Ordine reale di Vittoria ed Alberto

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Ordine reale di Vittoria ed Alberto
Royal Order of Victoria and Albert
Princess Alexandra’s badge of the Order of Victoria and Albert.jpg
Insegne dell'Ordine appartenuta alla principessa Alessandra di Danimarca
Flag of the United Kingdom.svg
Regno Unito
Tipologia Ordine cavalleresco femminile
Status quiescente dal 1981
Istituzione Londra, 10 ottobre 1864
Primo capo Vittoria d'Inghilterra
Gradi Dama di I classe
Dama di II classe
Dama di III classe
Dama di IV classe
Precedenza
Ordine più alto Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio IV
Ordine più basso Ordine Famigliare Reale di Re Edoardo VII
Royal Order of Victoria and Albert - ribbon bar.gif
Nastro dell'ordine
Ritratto della regina Vittoria nel suo giubileo d'oro, indossante l'insegna dell'Ordine di Vittoria ed Alberto.
L'Imperatrice consorte di Germania, Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha con le insegne dell'ordine

L'Ordine reale di Vittoria ed Alberto fu un'onorificenza familiare del Regno Unito istituita il 10 febbraio 1862[1] dalla regina Vittoria d'Inghilterra, ampliato il 10 ottobre 1864, il 15 novembre 1865 e il 15 marzo 1880. Non è stato più conferito dalla morte della regina Vittoria ed oggi continua ad esistere formalmente, anche se caduto in disuso.

L'ordine si divide in quattro classi esclusivamente femminili per i membri della famiglia reale o delle famiglie di corte. La medaglia consiste in un medaglione della regina Vittoria e del principe Alberto, suo marito, con sul retro le cifre dei sovrani "VA", il tutto sormontato dalla corona reale inglese e sostenuto da un nastro bianco moiré.

L'ultima insignita dell'Ordine, la principessa Alice di Athlone, morì nel 1981 e l'attuale gran maestro sovrano dell'ordine è la regina Elisabetta II d'Inghilterra.

Insigniti notabili[modifica | modifica wikitesto]

Prima Classe[modifica | modifica wikitesto]

I quattro gradi dell'ordine

Seconda Classe[modifica | modifica wikitesto]

Terza Classe[modifica | modifica wikitesto]

Quarta Classe[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ British Imperial Calendar, 1900

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