Ruanda

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Ruanda
Ruanda – Bandiera Ruanda - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Ubumwe, Umurimo, Gukunda Igihugu
(Traduzione: Unità, Lavoro, Patriottismo)
Ruanda - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica del Ruanda
Nome ufficiale Repubulika y'u Rwanda
Lingue ufficiali francese, kinyarwanda, inglese[1]
Capitale Kigali  (851.024 ab. / 2005)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Capo di Stato Paul Kagame
Capo di Governo Bernard Makuza
Indipendenza Dal Belgio
1º luglio 1962
Ingresso nell'ONU 18 settembre 1962
Superficie
Totale 26.338 km² (144º)
 % delle acque 5,3 %
Popolazione
Totale 10.624.005 ab. (2012) (78º)
Densità 444 ab./km² (29º)
Tasso di crescita 2,751% (2012)[2]
Geografia
Continente Africa
Confini Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Tanzania, Burundi
Fuso orario UTC +2
Economia
Valuta Franco ruandese
PIL (nominale) 7 103[3] milioni di $ (2012) (143º)
PIL pro capite (nominale) 682 $ (2012) (166º)
PIL (PPA) 15 022 milioni di $ (2012) (137º)
PIL pro capite (PPA) 1 538 $ (2012) (164º)
ISU (2011) 0,429 (basso) (166º)
Fecondità 5,3 (2011)[4]
Consumo energetico 27 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 RW, RWA, 646
TLD .rw
Prefisso tel. +250
Sigla autom. RWA
Inno nazionale Rwanda rwacu
Festa nazionale  
Ruanda - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Flag Rwanda 1959.svg Regno del Ruanda
 

Coordinate: 1°56′25″S 29°52′26″E / 1.940278°S 29.873889°E-1.940278; 29.873889

Il Ruanda (in kinyarwanda, francese e inglese: Rwanda) è uno Stato (26.338 km²; 10.264.947 ab.(2010); capitale Kigali) dell'Africa orientale. Confina a ovest con la Repubblica Democratica del Congo, a nord con l'Uganda, a est con la Tanzania e a sud con il Burundi. Il Ruanda non ha sbocchi sul mare.

Dal 1884 al 1919 fece parte della Deutsch-Ostafrika, colonia dell'Impero tedesco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Regno del Ruanda.

Il primo popolo a insediarsi in Ruanda fu quello dei Twa, un'etnia di cacciatori e raccoglitori, abitatori delle foreste. Successivamente, nel primo millennio d.C., migrò in questo territorio la popolazione bantu degli Hutu. Nel XIV secolo arrivarono probabilmente dall'area etiope, i Tutsi, un popolo allevatore di bestiame, che assoggettarono gli Hutu. Assunto il potere del territorio, lo divisero in staterelli e organizzarono una società a struttura piramidale, al cui vertice era il re. Il clan dei Nyighinya negli anni successivi cominciò l'espansione del territorio ruandese.

Durante il regno del Mwami giunse alla corte il conte Gustav Adolf von Götzen. La Germania prese il controllo di quella che divenne l'Africa Orientale Tedesca, che ebbe come primo governatore proprio von Götzen. Nel 1919 la Società delle Nazioni affidò questo territorio al Belgio, in amministrazione fiduciaria. Nel 1957 è stato fondato un partito il Parmehutu, che, dopo l'indipendenza del Congo, si è ribellato alla casta dominante. Nel 1962 il Ruanda divenne una repubblica sotto la presidenza di Grégoire Kayibanda.

Nel 1963 i Tutsi che si erano rifugiati in Burundi tornarono in Ruanda per riprendere il potere, anche per mezzo di stragi, ma non ci riuscirono. Forte fu la tensione fra Ruanda e Burundi e terminò quando anche il Burundi divenne una repubblica.

All'inizio degli anni settanta le tensioni fra le due etnie si acuirono. Nel 1973 il generale hutu Juvénal Habyarimana guidò un colpo di stato. Il neopresidente fondò nel 1975 il Movimento Rivoluzionario Nazionale per lo Sviluppo. Nel 1978 fu approvata la nuova costituzione.

