Carlotta di Meclemburgo-Strelitz (1744-1818)

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Carlotta
Carlotta di Mecleburgo-Strelitz
Carlotta di Mecleburgo-Strelitz
Regina consorte del Regno Unito
Regina consorte di Hannover
Stemma
In carica 8 settembre 1761 – 17 novembre 1818
Incoronazione 22 settembre 1761
Predecessore Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Successore Carolina Amalia di Brunswick



Nome completo Sophia Charlotte
Trattamento Maestà
Altri titoli Duchessa di Meclemburgo-Strelitz
Nascita Mirow, Germania, 19 maggio 1744
Morte Kew Palace, Londra, Inghilterra, 17 novembre 1818
Luogo di sepoltura St. George's Chapel, Windsor (Berkshire)
Casa reale Hannover
Dinastia Meclemburgo-Strelitz
Padre Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Madre Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Consorte di Giorgio III del Regno Unito
Figli Re Giorgio IV

Principe
Re Guglielmo IV
Regina Carlotta
Principe Edoardo
Principessa Augusta Sofia
Principessa Elisabetta
Re Ernesto Augusto I
Principe Augusto Federico
Principe Adolfo
Principessa Maria
Principessa Sofia
Principe Ottavio
Principe Alfredo
Principessa Amelia

Carlotta di Meclemburgo-Strelitz (Mirow, 19 maggio 1744Kew Gardens, 17 novembre 1818) nel 1761 sposò il re Giorgio III del Regno Unito. Fu regina consorte di Gran Bretagna e Irlanda ed elettrice (poi regina) di Hannover.

Trattamenti di
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Stemma
Regina consorte del Regno Unito e di Hannover
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore

La regina fu una patrona delle arti e conobbe, tra gli altri Johann Christian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart. Aveva inoltre la passione per la botanica e contribuì alla fondazione dei giardini reali di Kew. Giorgio III e la regina Carlotta ebbero quindici figli, tredici dei quali raggiunsero l'età adulta.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Carlotta era la figlia più giovane del duca Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz, principe di Mirow (23 febbraio 1707 – 5 giugno 1752) e della moglie, la principessa Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen, (4 agosto 1713 – 29 giugno 1761). La madre era una lontana cugina della Principessa Vedova di Galles Augusta. Era nipote di Adolfo Federico II, duca di Meclemburgo-Strelitz (19 ottobre 1658 – 12 maggio 1708) e della sua terza moglie, Cristiana Emilia Antonia, principessa di Schwarzburg-Sondershausen (marzo 1681 – 1º novembre 1751).

Il fratellastro del padre regnò dal 1708 al 1753 come Adolfo Federico III. Per essere una donna andata in sposa a un sovrano di uno dei Paesi più potenti dell'epoca, poteva vantare soltanto una discendenza alquanto remota da una stirpe reale. Tutti i suoi antenati fino al livello dei bis-bis-bisnonni erano tutti principi, duchi e conti (o gli equivalenti), ma tra di essi non c'erano re. Dal momento che i suoi 58 antenati più stretti includevano alcuni principi regnanti, qualcuno potrebbe osservare che ella aveva sangue ducale e principesco, piuttosto che sangue reale.

Solamente due dei suoi bis-bis-bis-bisnonni erano re: Gustavo I di Svezia e Federico I di Danimarca e Norvegia. Si trovano altri monarchi nei suoi avi più remoti. Tutti i figli del Principe Carlo nacquero nel Castello di Mirow, un palazzo modesto, simile ad una casa di campagna piuttosto che ad una dimora principesca. L'ambiente familiare in cui la Principessa crebbe era molto simile a quello di un gentiluomo di campagna inglese. Tuttavia, Carlotta ricevette un'ottima educazione, e tra i suoi insegnanti vi fu la Poetessa De Grabow, nota come la "Saffo di Germania".

La Principessa imparò ben presto diverse lingue e fu educata nelle scienze, nelle arti e nell'economia domestica, divenendo molto abile, come la sorella Cristiana, nel cucito, nel ricamo e nei merletti. Ambedue vennero cresciute nel migliore dei modi, ricevendo una solida educazione religiosa dalla madre. La loro direzione spirituale venne affidata ad M. Gentzner, un pastore luterano molto colto, specie nella botanica, nella mineralogia e nella scienza.

