Manuel Godoy

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Incisione rappresentante Manuel Godoy.

Manuel Godoy Álvarez de Faria Ríos Sánchez Zarzosa (Badajoz, 12 maggio 1767Parigi, 7 ottobre 1851) è stato un politico spagnolo. Duca d'Alcudia, fu Primo ministro della Spagna dal 1792 al 1808. Entrato nel 1784 nel corpo delle guardie della regina Maria Luisa di Borbone-Parma, moglie di Carlo IV, ne divenne presto l'amante e fu creato duca di Alcudia quindi, nel novembre 1792, primo ministro, carica che mantenne, salvo una breve interruzione, fino al 1808.

Dopo la morte di Luigi XVI impegnò la Spagna nella guerra del Rossiglione contro la Repubblica francese (7 marzo 1793) che si concluse nell'estate del 1795 con la Pace di Basilea.

Successivamente si alleò alla stessa Francia con il Trattato di Sant'Ildefonso (18 agosto 1796). Il 29 gennaio 1801 concluse con Napoleone un'alleanza contro il Portogallo al quale dichiarò guerra il 20 maggio del medesimo anno. La guerra, detta Guerra delle arance fu brevissima e si concluse con la vittoria franco-spagnola, sancita dal trattato di Badajoz (6 giugno 1801)[1]

L'alleanza con la Francia napoleonica tuttavia costò cara alla Spagna poiché il 21 ottobre 1805 la flotta spagnola andò distrutta a Trafalgar ad opera della flotta inglese comandata da Horatio Nelson.

Il 27 ottobre 1807 stipulò con Napoleone a Fontainebleau un trattato segreto per la spartizione del Portogallo tra Francia e Spagna, che tuttavia non ebbe mai seguito.

Il 17 marzo 1808 scoppiò ad Aranjuez una rivolta contro di lui[2] e le truppe francesi entrarono in Madrid.

Il 5 maggio del 1808, quando Napoleone esiliò Carlo IV imponendogli l'abdicazione a favore di suo fratello Giuseppe, Godoy seguì la coppia reale nell'esilio di Compiègne.

Con la restaurazione tuttavia, odiato dalla popolazione e dal figlio e successore di Carlo IV, Ferdinando VII, non gli fu consentito il rientro in patria e si stabilì a Parigi nel 1819, ove visse fino alla morte.

Onorificenze estere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
«Almanacco Imperiale del 1805»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sette anni dopo il Principe reggente del Portogallo João (il futuro re Giovanni VI) ripudierà il Trattato di Badajoz. Alcune conseguenze comunque rimasero, come la cessione alla Spagna della città di Olivença (Olivenza in spagnolo).
  2. ^ Godoy era disprezzato dalla nobiltà e detestato dalla popolazione. Notoriamente corrotto e corruttore, fu detestato anche da Napoleone che lo utilizzò fin che gli venne comodo, per poi stroncarlo. Di lui scrisse Bourienne:
    « Egli era esecrato da tutti coloro che non furono suoi strumenti e perfino coloro i cui destini dipendevano da lui lo disprezzavano ... »
    (M. de Bourienne, Memoires de Napoléon Bonaparte.)
    Joseph Fouché, nelle sue memorie, cita questa frase di Napoleone:
    « Il principe della Pace, questo capitano di Palazzo, è il briccone che ci aprirà le porte della Spagna. »
    (Napoleone Bonaparte)

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