Tarzan

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Tarzan
Illustrazione di copertina per l'edizione del 1914 di Tarzan delle Scimmie
Illustrazione di copertina per l'edizione del 1914 di Tarzan delle Scimmie
Universo Tarzan
Autore Edgar Rice Burroughs
Editore All-Story
1ª app. 1912
1ª app. in Tarzan delle scimmie
Specie umana
Sesso maschile
Etnia Delle scimmie; origini inglesi
Luogo di nascita Giungla
Data di nascita sconosciuta[1]
Parenti John Clayton Greystoke; Alice Greystoke

Tarzan è un personaggio immaginario inventato da Edgar Rice Burroughs. Rappresenta l'archetipo del bambino selvaggio allevato nella giungla dalle scimmie, che ritorna in seguito alla civilizzazione solo per rifiutarla in buona parte e tornare nella natura selvaggia nelle vesti di eroe ed avventuriero. È apparso per la prima volta nel romanzo Tarzan delle Scimmie (Tarzan of the Apes, pubblicato originariamente nell'ottobre del 1912 sulla rivista All Story Magazine e in volume nel 1914) e in seguito in 23 storie e in innumerevoli opere su altri media, autorizzate o meno.

La fortuna di Tarzan non risiede solo nelle storie, avventure mozzafiato in terre esotiche e aliene, ma anche nello stile adottato da Burroughs, che fa della semplicità della scrittura il cardine dei suoi romanzi, ottenendo facilmente un forte legame con il lettore ed una più facile identificazione con personaggi che normalmente non fanno parte del vivere quotidiano.

I racconti di Tarzan sono stati trasposti nel cinema, televisione, fumetto, anche con nuove storie originali. Il personaggio vanterà inoltre numerosi imitatori (i cosiddetti tarzanidi).

La storia di Tarzan[modifica | modifica sorgente]

« Era in grado di fare balzi di sei metri nell'aria fino all'altezza vertiginosa delle cime degli alberi e afferrare con la massima precisione e senza alcun urto visibile, i rami che fluttuavano selvaggiamente incontro a un tornado in arrivo »
(da Tarzan delle Scimmie, 1912)
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tarzan delle Scimmie.

I romanzi di Tarzan[modifica | modifica sorgente]

I romanzi di Tarzan possono essere conteggiati in un ciclo di ventiquattro volumi scritti da Edgar Rice Burroughs, seguiti da altri romanzi solo parzialmente scritti dallo stesso o ufficialmente autorizzati dai suoi eredi. Esistono poi altri due lavori scritti da Burroughs per un pubblico più giovane che non sono sempre riconosciuti quali appartenenti al ciclo principale.

Il ciclo di Edgar Rice Burroughs[modifica | modifica sorgente]

Otto dei ventiquattro volumi che compongono il ciclo di Tarzan non sono stati tradotti in lingua italiana.

  1. Tarzan delle Scimmie (1912)
  2. Il ritorno di Tarzan (1913)
  3. Le belve di Tarzan (1914)
  4. Il figlio di Tarzan (1914)
  5. Tarzan e i gioielli di Opar (1916)
  6. I racconti della giungla di Tarzan (1919)
  7. Tarzan l'indomabile (1920)
  8. Tarzan il terribile (Tarzan the Terrible, 1921)
  9. Tarzan e il leone d'oro (1922, 1923)
  10. Tarzan e gli uomini formica (1924)
  11. Tarzan, re della giungla (1927, 1928)
  12. Tarzan e l'impero perduto (1928)
  13. Tarzan at the Earth's Core (1929) mai tradotto
  14. Tarzan the Invincible (1930, 1931) mai tradotto
  15. Tarzan trionfante (1931)
  16. Tarzan e la città d'oro (1932)
  17. Tarzan and the Lion Man (1933, 1934) mai tradotto
  18. Tarzan e gli uomini leopardo (1935)
  19. Tarzan's Quest (1935, 1936) mai tradotto
  20. Tarzan e la città vietata (1938)
  21. Tarzan the Magnificent (1939) mai tradotto
  22. Tarzan and the Foreign Legion (1947) mai tradotto
  23. Tarzan and the Madman (1964) mai tradotto, opera postuma
  24. Tarzan and the Castaways (1965) mai tradotto

A questi si deve essere aggiunta la raccolta dei due romanzi destinati a un pubblico più giovane:

Opere non scritte da Burroughs[modifica | modifica sorgente]

Le opere autorizzate attorno al mondo di Tarzan, e non firmate da Burroughs, sono cinque:

  1. The Adventures of Tarzan (1921) a opera di Maude Robinson Toombs, è stata serializzata in 17 parti pubblicate sui quotidiani dell'epoca
  2. Tarzan and the Valley of Gold (1966) novelization dell'omonimo film a opera di Fritz Leiber, è considerato il 25° romanzo del Ciclo
  3. Tarzan: the Lost Adventure (1995) a opera di Joe R. Lansdale, è basato su alcuni frammenti originali di Burroughs
  4. Tarzan: The Epic Adventures (1997) a opera di R. A. Salvatore, è stato dichiarato quale ambientato fra i primi due romanzi di Burroughs
  5. The Dark Heart of Time (1999) a opera di Philip Jose Farmer, è considerato il seguito di Tarzan: the Lost Adventure

Tarzan al cinema e in TV[modifica | modifica sorgente]

Poster dal film Tarzan of the Apes del 1918

Il cinema ha sempre visto di buon occhio i personaggi della letteratura, soprattutto quando questi sono di successo, proprio come Tarzan o il non dissimile Conan di Robert Ervin Howard.

Secondo la rivista Ciak erano 45 (al marzo 1992) i film "autorizzati" realizzati sull'Uomo Scimmia[2] (con l'esclusione di quelli in chiave comico-parodistica, come nel caso di Totò Tarzan).

Adventures of Tarzan con Elmo Lincoln, 1921

Dodici di questi film hanno come protagonista Johnny Weissmuller e prima di lui il personaggio era stato protagonista di otto film muti tra il 1918 e il 1929. Inoltre il personaggio è protagonista di alcune serie di telefilm con oltre 60 episodi in varie stagioni dagli anni sessanta al 2003.

Fra le Jane Porter del grande schermo figurano anche Karla Schramm (epoca del cinema muto), Brenda Joyce e Maureen O'Sullivan.

Ecco di seguito un elenco il più possibile completo.

Epoca del muto[modifica | modifica sorgente]

Titoli di Tarzan the Tiger del 1929

Film con Johnny Weissmuller[modifica | modifica sorgente]

Film con Lex Barker[modifica | modifica sorgente]

Film con Gordon Scott[modifica | modifica sorgente]

Altri film[modifica | modifica sorgente]

Altri film nel periodo Weissmuller[modifica | modifica sorgente]

Anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Gli ultimi film live action[modifica | modifica sorgente]

Film d'animazione[modifica | modifica sorgente]

Parodie e apocrifi[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

In televisione, per la verità, la stella di Tarzan ha brillato (e brilla tuttora) di luce riflessa, con i ripetuti e frequenti passaggi dei film realizzati intorno alla sua figura. Inoltre sono state prodotte alcune serie e miniserie televisive dedicate a Tarzan.

Prettamente televisivo è invece un personaggio, quasi un epigono (anche nel nome evocativo) del popolare re della giungla, che appassionò il pubblico televisivo giovanile degli anni cinquanta: quel Jim della giungla interpretato dall'attore-atleta olimpico Johnny Weissmuller che molto ricordava – specie nella plasticità nei tuffi dalle più alte rocce – i tanti Tarzan succedutisi sul grande schermo.