Nel 1751 suo fratello Adolfo Federico ereditò il Ducato di Meclemburgo-Strelitz nel 1751, e la famiglia si trasferì da Mirow a Neustrelitz, dove Carlottas proseguì i propri studi. Ella divenne una vivace scrittrice di lettere. Una sua missiva al Re di Prussia, in cui lamentava la condotta dell'esercito prussiano nel Meclemburgo, divenne talmente celebre da essere stampata e far attirare su di lei l'attenzione di Giorgio III.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Il monogramma personale della regina Carlotta.

Il fratello di Carlotta, Adolfo Federico IV di Meclemburgo-Strelitz (che regnò dal 1752 al 1794), e la madre vedova negoziarono attivamente per un buon matrimonio per la giovane principessa. All'età di diciassette anni, Carlotta venne scelta per essere la sposa del giovane re Giorgio, benché ella non fosse la sua prima scelta; lui aveva già corteggiato molte giovani donne considerate inaccettabili dalla madre, Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg, e dai suoi consiglieri politici. Erano circolati pettegolezzi anche circa il fatto che egli avesse già sposato una giovane quacchera di nome Hannah Lightfoot, ma in seguito tutte le prove che erano state fornite vennero ritenute infondate ed i documenti portati a testimonianza si rivelarono dei falsi.

Il Colonnello Graeme, che era stato inviato nelle varie corti della Germania a visionare le possibili candidate, riferì del carattere affascinante e dell'eccellenti qualità intellettuali possedute dalla Principessa Carlotta. Pur non essendo certamente una bellezza (la sua faccia era nota per essere scialba), il suo volto era però molto espressivo e dimostrava un'estrema intelligenza. Non era alta, ma aveva una figura leggera ed abbastanza bella, i suoi occhi luminosi brillavano di buon umore e vivacità, la sua bocca era grande, ma piena di denti bianchi e regolari, mentre i suoi capelli erano di un bel colore marrone chiaro.

Earl Harcourt, l'inviato britannico, fu quindi inviato per chiedere, in nome di re Giorgio III, la mano della principessa e stipulò con la Principessa Elisabetta Albertina, all'epoca morente, un contratto prematrimoniale, che venne firmato il 15 agosto 1761. Due giorni dopo Carlotta abbandonò la sua patria e si recò a Stade, allora facente parte dell'Hannover, dove s'imbarcò per il regno Unito. Durante il viaggio, mentre i suoi accompagnatori soffrivano il mal di mare, Carlotta provò sul proprio clavicembalo l'inno nazionale inglese "God save the King".

La principessa Carlotta venne accolta a Cuxhaven da una flottiglia di panfili e navi da guerra sotto la guida dell'ammiraglio Anson (tra queste imbarcazioni era presente l'HMY Royal Charlotte, così ribattezzata in onore della futura regina); al ritorno la flotta venne però investita da una serie di bufere provenienti da est che fecero impiegare dieci giorni per raggiungere Harwick, dove approdò ai primi di settembre del 1761.

Carlotta viaggiò quindi fino a Londra, dove la coppia si sposò nella cappella reale di St. James's Palace l'8 settembre di quell'anno. La suocera non la accolse a braccia aperte e per un po' di tempo ci furono delle tensioni tra le due. In ogni caso la madre del re aveva già dovuto accettare qualunque donna con cui si presumeva che il figlio fosse legato sentimentalmente: sembra quindi che il giovane re tenesse in scarsa considerazione l'approvazione materna.

Nonostante lei non fosse stata la prima scelta del marito per farne la propria moglie e, in generale, fosse stata trattata con una mancanza di comprensione da parte della suocera, la principessa madre di Galles, il matrimonio di Carlotta fu felice e, apparentemente, il re non le fu infedele. Durante il loro matrimonio ebbero quindici figli e tutti, eccettuati due (Ottavio ed Alfredo), sopravvissero fino all'età adulta. Con il tempo riuscì a conseguire un potere considerevole nel regno, tuttavia non ne abusò mai.

