Pan troglodytes

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Scimpanzé comune
Chimpanzee-Head.jpg
Pan troglodytes
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Hominoidea
Famiglia Hominidae
Sottofamiglia Homininae
Tribù Hominini
Sottotribù Panina
Genere Pan
Specie P. troglodytes
Nomenclatura binomiale
Pan troglodytes
Blumenbach, 1775
Sottospecie
  • P. t. troglodytes
  • P. t. schweinfurthii
  • P. t. vellerosus
  • P. t. verus

Lo scimpanzé comune (Pan troglodytes Blumenbach, 1775) è un primate della superfamiglia Hominoidea, o "scimmie antropomorfe", famiglia Hominidae.[2]

Insieme al bonobo (Pan paniscus) è l'unica specie vivente del genere Pan.[2]

Filogenesi e genetica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pan paniscus#Filogenesi ed evoluzione.

Insieme al bonobo, appartiene ad un ramo evolutivo collaterale alla specie umana, condividendo con essa un antenato comune circa 5 milioni di anni addietro ed essendone la specie vivente filogeneticamente e geneticamente più vicina. Il DNA dello scimpanzé infatti corrisponde a quello dell'uomo in una percentuale oscillante intorno al 98%[3] e si articola in n=24 coppie di cromosomi, dove, come anche nel gorilla, due di questi cromosomi (il 12 e il 13) si sono fusi nel cromosoma 2 dell'uomo, che pertanto ha n=23. Il National Human Genome Research Institute ha inoltre confermato che il genoma dello scimpanzé è di circa lo 0,4% divergente dal genoma del bonobo, la specie vivente a lui più affine, separatosi intorno al milione di anni fa nell'area del bacino del fiume Congo, probabilmente per speciazione allopatrica.

La differenza di sequenza del DNA tra gli esseri umani e gli scimpanzé è di circa 35 milioni di cambiamenti di singolo nucleotide, cinque milioni di eventi di inserzione/delezione e vari riarrangiamenti cromosomici. Omologhi proteici umani e di scimpanzé differiscono tipicamente solo in media di due aminoacidi. Circa il 30% di tutte le proteine umane sono identiche in sequenza per la proteina corrispondente dello scimpanzé. Duplicazioni di piccole parti di cromosomi sono stati la principale fonte di differenze in materiale genetico tra umani e scimpanzé; circa il 2,7% dei genomi corrispondenti moderni rappresentano le differenze, prodotti da duplicazioni geniche o cancellazioni, durante i circa 4-6 000 000 anni da quando gli esseri umani e gli scimpanzé si discostarono dal loro antenato comune evolutivo. I risultati delle analisi del genoma umano e di scimpanzé, attualmente in corso da parte di genetisti tra cui David Reich, dell'Harvard Medical School, che ipotizza una lunga e articolata serie di reincroci all'origine della divergenza evolutiva tra umani e antropomorfi attuali, dovrebbero aiutare a comprendere le basi genetiche di alcune malattie umane.

Aspetto ed etologia[modifica | modifica sorgente]

Pan troglodytes

Gli scimpanzé sono mediamente alti dagli 80 ai 130 cm sulle quattro zampe e pesano 35–45 kg le femmine e 45–65 kg i maschi. I maschi sono più grossi delle femmine, e quando si alzano sulle zampe posteriori raggiungono anche i 160 cm di altezza, mentre le seconde in genere non superano i 130. La colorazione del pelo è di solito molto scura e tendente al nero, anche se si sono registrati casi eccezionali di scimpanzé albini.

Vivono in branchi più o meno numerosi, composti di maschi, femmine e cuccioli. A guidarli sono di solito i maschi. Una delle attività più curiose del branco è quella dello "spulciamento" reciproco (il "grooming"), che è un'importante fattore di aggregazione sociale. Gli scimpanzé sono per lo più vegetariani ma non disdegnano la carne. Sono animali prevalentemente arboricoli. Passano comunque molto tempo anche a terra, e di solito usano costruirsi un nido fra i rami per la notte. Il loro principale nemico naturale è il leopardo, che tende loro agguati di notte e li uccide azzannandoli alla gola.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Lo scimpanzé è un onnivoro. Predilige la frutta al di sopra di altri alimenti, comunque sempre introdotti nella dieta; mangia anche foglie e gemme. Semi, fiori, steli, midollo (vegetale), corteccia e resina fanno il resto della dieta. Lo scimpanzé comune è per lo più vegetariano, ma mangia il miele, gli insetti, gli uccelli e le loro uova, e le piccole e medie taglie dei mammiferi, compresi i primati. Il Colobo rosso è in cima alle sue preferenze tra le prede mammifere. Altre prede sono i cercopiteci nasobianco del Congo, i babbuini gialli, cefalofi azzurri, tragelafi striati e facoceri. Jane Goodall ha comunque documentato in molte occasioni nel Gombe Stream National Park di scimpanzé e colobi ignorantisi l'un l'altro pur se nelle immediate vicinanze.

