Maria Luisa di Schleswig-Holstein

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Maria Luisa di Schleswig-Holstein

Maria Luisa di Schleswig-Holstein, il cui nome completo era Franziska Josepha Louise Augusta Marie Christina Helena (Windsor, 12 agosto 1872West End, 8 dicembre 1956), fu un membro della famiglia reale britannica e una nipote della regina Vittoria del Regno Unito.

Infanzia e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Maria Luisa nacque a Cumberland Lodge, all'interno del Grande Parco di Windsor. Suo padre era il principe Cristiano di Schleswig-Holstein, terzo figlio del duca Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg e della contessa Luisa di Danneskjold-Samsøe. La madre di Maria Luisa era invece la principessa Elena, quinta figlia (e terza femmina) della regina Vittoria e del principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. I suoi genitori vivevano nel Regno Unito, e la giovane Principessa venne considerata un membro della famiglia reale britannica. In base a lettere patenti del 1866, ella venne elevata intitolata Sua Altezza Principessa Maria Luisa di Schleswig-Holstein. Venne battezzata il 18 settembre 1872; suo padrino fu l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe I e Maria di Sassonia-Altenburg, regina di Hannover.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 1891 Maria Luisa sposò il principe Ariberto di Anhalt (18 giugno 1866 – 24 dicembre 1933) nella St. George’s Chapel del castello di Windsor. Suo marito era il terzo figlio del duca Federico I di Anhalt e della moglie, nata principessa Antonietta di Sassonia-Altenburg. Il primo cugino della sposa, l'imperatore Guglielmo II di Germania, fu colui che organizzò l'unione tra i due.

Il matrimonio si rivelò però infelice e senza discendenza; anni dopo venne dibattuta l'ipotesi che Ariberto fosse omosessuale e che fosse stato sorpreso a letto con un servo dal padre o dalla stessa Maria Luisa. Nel dicembre 1900 il suocero di Maria Luisa utilizzò le proprie prerogative di duca regnante di Anhalt per annullare il matrimonio del figlio; la principessa Maria Luisa, che al momento si trovava in una visita ufficiale in Canada, fece immediatamente ritorno in Gran Bretagna.

Le circostanze della fine del matrimonio della principessa Maria Luisa e del principe Ariberto non sono chiare. L'edizione del 1903 dell'Almanacco di Gotha indica che divorziarono il 13 dicembre 1900; l'edizione del 1904 del Whitaker's Almanac, d'altro canto, indica che il «matrimonio venne dissolto su richiesta congiunta, sulla base di una nuova legge dinastica della Casa Ducale». Lo zio della Principessa, re Edoardo VII del Regno Unito, riassunse la situazione dicendo: «Ah, povera Luisa, è ritornata come se ne è andata – una vergine».

Nel suo diario, Maria Luisa scrisse che ella considerava le sue promesse fatte al marito come vincolanti e quindi non si risposò più; le sue memorie contengono comunque sentimenti di rabbia per la sua esperienza matrimoniale ed un ovvio disprezzo per l'ex marito.

Incarichi reali[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'annullamento del suo matrimonio, Maria Luisa si dedicò ad attività benefiche ed al patrocinio delle arti; ispirò la creazione della Queen Mary's Dolls' House per esporre i lavori degli artigiani britannici. A Bermondsey istituì il Girl's Club, che durante la Prima guerra mondiale venne utilizzato come ospedale. Ella era inoltre membro attivo dell'organizzazione fondata dalla madre, la Princess Christian Nursing Home di Windsor.

Prima Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 1917, quando Giorgio V cambiò il nome della famiglia reale britannica da Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha in Casa di Windsor, egli richiese inoltre ai suoi numerosi parenti e affini, che fossero cittadini britannici, di cessare di utilizzare i propri titoli, trattamenti e cognomi tedeschi. Non prendendo nessun titolo o cognome, la principessa Maria Luisa e la sua sorella nubile, la principessa Elena Vittoria, vennero semplicemente conosciute come Sua Altezza Principessa Maria Luisa e Sua Altezza Principessa Elena Vittoria; questa situazione diede loro la curiosa distinzione di essere principesse, ma, apparentemente, non appartenenti a nessuna famiglia reale. Questo approccio differì infatti notevolmente da quello degli altri parenti di Giorgio V, i quali rinunciarono ai loro titolo principeschi, e non solo alle designazioni territoriali tedesche, ma acquisirono dei titoli nobiliari britannici. Stanti questi precedenti, Maria Luisa e la sorella, probabilmente, sarebbero dovute essere chiamate "Lady Maria Luisa New Surname" e "Lady Elena Vittoria New Surname" (dove New Surname sta, letteralmente, per Nuovo Cognome). Benché i loro titoli, derivati da quelli dei genitori, concessi loro dalla regina Vittoria, fossero essenzialmente britannici, esse non erano ufficialmente delle Principessa del Regno Unito. In ogni caso, il loro status di donne non sposate ed il loro diritto di utilizzare l'appellativo di Altezze rese la loro situazione piuttosto spinosa, cosicché fu più semplice consentire loro di mantenere il rango di principesse evitando di sollevare la questione dell'appartenenza famigliare.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Maria Luisa, nella sua vita, partecipò a quattro incoronazioni nell'abbazia di Westminster: quella di Edoardo VII e della regina Alessandra nel 1901, quella di Giorgio V e della regina Mary nel 1911, quella di Giorgio VI e della regina Elisabetta nel 1937 ed infine a quella di Elisabetta II nel 1953. Nel 1956 ella pubblicò i suoi diari con il titolo My Memories of Six Reigns (Le mie memorie di sei regni); pochi mesi dopo morì nella sua casa londinese al numero 10 di Fitzmaurice Place; venne sepolta nel cimitero reale di Frogmore, nel Grande Parco di Windsor.