Età matura[modifica | modifica sorgente]

La regina morì alla presenza del figlio maggiore, il principe reggente, che le teneva la mano mentre lei sedeva in una poltrona nella residenza di campagna di famiglia, Dutch House nel Surrey (attualmente conosciuta come Kew Palace). Venne sepolta a Windsor, nella St. George's Chapel. Il marito morì un anno più tardi. Carlotta è stata la regina consorte che rimase al potere più a lungo: servì il Paese d'adozione dal giorno del matrimonio, l'8 settembre 1761, fino alla sua morte, il 17 novembre 1818, per un totale di cinquantasette anni e settanta giorni.

Figli[modifica | modifica sorgente]

Nome Data di nascita Data di morte Note
Giorgio IV 12 agosto 1762 26 giugno 1830 si sposò nel 1795 con la principessa Carolina di Brunswick-Wolfenbüttel; ebbe discendenza
Federico, duca di York e Albany 16 agosto 1763 5 gennaio 1827 si sposò nel 1791 con la principessa Federica Carlotta Ulrica di Prussia; non ebbe discendenza
Guglielmo IV 21 agosto 1765 20 giugno 1837 si sposò nel 1818 con la principessa Adelaide di Sassonia-Meiningen; i figli morirono in giovane età
principessa Carlotta 29 settembre 1766 6 ottobre 1828 si sposò nel 1797 con Federico, re del Württemberg; la figlia nacque e morì lo stesso giorno
Edoardo Augusto, duca di Kent e Strathearn 2 novembre 1767 23 gennaio 1820 si sposò nel 1818 con la principessa Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld; ebbe una figlia, la regina Vittoria
principessa Augusta Sofia 8 novembre 1768 22 settembre 1840  
principessa Elisabetta 22 maggio 1770 10 gennaio 1840 si sposò nel 1818 con Federico, langravio d'Assia-Homburg; non ebbe discendenza
Ernesto Augusto I 5 giugno 1771 18 novembre 1851 si sposò nel 1815 con la principessa Federica di Meclemburgo-Strelitz; ebbe discendenza
Augusto Federico, duca di Sussex 27 gennaio 1773 21 aprile 1843 (1) si sposò in contravvenzione del Royal Marriages Act 1772 con lady Augusta Murray; ebbe discendenza; matrimonio annullato nel 1794

(2) si sposò nel 1831 con lady Cecilia Buggin (in seguito prima duchessa di Inverness); non ebbe discendenza

Adolfo, duca di Cambridge 24 febbraio 1774 8 luglio 1850 si sposò nel 1818 con la principessa Augusta di Assia-Kassel; ebbe discendenza
principessa Maria 25 aprile 1776 30 aprile 1857 si sposò nel 1816 con il principe Guglielmo, duca di Gloucester; non ebbe discendenza
principessa Sofia 3 novembre 1777 27 maggio 1848 potrebbe aver avuto discendenza
principe Ottavio 23 febbraio 1779 3 maggio 1783  
principe Alfredo 22 settembre 1780 20 agosto 1782  
principessa Amelia 7 agosto 1783 2 novembre 1810  

Malattia del marito[modifica | modifica sorgente]

Ducato di Meclemburgo-Strelitz (1701-1815)
Grosses wappen MSTRELITZ.jpg

Adolfo Federico II
Adolfo Federico III
Adolfo Federico IV
Carlo II
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All'inizio della sua demenza, Giorgio III venne affidato alle cure della moglie, che d'altronde non poteva visitarlo frequentemente, a causa del comportamento imprevedibile del sovrano e delle occasionali reazioni violente. In ogni caso Carlotta continuò ad appoggiare il marito mentre la sua malattia, che si arrivò a diagnosticare come porfiria, peggiorò in età avanzata. Mentre il figlio, il principe reggente, deteneva il poteva reale, lei divenne il tutore legale del consorte dal 1811 finno al 1818, anno in cui ella morì, anche se non lo vide mai per gli ultimi cinque anni della sua vita.

