Liberia

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Liberia
Liberia - Bandiera
Liberia - Stemma
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Motto: L'amore della libertà ci ha portato qui

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Generalità
Nome completo: Repubblica della Liberia
Nome ufficiale: Republic of Liberia
Lingue ufficiali: inglese
Capitale: Monrovia  (465.000 ab. / 1996)
Politica
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capo di stato: Ellen Johnson Sirleaf
Capo di governo: Ellen Johnson Sirleaf
Indipendenza: 26 luglio 1847
Ingresso nell'ONU: 2 novembre 1945 1
Superficie
Totale: 111.370 km²  (101º)
 % delle acque: 13.514 %
Popolazione
Totale (2000): 3.482.211 ab.  (127º)
Densità: 26,3 ab./km²  
Geografia
Continente: Africa
Fuso orario: UTC
Economia
Valuta: Dollaro liberiano LRD
PIL (PPA)  (2005): 3.392 milioni di $  (158º)
PIL procapite (PPA)  (2005): 1.033 $  (170º)
Energia:
Varie
TLD: .lr
Prefisso tel.: +231
Sigla autom.: LB
Inno nazionale: All Hail, Liberia, Hail!
Festa nazionale:

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1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.

La Repubblica di Liberia [li-bè-ria] è uno Stato dell'Africa Occidentale, confinante a nord con Sierra Leone e Guinea, e ad est con la Costa d'Avorio. È stata recentemente afflitta da due guerre civili (19891996 e 19992003) che hanno reso profughi centinaia di migliaia di cittadini e distrutto l'economia liberiana. Il tasso di disoccupazione supera il 50%.

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Liberia.

[modifica] Coloni dall'America

La storia della Liberia come entità politica comincia con l'arrivo dei coloni afroamericani - gli Americo-Liberiani, come poi furono chiamati - che stabilirono una colonia di "liberi uomini di colore" sulle sue sponde nel 1822 sotto il controllo della American Colonization Society. Le radici storiche in cui una maggioranza degli odierni Liberiani ritrovano la loro identità, comunque, si trovano nelle differenti tradizioni dei numerosi gruppi tribali in cui si dividevano le tribù indigene: i coloni dovettero infatti affrontarle per guadagnare uno spazio sulla costa africana ed estendere successivamente il loro controllo sulle regioni interne.

Stephen Allen Benson, Presidente della Liberia, dal 1856 al 1864

Il 26 luglio 1847 gli Americo-Liberiani dichiararono l'indipendenza della Repubblica di Liberia. I coloni vedevano nel continente africano, dal quale i loro avi erano stati deportati, la "terra promessa", ma non mostravano intenzione di reintegrarsi nella società e nel metodo tribale africano. Si riferivano a loro stessi come "Americani" e furono riconosciuti come tali tanto dalle autorità tribali africane quanto dalle autorità coloniali britanniche della vicina Sierra Leone. I simboli del loro stato - bandiera, motto e sigillo -, come la forma del loro governo, riflettevano completamente l'esperienza di emigrazione negli Stati Uniti. I costumi e gli standard culturali degli Americo-Liberiani vedevano il loro modello nello stile di vita del Sud degli Stati Uniti. Questi ideali coloravano in modo preponderante le abitudini dei coloni verso gli autoctoni: il nuovo Stato aveva l'estensione superficiale delle terre controllate dalla comunità dei coloni e da coloro che ne erano stati assimilati, per cui grandi porzioni della storia della Liberia trattano i tentativi, raramente coronati da successo, di una minoranza civilizzata di dominare una maggioranza considerata per tanti aspetti "inferiore". Chiamarono il Paese "Liberia", per darle il carattere di "terra degli uomini liberi".

La fondazione della Liberia fu privatamente finanziata da gruppi filantropici e religiosi americani, ma la colonia godette del supporto e della cooperazione non ufficiale del governo statunitense. Il governo liberiano, modellato su quello degli Stati Uniti, era democratico nello stile, per quanto non sempre nella sostanza. Dopo il 1877 il True Whig Party monopolizzò l'intero potere politico del Paese, e la competizione per le cariche fu solitamente contenuta nel partito, dove essere nominati significava automaticamente entrare in Parlamento. Due problemi che le amministrazioni liberiane dovettero affrontare furono soprattutto le pressioni delle nazioni coloniali vicine, Gran Bretagna e Francia, e la minaccia di insolvenza finanziaria: entrambe le problematiche minacciarono seriamente la sovranità del Paese, poiché perse il controllo di alcune regioni all'interno che furono annesse alle colonie inglesi e francesi. Lo sviluppo economico fu poi pesantemente ritardato dal declino, alla fine del XIX secolo, dei mercati per le materie prime su cui si basavano le esportazioni liberiche, e dall'indebitamento per una serie di prestiti, il cui rientro prosciugò l'economia nazionale.

