Namibia

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Namibia
Namibia – Bandiera Namibia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Unità, Libertà, Giustizia
Namibia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica della Namibia
Nome ufficiale (EN) Republic of Namibia
(DE) Republik Namibia
(AF) Republiek van Namibië
Lingue ufficiali ufficiale: Inglese
regionali: afrikaans, tedesco, rukwangali, silozi, tswana, damara/nama, herero, oshiwambo
Capitale Windhoek  (230 000 ab. / 2002)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Capo di Stato Hifikepunye Pohamba
Capo di Governo Nahas Angula
Indipendenza Dal Sudafrica nel 1990
Ingresso nell'ONU 1990
Superficie
Totale 825 418 km² (34º)
 % delle acque 0 %
Popolazione
Totale 2 031 000 ab. (2002) (143º)
Densità 2,5 ab./km²
Tasso di crescita 0,817% (2012)[1]
Geografia
Continente Africa
Confini Angola, Botswana, Sudafrica, Zambia
Fuso orario UTC +1 (in estate UTC+2)
Economia
Valuta Dollaro namibiano, usato anche il Rand sudafricano
PIL (nominale) 13 072[2] milioni di $ (2012) (123º)
PIL pro capite (nominale) 6 064 $ (2012) (90º)
PIL (PPA) 16 815 milioni di $ (2012) (134º)
PIL pro capite (PPA) 7 800 $ (2012) (103º)
ISU (2011) 0,625 (medio) (120º)
Fecondità 3,2 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 NA, NAM, 516
TLD .na
Prefisso tel. +264
Sigla autom. NAM
Inno nazionale Namibia, Land of the Brave Namibia, Land der Mutigen
Festa nazionale
Namibia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente South-West Africa
 

Coordinate: 23°S 17°E / 23°S 17°E-23; 17

La Namibia (ingl. Republic of Namibia, ted. Republik Namibia, af. Republiek van Namibië ) è uno Stato indipendente dell'Africa meridionale, la cui capitale è Windhoek. Confina a nord con l'Angola e lo Zambia, a est col Botswana, e a sud col Sudafrica; a ovest si affaccia sull'Oceano Atlantico.

Con una popolazione totale di 2 031 000 abitanti e un'estensione complessiva di 825 418 km², la Namibia si colloca al secondo posto (dopo la Mongolia) fra le nazioni sovrane al mondo con la minore densità di popolazione (2,5 abitanti/km²). Gran parte del territorio del paese è costituito dalle distese aride del deserto del Namib e del Kalahari.

È una delle nazioni più giovani del mondo, avendo ottenuto l'indipendenza dal Sudafrica nel 1990, dal quale era amministrata. Il nome di Namibia, che deriva dal deserto del Namib, la vasta area che caratterizza gran parte del paese, fu scelto come etimo neutrale per evitare diatribe tra le varie etnie.

Dal 1884 al 1919 col nome di Deutsch-Südwestafrika, fu colonia dell'Impero tedesco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Namibia, Africa Tedesca del Sud-Ovest, Guerre herero e Campagna dell'Africa Tedesca del Sud-Ovest.
Un gruppo di Herero, anni 1910

I primi ad abitare la Namibia furono probabilmente i San (Boscimani), seguiti dai Nama e dai Damara. A partire dal XIV secolo giunsero nella regione diversi gruppi bantu, fra cui gli Herero e gli Ovambo.

