Camerun
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| Camerun | |||||||||
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| Motto: Pace, Lavoro, Patria | |||||||||
| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Repubblica del Camerun | ||||||||
| Nome ufficiale: | République du Cameroun | ||||||||
| Lingue ufficiali: | francese e inglese | ||||||||
| Capitale: | Yaoundé (1.430.000 ab. / 2004) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Forma di governo: | Repubblica | ||||||||
| Capo di stato: | Paul Biya | ||||||||
| Capo di governo: | Philémon Yang | ||||||||
| Indipendenza: | Dalla Francia il 1º gennaio 1960 | ||||||||
| Ingresso nell'ONU: | 20 settembre 1960 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 475.440 km² (52º) | ||||||||
| % delle acque: | 1,3 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2009): | 18.000.000 ab. (58º) | ||||||||
| Densità: | 34 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Africa | ||||||||
| Fuso orario: | UTC +1 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Franco CFA | ||||||||
| PIL (PPA) (2005): | 43.196 milioni di $ (84º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 2.421 $ (134º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,532 (medio) (144º) | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .cm | ||||||||
| Prefisso tel.: | +237 | ||||||||
| Sigla autom.: | CAM | ||||||||
| Inno nazionale: | Chant de Ralliement | ||||||||
La Repubblica del Camerun è una repubblica unitaria dell'Africa equatoriale. È delimitata ad ovest dalla Nigeria, a nord-est dal Ciad, a est dalla Repubblica Centrafricana, a sud-est dal Congo, e a sud dalla Guinea Equatoriale e dal Gabon. La costa del Camerun s'affaccia sul Golfo di Guinea, nell'oceano Atlantico. Il paese presenta un'ampia diversità geologica e culturale. Il paesaggio alterna spiagge, deserti, montagne, foreste pluviali, e savane. Il punto più elevato è la sommità del Monte Camerun nel sud-ovest del paese, e le più grandi città sono Douala, Yaoundé, e Garoua. In Camerun sono presenti oltre 200 diverse etnie e gruppi linguistici. Il paese è anche conosciuto per i suoi stili musicali nativi, in particolare il makossa e il bikutsi, e per i successi della sua nazionale di calcio. Il francese (maggioritario) e l'inglese sono le lingue ufficiali.
Tra le popolazioni che abitarono questo territorio vi fu la civiltà di Sao intorno al lago Ciad e i cacciatori-raccoglitori Baka nella foresta pluviale del sud-est. Gli esploratori portoghesi raggiunsero la costa nel XV secolo e denominarono l'area Rio dos Camarões ("Fiume dei Gamberi"), nome da cui deriva Camerun. I soldati Fulani fondarono nel nord l'Emirato di Adamawa durante il XIX secolo, e vari gruppi etnici del nord-ovest e dell'ovest stabilito propri centri di potere. Il Camerun divenne colonia tedesca nel 1884, ma dopo la Prima guerra mondiale il territorio venne suddiviso tra la Francia e il Regno Unito, con mandati della Lega delle Nazioni. Il partito Unione delle Popolazioni del Camerun sostenne l'indipendenza, ma venne bandito negli anni ‘50. Ci furono scontri tra le forze francesi e camerunesi fino al 1971. Nel 1960 il Camerun francese divenne indipendente con il nome di Repubblica del Camerun sotto la guida del Presidente Ahmadou Ahidjo. La parte meridionale del Camerun britannico si fuse nel 1961 per formare la Repubblica federale del Camerun. Il paese venne rinominata Unito, Repubblica Unita del Camerun nel 1972 e la Repubblica del Camerun nel 1984.
Rispetto ad altri paesi africani il Camerun gode di stabilità politica e sociale. Ciò ha consentito lo sviluppo dell'agricoltura, di strade, ferrovie, e di un'importante industria legata al petrolio e al legname. Tuttavia un gran numero di Camerunesi vivono in povertà su un'agricoltura di sussistenza. La comunità anglofona ha chiesto un maggiore decentramento e persino la secessione dell'ex territorio britannico.
Il Camerun è una Repubblica Presidenziale monocamerale il cui presidente è Paul Biya.
Indice |
[modifica] Storia
L'insediamento umano nel territorio dell'odierno Camerun risale al Neolitico. Le popolazioni che più a lungo popolarono la regione furono i Pigmei e i Baka.[1] La cultura Sao sorse intorno al lago Ciad intorno al 500 d.C., e successivamente sempre intorno a questo lago si svilupparono l'Impero Kanem e in seguito l'Impero Bornu. Altri centri di potere sorsero nelle regioni occidentali.
