Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha

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Beatrice
Beatrice fotografata nel 1870
Beatrice fotografata nel 1870
Principessa di Battenberg
Stemma
Nascita Buckingham Palace Londra, 14 aprile 1857
Morte Balcombe, 26 ottobre 1944
Dinastia Sassonia-Coburgo-Gotha
Padre Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Madre Vittoria del Regno Unito
Consorte Enrico di Battenberg
Figli Alessandro
Vittoria Eugenia
Leopoldo
Maurizio

Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha (Buckingham Palace, 14 aprile 1857Balcombe, 26 ottobre 1944) fu un membro della famiglia reale inglese, ultima figlia della regina Vittoria e di Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, famosa per aver pubblicato i diari della Regina Vittoria dopo la sua morte.

Sua madre era la Regina Vittoria, l'unica figlia del Principe Edoardo Augusto, Duca di Kent, quarto figlio di Re Giorgio III. Suo padre era il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. Come figlia dei regnanti, Beatrice fu chiamata Sua Altezza Reale dalla nascita. Fu battezzata nella Cappella Privata di Buckingham Palace il 16 giugno 1857 da John Bird Sumner, Arcivescovo di Canterbury e i suoi padrini furono la Duchessa di Kent, la Principessa Reale e il fidanzato della sorella Principe Federico Guglielmo di Prussia.

Rimase orfana del padre a quattro anni e ciò provocò nella regina un forte desiderio di isolamento e un attaccamento profondo nei confronti dell’ultima nata, cercando di farla rimanere bambina il più a lungo possibile. Beatrice quindi, finché Vittoria fu in vita, le rimase sempre accanto fungendo da dama di compagnia e da segretaria. Per la malinconica madre, addolorata dalla perdita dell’amato marito, quella figlia così sensibile, socievole, dai grandi occhi azzurri fu una delle poche fonti di gioia.

Dopo la sua morte, il 22 gennaio 1901, curò la pubblicazione dei numerosi diari di Vittoria: in tutto 111 volumi custoditi attualmente presso gli archivi reali di Windsor.

Era legata romanticamente con Napoleone Eugenio, Principe Imperiale, che venne ucciso nel 1879 durante la Prima Guerra Zulu in un'imboscata.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il 23 luglio 1885, Beatrice sposò il Principe Enrico di Battenberg (5 ottobre 1858 - 20 gennaio 1896), il terzo figlio del Principe Alessandro di Assia e del Reno (1823-1888) nato dal suo matrimonio morganatico con Julia von Hauke (1825-1895), figlia di un ministro tedesco della Polonia del Congresso, nella St. Mildred's Church, a Whippingham sull'Isola di Wight.

La regina però acconsentì al matrimonio soltanto se la coppia fosse venuta a vivere con lei a Windsor. Suo fratello maggiore, principe Luigi di Battenberg, aveva sposato la Principessa Vittoria d'Assia-Darmstadt, una nipote della regina Vittoria e una nipote della principessa Beatrice, di un anno più giovane. Il giorno delle sue nozze, la Regina diede al principe Enrico il trattamento onorifico di Altezza Reale, superiore a quello che lo sposo godeva in Assia, dove il Principe era Altezza Serenissima.

Beatrice ed Enrico ebbero quattro figli, tutti allevati nel Regno Unito. Per mandato reale del 13 dicembre 1886, la Regina concesse ai bambini l'appellativo di Altezza Reale.

Principessa Enrico di Battenberg[modifica | modifica sorgente]

Dopo il matrimonio, la Principessa Beatrice chiamò se stessa con il nome e il titolo del marito, ma con l'appellativo di Sua Altezza Reale e divenne Sua Altezza Reale Principessa Enrico di Battenberg.

La coppia visse con la Regina al Castello di Windsor e al Castello di Balmoral in Scozia. Vittoria nominò il genero governatore dell’Isola di Wight.

Enrico morì prematuramente nel 1896 di una febbre contratta durante il servizio militare nella seconda Guerra Anglo-Ashanti.

Beatrice, vedova a 38 anni, divenne governatrice dell’Isola di Wight al posto del marito.

Quando la regina Vittoria morì, Beatrice andò a vivere all'Osborne Cottage e nel 1914 si trasferì al Castello di Carisbrooke, ma mantenne un appartamento a Kensington Palace come sua casa a Londra.