Rapporti con Maria Antonietta[modifica | modifica sorgente]

La regina Carlotta e la regina Maria Antonietta di Francia mantennero una stretta relazione. Carlotta aveva undici anni più della sovrana francese, ma d'altronde condividevano molti interessi, tra cui il loro amore per la musica e le arti. Non si incontrarono mai di persona, ma mantennero la loro amicizia grazie a penna e calamaio. Maria Antonietta confidava nell'appoggio della regina britannica di fronte alla possibilità dello scoppio della Rivoluzione Francese.

All'epoca si disse che la regina Carlotta avesse preparato degli appartamenti da approntare per la famiglia reale di Francia in fuga. Dopo l'esecuzione di Maria Antonietta ed i fatti sanguinosi che la seguirono, la regina Carlotta ne restò colpita e in qualche modo sopraffatta da questi eventi, che mai immaginava potessero accadere in un regno, e proprio alle porte della Gran Bretagna. Giorgio III abbassò quindi l'imposizione fiscale per evitare una rivoluzione nel suo paese.

Interessi e patrocini[modifica | modifica sorgente]

La regina Carlotta era vivamente interessata alle arti e supportava Johann Christian Bach, che era il suo insegnante di musica. Wolfgang Amadeus Mozart, che all'epoca aveva otto anni, le dedicò la sua Opus 3, dietro richiesta della regina. Fondò inoltre orfanotrofi e ospedali per donne incinte. Nel 2004 la Queen's Gallery a Buckingham Palace ospitò una mostra sull'entusiastico patrocinio delle arti di Giorgio e Carlotta. Mecenatismo che fu particolarmente illuminato, contrariamente a quanto era avvenuto con i primi monarchi Hannover, e che reggeva il paragone con il gusto più incline all'avventura del padre del re, Federico, principe di Galles.

La regina Carlotta "Patrona della botanica e delle arti"

Tra gli artigiani e artisti preferiti dalla coppia reale si possono ricordare l'ebanista William Vile, l'argentiere Thomas Heming, il progettista di esterni Capability Brown ed il pittore tedesco Johann Zoffany, che dipinse spesso il re, la regina ed i loro figli in scene incantevolmente informali, come ad esempio un ritratto della regina Carlotta e i suoi figli seduti mentre lei è seduta al tavolo della toeletta. La Regina era inoltre una botanica molto erudita che aiutò nella fondazione di quelli che oggi sono i Royal Botanic Gardens di Kew.

Il suo interesse per le piante portò a battezzare in suo onore il magnifico fiore sudafricano, il cosiddetto Uccello del paradiso, con il nome di Strelitzia reginae. Per la regina l'educazione delle donne era molto importante ed una prova ne era il fatto che le sue figlie erano più istruite di quanto fosse solito per giovani donne dell'epoca. In ogni caso ella insistette che le figlie vivessero delle vite ritirate assieme a lei e rifiutò di permettere loro di sposarsi fino a che non furono piuttosto avanti negli anni, con il risultato che nessuna di esse ebbe dei discendenti legittimi (una, la principessa Sofia, potrebbe aver avuto un figlio illegittimo).

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Ipotesi di discendenza africana[modifica | modifica sorgente]

La regina Carlotta in un dipinto del 1744 di Allan Ramsay

Mario de Valdes y Cocom, uno storico della diaspora africana, sostenne[1] che in una descrizione di Carlotta fornita dal suo medico, il barone Stockmar, era riportato che aveva «una vera faccia da mulatta». Valdes y Cocom afferma che sir Allan Ramsay, un noto abolizionista, dipinse frequentemente la regina in ritratti che si dice enfatizzassero il presunto aspetto mulatto di Carlotta, e il dipinto di Ramsay dell'incoronazione di Carlotta venne spedito alle colonie e venne utilizzato dagli abolizionisti come un supporto de facto della loro causa. Valdes y Cocom prosegue sostenendo che, assieme alla descrizione di «faccia mulatta», essa venne anche descritta come vandala, come testimoniato nel poema scritto in occasione del suo matrimonio:

