Gran maestro

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L'Imperatore Ferdinando I d'Austria nelle vesti di Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'Oro.

Gran maestro è il titolo tipico che porta il più alto membro nella gerarchia di un ordine cavalleresco o militare. Nelle monarchie è automaticamente il sovrano nei casi di ordini dinastici e nazionali.

Rappresenta il vertice gerarchico all'interno della gerarchia massonica.

Ordini militari e monastici[modifica | modifica wikitesto]

Negli ordini monastico-militari come i Cavalieri Teutonici e i Cavalieri portaspada, il Gran Maestro era a capo, de iure e de facto, di una piramide gerarchica di carattere militare e feudale, che poteva essere considerata uno "stato nello stato", specialmente nel contesto crociato in senso lato (quindi non solo il Medio Oriente degli Stati crociati, ma anche la Spagna della reconquista e i territori ancora pagani sul Baltico).

Se ad un ordine era garantita la dignità di stato indipendente (e quindi considerato unanimemente sovrano), ne derivava che il gran maestro era anche capo dello stato (se all’interno del Sacro Romano Impero era Reichsfürst) e capo del governo, ed anche un vero e proprio principe ecclesiastico come nel caso dell’Ordine teutonico e dei Cavalieri ospitalieri.

Il titolo maggiore per i Cavalieri Templari era invece quello più semplice di Maestro, nonostante la sua autorità fosse equiparabile a quella dei Gran Maestri degli altri ordini.

Poiché la maggior parte dei ordini attuali sono essenzialmente una distinzione d’onore[1], spesso un monarca sovrano detiene il titolo di Gran Maestro di uno o più ordini, o lo concede ad un principe del sangue, di solito l'erede al trono, che in altri casi appartiene all’Ordine medesimo ma con un rango inferiore.

Massoneria[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Garibaldi, Gran Maestro del G.O.I. nel 1864

Negli ordini Massonici il Gran Maestro è al vertice della piramide gerarchica. Rappresenta l'Ordine massonico presso le Comunioni massoniche estere ed i profani[2].

All'interno del Grande Oriente d'Italia, come stabilito dall'art.23 della Costituzione del G.O.I., gode di autorità «sacra ed inviolabile»[2] ed ha funzione di garanzia di governo della Comunione massonica italiana[2]. Nelle obbedienze massoniche regolari è il custode della Tradizione Iniziatica[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come peraltro alcuni ordini antichi sono sempre stati (per esempio l'Ordine del Toson d'oro), così come la relativa dignità che ne deriva, che può essere acquisita per diritto di nascita.
  2. ^ a b c Gli organi nazionali del Grande Oriente d'Italia. URL consultato il 28 ottobre 2009.
  3. ^ Domenico V. Ripa Montesano, Vademecum di Loggia, Edizione Gran Loggia Phoenix – Roma Italia 2009 ISBN 978-88-905059-0-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]