Nonostante il territorio venisse scoperto dal portoghese Bartolomeo Diaz nel 1486, la regione corrispondente all'attuale Namibia iniziò ad essere esplorata dagli europei soltanto negli anni quaranta del XIX secolo. Nel 1884 finì sotto l'influenza della Germania, che le diede uno status di colonia con il nome di Africa Tedesca del Sudovest (Deutsch-Südwestafrika comunemente abbreviato in SWA). Del territorio non faceva parte la Walvis Bay, caduta sotto il controllo britannico fin dal 1878, né le isole dei Pinguini, annesse alla Colonia del Capo già quattro anni prima. Per effetto del trattato di Helgoland-Zanzibar, sottoscritto il 1º luglio 1890 tra l'Impero tedesco e l'Impero britannico, il gen. Leo von Caprivi, successore di Otto von Bismarck quale cancelliere tedesco (1890-1894), ottenne per la colonia tedesca dell'Africa del Sudovest (Deutsch-Südwestafrika), come sbocco al fiume Zambesi e al lago Livingstone, una striscia di territorio di 450 km di lunghezza e 30 km di larghezza, già appartenente alla colonia britannica del Bechuanaland oggi Botswana, poi denominata "Dito di Caprivi" o, in lingua inglese, "Caprivi Strip". L'arrivo dei primi coloni tedeschi, negli ultimi anni dell'Ottocento e nei primi del Novecento, provocò una violenta reazione da parte di alcune etnie autoctone che si vedevano spogliate di molte delle proprie terre più fertili. In alcune zone scoppiò una vera e propria guerriglia (1904-1908) che fu repressa nel sangue dalle autorità germaniche.

Nel 1966 l'organizzazione SWAPO (South-West African People's Organization), di ispirazione marxista, iniziò una guerriglia indipendentista contro le forze sudafricane, nota come guerra di indipendenza della Namibia. Il Sudafrica cedette però solo nel 1988, accettando un piano di pace delle Nazioni Unite che portò alla piena indipendenza del paese nel 1990. Walvis Bay inizialmente rimase sotto il controllo sudafricano come enclave, per essere ceduta alla Namibia, insieme alle isole dei Pinguini, nel 1994, mentre il "Caprivi Strip", pur soggetto alla sovranità namibiana, è tuttora amministrato dal Sudafrica.

Il fondatore della Namibia indipendente è Sam Nujoma, da sempre capo della SWAPO; ha governato dal 1990 al 2005, per essere poi sostituito da Hifikepunye Pohamba.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Namibia.

La geografia della Namibia è caratterizzata da una serie di altopiani, il punto più alto dei quali è il Brandberg (2.606 metri). L'altopiano centrale attraversa il paese lungo l'asse Nord-Sud, ed è circondato a ovest dal Deserto del Namib e dalle pianure che giungono fino alla costa, a sud dal fiume Orange, a sud e a est dal Deserto del Kalahari. I confini del paese a nord-est delimitano una stretta fascia di terra, nota come dito di Caprivi, che fu ottenuta dai tedeschi come sbocco verso il fiume Zambesi.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

L'aridità del territorio fa sì che buona parte dei fiumi siano a carattere torrentizio. I fiumi di maggiore entità si trovano solo lungo i confini: da nord a sud, i principali sono il Kunene, l'Okavango, lo Zambesi e l'Orange.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Duna a Sossusvlei, Deserto del Namib

Il clima della Namibia va dal clima desertico a quello subtropicale, ed è generalmente caldo ed asciutto, con precipitazioni scarse e variabili. La Namibia definisce se stessa come un paese arido.

Fra le città più importanti, oltre alla capitale Windhoek (situata nel centro del paese) si possono ricordare i porti di Walvis Bay e Swakopmund, e le città di Oshakati, Grootfontein, Tsumeb e Keetmanshoop.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Giovane ragazza Himba
Un gruppo di donne Herero a Windhoek
Un gruppo di donne Himba vicino a Opuwo

La Namibia è una delle tre nazioni sovrane del mondo meno densamente popolate, con una media di circa 2 persone per km²; ha invece un tasso di crescita demografica relativamente elevato.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tedeschi della Namibia.

L'inglese è la lingua ufficiale del paese ma è lingua madre solo per il 6% dei bianchi; il tedesco, l'afrikaans e l'oshiwambo sono invece "lingue regionali riconosciute". L'87,5% della popolazione è nera e appartenente ai ceppi linguistici bantu e khoisan. Metà degli abitanti della Namibia parlano l'oshiwambo come madrelingua, ma l'afrikaans è comunque la lingua più compresa. Presso le generazioni più giovani l'afrikaans sta venendo gradualmente soppiantato dall'inglese, lingua ufficiale del paese. Sia l'afrikaans che l'inglese sono parlati principalmente come seconda lingua e utilizzati soprattutto a livello pubblico e istituzionale. Il tedesco è parlato specialmente nel sud del paese. La prossimità geografica al lusofono Angola ha permesso la diffusione di numerose persone parlanti portoghese. Nel 2011 erano stimate intorno a 100000 lusofoni, corrispondenti al 4–5% della popolazione totale.[4]

Il 6% della popolazione è bianca (115.647 ab.) e il 6,5% è meticcia (125.285 ab.).