Gli attori che lo hanno interpretato[modifica | modifica sorgente]

  1. Elmo Lincoln (1918-1921) - 3 film
  2. Gene Pollar (1920) - 1 film
  3. P. Dempsey Tabler (1920) - 1 film
  4. James Pierce (1927) - 1 film
  5. Frank Merrill (1928-1929) - 2 film
  6. Johnny Weissmuller (1932-1948) - 12 film
  7. Buster Crabbe (1933) - 1 film
  8. Herman Brix (1935-1938) - 2 film
  9. Glen Morris (1938) - 1 film
  10. Lex Barker (1949-1953) - 5 film
  11. Gordon Scott (1955-1960) - 6 film
  12. Denny Miller (1959) - 1 film
  13. Jock Mahoney (1962-1963) - 2 film
  14. Ron Ely (1966-1970) - 2 film + 57 episodi di telefilm
  15. Mike Henry (1966-1968) - 3 film
  16. Miles O'Keefe (1981) - 1 film
  17. Christopher Lambert (1984) - 1 film
  18. Joe Lara (1989-1996) - 2 film TV
  19. Wolf Larson (1991-1994) - 42 episodi di telefilm
  20. Casper Van Dien (1998) - 1 film
  21. Travis Fimmel (2003 ) - 8 episodi di telefilm

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Come per tutti i personaggi di successo, anche su Tarzan vennero realizzati una serie di fumetti di formato differente. Il primo sbocco fu quello delle strisce a fumetti giornaliere (daily strip), che esordirono nel 1929, a cui nel 1931 si affiancarono le tavole domenicali (Sunday Pages).

Questi primi fumetti sul Re delle Scimmie si avvalsero della collaborazione di cartoonist del calibro di Hal Foster, Rex Maxon, Ruben Moreiro, William Juhre, Burne Hogarth, Dan Barry, Bob Lubbers, John Celardo e Russ Manning, l'autore che più di tutti legò il suo nome al mitico personaggio di Burroughs.

Attualmente le strisce continuano, pubblicate dall'United Feature Syndicate (gli stessi che hanno, recentemente, portato in USA le strisce di Lupo Alberto), ad opera di Alex Simmons per i testi ed Eric Battle ai disegni. Le strisce possono anche essere trovate on-line su Tarzan daily strip.

Anche nel formato più ampio del Comic Book vennero prodotte storie importanti, realizzate, tra gli altri, da grandi maestri come Joe Kubert, Franc Reyes, José Garcia-Lopez e il grandissimo John Buscema, autore anche di molte delle storie a fumetti dedicate a Conan.

Fu la Dell Publishing, nel 1939, a sobbarcarsi per prima l'onere e l'onore di realizzare questi albi sull'"Uomo Scimmia". Il compito passò, quindi, nel 1962 alla K.K.Publishing, che pubblicò materiale inedito fino al 1972. Contemporaneamente (dal 1964 al 1965) anche la Charlton Comics presentò materiale su Tarzan.

L'eroe di Burroughs passò quindi nelle mani delle major, ovvero le case di produzione più importanti: prima la DC Comics, dal 1972 al 1977, quindi la Marvel Comics fino al 1979. Successivamente si assicurò i diritti, fino al 1992, la Malibu Comics che pubblicò una mini serie con una versione violenta e inedita del personaggio di Burroughs. A partire dagli anni novanta il personaggio viene edito dalla Dark Horse Comics in maniera pressoché esclusiva fino al 2011 quando la casa editrice statunitense Dynamite Entertainment annuncia il lancio di una nuova serie regolare. Il titolo è Lord of the Jungle e si propone di raccontare la vera storia del Tarzan di Edgar Rice Burroughs senza censure[3]. Il fumetto è infatti indirizzato ad un pubblico adulto e presenta in copertina l'avvertenza Mature (cioè per un pubblico maturo)[3]. La vicenda racconta l'abbandono dei coniugi Greystoke nel Congo belga di fine Ottocento e le loro successive tribolazioni compresa la nasce del figlio destinato a diventare il Re della giungla. Gli autori sono Arvid Nelson (testi) e Roberto Castro (disegni)[4].

Tarzan è stato anche protagonista di incontri e scontri con altri personaggi dei fumetti e dell'immaginario in genere. Con Superman in un elseworld intitolato Sons Of The Jungle scritto da Chuck Dixon e disegnato da Carlos Meglia e con Batman in Claws of the Catwoman scritto da Ron Marz e disegnato da Igor Kordey. In At the Earth's Core, Tarzan viene catturato dall'alieno Predator in una storia edita da Dark Horse e scritta da Walter Simonson e disegnata da Lee Weeks. In una mini serie in quattro parti il figlio della giungla incontra anche Carson di Venere, altro personaggio creato da Burroughs.

Edizioni in italiano[modifica | modifica sorgente]

I fumetti di Tarzan sono giunti anche in Italia fin dal 1933 per merito della Mondadori, che li inserì in appendice alla rivista I romanzi di cappa e spada. Anche altri editori, oltre alla Mondadori, presentarono, nel corso degli anni successivi, le storie dell'eroe: la S.A.E.V. su L'Audace, Pinocchio e Jumbo; l'A.P.I. su Paperino, la Universo su L'Intrepido e gli Albi dell'Intrepido; la Società Editrice Lombarda su Il giorno dei ragazzi. Una curiosità è senza dubbio rappresentata dal nome che il personaggio ha avuto in Italia durante il periodo del regime fascista. Il nome Tarzan non poteva essere utilizzato in quanto il regime proibiva l'utilizzo di parole straniere; per questo le sue storie venivano divulgato sotto il nome di Sigfrido.

Infine, fra il 1968 e il 1980, l'Editoriale Cenisio ha pubblicato in maniera organica tutta la produzione di Foster, Hogarth e Manning, oltre ad un'ampia selezione dell'opera di Celardo, Lubers e Maxon. A questi vanno aggiunte le edizioni italiane dei comic book e un certo numero di storie prodotte appositamente per il mercato europeo. Dal 2003 al 2005 le Edizioni IF hanno riproposto, in un omonimo mensile durato dieci numeri, storie sparse, disegnate, fra gli altri, da Russ Manning, Joe Kubert e Buscema.

Nel 2008 Planeta DeAgostini ha ristampato le storie disegnate da Hal Foster e Burne Hogarth in 18 volumi cartonati.

Tarzanidi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tarzanide.
Sheena, una delle più celebri "ragazze della giungla", introdusse il bikini di pelliccia di leopardo, una caratteristica che sarebbe stata replicata dalle successive eroine tarzanidi.

La popolarità di Tarzan ha dato origine al fenomeno dei "tarzanidi". Un tarzanide è un personaggio dei fumetti (maschile o femminile) ispirato all'uomo scimmia,[5] a cui assomiglia per intraprendenza fisica, vita avventurosa nella giungla, dono di capire e farsi capire dagli animali, contatto con civiltà perdute, coraggio combinato con la capacità di gestire la natura.

I tarzanidi seguono le stesse linee d'azione di Tarzan, ma tra essi vi sono diversi eroi, uomini o donne, adattati ad avventure ambientate in un insieme di elementi che compongono lo stereotipo della giungla nell'immaginario popolare, comprendendo, oltre alle giungle africane, la foresta amazzonica e anche regioni polari sconosciute.[6]

Giocattoli[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Tarzan è stato raffigurato in action figure giocattolo. Tra le più celebri versioni vanno ricordate quella Mattel, nella serie Big Jim degli anni settanta e, sempre nello stesso decennio, la versione prodotta dalla Mego Corporation.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 22 novembre 1888 secondo Philip Josè Farmer
  2. ^ Ciak servizio di Renato Venturelli "Tarzan the Ape Man" pubblicato sul numero di Ciak di marzo 1992 (a pagina 111)
  3. ^ a b Previews n.277, v.Dynamite Entertainment presents Lord of the Jungle, Diamond Comic Distributors, Timonium MD, ottobre 2011, pp. 265-267
  4. ^ Arvid Nelson (testi), Roberto Castro (disegni), Lord of the Jungle, Dynamite Entertainment, New York, 2012
  5. ^ Roberto Chiavini, Andrea Lazzetti, Luca Somigli, Michel Tetro, Il cinema dei fumetti. Dalle origini a Superman Returns, Gremese Editore, 2006, p. 29, ISBN 9788884404428.
  6. ^ Pedro Cleto, Jornal de Notícias, 10 febbraio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Le informazioni sui film sono ricavate dal sito FILM.TV.IT, impostando tarzan come chiave di ricerca, mentre le informazioni sui fumetti sono ricavate dal volume n° 55 dei Classici del fumetto di La Repubblica dedicato a Tarzan.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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