Zambo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune del Burkina Faso, vedi Zambo (Burkina Faso).
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la bibita dell'Ecuador, vedi Cucurbita ficifolia#Utilizzo.
Una rappresentazione di Zambo risalente al periodo coloniale in America Latina. "De negro e india, sale lobo". I ceppi rimasti a terra, visibili sullo sfondo vicino al mulino, rappresentano la libertà degli zambo dalla schiavitù dovuta alle origini amerindie.

Zambo (Cafuzo in Brasile, Lobo in Messico, Garifuna in Honduras, Belize, e Guatemala) è un termine derivato dalle parlate iberiche, originariamente usato per etichettare persone di discendenza africana e amerindia. È rimasto nell'uso comune in America Latina, in termini più generici e spesso spregiativi, anche per designare chiunque abbia un'origine africana.

Nel sistema di caste in vigore nel periodo coloniale in America Latina, il termine veniva originariamente applicato soltanto per i figli di un genitore africano e un amerindio o per i figli di due genitori zambo; oltre alla tipologia primaria di interazione tra le genti europee e indios, venne stabilita una stratificazione gerarchica sociale derivante dal grado di mescolanza delle due etnìe, con una miriade di altri termini incasellati in apposite liste con illustrazioni che descrivevano e standardizzavano a partire dal XVI secolo nelle Caste Coloniali del Nuovo Mondo la posizione sociale e la razza di appartenenza, come ad esempio Cambujo, il figlio di un genitore amerindio e di uno zambo (ovvero un quarto africano e tre quarti indio).

Col tempo il termine zambo ha progressivamente assunto un significato meno ristretto andando ad riassumere in sé tutte le tipologie di mescolanza tra africani e amerindi.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Dopo la continua e massiccia deportazione e presenza di schiavi africani nelle americhe dal XVI secolo, sempre più' spesso alcune comunità' africane che venivano affrancate o abbandonate o perché riuscivano a conquistare la libertà, fuggendo dai campi di lavoro o naufragando dalle navi di deportazione, si videro spinte a cercare rifugio dalla ricattura delle autorità europee coloniali, presso comunità di indios autoctoni in remote comunità indigene di cultura precolombiana; gli amerindi, spesso essi stessi minacciati dalla colonizzazione degli europei, simpatizzando per la condizione degli schiavi scappati, li accolsero nelle loro comunità offrendo loro cibo e ricovero; la mancanza o la scarsa disponibilità di africani fuggiaschi di sesso femminile nelle colonie europee del nuovo mondo, spinse i primi schiavi liberati, tutti prevalentemente di sesso maschile, ad accoppiarsi con donne di popolazioni amerindie, cultura precolombiana, e fattezze morfologiche diverse dalla tipologia antropologica africana, generando una discendenza tra africani ed indios, senza dignità di comando presso l'élite dominante europea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti durante lo schiavismo, anche nella storia dell'America Latina troviamo esempi di africani e amerindi che si unirono e formarono accampamenti liberi per combattere gli europei colonizzatori e schiavisti. In America Latina, questi accampamenti, principalmente di fuggitivi africani (cimarroni), furono chiamati quilombos. Il più famoso di questi fu il leggendario Palmares in Brasile, che riuscì a raggiungere una popolazione superiore alle 30,000 unità.

Anche le origini africane dei Garifuna in America Centrale, così come nel caso degli zambo nel Nord-ovest dell'America Meridionale, vengono fatte risalire a schiavi fuggitivi sopravvissuti ad un naufragio. I primi Lobo (letteralmente "lupi") del Messico, invece, così molti altri zambo, devono la loro origine principalmente a chi fuggiva dalle piantagioni dove era costretto a lavorare. Alcuni messicani, comunque, parlano di una discendenza da una presunta presenza africana precolombiana in Messico.[senza fonte]

Popolazione oggi[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente del Venezuela Hugo Chávez ha origini zambo e meticce

Ufficialmente gli zambo rappresentano piccole minoranze nei Paesi del nord-ovest dell'America Meridionale come Colombia, Venezuela, ed Ecuador.

Un piccolo ma importante numero di zambo è il risultato di recenti unioni, piuttosto frequenti nelle maggiori città costali dell'Ecuador, tra donne amerindie ed ecuadoriani di origine africana.

Gli zambo del Brasile, presenti soprattutto nelle regioni nord-occidentali del Paese, sono noti come Cafuzos.

In Messico i Lobo formavano una consistente minoranza in passato. La gran parte di loro è stata però assorbita all'interno del vasto melting pot messicano e ad oggi è possibile incontrare solamente poche piccole comunità di lobo sparpagliate negli stati costali meridionali. Culturalmente, queste comunità seguono tradizioni amerindie piuttosto che africane.

Razzismo e discriminazione[modifica | modifica sorgente]

Le popolazioni di origine amerindia e africana sono generalmente marginalizzate e discriminate essendo i pregiudizi basati sul colore della pelle piuttosto diffusi in America e non è raro che in alcune zone anche le forze di polizia adottino comportamenti palesemente discriminatori. Non è inoltre casuale il fatto che le comunità più povere siano spesso quelle con origini indie e/o africane. Quando ad esempio nel 1998 l'Uragano Mitch colpì le coste dell'Honduras, le comunità Garifuna furono tra le più colpite e sostanzialmente ignorate dagli aiuti governativi. Sebbene sostanziali passi siano stati fatti in alcuni Paesi (come ad esempio una legislazione esplicitamente anti-discriminatoria in Brasile) sono ancora molte le riforme necessarie.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]