Ecco i dati linguistici per i bianchi (stime):

LINGUA MADRE PERC. AB.
afrikaans ca 60% 70.545
tedesco 32% 36.000
inglese 7% 8.095
portoghese ca 1% 1.500

Etnie[modifica | modifica sorgente]

L'82% della popolazione appartiene a etnie del gruppo bantu, suddivisa in almeno 11 etnie, tra cui predomina largamente l'etnia Ovambo (circa metà della popolazione, concentrata nel nord del paese). Altre etnie nere sono quelle del gruppo khoisan (San e Nama). La percentuale di bianchi è intorno all'8%, la più elevata dell'Africa subsahariana dopo quella del Sudafrica; si tratta soprattutto di tre gruppi principali: boeri, anglosassoni e tedeschi. Esistono anche minoranze olandesi, francesi e portoghesi. Vi sono infine due gruppi di origine mista, chiamati coloured e baster, che contribuiscono alla popolazione totale per un altro 8%. I bianchi e i gruppi di etnia mista parlano quasi tutti l'afrikaans e sono culturalmente simili ai gruppi corrispondenti sudafricani. Una minoranza di bianchi ha invece mantenuto la cultura e la lingua originale dei coloni tedeschi. Diversamente dal Sudafrica, non è presente una popolazione significativa di origine asiatica.

Etnia Perc.
Ovambo 49,8%
Kavango 9,3%
Herero 7,5%
Damara 7,5%
Bianchi 6,4%
Nama 4,8%
Coloured 4,1%
Caprivi 3,7%
Boscimani 2,9%
Baster 2,5%
Tswana 0,6%
Himba 0,4%

Costumi e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Il complesso amalgama di etnie e culture della Namibia è evidente già nella toponomastica, che include tra l'altro nomi tedeschi, afrikaans e ovambo. Le comunità di discendenza tedesca hanno conservato molto delle tradizioni e della cultura della loro terra di origine; in cittadine come Luderitz e Swakopmund, in cui anche l'architettura coloniale ricorda quella dei borghi della Germania di inizio XX secolo, si tengono sagre popolari e feste di antica tradizione, come la Festa del Kaiser. I boeri sono invece legati a una tradizione propria, sviluppatasi soprattutto nel periodo pionieristico del Grande Trek e della colonizzazione del Sudafrica.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte della popolazione è di religione cristiana, soprattutto di dottrina luterana, è presente una piccola minoranza di Musulmani, concentrati soprattutto a Windhoek.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica sorgente]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regioni della Namibia e Distretti elettorali della Namibia.
Regioni della Namibia

La Namibia è divisa in 13 regioni, ulteriormente suddivise in 107 collegi elettorali. Le regioni sono le seguenti:

  1. Caprivi
  2. Erongo
  3. Hardap
  4. Karas
  5. Kavango
  6. Khomas
  7. Kunene
  8. Ohangwena
  9. Omaheke
  10. Omusati
  11. Oshana
  12. Oshikoto
  13. Otjozondjupa

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Politica[modifica | modifica sorgente]

Hifikepunye Pohamba, Presidente della Namibia

Il capo dello stato è il Presidente, eletto con voto popolare ogni cinque anni.

Il governo è presieduto dal Primo Ministro, nominato insieme al suo gabinetto dal Presidente.

Il parlamento è composto da due camere: il National Council ("Consiglio Nazionale"), formato da 26 membri (due per ciascun consiglio regionale) che durano in carica sei anni; e la National Assembly ("Assemblea Nazionale"), composta da 78 membri con mandato quinquennale, dei quali 72 eletti con voto popolare e altri 6 (non votanti) nominati dal Presidente. La National Assembly rappresenta il vero organo legislativo, mentre il National Council ha una funzione consultiva. Il principale organo giudiziario è la Corte Suprema, i cui giudici sono nominati dal Presidente su proposta della Judicial Service Commission.

