Mulatto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Con il termine mulatto (dallo spagnolo e portoghese mulato) venivano definiti in origine, nell'America latina, gli individui che nascevano dall'unione fra i conquistadores o coloni europei, tipicamente spagnoli e portoghesi, e le popolazioni deportate dall'Africa come schiavi.

Attualmente in diversi Paesi i mulatti vengono considerati un'etnia a sé stante, con peculiarità proprie non attribuibili né alla cultura Africana, né a quella Europea.

Il termine mulatto deriva da mulo, ovvero la progenie sterile di un asino e un cavallo. Proprio per tale origine etimologica e per il sottinteso razzista (implica infatti che essi siano il prodotto di due specie diverse - come il mulo, figlio di asino e cavallo - e inoltre che siano in qualche modo "imperfetti" - il mulo è sterile) è considerata offensiva.

Indice

[modifica] Descrizione

I mulatti, che presentano carnagione bruna con occhi scuri e capelli solitamente scuri e ricci, erano la tipologia primaria di interazione tra le genti europee e schiavi africani deportati, con tutta una stratificazione gerarchica sociale derivante dal grado di mescolanza delle due etnìe, descritta e standardizzata a partire dal XVI secolo nelle Caste Coloniali del Nuovo Mondo. Attualmente molte comunità sudamericane in (Brasile) e Caraibi, che sono frutto di secoli di convivenza tra i discendenti degli schiavi neri africani e i coloni europei, costituiscono la maggioranza della popolazione locale.

[modifica] America Latina e Caraibi

I mulatti rappresentano una porzione significativa di diversi Paesi latinoamericani e caraibici:

Un caso a parte è rappresentato dal Messico: dei circa 200.000 schiavi africani che vi furono deportati in epoca coloniale, oggi non rimangono più molte tracce, dato che essi furono pressoché completamente assorbiti dalla maggioranza meticcia di origini europee e amerindie.

[modifica] Haiti

Ad Haiti, ex colonia francese, i mulatti rappresentano oggi una porzione della popolazione molto più contenuta rispetto ad altri Paesi latinoamericani (come accade, ad esempio, nella vicina Repubblica Dominicana).

In epoca coloniale, i mulatti costituivano una classe a sé stante, nota come gens de couleur: spesso colti e benestanti, in diversi casi possedevano schiavi africani. Il loro atteggiamento nei confronti della schiavitù fu perciò ambivalente: se molti presero parte alla repressione della maggioranza nera, altri si distinsero invece nell'opera di abolizione della schiavitù (è il caso, ad esempio, di Nicolas Suard).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue