Camerun

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Camerun
Camerun – Bandiera Camerun - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Pace, Lavoro, Patria
Camerun - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Camerun
Nome ufficiale République du Cameroun
Republic of Cameroon
Lingue ufficiali francese e inglese
Capitale Yaoundé  (1.430.000 ab. / 2004)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Capo di Stato Paul Biya
Capo di Governo Philémon Yang
Indipendenza Dalla Francia il 1º gennaio 1960
Ingresso nell'ONU 20 settembre 1960
Superficie
Totale 475.440 km² (52º)
 % delle acque 1,3 %
Popolazione
Totale 19.598.889 ab. (2012) (58º)
Densità 42 ab./km²
Tasso di crescita 2,082% (2012)[1]
Nome degli abitanti Camerunensi
Geografia
Continente Africa
Confini Nigeria, Ciad, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale e Gabon
Fuso orario UTC +1
Economia
Valuta Franco CFA
PIL (nominale) 25 348[2] milioni di $ (2012) (99º)
PIL pro capite (nominale) 1 181 $ (2012) (150º)
PIL (PPA) 50 162 milioni di $ (2012) (93º)
PIL pro capite (PPA) 2 338 $ (2012) (148º)
ISU (2011) 0,482 (basso) (150º)
Fecondità 4,4 (2011)[3]
Varie
Codici ISO 3166 CM, CMR, 102
TLD .cm
Prefisso tel. +237
Sigla autom. CAM
Inno nazionale Chant de Ralliement
Festa nazionale
Camerun - Mappa
 

Coordinate: 5°07′N 11°55′E / 5.116667°N 11.916667°E5.116667; 11.916667

La Repubblica del Camerun (Camerùn o Càmerun)[4] è una repubblica unitaria dell'Africa equatoriale.

È delimitata a nord-ovest dalla Nigeria, a nord-est dal Ciad, a est dalla Repubblica Centrafricana, a sud-est dalla Repubblica del Congo, e a sud dalla Guinea Equatoriale e dal Gabon. La costa del Camerun s'affaccia sul golfo di Guinea, nell'oceano Atlantico. Il suo territorio si allunga per quasi 1.000 chilometri dalle regioni dell'Africa sudanese fin quasi all'Equatore e vede una notevole varietà di climi e ambienti, che passano dalla savana arida del nord, alla savana arborata nelle zone centrali, alle lussureggianti foreste pluviali equatoriali del centro e del sud. Il territorio è costituito per la maggior parte da un vasto altopiano ondulato, che ricopre pressoché tutta la regione centrale e meridionale; pianure alluvionali si estendono lungo la costa atlantica e nel nord, dove il rilievo digrada verso la depressione del lago Ciad.

In Camerun sono presenti oltre 200 diverse etnie e gruppi linguistici. Il paese è anche conosciuto per i suoi stili musicali nativi, in particolare il makossa e il bikutsi, e per i successi della sua nazionale di calcio. Il francese (maggioritario) e l'inglese sono le lingue ufficiali.

Tra le popolazioni che abitarono questo territorio vi fu la civiltà di Sao intorno al lago Ciad e i cacciatori-raccoglitori Baka nella foresta pluviale del sud-est. Gli esploratori portoghesi raggiunsero la costa nel XV secolo e denominarono l'area Rio dos Camarões ("Fiume dei Gamberi"), nome da cui deriva Camerun. I soldati Fulani fondarono nel nord l'Emirato di Adamawa durante il XIX secolo, e vari gruppi etnici del nord-ovest e dell'ovest stabilirono propri centri di potere. Il Camerun divenne colonia tedesca nel 1884, Deutsche Kolonie Kamerun, ma dopo la prima guerra mondiale il territorio venne suddiviso tra la Francia e il Regno Unito, con mandati della Lega delle Nazioni. Il partito Unione delle Popolazioni del Camerun sostenne l'indipendenza, ma venne bandito negli anni cinquanta. Ci furono scontri tra le forze francesi e camerunensi fino al 1971. Nel 1960 il Camerun francese divenne indipendente con il nome di Repubblica del Camerun sotto la guida del Presidente Ahmadou Ahidjo. La parte meridionale del Camerun britannico si fuse nel 1961 per formare la Repubblica federale del Camerun. Il paese venne rinominata Unito, Repubblica Unita del Camerun nel 1972 e la Repubblica del Camerun nel 1984.