I Diari della Regina Vittoria[modifica | modifica sorgente]

Prima di morire, la Regina Vittoria chiese che Beatrice rivedesse i suoi diari prima che fossero archiviati e pubblicati. Dato che la Regina aveva tenuto un diario fin dai primi anni, il lavoro fu enorme e Beatrice trascorse i seguenti trent'anni rivedendo i diari della madre. Agendo così, seguì le istruzioni della madre nel rimuovere qualsiasi cosa che potesse addolorare le persone menzionate o suoi parenti. La Principessa trascrisse il testo nella sua scrittura e bruciò gli originali. Finì il lavoro nel 1931 e i 111 volumi dei diari riveduti della Regina Vittoria sono negli Archivi Reali del Castello di Windsor.

Casato di Windsor[modifica | modifica sorgente]

Sassonia-Coburgo-Gotha
Casa reale del Regno Unito

Coat of Arms of Albert of Saxe-Coburg and Gotha.svg

Edoardo VII (1901-1910)
Giorgio V (1910-1917)


Nel luglio del 1917, il sentimento anti-germanico durante la Prima guerra mondiale spinse Re Giorgio V a cambiare il nome del Casato Reale da Casato di Sassonia-Coburgo-Gotha a Windsor. Rinunciò anche, per conto dei suoi vari parenti che erano cittadini britannici, all'uso di tutti i titoli tedeschi e degli appellativi. La Principessa Beatrice rinunciò al titolo di Principessa di Battenberg e riprese l'appellativo di Sua Altezza Reale Principessa Beatrice. I suoi due figli sopravvissuti assunsero per mandato reale il cognome Mountbatten e interruppero l'uso del titolo Principe di Battenberg e l'appellativo di Altezza.

Suo figlio maggiore, Alessandro ("Drino") fu creato Marchese di Carisbrooke, mentre il figlio più giovane, Leopoldo, assunse il titolo di Lord Leopoldo Mountbatten. Sua figlia, Principessa Vittoria Eugenia, sposò il Re Alfonso XIII di Spagna, così che non fu necessario nessun cambiamento di titolo, appellativo o cognome.

Nel gennaio del 1919, Giorgio V creò la Principessa Beatrice Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico (The Most Excellent Order of the British Empire), come riconoscimento per il suo ruolo come presidente della sezione della Società della Croce Rossa Britannica dell'Isola di Wight. Fu creata Dama di Gran Croce dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme nel 1927 e Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale di Vittoria nel 1937.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

La coppia ebbe quattro figli:

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Beatrice morì nella sua casa di Brantridge Park, a Balcombe, nel Sussex, il 26 ottobre 1944. I funerali ebbero luogo nella George's Chapel, a Windsor, il 3 novembre, seguiti dalla tumulazione nella tomba di famiglia. Il 28 agosto 1945 i suoi resti vennero portati nella Cappella Battenberg Chapel della St Mildred's Church sull'Isola di Wight, dove sono ancora oggi. Fu l'ultima figlia sopravvissuta della Regina Vittoria e del Principe Alberto.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha Padre:Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha Nonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno paterno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna paterna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Nonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Ernesto II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Carlotta di Sassonia-Meiningen
Bisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Madre:
Vittoria del Regno Unito
Nonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonno materno:
Federico di Hannover
Trisnonna materna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Nonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Bisnonno materno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno materno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno materno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna materna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Il monogramma personale di Beatrice, principessa di Battenberg.

Onorificenze britanniche[modifica | modifica sorgente]

Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
— 11 maggio 1937
Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1º gennaio 1919
Dama dell'Ordine della Corona d'India - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Corona d'India
— 1º gennaio 1878
Dama di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni
— 12 giugno 1926
Membro della Royal Red Cross - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Red Cross
— 24 maggio 1885
Dama di I Classe dell'Ordine Reale di Vittoria ed Alberto - nastrino per uniforme ordinaria Dama di I Classe dell'Ordine Reale di Vittoria ed Alberto
— 9 gennaio 1874
Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Edoardo VII - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Edoardo VII
— 10 febbraio 1904
Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine Famigliare Reale di Re Giorgio V
— 3 giugno 1911

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Dama Nobile dell'Ordine delle Dame Nobili di Maria Luisa (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine delle Dame Nobili di Maria Luisa (Spagna)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carolly Erickson. La piccola regina. Milano, Oscar Mondadori, 2001. ISBN 88-04-48655-4
  • Sono state prese altre informazioni dalla corrispondente voce nella Wikipedia in lingua inglese

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 23318500 LCCN: n50051338