Il Genocidio del 1994[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genocidio del Ruanda.

Per secoli le tre tribù ruandesi Hutu (85%), Tutsi e Twa condivisero la stessa cultura, lingua e religione. Nel 1916 il Belgio assunse il controllo del Rwanda al posto della Germania ed instaurò un rigido sistema coloniale di separazione razziale e sfruttamento. Concedendo ai Tutsi la supremazia sugli Hutu, alimentarono un profondo risentimento tra la maggioranza Hutu. Nel 1959 i Belgi cedettero il controllo del Ruanda alla maggioranza Hutu. Con l'indipendenza ebbe inizio da parte delle istituzioni un lungo periodo di segregazione e massacri anti-Tutsi. Centinaia di migliaia di Tutsi e Hutu furono costretti all'esilio. Nel 1988 alcuni rifugiati diedero vita ad un movimento di ribellione chiamato Fronte Patriottico Rwandese rivendicando la loro patria. Nel 1990 dalla sua base in Uganda l'RPF sferrò un'offensiva contro il governo rwandese che fu fermata con l'aiuto militare francese e belga. Un periodo funesto di guerre e massacri continuò fino al 1993, anno in cui le Nazioni Unite negoziarono un accordo che spartiva il potere tra le parti. Quando l'accordo era sul punto di essere firmato, l'aereo che trasportava il presidente rwandese a Kigali esplode in circostanze non chiare. Le tensioni fin lì più o meno latenti esplosero e tra il 6 aprile e il mese di luglio del 1994 ebbe luogo quello che viene chiamato il "Genocidio del Rwanda", dove venne massacrato un numero di persone vicino al milione. È però forse semplicistico parlare di genocidio. Si è infatti visto che in comuni come quello di Kanama, le violenze uccisero il 5% della popolazione (contro l'11% di tutta la nazione); il fatto indubbiamente interessante è che, in questo comune, vivevano solo Hutu. Maggiori informazioni riguardo alle violenze del 1994 in questo comune possono essere ricavate dagli studi degli economi Catherine Andre e Jean-Philippe Platteau.

Dal 1997 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 furono avviati i primi processi per stabilire i responsabili del genocidio, ma dovettero subire rinvii a causa della mancanza di giudici. Un primo processo si concluse nel 1998; furono condannate ventidue persone considerate colpevoli di genocidio. Nell'aprile del 2000 è stato eletto presidente della Repubblica il Tutsi Paul Kagame, del FPR, che ha siglato, nel luglio del 2002, un armistizio con la Repubblica Democratica del Congo.

Nel 2003 le istituzioni politiche sono state modificate e approvate con il referendum del 26 maggio. Nel luglio dello stesso anno si sono tenute le elezioni presidenziali, che hanno riconfermato la carica a Kagame, e in settembre quelle legislative, che hanno visto il trionfo del FPR. L'amministrazione americana ha considerato queste elezioni "un importante passo verso la riconciliazione e la democrazia", mentre altre organizzazioni, tra cui la Chiesa cattolica e Amnesty International, sono rimaste perplesse dei risultati. Kagame vinse con il 94,3% di voti favorevoli, mentre il suo "principale" avversario, Faustin Twagiramungu, si fermò al 3,5% circa e contestò il risultato. Secondo le dichiarazioni di alcuni esponenti di Amnesty, il governo di Paul Kagame avrebbe sciolto già nel mese di aprile 2003 il partito principale di opposizione e obbligato la popolazione ad iscriversi al FPR. Alcuni arrivarono a parlare persino di repressione politica.[5][6] La responsabilità delle istituzioni e di alcune nazioni occidentali, che non si mobilitarono per fermare il genocidio, è stata ricordata dal presidente Kagame nel corso delle celebrazioni per il decimo anniversario dei massacri, nell'aprile del 2004.