Rispetto ad altri paesi africani il Camerun gode di stabilità politica e sociale. Ciò ha consentito lo sviluppo dell'agricoltura, di strade, ferrovie, e di un'importante industria legata al petrolio e al legname. Tuttavia un gran numero di camerunensi vivono in povertà su un'agricoltura di sussistenza. La comunità anglofona ha chiesto un maggiore decentramento e persino la secessione dell'ex territorio britannico.

Il Camerun è una Repubblica presidenziale monocamerale il cui presidente è Paul Biya.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Camerun .

L'insediamento umano nel territorio dell'odierno Camerun risale al Neolitico. Le popolazioni che più a lungo popolarono la regione furono i Pigmei e i Baka.[5] La cultura Sao sorse intorno al lago Ciad intorno al 500 d.C., e successivamente sempre intorno a questo lago si svilupparono l'Impero Kanem e in seguito l'Impero Bornu. Altri centri di potere sorsero nelle regioni occidentali.

I marinai portoghesi raggiunta la costa nel 1472, e vista l'abbondanza di gamberetti e gamberi nel fiume Wouri denominarono la regione Rio dos Camarões, termine portoghese per "Fiume dei Gamberi ", frase da cui è derivato il termine Camerun. Le popolazioni autoctone erano rappresentate per la maggior parte da douala lungo le coste e fulani all'interno, dove praticavano per lo più la pastorizia. Nel corso dei secoli seguenti, gli interessi europei riguardarono gli scambi con i popoli costieri, e i missionari cristiani si spinsero verso l'interno. All'inizio del XIX secolo Modibo Adama guidò i soldati Fulani in una jihad nel nord contro le popolazioni non-musulmane fondando l'emirato di Adamawa. La fuga delle popolazioni anticamente insediate portarono ad una grande ridistribuzione della popolazione.[6]

Nell'Ottocento lungo le coste del Camerun divennero attivi i commercianti britannici, francesi e tedeschi, che furono tra i primi europei a dare l'avvio all'esplorazione delle zone interne.

L'Impero tedesco reclamò il territorio come colonia (Deutsche Kolonie Kamerun) nel 1884 ed iniziò una costante spinta verso l'interno. Si avviarono progetti volti a migliorare le infrastrutture della colonia, basandosi su un severo sistema di lavoro forzato.[7] Tra il 1860 e il 1911, a seguito di diversi trattati, i tedeschi che avevano in Douala la capitale del loro protettorato riuscirono ad espandere la loro influenza sul Camerun, fino alla regione dell'attuale Ciad. Nel 1895 la sua estensione raggiunse i 494.000 km². con una popolazione di 3.500.000 abitanti.

Nel 1912, come conseguenza diretta della crisi di Agadir, i tedeschi riconobbero l'influenza francese sul Marocco e ottennero che i francesi riconoscessero la loro sul Camerun. Durante la prima guerra mondiale gli Alleati diedero il via alla Campagna dell'Africa Occidentale.

Con la sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale, il mandato della Lega delle Nazioni suddivise il territorio in Camerun francese e britannico nel 1919. Il mandato francese integrò l'economia del Camerun con quella della Francia[8] e migliorò le infrastrutture con investimenti di capitale, combinando lavoro qualificato con lavoro forzato.[7] La porzione britannica era confinante con la vicina Nigeria, e i nativi lamentarono che di fatto erano diventati una trascurata "colonia di una colonia". I mandati della Società delle Nazioni furono convertiti nel 1946, e la questione dell'indipendenza divenne un problema urgente nel Camerun francese.[8] La Francia il 13 luglio 1955 pose fuorilegge il più radicale dei partiti politici, l'Unione delle Popolazioni del Camerun (UPC). Ciò portò ad una lunga guerriglia e all'assassinio di ben due leader del partito, Ruben Um Nyobé e Félix-Roland Moumié.[9] Nel Camerun britannico la questione era se arrivare ad una riunificazione con il Camerun francese o aderire alla Nigeria.

Nel maggio 1957 André-Marie Mbida divenne il 1º Primo Ministro del Camerun.

Il 1º gennaio 1960 il Camerun francese ottenne l'indipendenza dalla Francia sotto la guida del Presidente Ahmadou Ahidjo, e il 1º ottobre 1961 l'ex Camerun britannico si unì con il suo vicino a formare la Repubblica federale del Camerun. Ahidjo usò la guerra in corso con l'UPC e timori di un conflitto etnico per concentrare il potere in mano al Presidente, e continuò su questa strada anche dopo la soppressione dell'UPC nel 1971.[9] Il suo partito politico, l'Unione Nazionale del Camerun (CNU) divenne l'unico partito politico legale il 1º settembre 1966 e nel 1972 il sistema federale venne abolito in favore della Repubblica Unita del Camerun, con capitale Yaoundé.[10] Ahidjo perseguì una politica economica basata su un liberalismo programmato, con priorità nello sfruttamento del petrolio. Il governo sfruttò i proventi provenienti dal petrolio per creare una riserva valutaria, per pagare gli agricoltori, e finanziare grandi progetti di sviluppo. Tuttavia molte iniziative fallirono quando Ahidjo nominò persone non qualificate alla guida dei propri progetti.[11]

Paul Biya.

Le dimissioni di Ahmadou Ahidjo arrivarono il 4 novembre 1982, lasciando il potere nelle mani del suo successore costituzionale, Paul Biya. Tuttavia ad Ahidjo rimase il controllo del partito CNU, e tentò di guidare il paese da dietro le quinte, fino a che le pressioni di Biya e dei suoi alleati lo fecero allontanare. Paul Biya iniziò la sua amministrazione nel segno di un governo più democratico, ma un fallito colpo di stato lo portarono verso una leadership sullo stile del suo predecessore.[12] Una crisi economica colpì il Paese tra la metà degli anni ottanta e la fine degli anni novanta, come risultato dei condizionamenti economici internazionali, della siccità, della caduta dei prezzi del petrolio, oltre che ad anni di corruzione e cattiva gestione. Il Camerun si rivolse all'aiuto straniero, tagliando la spesa pubblica, e privatizzando le industrie. Con il ripristino del multi-partitismo politico, nel dicembre 1990, gruppi di pressione anglofoni chiesero una maggiore autonomia, appoggiando anche una completa secessione come Repubblica di Ambazonia.[13] Nel 1998 il Camerun era in cima all'elenco di Transparency International dei paesi più corrotti al mondo; ciò spinse il governo di Biya (rieletto l'anno precedente) a creare un apposito organismo anticorruzione.

Nel 2010 il Camerun, come la maggior parte degli stati africani, ha festeggiato i 50 anni dall'indipendenza[14]. Il paese è uno dei pochi del continente a non aver mai subito colpi di stato o un rovesciamento violento del potere.[15]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Cartina topografica del Camerun.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Camerun.

Con i suoi 475.442 chilometri quadrati di superficie, il Camerun è il 53º paese più grande del mondo. Approssimativamente ha le dimensioni della Papua Nuova Guinea, poco più della California, una volta e mezza circa l'Italia. Il paese si trova nell'Africa centro-occidentale, affacciato sul Golfo di Guinea, nell'oceano Atlantico. Il paese presenta tutte le principali regioni climatiche e geografiche dell'Africa: costa, deserto, montagne, foresta pluviale e savana. Il paese confina con Nigeria ad ovest, Ciad a nord-est, Repubblica Centrafricana a est, Guinea Equatoriale e Gabon a sud, e Repubblica del Congo a sud-est.

Il Camerun è suddiviso in cinque grandi zone geografiche distinte per peculiarità fisiche, climatiche ed ambientali:

  • La piana costiera si estende dai 15 ai 150 chilometri partendo dal Golfo di Guinea e le altitudini medie sul livello del mare si aggirano intorno ai 90 metri. Il clima è estremamente caldo e umido, con una breve stagione secca. Questa cintura costiera è densamente boscosa e comprende alcuni dei luoghi più umidi sulla terra.
  • L'altopiano del Camerun meridionale s'innalza dalla piana costiera mediamente ad un'altezza di 650 metri sul livello del mare. La foresta pluviale equatoriale domina questa regione, anche se l'alternanza tra stagione asciutto e piovosa rende il clima meno umido rispetto alla costa.
  • Una catena di montagne irregolari, colline e altipiani e conosciuta come Monti Camerun si estende dal Monte Camerun sulla costa, che rappresenta il punto più elevato del paese con i suoi 4.095 metri, fin quasi al Lago Ciad, il punto più settentrionale. Questa regione ha un clima mite, in particolare per quanto riguarda l'altopiano occidentale, anche se le precipitazioni sono abbondanti. Qui si trovano tra i suoli più fertili del Camerun, in particolare nei pressi della regione vulcanica del Monte Camerun. Il vulcanismo qui ha creato dei laghi all'interno di crateri. Il 21 agosto 1986 uno di questi, il Lago Nyos, eruttò biossido di carbonio, uccidendo tra le 1.700 e le 2.000 persone.
  • L'altopiano del sud s'innalza salendo verso nord verso un altro altopiano erboso, il massiccio dell'Adamaoua. Questa formazione si estende da occidente a oriente con un sistema di montagne, formando una barriera tra il nord e il sud del paese. La sua altitudine media è di 1.100 metri sul livello del mare e la sua temperatura varia dai 22 ai 25 °C. con un'elevata piovosità.
  • La regione settentrionale si estende attraverso una pianura che va dal Massiccio dell'Adamaoua al Lago Ciad, con un'altezza media compresa tra i 300 e i 350 metri. La sua vegetazione caratteristica è quella della savana e della macchia erbosa. Questa è una regione arida con scarsa piovosità media e caratterizzata da elevate temperature.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del Camerun si spartisce in quattro bacini idrografici:

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione del Camerun ammonta, secondo una stima del luglio 2011, a poco meno di 20 milioni di abitanti,[16] per una densità di popolazione di circa 41 ab./km², che pone il Camerun poco al di sopra della densità media complessiva della popolazione africana. I maggiori addensamenti di popolazione si hanno nelle regioni settentrionali, zone di intenso sfruttamento agricolo, e nelle aree occidentali, più favorite climaticamente; minori densità di popolazione si hanno invece nelle regioni meridionali e sudorientali, ancora al giorno d'oggi occupate da vaste foreste equatoriali e ancora abitate da sparsi gruppi di pigmei. Le maggiori città sono Douala e Yaoundé, le uniche con popolazione superiore al milione di abitanti; di rilevanza un poco inferiore stanno altri centri, di rilievo solo regionale, con popolazione fra i 300.000 e i 600.000 abitanti.

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Camerun si possono identificare più di 200 ceppi linguistici bantu. Questi possono essere suddivisi in ceppi francofoni (a sud), che vivono in aree semi-forestali e sono di religione prevalentemente cristiana, e ceppi anglofoni (a nord), che abitano zone di savana o semi-desertiche, e sono di religione e cultura islamica.

Questa suddivisione è dovuta alla spartizione messa in opera dopo la prima guerra mondiale delle colonie tedesche di cui il Camerun faceva parte, fra Francia ed Inghilterra. Nella zona centrale l'etnia è quella ewondo, Bassa'a, Eton. I Bamiléké sono l'etnia che ha maggiormente mantenuto la cultura originaria, la diffusione delle chefferie. Tra la etnie più note vi sono Duala, Bamiléké, Bamoum, Fulani, Fang e Nso.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Camerun.

La maggioranza della popolazione è cristiana (53%), soprattutto nella fascia centro meridionale (cattolici 38%, protestanti 15%); seguono poi l'islam (22%) e l'animismo (15%), soprattutto nel centro-nord dello stato.

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

Lingue ufficiali sono il francese e l'inglese; quest'ultimo è concentrato nelle due regioni del Nord-Ovest e del Sud-Ovest, confinanti con la Nigeria, mentre il resto del territorio (comprendente i quattro quinti della popolazione) è francofono. Inoltre esistono più di 200 minoranze linguistiche tra cui il tedesco, ewondo, douala, fufulde, ghomala', baham, medùmbà, kom e altre. Il 78% degli abitanti del Camerun è francofono e il 22% anglofono.

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del Camerun si possono identificare più di 200 ceppi linguistici bantu. Questi possono essere suddivisi in ceppi francofoni (a sud), che vivono in aree semi-forestali e sono di religione prevalentemente cristiana, e ceppi anglofoni (a nord), che abitano zone di savana o semi-desertiche, e sono di religione e cultura islamica.

Questa suddivisione è dovuta alla spartizione messa in opera dopo la prima guerra mondiale delle colonie tedesche di cui il Camerun faceva parte, fra Francia ed Inghilterra. Nella zona centrale l'etnia è quella ewondo, Bassa'a, Eton. I Bamiléké sono l'etnia che ha maggiormente mantenuto la cultura originaria, la diffusione delle chefferie. Tra la etnie più note vi sono Duala, Bamiléké, Bamoum, Fulani, Fang e Nso.

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Le regioni del Camerun

Il Camerun è suddiviso in 10 regioni.