Comportamento nella caccia[modifica | modifica sorgente]

Quando preda scimmie di piccole dimensioni come il colobo rosso, lo scimpanzé caccia in zone cui la copertura forestale è interrotta o irregolare. Questo gli permette di monopolizzare facilmente le scimmie quando le insegue nella direzione appropriata.

Gli scimpanzé possono anche cacciare come un team coordinato, in modo che possano accaparrarsi la preda anche in una copertura continua. Durante una caccia arborea ogni scimpanzé, nei gruppi di caccia, ha un ruolo specifico.
I "Drivers" servono a mantenere la preda in fuga in una certa direzione e seguirla senza tentare una cattura. I "Bloccanti" sono di stanza alla base degli alberi e salgono fino a bloccare la preda che ripartirà in una direzione diversa. I "Cacciatori" sanno muoversi rapidamente per tentare una cattura. Infine, gli "attaccanti" si nascondono e si posizionano in aree non ancora raggiunte dalla preda e scattano quando si avvicina la scimmia predata. Sia adulti che cuccioli sono predati; tuttavia i maschi adulti di colobo nero-bianco attaccheranno preventivamente gli scimpanzé in caccia. A Gombe, lo scimpanzé teme in genere i colobi adulti. Preferisce strappare cuccioli dal ventre della madre, senza danneggiare le madri[4]. Gli scimpanzé maschi cacciano più delle femmine. Quando hanno catturato e ucciso, il pasto è distribuito a tutti i membri del gruppo di caccia e agli altri astanti.

Studi sull'intelligenza[modifica | modifica sorgente]

È opinione diffusa che lo scimpanzé sia l'animale più intelligente dopo l'uomo. In natura sono in grado di usare utensili, ad esempio un rametto da inserire in un termitaio per catturare gli insetti, oppure pietre da tirare addosso ad un eventuale predatore. Allevati in cattività, gli scimpanzé dimostrano di conoscere il linguaggio dei gesti e di poter esprimere numerosi concetti e possono imparare ad usare diversi strumenti, quali computer e telefoni. Gli studi di Jane Goodall hanno dimostrato l'esistenza di una vera e propria cultura nelle comunità di scimpanzé della Tanzania.

Studi sulla forza[modifica | modifica sorgente]

Come in molte altre scimmie, le braccia sono più lunghe e robuste delle gambe, e lo rendono molto più forte di quanto sembri. Da esperimenti effettuati si evince che uno scimpanzé è da 4 a 7 volte più forte di un uomo adulto. In un test del 1924, un uomo di 75 kg con una mano ha spostato 90 kg, uno scimpanzé maschio di 75 kg ne ha spostati 390 e una femmina di 61 kg ha mosso 550 kg. Questo si ritiene sia dovuto al fatto che lo scimpanzé è parzialmente un quadrupede, quindi usa le braccia per la locomozione e per questa ragione avrebbe gli arti superiori molto più sviluppati rispetto all'uomo.[5]

Classificazione e distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Areali

Allo stato naturale gli scimpanzé vivono solo in Africa centro-occidentale, nella zona equatoriale, e il loro habitat tipico è la foresta tropicale. Sono state descritte quattro[6] diverse sottospecie di scimpanzé:

Una popolazione di scimpanzé occidentali si è separata dalle altre sottospecie circa 500 000 anni fa.[7]

Studi genetici riconoscono l'esistenza di tre popolazioni di due cladi distinti[8] sottolineando che la popolazione del Golfo di Guinea è significativamente diversa dalle altre[9].

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La specie, in base ai criteri della Lista rossa IUCN è considerata in pericolo di estinzione.

È inserita nella Appendice I della CITES (divieto assoluto di commercio tranne che per documentate esigenze di ricerca scientifica).