I marinai portoghese raggiunta la costa nel 1472, e vista l'abbondanza di gamberetti e gamberi nel fiume Wouri denominarono da regione Rio dos Camarões, termine portoghese per "Fiume dei Gamberi ", frase da cui è derivato il termine Camerun. Le popolazione autoctone erano rappresentate per la maggior parte da douala lungo le coste e fulani all'interno, dove praticavano per lo più la pastorizia. Nel corso dei secoli seguenti, gli interessi europei riguardarono gli scambi con i popoli costiere, e i missionari cristiani si spinsero verso l'interno. All'inizio del XIX secolo Modibo Adama guidò i soldati Fulani in una jihad nel nord contro le popolazioni non-musulmane fondando l'Emirato Adamawa. La fuga delle popolazioni anticamente insediate portarono ad una grande ridistribuzione della popolazione.[2]
Nell'Ottocento lungo le coste del Camerun divennero attivi i commercianti britannici, francesi e tedeschi, che furono tra i primi europei a dare l'avvio all'esplorazione delle zone interne.
L'Impero tedesco reclamò il territorio come colonia nel 1884 ed iniziò una costante spinta verso l'interno. Si avviarono progetti volti a migliorare le infrastrutture della colonia, basandosi su un severo sistema di lavoro forzato.[3] Tra il 1860 e il 1911, a seguito di diversi trattati, i tedeschi che avevano in Douala la capitale del loro protettorato riuscirono ad espandere la loro influenza sul Camerun, fino alla regione dell'attuale Ciad. Nel 1912, come conseguenza diretta della crisi di Agadir, i tedeschi riconobbero l'influenza francese sul Marocco e ottennero che i francesi riconoscessero la loro sul Camerun. Con la sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale, il mandato della Lega delle Nazioni suddivise il territorio in Camerun francese e britannico nel 1919. Il mandato francese integrò l'economia del Camerun con quella della Francia[4] e migliorò le infrastrutture con investimenti di capitale, combinando lavoro qualificato con lavoro forzato.[3] La porzione britannica era confinante con la vicina Nigeria, e i nativi lamentarono che di fatto erano diventati una trascurata "colonia di una colonia". I mandati della Società delle Nazioni furono convertiti nel 1946, e la questione dell'indipendenza divenne un problema urgente nel Camerun francese.[4] La Francia il 13 luglio 1955 pose fuorilegge il più radicale dei partiti politici, l'Unione delle Popolazioni del Camerun (UPC). Ciò portò ad una lunga guerriglia e all'assassinio del leader del partito, Ruben Um Nyobé.[5] Nel Camerun britannico la questione era se arrivare ad una riunificaZione con il Camerun francese o aderire alla Nigeria.
Nel maggio 1957 André-Marie Mbida divenne il primo Primo Ministro del Camerun.
Il 1º gennaio 1960 il Camerun francese ottenne l'indipendenza dalla Francia sotto la guida del Presidente Ahmadou Ahidjo, e il 1º ottobre 1961 l'ex Camerun britannico si unì con il suo vicino a formare la Repubblica federale del Camerun. Ahidjo usò la guerra in corso con l'UPC e timori di un conflitto etnico per concentrare il potere in mano al Presidente, e continuò su questa strada anche dopo la soppressione dell'UPC nel 1971.[5] Il suo partito politico, l'Unione Nazionale del Camerun (CNU) divenne l'unico partito politico legale il 1º settembre 1966 e nel 1972 il sistema federale venne abolito in favore della Repubblica Unita del Camerun, con capitale Yaoundé.[6] Ahidjo perseguì una politica economica basata su un liberalismo programmato, con priorità nello sfruttamento del petrolio. Il governo sfruttò i proventi provenienti dal petrolio per creare una riserva valutaria, per pagare gli agricoltori, e finanziare grandi progetti di sviluppo. Tuttavia molte iniziative fallirono quando Ahidjo nominò persone non qualificate alla guida dei propri progetti.[7]
Le dimissioni di Ahmadou Ahidjo arrivarono il 4 novembre 1982, lasciando il potere nelle mani del suo successore costituzionale, Paul Biya. Tuttavia a Ahidjo rimase il controllo del partito CNU, e tentò di guidare il paese da dietro le quinte, fino a che le pressioni di Biya e dei suoi alleati lo fecero allontanare. Paul Biya iniziò la sua amministrazione nel segno di un governo più democratico, ma un fallito colpo di stato lo portarono verso una leadership sullo stile del suo predecessore.[8] Una crisi economica colpì il Paese tra la metà degli anni ottanta e la fine degli anni novanta, come risultato dei condizionamenti economici internazionali, della siccità, della caduta dei prezzi del petrolio, oltre che ad anni di corruzione e cattiva gestione. Il Camerun si rivolse all'aiuto straniere, tagliando la spesa pubblica, e privatizzando le industrie. Con il ripristino del multi-partitismo politico, nel dicembre 1990, gruppi di pressione anglofoni chiesto una maggiore autonomia, appoggiando anche una completa secessione come Repubblica di Ambazonia.[9]
[modifica] Geografia e clima
| Per approfondire, vedi la voce Geografia del Camerun. |
Con i suoi 475.442 chilometri quadrati di superficie, il Camerun è il 53º paese più grande del mondo. Approssimativamente ha le dimensioni della Papua Nuova Guinea, poco più della California, una volta e mezza circa l'Italia. Il paese si trova nell'Africa centro-occidentale, affacciato sul Golfo di Guinea, nell'oceano Atlantico. Il paese presenta tutte le principali regioni climatiche e geografiche dell'Africa: costa, deserto, montagne, foresta pluviale e savana. Il paese confina con Nigeria ad ovest, Ciad a nord-est, Repubblica Centrafricana a est, Guinea Equatoriale e Gabon a sud, e Repubblica del Congo a sud-est.