« Discendente dalla razza guerriera dei Vandali,

Lei mantiene tuttora quel titolo sul viso.[2] »

Queste premesse hanno portato Mario de Valdes y Cocom ad indagare sugli antenati della regina e a fare ricerche sulla sua genealogia. Secondo la sua teoria, una delle possibilità per cui la regina Carlotta possedeva queste specifiche caratteristiche fu che esse erano dovute al concentrarsi dei tratti somatici ereditati attraverso tre (o forse sei) linee ereditarie che risalivano ad una sua antenata di nono grado, Margarita de Castro e Souza. Era questa una nobildonna portoghese del XV secolo che poteva tracciare il proprio albero genealogico fino a sei generazioni prima, per arrivare al re Alfonso III del Portogallo e ad una delle sue amanti, Madragana.

I critici di questa teoria sostengono però che i rami di Margarita e Madragana nell'albero genealogico della regina, rispettivamente nove e quindici generazioni addietro, sono talmente distanti da far ritenere che la presunta ascendenza africana, nord o sub-sahariana, sia trascurabile. D'altronde questa eredità genetica non sarebbe più significativa in Carlotta che non in qualunque altro casato della nobiltà tedesca dell'epoca: ne deriva che Carlotta potrebbe difficilmente essere descritta accuratamente come «mulatta» o «africana».

Inoltre, Valdez y Cocom, assume che Madragana sia una donna negra, perché un singolo autore, Duarte Nunes de Leão, la descrive come mora[3], cioè, nel contesto della Reconquista iberica, una persona di religione islamica, indipendentemente dalla sua effettiva origine etnica, che potrebbe dunque essere stata araba, berbera nordafricana o muladi (cristiani iberici che si convertirono all'Islam dopo l'arrivo dei mori); tutte queste sono etnie che possono essere definite come caucasiche o bianche.

Ricerche più moderne ritengono comunque che Madragana sia stata una mozaraba, ossia una cristiana iberica, che seguiva il rito mozarabico che aveva subito l'influenza sefardita, che viveva sotto il controllo musulmano.[4] Valdez y Cocom, nel tentativo di difendere le origini africane della regina Carlotta, porta come argomento avallante la sua teoria, il fatto che il Royal Household stesso (l'organo di supporto alle attività pubbliche dei membri della famiglia reale britannica), al momento dell'incoronazione della regina Elisabetta II nel 1952, fece riferimento alle sue linee di sangue asiatiche e africane in un'apologia che pubblicò per supportare la sua posizione di capo del Commonwealth.[1] Questo è però negato da Buckingham Palace.[5] La disputa rimane comunque ancora importante per coloro che sono interessati alla storia della diaspora africana.

L'ospedale di Carlotta per le madri[modifica | modifica sorgente]

Il Queen Charlotte's Maternity Hospital di Londra è stato fondato nel 1739, cosa che lo rende il più antico ospedale per la maternità nel Regno Unito. Il figlio della regina Carlotta, il duca di Sussex, persuase la madre a dare il proprio nome all'ospedale, che all'epoca era un ente di beneficenza.

Rappresentazioni cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

La regina Carlotta venne interpretata dall'attrice Frances White nella serie della BBC del 1979 Prince Regent e successivamente da Helen Mirren nel film La pazzia di Re Giorgio (1994).

Battezzati in suo onore[modifica | modifica sorgente]

Esemplare di Strelitzia reginae

Piazze dedicate in suo onore[modifica | modifica sorgente]