Gli scimpanzé al cinema[modifica | modifica sorgente]

Molti scimpanzé addestrati sono diventati famosi come star del cinema: basti pensare all'esemplare che ha interpretato i film di Tarzan nella parte di Cheeta. In realtà per il ruolo di Cheeta sono stati usati negli anni diversi scimpanzé, talora anche più di un esemplare nello stesso film, ma non esiste una documentazione affidabile e dettagliata in merito.[10]

Uno scimpanzé di nome Jiggs, che oggi si trova al C.H.E.E.T.A. Primate Sanctuary[11], è stato per diverso tempo indicato come lo scimpanzé più longevo di cui si avesse notizia (cosa che gli valse anche la menzione nel Guinness dei Primati), in quanto si sosteneva che fosse nato negli anni trenta e che avesse interpretato Cheeta in molti film di Johnny Weissmuller e di Lex Barker. Questa affermazione fu contestata nel 2008 dal giornalista R. D. Rosen, che dimostrò che il Jiggs del C.H.E.E.T.A.H. era nato negli anni sessanta e non era mai comparso nei film di Tarzan.[10]

In televisione, gli scimpanzé sono comparsi nelle serie Io e la scimmia, Lancillotto 008 e più di recente, in Il nostro amico Charly.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Oates, J.F., Tutin, C.E.G., Humle, T., Wilson, M.L., Baillie, J.E.M., Balmforth, Z., Blom, A., Boesch, C., Cox, D., Davenport, T., Dunn, A., Dupain, J., Duvall, C., Ellis, C.M., Farmer, K.H., Gatti, S., Greengrass, E., Hart, J., Herbinger, I., Hicks, C., Hunt, K.D., Kamenya, S., Maisels, F., Mitani, J.C., Moore, J., Morgan, B.J., Morgan, D.B., Nakamura, M., Nixon, S., Plumptre, A.J., Reynolds, V., Stokes, E.J. & Walsh, P.D., Pan troglodytes in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Pan troglodytes in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ The Chimpanzee Sequencing and Analysis Consortium, Initial sequence of the chimpanzee genome and comparison with the human genome in Nature, vol. 437, nº 7055, 1º settembre 2005, pp. 69–87, DOI:10.1038/nature04072, PMID 16136131.
  4. ^ Goodall, Jane, The Chimpanzees of Gombe: Patterns of Behavior. 1986. ISBN 0-674-11649-6.
  5. ^ Interspecies Conflict - Strength of primates
  6. ^ Hof, Jutta; Sommer, Volker: Apes Like Us: Portraits of a Kinship, Edizioni Panorama, Mannheim 2010, ISBN 978-3-89823-435-1, p. 114.
  7. ^ Cadell Last, Are Western Chimpanzees a New Species of Pan? | Guest Blog, Scientific American Blog Network, Blogs.scientificamerican.com, 19 maggio 1980. URL consultato il 13 dicembre 2012.
  8. ^ Gonder MK, et al, Evidence from Cameroon reveals differences in the genetic structure and histories of chimpanzee populations., Proc Natl Acad Sci U S A. 2011 Mar 22;108(12):4766-71. doi:10.1073/pnas.1015422108.
  9. ^ We find that chimpanzees fall into three major populations: (i) Upper Guinea in western Africa (P. t. verus); (ii) the Gulf of Guinea region (P. t. ellioti); and (iii) equatorial Africa (P. t. troglodytes and P. t. schweinfurthii). Importantly, the Gulf of Guinea population is significantly different genetically from the others, sharing a last common ancestor with the populations in Upper Guinea ~0.46 million years ago (mya) and equatorial Africa ~0.32 mya.
  10. ^ a b R. D. Rosen, "Lie of the Jungle", «Washington Post Magazine», 7 dicembre 2008.
  11. ^ C.H.E.E.T.A. Primate Sanctuary

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Goodall, Jane. The Chimpanzees of Gombe: Patterns of Behavior. Harvard University Press, 1986. ISBN 0674116496
  • (EN) Oates, J.F., Tutin, C.E.G., Humle, T., Wilson, M.L., Baillie, J.E.M., Balmforth, Z., Blom, A., Boesch, C., Cox, D., Davenport, T., Dunn, A., Dupain, J., Duvall, C., Ellis, C.M., Farmer, K.H., Gatti, S., Greengrass, E., Hart, J., Herbinger, I., Hicks, C., Hunt, K.D., Kamenya, S., Maisels, F., Mitani, J.C., Moore, J., Morgan, B.J., Morgan, D.B., Nakamura, M., Nixon, S., Plumptre, A.J., Reynolds, V., Stokes, E.J. & Walsh, P.D. 2007, Pan troglodytes in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  • Gonder, M.K., Disotell, T.R. and Oates, J.F. New genetic evidence on the evolution of chimpanzee populations, and implications for taxonomy. International Journal of Primatology 2006; 27: 1103-1127.
  • (EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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