La SWAPO, che rappresentò il movimento principale durante il processo di indipendenza, e che ha completamente abbandonato le sue posizioni originali marxiste, è il primo partito del paese. Originariamente espressione specifica degli ovambo, dagli anni ottanta ha perso questa connotazione accogliendo tra le sue fila esponenti di tutte le etnie del paese, inclusi bianchi dei vari gruppi, specialmente di origine tedesca. Un bianco di origine tedesca che ha ricoperto un ruolo importante nel partito è stato Anton Lubowski, collaboratore del presidente Nujoma ai tempi dell'indipendenza.

Il secondo partito politico del paese è l'Alleanza Democratica di Turnhalle (DTA), fondato negli anni settanta come federazione di diversi partiti, inclusi partiti a carattere etnico come la Christian Democrat Union (CDU), a prevalenza coloured, e il Partito Repubblicano (RP) degli afrikaaner.[5]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia namibiana è fortemente legata (e per alcuni aspetti simile) a quella del Sudafrica. La principale attività economica è l'estrazione di minerali, che contribuisce per circa il 20% del PIL nazionale. La Namibia è il quarto più importante esportatore africano di minerali non combustibili, e il quinto produttore di uranio nel mondo. Una parte importante dell'estrazione mineraria riguarda, come nel vicino Sudafrica, i diamanti; altre produzioni importanti sono quelle di piombo, ferro, zinco, argento e tungsteno.

Nonostante la sua importanza per l'economia nazionale, il settore minerario dà lavoro solo al 3% della popolazione. Oltre la metà dei namibiani si dedicano all'agricoltura e all'allevamento di sussistenza; si coltivano principalmente mais e miglio e si allevano soprattutto capre e pecore. La produzione agricola comunque non copre il fabbisogno nazionale, che dipende al 50% dalle importazioni; si esporta invece la lana.

Sebbene il reddito pro-capite sia in Namibia cinque volte quello dei paesi più poveri dell'Africa, la maggioranza della popolazione vive in povertà a causa della forte disoccupazione, della grande disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, e della grande quantità di capitali che vengono investiti all'estero.

Ambiente naturale[modifica | modifica sorgente]

La flora e la fauna della Namibia sono ampiamente diversificate in funzione delle diverse zone climatiche che attraversano il Paese.

Flora[modifica | modifica sorgente]

Welwitschia femmina

Fra le piante più insolite va segnalata la Welwitschia mirabilis, endemica del deserto dell'Angola, considerata una delle piante più antiche e longeve esistenti (alcuni esemplari hanno più di 2000 anni); la si trova in abbondanza in alcune zone del deserto del Namib.

Fra le oltre 100 specie di alberi della Namibia si possono citare l'Acacia erioloba, la Faidherbia albida, il mopane, la Terminalia, la marula, il fico gigante e il baobab africano. Albero nazionale è l'Aloe dichotoma, detta kokerboom ("albero faretra") perché i San svuotano i rami della pianta per farne contenitori per le loro frecce. Con i loro rami spogli, che terminano in foglie strette e appuntite, queste piante danno luogo ad alcuni paesaggi molto insoliti (come quello della Quiver Tree Forest, nel sud del paese). Numerose sono le piante grasse dette "rocce fiorite". Si trova in Namibia anche una specie di "piede d'elefante" (Pachypodium). La zona dell'Okavango ospita graminacee da palude, papiro e ninfee. Non mancano zone coperte da savana (in particolare nel Parco Etosha). Endemica del Namib è anche l'Acanthosicyos horrida, una pianta dotata di lunghe spine che produce frutti simili a piccoli meloni, importante nutrimento per gli animali del deserto (per esempio gli struzzi) ma commestibile anche per l'uomo. Endemico delle stesse zone è l'arbusto Zygophyllum stapffii, detto "pianta dei talleri" perché le foglie hanno l'aspetto di monete d'oro. Molto diffusa è infine l'Euphorbia damarana, pianta arbustiva dalla linfa estremamente tossica, che veniva usata dai boscimani per avvelenare le loro frecce.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

La fauna originaria della Namibia ha molto sofferto le battute di caccia grossa organizzate dagli europei fra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX. Gran parte della fauna dell'Africa subsahariana è comunque ancora rappresentata, e nel Namib sono presenti numerose specie endemiche.

