto sul regno del Portogallo rimase.
Nel 1280 iniziò una trattativa con papa Niccolò III e proseguita con papa Martino IV, papa Onorio IV e finalmente conclusa con papa Niccolò IV, nel 1289, che portò ad un concordato, che, con un giusto compromesso, regolò le relazioni tra la corona ed il clero.
Nel 1282, Dionigi sposò la principessa aragonese Isabella detta "la Santa", figlia del re d'Aragona, Pietro III e della principessa sveva Costanza, figlia del re di Sicilia Manfredi (quindi nipote dell'imperatore Federico II di Svevia) e di Beatrice di Savoia (?-1258).
Nel 1290, per rimediare alla mancanza di scuole universitarie nel regno del Portogallo, Dionigi, forse appoggiandosi al collegio fondato nel 1286, dal suo tutore Dom Domingo Jardo, fondò, a Lisbona, la prima Università (con gli insegnanti pagati dal clero). In seguito ad attriti tra studenti e cittadini di Lisbona, l'Università, nel 1308, fu trasferita a Coimbra.
Nel 1295, approfittando della giovane età del nuovo re di Castiglia, Ferdinando IV, dichiarò guerra alla Castiglia, che si affrettò a restituire le città di Serpa e Moura ed inoltre a cedere al Portogallo le città di Aroche ed Aracena.
L'anno seguente invase ed annesse il distretto di Ribacôa ( oggi comprende i municipi di Almeida, Figueira de Castelo Rodrigo, Pinhel e Sabugal), compreso tra i fiumi Côa e Duero.
Nel 1297, fu siglato il trattato di Alcañices, dove i cugini Dionigi e Ferdinando IV, riconosciuto il Ribacôa al Portogallo sancivano una pace della durata di quarant'anni, che prevedeva amicizia e mutua difesa.
Nel 1309, Dionigi, a seguito dell'armonia ritrovata con la Castiglia, andò in aiuto di Ferdinando IV, per la conquista, a cui parteciparono anche truppe aragonesi, di Gibilterra (che però, nel 1333, fu nuovamente perduta).
Quando il papa Clemente V, il 3 aprile del 1312, soppresse l'ordine dei templari, Dionigi cercò di incorporare le proprietà dei templari nelle proprietà della corona, ma il papa si oppose; allora si giunse all'accordo che tali proprietà dovessero essere trasferite ad un nuovo ordine, l'Ordem de Cristo (Ordine del Cristo), che fu fondato nel 1319 e che sarà molto importante per i futuri viaggi di esplorazione.
Imitando suo nonno, Alfonso X di Castiglia, Dionigi sostituì il portoghese al latino nelle procedure giudiziarie e fece tradurre il codice reale castigliano, las Siete Partidas, in portoghese.
La corte portoghese, ai tempi di Dionigi, come già ai tempi di suo padre, Alfonso III, che aveva vissuto molti anni in Francia, fu uno dei centri letterari più importanti della penisola iberica e Dionigi oltre a essere un protettore delle lettere lasciò un gran numero di poemi lirici che sono contenuti nei Cancioneiros (Canzonieri).
Si prodigò per l'agricoltura (da cui il suo sopranome) con azioni dirette:
- il prosciugamento delle paludi
- il rimboschimento per garantire il legname da costruzione o, come la pineta di Leiria, per arginare la sabbia proveniente dal litorale atlantico sui campi attorno alla città.
- inoltre, per evitare caresie, vietò l'esportazione del grano, rifacendosi a una legge di suo padre del 1272.
oppure indirette:
- una legge del 1286, proibiva alle corporazioni di acquistare le proprietà reali
- una legge del 1291, che prevedeva che le terre di proprietà di coloro che entravano negli ordini religiosi non potevano passare agli ordini stessi, ma solo a laici
- un'altra legge prevedeva che i nobili che si dedicavano all'agricoltura, non perdevano il loro stato di <fidalgos>, cioè la loro nobiltà
- un'altra ancora si occupava delle terre incolte, organizzando i provvedimenti per la divisione e l'affitto delle suddette terre.
Inoltre Dionigi riorganizzò la flotta sotto la guida del genovese Emanuele Pezagno, che permetterà al suo successore di dare inizio ai viaggi oceanici e di raggiungere le Canarie.
Gli ultimi anni di regno di Dionigi furono amari sia per la malattia che per il comportamento dell'erede al trono, il futuro Alfonso IV, che vedendo l'affetto che legava il vecchio re al suo fratellastro illegittimo, Alfonso Sanchez (1289-1326), e pensando che tramassero per diseredarlo, si ribellò e fece guerra al padre; non si arrivò allo scontro aperto solo per l'intervento di sua madre, Isabella, la regina santa, che, nell'ottobre del 1323 si frappose tra i due eserciti già schierati in ordine di battaglia, ad Alvalade, alla periferia di Lisbona.
(Pare che l'intervento fu miracoloso: al passaggio della regina una barriera luminosa divise i due eserciti.)
Dionigi morì a Santarém , il 7 gennaio 1325, e fu sepolto nel Monastero di San Dionigi, a Odivelas. Gli successe il figlio Alfonso IV.
[modifica] Discendenza
Dionigi ed Isabella ebbero due figli:
- Costanza del Portogallo (1285-1313), che sposò il re di Castiglia, Ferdinando IV,
- Alfonso (1290-1357), Re del Portogallo.
Dionigi ebbe diversi figli illegittimi:
- Pietro Alfonso, conte di Barcelos (1287-1354)
- Alfonso Sanchez (1289-1329), signore di Albuquerque e rivale del suo fratellastro, il re Alfonso IV
- Maria Alfonso (1290-1340), signora di Gibraleón
- Maria Alfonso (?-1320), suora nel Monastero di San Dionigi
- Giovanni Alfonso (1280-1325), signore di Lousã
- Ferdinando Sanchez (1280-1329)
- Pietro Alfonso (1280-?)
| Predecessore: | Re del Portogallo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Alfonso III | 16 febbraio 1279 - 7 gennaio 1325 | Alfonso IV |
[modifica] Voci correlate
- Lista dei monarchi delle Asturie
- Elenco di monarchi di Castiglia
- Elenco di monarchi portoghesi
- Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
[modifica] Bibliografia
- Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 576-610.
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