Camerun è suddiviso in cinque grandi zone geografiche distinte per peculiarità fisiche, climatiche e vegetative:
- La piana costiera si estende dai 15 ai 150 chilometri partendo dal Golfo di Guinea e le altitudini medie sul livello del mare si aggirano intorno ai 90 metri. Il clima è estremamente caldo e umido, con una breve stagione secca. Questa cintura costiera è densamente boscosa e comprende alcuni dei luoghi più umidi sulla terra.
- L'altopiano del Camerun meridionale s'innalza dalla piana costiera mediamente ad un'altezza di 650 metri sul livello del mare. La foresta pluviale equatoriale domina questa regione, anche se l'alternanza tra stagione asciutto e piovosa rende il clima meno umido rispetto alla costa.
- Una catena di montagne irregolari, colline e altipiani e conosciuta come Monti Camerun si estende dal Monte Camerun sulla costa, che rappresenta il punto più elevato del paese con i suoi 4.095 metri, fin quasi al Lago Ciad, il punto più settentrionale. Questa regione ha un clima mite, in particolare per quanto riguarda l'altopiano occidentale, anche se le precipitazioni sono abbondanti. Qui si trovano tra i suoli più fertili del Camerun, in particolare nei pressi della regione vulcanica del Monte Camerun. Il vulcanismo qui ha creato dei laghi all'interno di crateri. Il 21 agosto 1986 uno di questi, il Lago Nyos, eruttò biossido di carbonio, uccidendo tra le 1.700 e le 2.000 persone.
- L'altopiano del sud s'innalza salendo verso nord verso un altro altopiano erboso, il Massiccio dell'Adamaoua. Questa formazione si estende da occidente a oriente con un sistema di montagne, formando una barriera tra il nord e il sud del paese. La sua altitudine media è di 1.100 metri sul livello del mare e la sua temperatura varia dai 22 ai 25°C. con un'elevata piovosità.
- La regione settentrionale si estende attraverso una pianura che va dal Massiccio dell'Adamaoua al Lago Ciad, con un'altezza media compresa tra i 300 e i 350 metri. La sua vegetazione caratteristica è quella della savana e della macchia erbosa. Questa è una regione arida con scarsa piovosità media e caratterizzata da elevate temperature.
[modifica] Idrografia
Il Camerun si spartisce idealmente in quattro bacini idrografici:
- I fiumi che scorrono verso sud-ovest, andando a gettarsi nel Golfo di Guinea, i cui principali sono Ntem, Nyong, Sanaga, e Wouri.
- Il Dja e il Kadéï che scorrono verso est andando ad incontrare il fiume Congo.
- Nel nord del Camerun si trova il fiume Benue che scorre verso nord e poi verso ovest, diventando affluente del fiume Niger.
- Il fiume Logone che scorre verso nord, andando ad incontrare il Lago Ciad, lago che il Camerun condivide con altri tre paesi limitrofi (Ciad, Niger e Nigeria).
[modifica] Popolazioni
[modifica] Religioni
La maggioranza della popolazione è cristiana (53%), soprattutto nella fascia centro meridionale (cattolici 38%, protestanti 15%); seguono poi l'animismo (15%) e l'islam (22%), soprattutto nel centro-nord dello stato.
[modifica] Lingue
Lingue ufficiali sono il francese e l'inglese; quest'ultimo è concentrato nelle due regioni del Nord-Ovest e del Sud-Ovest, confinanti con la Nigeria, mentre il resto del territorio (comprendente i quattro quinti della popolazione) è francofono. Inoltre esistono più di 200 minoranze linguistiche tra cui il tedesco, ewondo, douala, fufulde, ghomala', baham, kom e altre.