Prima della Seconda guerra mondiale, la principessa Maria Luisa fu una frequente visitatrice del Santuario Anglicano di Nostra Signora di Walsingham; un vicario londinese afferma che una volta, quando la incontrò mentre era in visita al santuario, la udì esclamare: «Oh! Nostra Signora di Walsingham»; egli le chiese: «È mai stata qui?», e lei rispose: «Certamente! E sono la prima della mia famiglia a visitarla dopo Enrico VIII».

Titoli nobiliari e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 18721891: Sua Altezza Principessa Maria Luisa di Schleswig-Holstein
  • 1891–1900: Sua Altezza Principessa Ariberto di Anhalt
  • 1900–1917: Sua Altezza Principessa Maria Luisa di Schleswig-Holstein
  • 1917–1956: Sua Altezza Principessa Maria Luisa

In quanto nipote in linea maschile del Duca di Schleswig-Holstein, Maria Luisa avrebbe dovuto avere il trattamento di Altezza Serenissima; nel 1866, però, la regina Vittoria attribuì il trattamento di Altezza ad ogni figlio che fosse nato dal matrimonio del principe Cristiano di Schleswig-Holstein e della principessa Elena. I bambini sarebbero rimasti comunque principi o principesse di Schleswig-Holstein ed il trattamento di Altezza sarebbe stato comunque valido unicamente nel Regno Unito, ma non in Germania. Nel giugno 1917 una nota in una circolare di corte affermava che si stava preparando un'autorizzazione reale che avrebbe permesso a Maria Luisa e ai fratelli di abbandonare la di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg parte dei loro titoli; in ogni caso non venne emanato nessun decreto e agli Schleswig-Holstein non venne mai concesso il titolo di Principi o Principesse di Gran Bretagna ed Irlanda.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama di II Classe dell'Ordine Reale di Vittoria ed Alberto - nastrino per uniforme ordinaria Dama di II Classe dell'Ordine Reale di Vittoria ed Alberto
— 1893
Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1919
Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
— 1953
Dama dell'Ordine della Corona d'India - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Corona d'India
Dama di I Classe dell'Ordine della Croce Rossa Reale - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine della Croce Rossa Reale

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Maria Luisa di Schleswig-Holstein Padre:
Cristiano di Schleswig-Holstein
Nonno paterno:
Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Bisnonno paterno:
Federico Cristiano II di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Trisnonno paterno:
Federico Cristiano I di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Trisnonna paterna:
Carlotta di Holstein-Plön
Bisnonna paterna:
Luisa Augusta di Danimarca
Trisnonno paterno:
Cristiano VII di Danimarca
Trisnonna paterna:
Carolina Matilde di Hannover
Nonna paterna:
Luisa Sofia di Danneskjold-Samsøe
Bisnonno paterno:
Cristiano Corrado Sofo di Danneskjold-Samsøe
Trisnonno paterno:
Federico Cristiano di Danneskjold-Samsøe
Trisnonna paterna:
Federica Luisa von Kleist
Bisnonna paterna:
Giovanna Enrichetta Valentina Kaas
Trisnonno paterno:
Federico Cristiano Kaas
Trisnonna paterna:
Edele Sofia Kaas
Madre:
Elena di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno materno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonno materno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Bisnonna materna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno materno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna materna:
Luisa Carlotta Meclemburgo-Schwerin
Nonna materna:
Vittoria del Regno Unito
Bisnonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Trisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno materno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Allison, Ronald e Riddell, Sarah (a cura di), The Royal Encyclopedia, London, Macmillan, 1992;
  • Eilers, Marlene A., Queen Victoria's Descendants, New York, Atlantic International Publishing, 1987;
  • Principessa Maria Luisa (nata Principessa di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenberg), My Memories of Six Reigns, London, Evans Brothers, 1956;
  • Obituary: Princess Marie Louise, Patron of Social Services, "The Times", 10 dicembre 1956, p. 14.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]