Nel frattempo, avanzano i processi dei colpevoli, condotti dal Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda (TPIR), alcuni dei quali si sono conclusi solo in tempi recenti. Per esempio, quello del colonnello Aloys Simba, condannato, il 12 dicembre 2005 a 25 anni di carcere per genocidio e crimini contro l'umanità e quello dell'ex sindaco della città di Gikoro, Paul Bisengimana, arrestato in Mali cinque anni prima e condannato il 14 aprile 2006 a 15 anni di prigione. Nel settembre del 2005 il Tribunale della comunità (gacaca) ha concesso a 774 prigionieri di lavorare alla costruzione di strade come pena alternativa alla detenzione in carcere.

Nell'agosto 2010 si sono svolte le elezioni presidenziali, il cui vincitore è stato il presidente uscente Paul Kagame, con il 93% dei consensi elettorali.[7] Il clima pre-elettorale è stato molto teso, e le elezioni sono state considerate non democratiche e prive di trasparenza, in quanto gli avversari politici di Kagame (Victoire Ingabire, Bernard Ntaganda e Frank Habineza) non hanno potuto correre per le presidenziali. Tra questi, Victoire Ingabire ha chiesto alla comunità internazionale di annullare l'esito di queste elezioni. Attualmente non esistono mass media indipendenti, in quanto i tre più importanti giornali - Umuseso, Umuvugizi e Umurabyo - sono stati chiusi. Inoltre, alcuni giornalisti sono stati uccisi.

Le tensioni sono attualmente ancora vive (ribelli hutu sono tuttora attivi in territorio congolese), ma esiste anche un serio desiderio di riappacificazione, come si è notato il 20 novembre 2002 in occasione di un concerto reggae che ha riunito venticinquemila persone di entrambe le etnie. Contemporaneamente, le truppe stanziate nella Repubblica Democratica del Congo sono rientrate in patria.

Il Ruanda dal Satellite
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia del Ruanda.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è prevalentemente montuoso (l'altitudine media è di 1700 m s.l.m.). I rilievi si sono sviluppati nell'era cenozoica, con la formazione della Rift Valley africana. La principale catena è quella dei monti Virunga (altezza media 2700 m), situati nel nordovest del Paese, a cui appartiene la vetta più alta (Karisimbi, 4507 m); nella catena sono presenti diversi vulcani attivi. La catena fa da spartiacque fra i bacini dei due maggiori fiumi dell'area, il Nilo e il Congo. La zona più pianeggiante è quella orientale, caratterizzata da numerosi laghi e acquitrini paludosi.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Ruanda è attraversato da numerosi fiumi a carattere stagionale, la cui portata d'acqua dipende dalle piogge. Il più importante è il Kagera, che lambisce i confini orientali del Paese e da cui ha origine il Nilo. A ovest scorrono il Ruzizi, che sfocia nel lago Tanganica, e il Luguka, un affluente del fiume Congo. Il lago più esteso è il Kivu (2650 km², 1459 m s.l.m.).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il Ruanda si trova nella fascia equatoriale, ma, grazie alla sua altitudine, presenta un clima temperato, considerato fra i più salubri dell'intero continente africano. La temperatura media è di 20 °C. Le precipitazioni non sono molto abbondanti (fra i 1000 e i 1400 mm annui, con valori maggiori sui Virunga) e sono concentrate in due stagioni delle piogge (marzo-maggio e ottobre-dicembre). Occasionalmente il paese viene colpito da periodi di siccità.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono 8.744.000 abitanti in Ruanda (stima 2004). La densità di popolazione (332 ab./km²) è tra le più elevate del continente africano a causa della salubrità del clima. Le zone maggiormente urbanizzate sono le alte terre vicino alla catena montuosa occidentale, dove la densità di popolazione raggiunge i 350 ab./km², e le regioni vicine al Lago Kivu. Benché modificata dal genocidio del 1994, la dinamica demografica è in aumento, tanto che si prevede che la popolazione raggiunga i 12,5 milioni di abitanti nel 2025 e i 16,9 entro il 2050.

Gli insediamenti sono costituiti da villaggi di capanne, diffusi soprattutto nelle regioni più elevate dell'altopiano. L'unico centro che ha la struttura di una vera e propria città è la capitale Kigali. Nyanza e Butare sono altri villaggi importanti per l'economia e per la burocrazia. La popolazione urbana raggiunge il 16,7% (2002).