Mammiferi[modifica | modifica sorgente]

Zebra di montagna di Hartmann, riserva di Hobatere

I grandi felini africani sono tutti presenti; in particolare il ghepardo è ancora molto diffuso soprattutto nella zona dell'altopiano Waterberg, nonostante l'espansione delle fattorie. Numerosi sono anche i carnivori di piccola taglia, come i gatti selvatici, le genette, i suricati, gli sciacalli e le mellivore. Antilopi e gazzelle sono presenti in abbondanza anche al di fuori delle aree naturali protette; fra le più diffuse si possono citare l'orice gemsbock, lo springbok, il kudu maggiore e l'impala. Altri erbivori includono giraffe, zebre, facoceri ed elefanti. Dopo una scomparsa quasi totale, i rinoceronti bianchi sono stati reintrodotti nel Parco Nazionale Etosha con ottimi risultati, tanto che oggi l'Etosha è qualificato come donor, ovvero cede rinoceronti ad altre riserve. Nel Damaraland si trovano anche alcuni rinoceronti neri. Lungo le coste vivono molti mammiferi marini, fra i quali diverse specie di delfini. Da Walvis Bay procedendo verso nord si incontrano diverse colonie di otarie, la più grande delle quali si trova a Cape Cross.

Fra le specie o sottospecie endemiche o quasi endemiche si possono citare la zebra di montagna di Hartmann, la giraffa fumosa, l'impala dal muso nero, la iena bruna, e i rinoceronti del deserto. I famosi elefanti del deserto non costituiscono una sottospecie indipendente rispetto all'elefante africano, ma hanno una conformazione fisica tipica, adattata all'ambiente del Namib.

Rettili[modifica | modifica sorgente]

Fra i serpenti tipici della zona ci sono la vipera cornuta del Namib, due specie di mamba, il serpente zebra e altri. Uno spettacolo piuttosto comune sulla sabbia rovente del Namib è la velocissima corsa delle lucertole Aprosaura achietae, che si spostano saltando da una zampa all'altra, quasi senza toccar terra.

Uccelli[modifica | modifica sorgente]

Tra le specie di uccelli si possono ricordare il pellicano bianco, l'allodola di Gray, il corriere bandacastana, la ghiandaia marina dal petto lilla, l'oca pigmea, diverse specie di pappagalli, la civetta pescatrice, l'aquila pescatrice africana (rappresentata anche nello stemma della Namibia), la sterna del Damara e l'otarda di Kori. Spettacolari sono anche gli enormi nidi coloniali degli uccelli tessitori, in ciascuno dei quali cui convivono centinaia di esemplari.

Invertebrati[modifica | modifica sorgente]

La fauna della Namibia comprende moltissime specie di invertebrati marini e terrestri. Il deserto del Namib ospita un grandissimo numero di artropodi endemici, adattati alle particolarissime condizioni climatiche; fra questi spiccano alcuni generi di tenebrionidi collettivamente noti come coleotteri delle nebbie.

Aree naturali protette[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aree naturali protette in Namibia.

La Namibia è stato il primo paese del mondo a citare esplicitamente la protezione dell'ambiente naturale nella propria costituzione[6] Il piano di conservazione della Namibia è basato sul principio del Community Based Natural Resource Management ("gestione comunitaria delle risorse naturali"), che prevede una gestione ampiamente decentralizzata delle risorse ambientali del paese. Gran parte del territorio della Namibia è incluso in aree naturali protette, parchi nazionali, e riserve faunistiche private. I due principali parchi nazionali sono il Namib-Naukluft (il più grande del continente), che include buona parte del deserto del Namib e dei monti Naukluft, e l'Etosha, nella parte settentrionale del paese.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo sport nazionale della Namibia è il rugby. Conseguentemente all'indipendenza dal Sudafrica, nel 1990 si formò la Nazionale di rugby della Namibia, il cui debutto al Mondiale si è verificato nell'edizione del 1999.

