Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna

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Carlotta Gioacchina di Spagna
Domingos Sequeira - D. Carlota Joaquina.jpg
Regina consorte di Portogallo
Predecessore Mariana Victoria di Spagna
Successore Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena
Nome completo Carlota Joaquina Teresa Cayetana de Borbón y Borbón
Nascita Aranjuez, Aranjuez 1775
Morte Palazzo Nazionale di Queluz, 7 gennaio 1830
Luogo di sepoltura Monastero di São Vicente de Fora
Casa reale Borbone di Spagna
Padre Carlo IV di Spagna
Madre Principessa Maria Luisa di Parma
Consorte Giovanni VI del Portogallo

Carlotta di Spagna (Aranjuez, 25 aprile 1775Queluz, 7 gennaio 1830) era la primogenita di Carlo IV di Spagna e di Maria Luisa di Borbone-Parma, divenuta regina consorte di Portogallo sposando Giovanni VI del Portogallo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sposò per procura l'8 maggio 1785 e di persona il 9 gennaio 1790 a Lisbona il futuro Giovanni VI di Portogallo, Brasile e Algarve, secondo figlio della regina Maria I del Portogallo e del re consorte Pietro III del Portogallo. Nel 1788, quando Giuseppe di Braganza, Principe del Brasile, morì, Giovanni, che ne era fratello minore, divenne erede presuntivo al trono, ricevendo i titoli di Principe del Brasile e Duca di Braganza; fra il 1788 ed il 1816, Carlotta fu conosciuta come principessa del Brasile.

Di Carlotta Gioacchina si diceva fosse ambiziosa e violenta, oltre ad essere particolarmente brutta (come sua madre) e decisamente bassa, benché non tanto da essere una nana. Mentre si trovava in Brasile, fuggita dall'invasione napoleonica insieme a tutta la famiglia reale portoghese, Carlotta tentò di ottenere il governo dei domini spagnoli in America Latina, poiché la Spagna e i suoi sovrani (padre e fratello della principessa), erano prigionieri di Napoleone Bonaparte in Francia, ed ella si considerava legittima erede della famiglia reale. I suoi programmi erano quelli di inviare eserciti ad occupare Buenos Aires e l'Argentina del Nord per nominarla regina de La Plata: le forze ispano-portoghesi, tuttavia, riuscirono soltanto ad annettere la costa orientale del fiume, nota come Cisplatina, che vennero mantenute dall'Impero del Brasile fino al 1828, quando divennero indipendenti con il nome di Repubblica dell'Uruguay.

Quando la famiglia reale portoghese tornò in Portogallo nel 1821 dopo un'assenza di 14 anni, Carlotta Gioacchina venne in contatto con un paese che era cambiato molto dalla loro partenza. Fino al 1807, il Portogallo aveva vissuto stabilmente sotto un governo assolutista, ma le truppe napoleoniche avevano portato le idee rivoluzionarie e nel 1820 una rivoluzione di tipo liberale si sviluppò da Oporto: le Cortes elaborarono e diedero nel 1821 al Portogallo la sua prima costituzione. In Spagna, già nel 1812, ci furono rivolgimenti simili.

La regina era di idee reazionarie, mentre suo marito non voleva rimangiarsi le promesse circa il sostegno ad un regime costituzionale: Carlotta Gioacchina si alleò con il figlio minore Michele I, con cui condivideva le idee politiche, e nel 1824, sfruttando la posizione di Michele come comandante dell'esercito, presero il potere e tennero il re prigioniero virtuale nel palazzo reale, dove la regina provò ad indurlo ad abdicare in favore di Michele. Solo grazie ad aiuti britannici Giovanni VI riprese in mano il governo del paese, costringendo il figlio a lasciare il Portogallo, seguito per un breve periodo da Carlotta Gioacchina.

Poco prima della morte del re Giovanni VI, la regina stessa nominò la figlia, l'infanta Isabella Maria come reggente, una posizione occupata solitamente dalla regina vedova.

Titoli: Infanta de España; Regina consorte Regno Unito, Portogallo, Brasile e l'Algarve; Regina consorte del Portogallo e l'Algarve, etc.; Imperatrice Titolare Brasile; Principessa del Brasile; Princepessa consorte - Regent del Portogallo; Princepessa consorte Regno Unito, Portogallo, Brasile e l'Algarve; Contessa di Arraiolos, di Barcelos, di Neiva, di Ourém; Duchessa di Braganza, di Beja; Marchesa de Vila Viçosa.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

I figli avuti con Giovanni furono:

Nei film e nella televisione brasiliana[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlota Joaquina - Princesa do Brasile (1994) - diretto da Carla Camurati. Cast: Marco Nanini, Marieta Severo, Vera Holtz, Ney Latorraca e Marcos Palmeira. Un racconto, che mescola storia e leggenda, sulla vita della principessa, dalla sua infanzia fino al suo (non confermato) suicidio.
  • O Quinto dos Infernos (2003) - diretto da Wolf Maya. Cast: André Mattos, Betty Lago, Eva Wilma, Marcos Pasquim e Humberto Martins. Miniseries per la televisione prodotta da Globo TV imperniata sulla famiglia reale portoghese durante il loro soggiorno in Brasile.

Onorificenze [1][modifica | modifica wikitesto]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa
— 21 aprile 1792
Gran Maestro dell'Ordine di Santa Isabella - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Santa Isabella
— 25 aprile 1804
Dama di Gran Croce dell'Immacolata Concezione - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Immacolata Concezione
— 6 febbraio 1818

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Royal Ark

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