Guinness dei primati

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Il museo del Guinness dei primati a Hollywood
Il logo del Guinness dei primati

Il Guinness dei primati (in lingua inglese Guinness World Records) è un libro edito annualmente dal 1955 che raccoglie tutti i record del mondo, da quelli naturali a quelli umani, a quelli più originali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di collezionare ogni possibile tipo di primato venne a sir Hugh Beaver (amministratore delegato delle birrerie Guinness di Dublino) il 4 maggio 1951 il quale, durante il ricevimento che seguì una battuta di caccia alla volpe, osservò come alcuni pivieri dorati fossero riusciti a fuggire grazie alla loro velocità; nacque così tra gli astanti una discussione tesa a definire se il piviere dorato fosse o meno l'uccello più veloce esistente in Europa.

Sir Hugh pensò che queste discussioni dovessero essere molto frequenti ed ebbe l'idea di creare un libro dove chiunque potesse soddisfare la propria curiosità in ambito di record. Così si rivolse ai gemelli Ross e Norris McWhirter, specialisti di record di atletica, e a loro affidò la stesura della prima edizione del Guinness dei primati.

Il libro uscì il 27 agosto 1955: il successo fu istantaneo; anche oggi, dopo la scomparsa dei McWhirter, il testo è il libro soggetto a copyright più venduto al mondo (ed il terzo in assoluto dopo Bibbia e Corano), avendo venduto più di 100 milioni di copie in 100 paesi diversi (il record è esibito nello stesso libro). È stato tradotto in 37 lingue diverse (le ultime lingue aggiunte sono arabo e ungherese, presenti nel libro dal 2007). Nell'edizione del 2007, vengono battuti due tra i più famosi record del Guinness dei primati: l'uomo vivente più alto del mondo (Bao Xishun, 2,36 m, superato nel 2008 da Leonid Stadnik, 2,57 m) e l'uomo più tatuato del mondo (Lucky Diamond Rich). Il primo però verrà annullato dopo il rifiuto dell'ucraino di sottoporsi ad altre misurazioni.

Il libro ha anche una fortunata variante televisiva: in ben 35 paesi sono stati creati programmi ispirati ad esso. In Italia viene mandato in onda su GXT, su Sky, Ultimate Guinness World Records, una versione italiana dello show sui record, mentre Canale 5 nella primavera 2008, dopo il successo della puntata pilota, ha trasmesso 3 puntate de Lo show dei record (un format di Europroduzione esportato in diversi paesi) dedicate ad alcuni Guinness, e visto lo straordinario successo, è stato ripetuto ogni anno. Il nome Guinness deriva appunto dalle birrerie Guinness di sir Hugh Beaver; però da molti anni il libro e l'industria non sono più associati. I nuovi editori del libro hanno deciso di mantenere il nome per mantenere i legami col passato, mentre le birrerie non hanno protestato perché lo hanno visto come un modo vantaggioso di farsi pubblicità senza essere sponsor del libro.

Inoltre, dal 1955, quando fu pubblicata la prima edizione del libro, alcuni record non sono ancora cambiati; fra questi: l'eclissi solare più lunga, il campione mondiale dei pesi massimi di pugilato in carica più a lungo, la diga di cemento più grande, il disco più venduto, il più grande edificio per uffici e lo stadio più grande.

Il sito web ufficiale del Guinness World Records in lingua italiana offre una discreta lista di record consultabile online con la possibilità di inviare richieste per record nuovi in qualche modo conosciuti.

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 è uscito il videogioco ufficiale chiamato Guinness World Record - Il videogioco per Wii, Nintendo DS, PlayStation 3 e iPhone.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Norris e Ross McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati, Milano, Mondadori, 1967.
  • Norris e Ross McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati, Milano, Mondadori, 1975.
  • Norris McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati 1981, Milano, Mondadori, 1980.
  • Norris McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati 1982, Milano, Mondadori, 1981.
  • Norris McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati 1983, Milano, Mondadori, 1982.
  • Norris McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati 1984, Milano, Mondadori, 1983.
  • Norris McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati 1985, Milano, Mondadori, 1984.
  • Norris McWhirter (a cura di), Il Guinness dei primati 1986, Milano, Mondadori, 1985.
  • Alan Russel (a cura di), Il Guinness dei primati 1987, Milano, Mondadori, 1986.
  • Alan Russel (a cura di), Il Guinness dei primati 1988, Milano, Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30514-2
  • Donald McFarlan (a cura di), Il Guinness dei primati 1989, Milano, Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31835-X
  • Donald McFarlan (a cura di), Il Guinness dei primati 1990, Milano, Mondadori, 1989. ISBN 88-04-32992-0
  • Donald McFarlan (a cura di), Il Guinness dei primati 1991, Milano, Mondadori, 1990. ISBN 88-04-33897-0
  • Donald McFarlan (a cura di), Il Guinness dei primati 1992, Milano, Mondadori, 1991. ISBN 88-04-35402-X
  • Peter Matthews (a cura di), Il Guinness dei primati 1993, Milano, Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36173-5
  • Peter Matthews (a cura di), Il Guinness dei primati 1994, Milano, Mondadori, 1993. ISBN 88-04-37412-8
  • Peter Matthews (a cura di), Il Guinness dei primati 1995, Milano, Mondadori, 1994. ISBN 88-04-38808-0
  • Geoffrey Regan, Il Guinness dei fiaschi militari, Milano, Mondadori, 1995. ISBN 88-04-39448-X
  • Peter Matthews (a cura di), Il Guinness dei primati 1996, Milano, Mondadori, 1995. ISBN 88-04-40180-X
  • Studio editoriale Menabò (a cura dello), Il Guinness dei primati 1997, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-41739-0
  • Geoffrey Regan, Il Guinness degli aneddoti militari, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-41888-5
  • Geoffrey Regan, Il Guinness dei fiaschi militari 2, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42025-1
  • Studio editoriale Menabò (a cura dello), Il Guinness dei primati 1998, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43083-4
  • Geoffrey Regan, Il Guinness delle gaffe reali, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-43201-2
  • David Milsted, Il Guinness delle gaffe, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-43286-1
  • Donald McFarlan, con Ian Bishop, Il Guinness dei perché, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-44864-4
  • Bob Jackson, Il Guinness dei cos'è, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-45343-5
  • Studio editoriale Menabò (a cura dello), Il Guinness dei primati 1999, Milano, Mondadori, 1998. ISBN 88-04-45550-0
  • Studio editoriale Menabò (a cura dello), Guinness World records 2000. Il guinness dei primati, Milano, Mondadori, 1999. ISBN 88-04-46758-4
  • Studio editoriale Menabò (a cura dello), Guinness World records 2001. Il guinness dei primati, Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48369-5
  • Studio editoriale Menabò (a cura dello), Guinness World records 2002. Il guinness dei primati, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-49721-1
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2003, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50299-1
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2004, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51488-4
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2005, Milano, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-53312-9
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2006, Milano, Mondadori, 2005. ISBN 88-04-54933-5
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2007, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-56008-8
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2008, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-57237-4
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records. Videogiochi 2008, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-57808-6
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2009, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58266-3
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2010, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-58834-4
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2009. Videogiochi, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-58837-5
  • Studio Editoriale Maurizio Orlandi (a cura dello), Guinness World records 2011, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60381-8

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