Fino all'indipendenza, i giocatori nativi della Namibia potevano essere convocati nelle file della rappresentativa sudafricana. Un esempio tra i più celebri è l'estremo Percy Montgomery, che è stato dei più forti interpreti al mondo del suo ruolo, nato nel 1974 a Walvis Bay (allora enclave del Sudafrica) e ritiratosi dalle competizioni nel 2009[7].

Seguiti anche il calcio ed il cricket.

Lo sportivo più importante a livello mondiale è sicuramente Frank Fredericks, velocista di assoluto livello mondiale capace di conquistare quattro medaglie olimpiche (tutte d'argento, due a Barcellona 1992 e due ad Atlanta 1996 nei 100 e nei 200 metri piani) e quattro medaglie mondiali (oro a Stoccarda 1993, e argento a Tokyo 1991, Göteborg 1995 e Atene 1997, tutte nei 200 m piani). Dopo la fine della carriera agonistica, dal 2004 è entrato a far parte del Comitato Olimpico Internazionale.

La laguna a Sud di Luderitz è sede del più importante evento di Speed (gare di velocità per kitesurf e windsurf) al mondo. Gli organizzatori della prova hanno scavato un canale artificiale dove sono stati conseguiti i maggiori record di velocità a vela sull'acqua. Walvis Bay è invece la località dove è stato registrato il record di velocità assoluto per un mezzo nautico (65.45 nodi)[8].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Festività nazionali[modifica | modifica sorgente]

Feste nazionali
Date Festività nome in inglese nome in afrikaans nome in tedesco
1º gennaio Capodanno New Year's Day Nieuwjaar Neujahr
21 marzo Festa dell'Indipendenza (festa nazionale) Independence Day Onafhanklikheidag Unabhängigkeitstag
data variabile Venerdì santo Easter Friday Paasfees Vrydag Osterfreitag
data variabile Pasquetta Easter Monday Paasmaandag Ostermontag
1º maggio Festa del lavoro Workers Day Dag van de Arbeid Tag der Arbeit
4 maggio Giorno di Cassinga Cassinga Day Cassinga Dag Cassinga Tag
17 maggio Ascensione del Signore Ascension Day Hemelvaart Himmelfahrt
25 maggio Giornata dell'Africa Africa Day Afrika Dag Afrika Tag
26 agosto Festa degli Eroi Heroes Day Helden Dag Helden Tag
10 dicembre Giornata internazionale dei diritti dell'uomo International Human Rights Day Internationale Verklaring van Menseregte Dag Internationale Erklärung der Menschenrechte Tag
25 dicembre Natale Christmas Day Kersfees Weihnachten
26 dicembre Festa della Famiglia Family Day Familie Dag Familien Tag

Editoria[modifica | modifica sorgente]

I quotidiani più importanti includono il giornale di proprietà statale New Era, le testate private di proprietà del gruppo Democratic Media Holdings (Die Republikein, Allgemeine Zeitung e Namibian Sun) e il giornale The Namibian.

Altre pubblicazioni degne di nota sono il tabloid Informanté posseduto dalla TrustCo, il settimanale Windhoek Observer, il settimanale Namibia Economist, e il regionale Namib Times e Namibia Sport l'unica pubblicazione di carattere sportivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Catherine Sasman, Portuguese to be introduced in schools, 15 August 2011. URL consultato il 24 June 2012.
  5. ^ Kuvee Kangueehi, Down but not out
  6. ^ K. Stefanova. Protecting Namibia's Natural Resources, «EjournalUSA». [1]
  7. ^ (EN) Nick Pearce, Percy Montgomery almost shunned Springboks in favour of graphic design career in Daily Telegraph, 20 maggio 2009. URL consultato l'11-5-2011.
  8. ^ Record di velocità, in Namibia per stabilire il primato a vela sull'acqua - FIRSTonline di Lorenzo Gennari. URL consultato il 14-03-2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bambini di Khorixas

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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