N. Regione Capoluogo
1 Adamaoua Ngaoundéré
2 Centrale Yaoundé
3 Est Bertoua
4 Estremo Nord Maroua
5 Litorale Douala
6 Nord Garoua
7 Nordovest Bamenda
8 Sud Ebolowa
9 Sudovest Buea
10 Ovest Bafoussam

Ogni regione è suddivisa in dipartimenti, a loro volta suddivisi in arrondissements.[17]

Città principali[modifica | modifica wikitesto]

Le città principali, oltre alla capitale, Yaoundé, sono: Bafoussam, Bamenda, Bertoua, Buea, Douala, Ebolowa, Edéa, Eséka, Garoua, Guidiguis, Kaelé, Kousseri, Kumba, Maroua, Mokolo, Mora, Moutourwa, Ngaoundéré, Touloum, Yagoua e Yokadouma.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il PIL pro-capite (PPA) del Camerun era stimato in 2.338 $ nel 2012,[2]. I principali mercati delle esportazioni sono Francia, Italia, Corea del Sud, Spagna e Regno Unito.[16] Camerun fa parte della Bank of Central African States (di cui è l'economia dominante)[18] e della Customs and Economic Union of Central Africa (UDEAC). La sua moneta è il franco CFA. Fattori che limitano ed ostacolano la crescita economica del settore privato sono la burocrazia, l'elevata imposizione fiscale e la corruzione endemica. Il tasso di disoccupazione è stato stimato al 30% nel 2001, e circa il 48% della popolazione viveva al di sotto della soglia di povertà nel 2000.[16] Già a partire dalla fine degli anni ottanta, il Camerun ha seguito i programmi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale (FMI) per ridurre la povertà, privatizzare le industrie, e aumentare la crescita economica. Il turismo è un settore in crescita, in particolare nella zona costiera, nei pressi del Monte Camerun e nel nord.

Le risorse naturali del Camerun sono più volte all'agricoltura e la silvicoltura, che all'industria. Si stima che il 70% della popolazione sia impiegata nell'agricoltura, e che complessivamente contribuisca al 45,2% del PIL (valori del 2006).[16] La maggior parte dell'agricoltura è di sussistenza e su scala locale, mediante l'utilizzo di strumenti semplici, con la vendita delle eccedenze, e con il mantenimento di piccoli appezzamenti per produzioni destinate ad essere commercializzate. I centri urbani si affidano particolarmente all'agricoltura contadina per gli approvvigionamenti dei prodotti alimentari. Il suolo e il clima sulla costa incoraggia le estese coltivazioni delle piantagioni: banane, cacao, olio di palma, gomma, e tè. L'interno e gli altipiani meridionali basano l'agricoltura su caffè, zucchero e tabacco. Il caffè è il principale prodotto anche negli altopiani occidentali, mentre nel nord le condizioni naturali sono favorevoli alla coltura di cotone, arachidi e riso. L'affidamento sulle esportazioni agricole rende l'economia del Camerun vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi delle derrate alimentari.[16]

La rete ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

La linea ferroviaria che collega Ngaoundéré a Yaoundé.

La rete ferroviaria camerunense consiste in due tronchi ferroviari che partono da Douala, uno verso Nord-Ovest per Nkongsamba costruito nel 1912 dai colonizzatori tedeschi e l'altro verso Nord-Est per Ngaoundéré che passa per Yaoundé.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore dell'arte contemporanea le città più dinamiche del paese sono la capitale Yaoundé, Douala e Bandjoun, dove B.Toguo creò il primo centro culturale del Camerun: la Bandjoun Station. Il Camerun non ha università di architettura, né di arte; il solo istituto di formazione artistica è l'Institut de Formation Artistique IFA di Mbalmayo creato e diretto dall'organizzazione di cooperazione italiana COE-Centro Orientamento Educativo. Svolgono un ruolo centrale nel sostenere la formazione le istituzioni culturali indipendenti (Doual'art), le biennali e i festival.

