Ordine di Santa Isabella

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Ordine di Santa Isabella
Ordem Real de Santa Isabel
Orde van Sint-Isabella Portugal.jpg
Medaglia dell'Ordine di Santa Isabella
PortugueseFlag1385.svg
Regno del Portogallo Casa di Braganza
Tipologia Ordine dinastico
Motto PAUPERUM SOLATIO
Status concesso solo privatamente
Capo Isabel de Herédia
Istituzione Lisbona, 4 novembre 1801
Primo capo Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna
Gradi Dama
Ordine più alto Ordine Reale di San Michele dell'Ala
Ordine più basso -
Ordine di Santa Isabella.png
Nastro dell'ordine

L'Ordine di Santa Isabella è un Ordine dinastico di cui è Gran Maestro la Duchessa di Braganza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu creato da Giovanni VI del Portogallo il 4 novembre 1801 come segno di devozione a Sant'Elisabetta di Portogallo, la santa regina di Portogallo: il re investì sua moglie Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna della carica di Gran Maestro dell'Ordine. L'ordine è esclusivamente rivolto alle dame, nobili e cattoliche: il totale dei membri non può superare le ventisei.

Nel 1910 la monarchia cadde e il Governo repubblicano smise di conferire l'Ordine, che fu comunque conferito dall'esilio da Manuele II del Portogallo e poi da sua moglie. Recentemente Duarte Pio di Braganza re-istituì l'Ordine, come un ordine dinastico onorifico della Casa Reale Portoghese, e ne divenne Sovrano. L'attuale Duchessa di Braganza è l'attuale Gran Maestro e ha insignito svariate dame.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nastro dell'Ordine è rosa pallido con una fascia bianca al centro.
  • La medaglia è costituita da un medaglione coronato e circondato da un intreccio di rose (allusione ad un miracolo della regina) e rappresenta in centro la raffigurazione della santa sovrana mentre fa delle donazioni ad un povero, il tutto realizzato in smalti.
  • Il motto dell'Ordine è Pauperum Solatio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Secretariado de Estado da Cultura. Tesouros Reais. Lisbon: Textype - Artes Gráficas, Ld.ª, 1992. ISBN 972-9496-12-9

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