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo etnico più diffuso è quello degli Hutu (79%), cui seguono i Tutsi (19%) e i Twa (2%).

Lingue[modifica | modifica wikitesto]

Le lingue ufficiali della Repubblica sono il kinyarwanda, il francese e l'inglese.[1] Ciononostante, dopo il genocidio del 1994, la complicazione dei rapporti con l'Uganda (anglofono) e l'intensificarsi dei rapporti con gli Stati Uniti d'America, l'uso dell'inglese non ha smesso di diffondersi tra la popolazione e nelle amministrazioni, tanto che alla fine del 2008 il governo ha annunciato il passaggio dell'intero sistema scolastico e universitario dal francese all'inglese[8]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Le religioni più diffuse sono il Cristianesimo (74%), l'Animismo (25%) e l'Islam (1%).

Ordinamento dello stato[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suddivisioni del Ruanda.
Cartina del Ruanda

In seguito all'entrata in vigore della nuova organizzazione amministrativa (2006) il Ruanda è oggi diviso in cinque province (intara), a loro volta suddivise in 30 distretti. Le province sono:

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sistema giuridico[modifica | modifica wikitesto]

Il diritto ruandese è in gran parte ispirato al modello tedesco e a quello belga. Dal 2007 è stata abolita la pena di morte.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Il Ruanda è membro dell'ONU, dell'Unione Africana, del WTO e dal 2009 del Commonwealth.

Sistema politico[modifica | modifica wikitesto]

Il Ruanda è una repubblica presidenziale a parlamento bicamerale; il Presidente, eletto a suffragio universale diretto, resta in carica per cinque anni. Il Presidente attuale è Paul Kagame, del Fronte Patriottico Ruandese. Il Primo Ministro è Bernard Makuza, un altro esponente del FPR. Il potere legislativo è affidato alla Camera dei Rappresentanti (80 membri, di cui 24 donne) e al Senato (26 membri, di cui 12 scelti mediante elezione).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il Ruanda è uno tra gli Stati poveri del mondo: ha un indice di povertà IPU-1 del 44,5%. Le cause della debolezza economica si trovano nella distanza dal mare, nella dipendenza economica dall'esportazione di tè e caffè e nella precaria situazione politica. Lo Stato ruandese, nonostante i recenti tentativi di incentivare l'economia migliorando le infrastrutture locali, dipende ancora molto dai finanziamenti esteri di Paesi dell'Unione europea (soprattutto del Belgio) e di enti come il Fondo Africano di Sviluppo, l'ONU e la Banca Mondiale. Nell'anno 2001 ha ricevuto 291 milioni di dollari come aiuti dai Paesi esteri che, comunque, non bastano a colmare il debito estero, che nel 2001 ammontava a 1316 miliardi di dollari. Il PIL a parità di potere d'acquisto (PPA) nel 2012 era di 15 miliardi di dollari; il PIL pro capite PPA ammontava a 1.441 dollari[3].

La valuta locale è il franco del Ruanda (RWF), la cui unità è divisa in 100 centesimi.

Settore primario[modifica | modifica wikitesto]

La base economica del Paese è costituita dall'agricoltura di piantagione, che occupa la maggior parte della forza lavoro e che è stata introdotta in epoca coloniale prima dai Tedeschi e poi dai Belgi. Attualmente è oggetto dei piani governativi di sviluppo, finanziati con gli aiuti esteri, che hanno come obiettivi:

  • l'aumento della produttività;
  • l'estensione della superficie coltivabile (che comunque rimane esigua rispetto alla popolazione);
  • l'intensificazione dei rapporti commerciali.

Il settore ha uno sviluppo molto lento a causa dell'arretratezza delle strutture. Le produzioni sono insufficienti al fabbisogno della popolazione e sembra che ciò sia destinato a peggiorare, data la scoperta di processi di erosione causati dallo sfruttamento intensivo del suolo. Sono coltivati per il mercato interno la batata, la manioca, la patata, il sorgo, il mais e prodotti agricoli come i legumi. Sono coltivati per l'esportazione il caffè, il , il piretro, il tabacco, le arachidi, la soia e altre piante per l'estrazione di oli. La coltivazione del riso e della canna da zucchero ha dato risultati insoddisfacenti.