[modifica] Ordinamento dello stato
[modifica] Suddivisione amministrativa
Il Camerun è suddiviso in 10 regioni
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[modifica] Città principali
Le città principali, oltre alla capitale Yaunde, sono: Douala, Bamenda, Bafoussam, Ebolowa, Kumba, Maroua, Ngaoundéré, Kousseri, Garoua, Bertoua, Buea.
[modifica] Economia e infrastrutture
Il PIL pro-capite (PPP) del Camerun era stimato in 2.421 $ nel 2005,[10] uno dei dieci più alti nell'Africa sub-sahariana.[11] I principali mercati delle esportazioni sono Francia, Italia, Corea del Sud, Spagna e Regno Unito.[12] Camerun fa parte della Bank of Central African States (di cui è l'economia dominante)[11] e della Customs and Economic Union of Central Africa (UDEAC). La sua moneta è il franco CFA. Fattori che limitano ed ostacolano la crescita economica del settore privato sono la burocrazia, l'elevata imposizione fiscale e la corruzione endemica. Il tasso di disoccupazione è stato stimato al 30% nel 2001, e circa il 48% della popolazione viveva al di sotto della soglia di povertà nel 2000.[12] Già a partire dalla fine degli anni ‘80, il Camerun ha seguito i programmi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale (FMI) per ridurre la povertà, privatizzare le industrie, e aumentare la crescita economica. Il turismo è un settore in crescita, in particolare nella zona costiera, nei pressi del Monte Camerun e nel nord.
Le risorse naturali del Camerun sono più volte all'agricoltura e la silvicoltura, che all'industria. Si stima che il 70% della popolazione sia impiegata nell'agricoltura, e che complessivamente contribuisca al 45,2% del PIL (valori del 2006).[12] La maggior parte dell'agricoltura è di sussistenza e su scala locale, mediante l'utilizzo di strumenti semplici, con la vendita delle eccedenze, e con il mantenimento di piccoli appezzamenti per produzioni destinate ad essere commercializzate. I centri urbani si affidano particolarmente all'agricoltura contadina per gli approvvigionamenti dei prodotti alimentari. Il suolo e il clima sulla costa incoraggia le estese coltivazioni delle piantagioni: banane, cacao, olio di palma, gomma, e tè. L'interno e gli altipiani meridionali basano l'agricoltura su caffè, zucchero e tabacco. Il caffè è il principale prodotto anche negli altopiani occidentali, mentre nel nord le condizioni naturali sono favorevoli alla colturA di cotone, arachidi e riso. L'affidamento sulle esportazioni agricole rende l'economia del Camerun vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi delle derrate alimentari.[12]
[modifica] Tradizioni
Il Camerun è costituito da più di 200 ceppi linguistici bantu. Questi possono essere suddivisi in ceppi francofoni (a sud), che vivono in aree semi-forestali e sono di religione prevalentemente cristiana; e anglofoni (a nord), che abitano zone di savana o semi-desertiche, e sono di religione e cultura islamica. Questa suddivisione è dovuta alla spartizione messa in opera dopo la prima guerra mondiale delle colonie tedesche di cui il Camerun faceva parte, fra Francia ed Inghilterra. Nella zona centrale l'etnia è quella ewondo, Bassa'a, Eton... i Bamileké, hanno maggiormente mantenuto la loro cultura originaria, la diffusione delle chefferie'.
[modifica] Gastronomia
Fra i piatti tipici del Camerun si possono citare il fu-fu con giama-giama (una sorta di polenta con verdure), il toucunì (un impasto di patate e verdure), lo N'Dolè (verdura cotta con spezie) e lo nkwa' kuku (una sorta di polenta con salsa bianca di arachidi. C'è anche il Mbongo'o che è una salsa che viene preparata con pesce)
[modifica] Note
- ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 2.
- ^ Fanso, V. G. (1989). Cameroon History for Secondary Schools and Colleges, Vol. 1: From Prehistoric Times to the Nineteenth Century. Hong Kong: Macmillan Education Ltd. , pag. 84.
- ^ a b DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 125.
- ^ a b DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 5.
- ^ a b DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 6.
- ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 19.
- ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 7.
- ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 8.
- ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 9.
- ^ "World Economic and Financial Surveys".
- ^ a b Musa, "Biya plan to keep power in Cameroon clears hurdle".
- ^ a b c d "Camerun". World Factbook.
[modifica] Bibliografia
- DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press.
- Fanso, V. G. (1989). Cameroon History for Secondary Schools and Colleges, Vol. 1: From Prehistoric Times to the Nineteenth Century. Hong Kong: Macmillan Education Ltd.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda del Camerun dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
- I Pigmei Baka del Camerun Cultura e musica dei primi abitanti del Camerun, con foto e note etnografiche
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