[modifica] Il XX secolo

Edwin Barclay (a destra), presidente della Liberia, e Franklin Delano Roosevelt (a sinistra), presidente statunitense, nel 1943.

Due eventi furono di particolare importanza nel contrasto dell'isolazionismo liberico: il primo fu una larga concessione affidata nel 1926 all'americana Firestone Plantation Company, una mossa che fu il primo passo nella modernizzazione dell'impianto economico; il seguito fu durante la Seconda guerra mondiale, periodo in cui gli Stati Uniti fornirono un'assistenza economica e tecnica che permise progressi industriali e un cambiamento sociale.

William R. Tolbert, Jr. (a sinistra) e signora con Nixon, nel 1973.
Tolbert col presidente USA Carter a Monrovia, 1978

[modifica] Il golpe del 1980

Il 12 aprile 1980 un colpo di stato militare fu organizzato da un gruppo di sottufficiali dell'esercito di lignaggio tribale, al comando del Sergente Maggiore Samuel Kanyon Doe, e giustiziarono il presidente in carica da nove anni, William R. Tolbert, Jr. nella sua residenza. Doe e i suoi congiurati costituirono autonomamente il Consiglio di Redenzione del Popolo, presero possesso del governo e conclusero la "prima repubblica" di Liberia.

Doe strinse legami molto forti con gli USA nei primi anni 1980, ricevendo più di cinquecento milioni di dollari americani per rimuovere ogni influenza sovietica dal Paese, e concedendo agli americani il diritto esclusivo di servirsi del territorio e dei porti liberiani (nonché il permesso alla CIA di usare il territorio liberiano come base di spionaggio sulla Libia).[senza fonte]

Doe fece una politica assai autoritaria, chiudendo giornali, dichiarando fuorilegge i partiti d'opposizione e tenendo elezioni plebiscitarie.

[modifica] Le guerre civili del 1989 e del 1999

Nel tardo 1989 scoppiò una guerra civile, e nel settembre 1990 Doe fu ucciso dalle forze dell'INPFL (Indipendent National Patriotic Front of Liberia, Fronte Indipendente Nazionalpatriottico della Liberia), al comando di Yormie Johnson, e da elementi della tribù Gio. Come condizione per la fine del conflitto, il presidente ad interim Amos Sawyer si dimise nel 1994, lasciando il potere al Consiglio di Stato. Da una posizione di primato come signore della guerra, Charles Taylor fu eletto presidente nel 1997. Il regime brutale di Taylor bersagliò molti attivisti di spicco dell'opposizione. Nel 1998, il governo cercò di assassinare l'attivista per i diritti dei minori Kimmie Weeks per un rapporto che, pubblicato, evidenziava le responsabilità di Taylor nell'addestramento dei bambini-soldato. Il governo autocratico e traballante di Taylor portò a una nuova ribellione nel 1999. In dieci anni di sollevazioni e rivolte, morirono più di duecentomila persone. Il conflitto si intensificò nell'estate del 2003, quando i combattimenti si avvicinarono a Monrovia. Nell'agosto 2003 Accra (Ghana) ha ospitato la discussione e la firma di quegli Accordi di Accra che hanno messo fine a 14 anni di guerra civile. Mentre il potere del governo collassava e le pressioni dalla comunità internazionale (soprattutto gli USA) aumentavano affinché si dimettesse, il Charles Taylor accettò l'asilo politico offerto dalla Nigeria, ma giurò: "Col volere di Dio, tornerò".

Con le elezioni presidenziali del novembre 2005, Ellen Johnson Sirleaf, prende il posto di Gyude Bryant alla guida dello stato.

Uno spaccato di cosa abbia significato la guerra civile per la Liberia si può vedere nel film Lord of War, con Nicolas Cage nei panni di un trafficante d'armi.

[modifica] Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Liberia.

[modifica] Morfologia

L'ambiente fisico della Liberia è costituito da un altopiano che degrada in una pianura litoranea; un solo fiume di una certa importanza attraversa la regione, per il resto altri fiumi sono sparsi da nord-ovest a sud-est. Il punto più elevato è il monte Nimba, al confine con la Guinea e la Costa d'Avorio con i suoi 1.752 metri. Nel nord-ovest del paese è situato il Monte Wuteve che con i suoi 1.440 metri è la seconda vetta della Liberia. La costa è pianeggiante e orlata di cordoni lagunari e promontori.

[modifica] Idrografia

I corsi d'acqua della Liberia assumo in prevalenza un andamento verso sud-ovest, seguendo la morfologia del terreno, che dagli altopiani dell'interno li conduce a sfociare nell'oceano Atlantico. Il confine nord-occidentale è attraversato dal fiume Mano mentre quello sud-orientale è delimitato dal fiume Cavalla. I tre fiumi più lunghi del paese sono il St. Paul che sfocia vicino Monrovia, il St. John e il fiume Cestos.