Sono molto numerosi gli artisti e gli intellettuali di nazionalità camerunense di fama internazionale tra i quali Achille Mbembe, Simon Njami, Didier Schaub, Pascale Marthine Tayou, Barthelemy Toguo, Bili Bidjocka, Angèle Etoundi Essamba.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro camerunense ha origine nella tradizione orale. Spesso la recitazione si trasforma in una performance teatrale che coinvolge anche il pubblico. Esiste un teatro scritto che prende spunto dalla tradizione orale con l'esecuzione di musiche, canti e danze. Tuttavia la produzione teatrale è influenzata dal teatro moderno europeo. L'arte drammatica ha assunto importanza nella letteratura camerunense. La gente del Camerun possiede una predisposizione al teatro. Sono note le opere del commediografo Guillame Oyono Mbia e dalle autrici teatrali Werewere Liking e Rabiatou Njoya.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La musica ha un ruolo fondamentale nella vita del popolo camerunense. La musica africana è caratterizzata da un forte ritmo. La musica del Camerun si distingue con molti gruppi etnici, conta diversi ritmi tra i quali: il makossa, il bikutsi e l'asiko. Jean-Aladin Bikoko è un famoso compositore di asiko ed Ebanda Manfred è uno dei fondatori del moderno makossa. Negli anni settanta Manu Dibango incide un album dal titolo Soul Makossa. Negli anni ottanta Toto Guillame e Aladij Toure, soprannominati i "Giovani Leoni" della musica camerunense e i cantautori Moni Bile e Sam Fan Thomas diffondono una personale visione del makossa. Negli anni novanta si distingue Toups Bebey, crea un proprio stile unendo ritmi africani, pop music, jazz e techno groove.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Nazionale di calcio si è qualificata ai mondiali in Sudafrica nel 2010 e in Brasile per il 2014. Alcuni famosi calciatori di calcio sono Samuel Eto'o, Idriss Kameni, Alexandre Song, Rigobert Song, Roger Milla, Nicolas Nkoulou e Jean Makoun.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il cinema camerunense ha origine nel 1965 con il film Point de vue 1 del regista Urbain Dia Mokouri che ha studiato in Francia presso il Conservatorio Libero del Cinema Francese. Infatti le prime esperienze cinematografiche camerunensi hanno origini europee, particolarmente in Francia. Nel 1973 il governo del Camerun crea un Fondo per lo Sviluppo dell'Industria Cinematografica. Jean-Pierre Dikongue Pipa che ha studiato al Conservatorio del Cinema Francese, gira nel 1975 il film Muna Moto descrivendo le vicende della sua terra. Negli anni settanta, per competere con il cinema occidentale e americano, vengono prodotti film commerciali tra i quali si distinguono i registi: Daniel Kamwa con Boubou Cravate e Pousse-pousse e Alphonse Beni con Dance my Love. Nel 1991 al Festival di Cannes, Bassek Ba Kobbio presenta il film Sango Malo e il regista Jean-Marie Teno il film Clando. I film di registi camerunensi trattano tematiche legate al realismo locale.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Fra i piatti tipici del Camerun si possono citare il fu-fu con giama-giama (una sorta di polenta con verdure), il toucunì (un impasto di patate e verdure), lo n'dolè (verdura cotta con spezie), lo nkwa' kuku (una sorta di polenta con salsa bianca di arachidi) e lo mbongo'o (una salsa che viene preparata con pesce).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ Voce Camerun del Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  5. ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 2.
  6. ^ Fanso, V. G. (1989). Cameroon History for Secondary Schools and Colleges, Vol. 1: From Prehistoric Times to the Nineteenth Century. Hong Kong: Macmillan Education Ltd. , pag. 84.
  7. ^ a b DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 125.
  8. ^ a b DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 5.
  9. ^ a b DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 6.
  10. ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 19.
  11. ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 7.
  12. ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 8.
  13. ^ DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press, pag. 9.
  14. ^ Cinquant'anni d'indipendenza, si parte dal Camerun, misna.org, 31 dicembre 2009. URL consultato il 23 marzo 2010.
  15. ^ Guido Rampoldi, Africa libera (cinquant'anni dopo), Repubblica.it, 16 marzo 2010. URL consultato il 23 marzo 2010.
  16. ^ a b c d e "Camerun". World Factbook.
  17. ^ Accueil
  18. ^ Musa, Tansa (8 April 2008). "Biya plan to keep power in Cameroon clears hurdle". Reuters. Accessed 9 April 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • DeLancey Mark W., and Mark Dike DeLancey (2000): Historical Dictionary of the Republic of Cameroon (3rd ed.). Lanham, Maryland: The Scarecrow Press.
  • Fanso, V. G. (1989). Cameroon History for Secondary Schools and Colleges, Vol. 1: From Prehistoric Times to the Nineteenth Century. Hong Kong: Macmillan Education Ltd.
  • Fabian Nji Lang, Camerun, Storia Economia e Risorse Società e Tradizioni Arte e Cultura Religione, Bologna, Pendragon Edizioni, 1998.
  • Mark Dike DeLancey, Rebecca Neh Mbuh, Historical Dictionary of Cameroon, Scarecrow Press, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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