A Carlotta di Meclemburgo-Strelitz le è stata dedicata una piazza collocata a Londra, il cui nome è Mecklenburgh Square.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Carlotta di Meclemburgo-Strelitz Padre:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Nonno paterno:
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno paterno:
Adolfo Federico I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Giovanni VII di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Sofia di Holstein-Gottorp
Bisnonna paterna:
Maria Caterina di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Giulio Ernesto di Brunswick-Dannenberg
Trisnonna paterna:
Maria dell'Osterfriesland
Nonna paterna:
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen
Bisnonno paterno:
Cristiano Guglielmo di Schwarzburg-Sondershausen
Trisnonno paterno:
Antonio Günther I di Schwarzburg-Sondershausen
Trisnonna paterna:
Maria Maddalena del Palatinato-Zweibrücken
Bisnonna paterna:
Antonia Sibilla di Barby-Muhlingen
Trisnonno paterno:
Alberto Federico I di Barby-Mühlingen
Trisnonna paterna:
Sofia Ursula di Oldenburg-Delmenhorst
Madre:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Nonno materno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonno materno:
Ernesto di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno materno:
Ernesto I di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna materna:
Elisabetta Sofia di Sassonia-Altenburg
Bisnonna materna:
Sofia Enrichetta di Waldeck
Trisnonno materno:
Giorgio Federico di Waldeck
Trisnonna materna:
Elisabetta Carlotta di Nassau-Siegen
Nonna materna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Bisnonno materno:
Giorgio I di Erbach-Erbach
Trisnonno materno:
Giorgio Alberto I di Erbach
Trisnonna materna:
Elisabetta Dorotea di Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst
Bisnonna materna:
Amalia Caterina di Waldeck-Eisenberg
Trisnonno materno:
Filippo Teodoro di Waldeck-Eisenberg
Trisnonna materna:
Maria Maddalena del Palatinato-Zweibrücken

Titoli nobiliari[modifica | modifica sorgente]

Nella sua vita la regina Carlotta ebbe i seguenti titoli nobiliari:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b PBS - Gli sfocati tratti razziali di famiglie famose - la regina Carlotta
  2. ^ 100 grandi britannici neri
  3. ^ Duarte Nunes de Leão, Crónica d'El Rei Dom Afonso III, 1600; edizione moderna: Duarte Nunes de Leão, Crónica dos Reis de Portugal, Porto, Lello & Irmão, 1975
  4. ^ Anselmo Braamcamp Freire, Brasões da Sala de Sintra, 3 volumi, Lisbon, Imprensa Nacional-Casa de Moeda, 1973; António Caetano de Sousa, História Genealógica da Casa Real Portuguesa, Coimbra, Atlântida-Livraria Editora, 1946; Felgueiras Gayo & Carvalhos de Basto, Nobiliário das Famílias de Portugal, Braga, 1989; José Augusto de Sotto Mayor Pizarro, Linhagens Medievais Portuguesas, 3 volumi, Porto, Universidade Moderna, 1999; Manuel Abranches de Soveral, "Origem dos Souza ditos do Prado", in Machado de Vila Pouca de Aguiar. Ascendências e parentescos da Casa do Couto d'Além em Soutelo de Aguiar, Porto, 2000
  5. ^ Lettera da Palazzo consultabile su OneDropRule.org - Lo studio del razzismo: discussioni sul razzismo negli U.S.A.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina consorte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Se stessa come regina consorte di Gran Bretagna e d'Irlanda 1801 - 1818 Carolina Amalia di Brunswick
Predecessore Regina consorte di Gran Bretagna Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Carolina di Brandeburgo-Ansbach 1761 - 1800 Se stessa come regina consorte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Predecessore Regina consorte d'Irlanda Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Carolina di Brandeburgo-Ansbach 1761 - 1800 Se stessa come regina consorte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Predecessore Regina consorte di Hannover Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Se stessa come elettrice consorte di Hannover 1814 - 1818 Carolina Amalia di Brunswick
Predecessore Elettrice consorte di Hannover Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Carolina di Brandeburgo-Ansbach 1761 - 1814 Se stessa come regina consorte di Hannover
Predecessore Regina consorte di Corsica Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Possedimento della Prima Repubblica Francese 1794 - 1796 Possedimento della Prima Repubblica Francese
Predecessore Duchessa di Sassonia-Lauenburg Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Carolina di Brandeburgo-Ansbach 1761 - 1803 Dopo varie cessioni, Maria Sofia Federica d'Assia-Kassel
Predecessore Duchessa di Brema e Principessa di Verden Successore Arms of Charlotte of Mecklenburg-Strelitz.svg
Carolina di Brandeburgo-Ansbach 1761 - 1818 Carolina Amalia di Brunswick

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