[modifica] Clima

Il clima è quello tipico delle zone equatoriali, caratterizzato da una piovosità stagionale elevata (circa 169 giorni di pioggia all'anno, quasi 4000 mm) e da una temperatura la cui media supera i 25 gradi centigradi.

[modifica] Popolazione

[modifica] Demografia

Il 43,6% della popolazione è composto dai ragazzi fino ai quattordici anni (maschi 765.662, femmine 751.134), il 52,8% da persone dai quattordici ai sessantaquattro anni (maschi 896.206, femmine 940.985) e per il restante 3,7% da persone che hanno superato i sessantacinque anni d'età (maschi 64.547, femmine 63.667).

[modifica] Etnie

Oggi la popolazione è composta per lo più da neri sudanesi e varie tribù locali (Kpelle, Bassa, Gio, Krumen, Grebbo, Mano, Krahn, Gola, Gbandi).

[modifica] Lingue

Le lingue mande sono utilizzate nelle zone settentrionali ed occidentali del paese, mentre le lingue Kru in quelle orientali e meridionali. L'inglese è la lingua madre del 2,5% della popolazione rientrata nel paese dagli Stati Uniti d'America. L'inglese è comunque la lingua ufficiale della Liberia. Altre lingue utilizzate nel paese sono il Gola e il Kpelle.

[modifica] Religione

La religione maggiormente diffusa è quella cristiana (66% circa della popolazione, soprattutto protestanti), i musulmani sono il 15% circa, mentre il resto della popolazione è animista (19%).

[modifica] Ordinamento dello Stato

[modifica] Suddivisione amministrativa

La Liberia è suddivisa in 15 conteee.

15 Contee:

Nome Superficie
(km²)
Popolazione Densità
(ab/km²)
Capoluogo
Bomi 1.955 114.316 58 Tubmanburg
Bong 8.099 299.825 37 Gbarnga (ab. 30.000)
Gbarpolu[1] 7.723 - - Bopolu
Grand Bassa 8.759 215.338 25 Buchanan (ab. 27.000)
Grand Cape Mount 5.827 120.141 21 Robertsport (ab. 2.562)
Grand Gedeh 17.029 94.497 8 Zwedru (ab. 33.800)
Grand Kru[2] 39.062 - - Barclayville
Lofa 11.637 351.492 30 Voinjama (ab. 6.343)
Margibi 3.263 219.417 67 Kakata
Maryland 5.351 71.977 13 Harper (ab. 19.600)
Montserrado 2.740 843.783 308 Bensonville
Nimba 12.043 338.887 28 Sanniquelle (ab. 6.690)
River Gee[3] - - - Fish Town
Rivercess 4.385 38.167 9 Rivercess City
Sinoe 10.254 79.241 8 Geenville (ab. 8.462)

[modifica] Città principali

[modifica] Istituzioni

[modifica] Politica

[modifica] Economia

L'agricoltura è nettamente ripartita tra quella di sussistenza, retta da forze locali dedite al riso, alle banane, alla manioca, alla patata, e quella commerciale, sostenuta da compagnie statunitensi e rivolta ai prodotti di piantagione: palme da cocco, caffè, raphia vinifera (da cui si ricava il vino di palma). Notevoli le risorse di legname (15% della foresta), soprattutto caucciù, azobè e palma oleifera; modesto invece l'allevamento. Le risorse del sottosuolo sono eccellenti: ematite e magnetite, da cui si ricava ferro, bauxite, oro e diamanti. Tuttavia le attività industriali ed estrattive sono quasi completamente condotte da gruppi statunitensi. PIL: 1.174 ml dollari (1996) PIL pro capite: 490 dollari (1996) Tasso annuale di crescita : 15% Settori/prodotti principali: estrazione miniere e colture agricole di piantagione. Palma da cocco, caffè, raphia vinifera, mogano, albero della cola, caucciù. Minerali di ferro, diamanti, oro, bauxite, cemento. Partner economici: Germania, Polonia, Francia, Cina, Italia, USA, Sud Corea, Giappone, Singapore.

[modifica] Ambiente

[modifica] Arte

Soprattutto nella zona orientale della Liberia (similarmente alla Costa d'Avorio occidentale e nelle zone di confine della Guinea) domina la società segreta Poro che, grazie al suo potere di coesione, impone agli adepti e agli indigeni una certa uniformità artistica, influenzando la forma e determinando l'uso di una vasta gamma di maschere. Inoltre, da sottolineare l'importanza della tribù Dan-Ngere che ha adottato come forma d'arte prevalente la maschera lignea che si presenta in moltissime tipologie (dal naturalismo ritrattistico fino ad arrivare alla forma cubista astratta)

[modifica] Tradizioni

[modifica] Note

  1. ^ Istituita nel 2001 con parte della contea di Lofa.
  2. ^ contea istituita con parte della contea di Maryland
  3. ^ Istituita nel 2000 con parte della contea di Grand Gedeh

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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