I boschi e le foreste sono poco sfruttati e coprono il 21% del territorio. Il legname è usato solo come combustibile.

L'allevamento è favorito dai vasti spazi a prateria e a savana, da un adeguato livello di precipitazioni e da una limitata diffusione delle mosche tse-tse. Esso è tuttavia limitato dalla mancanza di spazi, di acqua, di mangimi di qualità e di servizi veterinari adeguati a fronteggiare le cicliche epidemie. Sebbene l'allevamento sia condotto con metodi arretrati, soddisfa le richieste interne. Sono allevati soprattutto bovini e caprini, specialmente per il latte.

La pesca è un'attività di modesta importanza, praticata soprattutto nel Lago Kivu, ma limitata dal depauperamento dei banchi di pesci.

Settore secondario[modifica | modifica wikitesto]

Il settore estrattivo è in sviluppo sin dal periodo della dominazione belga e riguarda la cassiterite (da cui si estrae poi lo stagno), il tungsteno, la columbite, la tantalite, l'oro, il berillio e il gas naturale. Quest'ultimo si trova in particolare sotto il Lago Kivu, in una delle riserve considerate più consistenti del pianeta (28,3 miliardi di metri cubi), ma l'estrazione è ostacolata dalla carenza di denaro.

Il settore metallurgico ha visto nel 1982 la creazione del primo impianto destinato alla produzione di stagno. Altre forme di industria prevedono piccoli stabilimenti per la trasformazione di prodotti agricoli, per la produzione di cemento e per la manifattura del tabacco.

Il Ruanda è autosufficiente dal punto di vista energetico, poiché l'energia elettrica è fornita da centrali idroelettriche.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il commercio è ostacolato dall'insufficiente sistema di comunicazioni. Le ferrovie sono inadeguate a causa anche della conformazione morfologica del territorio; le arterie stradali sono poche, partono dalla capitale Kigali e raggiungono i confini con l'Uganda e il Burundi. Il Ruanda intraprende comunicazioni marittime con la Repubblica Democratica del Congo attraverso il Lago Kivu. Per collegarsi all'Oceano Indiano, invece, i Ruandesi devono attraversare l'Uganda e giungere a Mombasa, in Kenya. Le comunicazioni aeree sono garantite dalla compagnia di bandiera, Air Rwanda e dai due aeroporti di Kigali e Kamembe.

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Il commercio interno è poco sviluppato a causa della povertà della popolazione.

I commerci con l'estero sono più vivaci: le importazioni (soprattutto di macchinari, veicoli, combustibili, prodotti alimentari e manufatti vari; dal Kenya e dall'Unione Europea) superano le esportazioni (caffè, piretro, tè, pelli, cuoi, cassiterite, tungsteno).

Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Scarsa è la diffusione delle tecnologie delle telecomunicazioni. Ogni mille abitanti si contano in media 2,8 telefoni, 13,6 cellulari, 76 radio e 0,1 Internet host.

Situazione sanitaria[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è difesa naturalmente da alcune malattie epidemiche (p. es., la malattia del sonno) grazie al clima del luogo. Ciò ha contribuito sia alla salute umana che a quella del bestiame. Tuttavia sussistono altri problemi sanitari:

  • la bassa speranza di vita alla nascita: 39 anni per i maschi, 40 per le femmine;
  • l'elevata mortalità infantile (10,36%, in calo negli ultimi anni);
  • la scarsità d'acqua (nel 2000, il 41% della popolazione non aveva accesso all'acqua potabile);
  • la diffusione di malattie quali la malaria (6500 casi ogni centomila abitanti) e l'AIDS (il 6,3% della popolazione ne è ammalato).

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'intenso sfruttamento agricolo, favorito dalla fertilità del terreno vulcanico e dall'alta densità di popolazione, la flora e l'ambiente naturali del Ruanda sono stati soppiantati in gran parte del paese da parte di insediamenti abitativi e zone coltivate. La guerra civile e i conseguenti spostamenti di sfollati hanno contribuito a danneggiare le aree precedentemente dichiarate protette. Rimangono comunque aree di savana erbacea, più rappresentate nella zona orientale ove prevale il paesaggio paludoso con boschi di papiri. A nord del paese, sui versanti dei monti Virunga si trovano foreste pluviali con eucalipti, acacie e palme.

Il 14% circa del territorio fa parte dei due maggiori parchi nazionali del Paese, il più importante dei quali è il parco nazionale dell'Akagera, al confine con la Tanzania, di elevata importanza faunistica (vi si trovano tra l'altro elefanti, ippopotami, coccodrilli, leopardi e antilopi). Presso i Monti Virunga si trovano ancora i rarissimi gorilla di montagna, a rischio d'estinzione. Altra area di notevole interesse naturalistico e ambientale è quella della foresta equatoriale di Niungwe posta nel sud del Paese, al confine con il Burundi, a sud, e col lago Kivu e la repubblica Democratica del Congo a ovest. La foresta pluviale di Niungwe è probabilmente la foresta equatoriale di montagna meglio conservata di tutta l'Africa Centrale. È posta a spartiacque tra il bacino fluviale del fiume Congo, a ovest, e quello del fiume Nilo a est. Dal versante est della foresta di Niungwe scaturisce, inoltre, uno dei rami sorgenti del Nilo. La foresta, che raggiunge l'altitudine massima di circa 3000 metri sul livello del mare presenta un particolare interesse faunistico per la presenza di nutrite colonie di scimpanzé (Pan troglodytes - Blumenbach, 1775) e di Colobi dell'Angola (Colobus angolensis - Sclater, 1860), questi ultimi ormai estinti in Angola per l'intensa caccia alla quale sono stati sottoposti.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato ruandese, ragazza che si pettina i capelli

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musica del Ruanda.

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

La prima bandiera del Ruanda, adottata nel 1962, era divisa in tre fasce verticali dei tre colori panafricani (rosso, giallo e verde), con al centro una lettera R nera che la distingueva dalla bandiera della Guinea. La nuova bandiera, adottata nel 2001, presenta tre bande orizzontali di colore azzurro, giallo e verde (rispettivamente simbolo della pace, della crescita economica e della prosperità), con un sole giallo a 24 raggi posto a destra nella fascia azzurra.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

La gastronomia ruandese è una delle più ricche della sua zona; fondamentali sono i Imiteja (piselli) i quali sono la base di molti piatti locali, insieme alla soia e al riso (Umuceri). Durante la colazione o il pasto del mattino è abitudine mangiare Ikijumba (patata dolce) con Ikivuguto (latte condensato). La radici di Cassava (Manihot esculenta) sono la base di molte ricette; può essere mangiata come verdura, oppure con altre spezie può formare il classico Isombe, con cassava e farina si forma invece l'Ubugali, ogni paese africano ha il suo "ubugali" differente; le persone mangiano l'ubugali con tutto (carne, piselli, isombe, ecc.). L'ubugali può essere fatto anche con il sorgo (pianta molto importante in quest'area), dove è chiamato Amasaka; l'amasaka è utilizzato anche per la preparazione del vino locale. Un altro ingrediente base della cucina ruandese è la banana, chiamata Ibitoki, solitamente viene cucinata insieme alle noci; la banana è utilizzata anche per la produzione di "Urwagwa", una bevanda alcolica chiamata appunto "birra di banana". L'Ubuki (miele ruandese) è tra i più pregiati e famosi dell'Africa; non solo è utilizzato per la preparazione dell'Urwagwa, ma anche come medicina tradizionale per la cura di numerose malattie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Rwanda in The World Factbook, Central Intelligence Agency. URL consultato il 18-01-2013.
  2. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28-2-2013.
  3. ^ a b Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2011. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  5. ^ Le opinioni di Casa Bianca, Chiesa e Amnesty ([1]).
  6. ^ I dati come riportati da Rai News 24 al termine degli scrutini ([2]).
  7. ^ La notizia della rielezione di Kagame ([3]).
  8. ^ Il Ruanda cambia passa all'inglese come lingua ufficiale

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